Canepina
| Canepina comune | |
|---|---|
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Amministrazione | |
| Sindaco | Aldo Maria Moneta (lista civica di centro-sinistra Democratici per Canepina) dal 26-5-2014 (3º mandato dal 10-06-2024) |
| Territorio | |
| Coordinate | 42°22′59″N 12°13′58″E |
| Altitudine | 501 m s.l.m. |
| Superficie | 20,85 km² |
| Abitanti | 2 895[1] (31-7-2025) |
| Densità | 138,85 ab./km² |
| Comuni confinanti | Caprarola, Soriano nel Cimino, Vallerano, Viterbo |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 01030 |
| Prefisso | 0761 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Codice ISTAT | 056011 |
| Cod. catastale | B597 |
| Targa | VT |
| Cl. sismica | zona 3A (sismicità bassa)[2] |
| Cl. climatica | zona E, 2 309 GG[3] |
| Nome abitanti | canepinesi |
| Patrono | santa Corona |
| Giorno festivo | 14 maggio |
| Cartografia | |
| Sito istituzionale | |
Canepina è un comune italiano di 2 895 abitanti[1] della provincia di Viterbo nel Lazio.
Il nome Canepina deriva dalla parola canapa: non a caso, ancora nel XVII secolo, il paese era soltanto una vasta piantagione di canapa. Da qui nacque il nome Canapina poi divenuto nel secolo successivo Canepina[4].
Geografia fisica
[modifica | modifica wikitesto]Territorio
[modifica | modifica wikitesto]Canepina si trova sul lato meridionale del Monte Cimino, la vetta più alta dei Cimini. Il borgo è situato alle falde del Monte Pizzo (671 m) e del Monte Montarone (761 m).
Il territorio è caratterizzato da un andamento collinare-montuoso. Il suolo è prevalentemente ricoperto da coltivazioni di castagno da frutto, anche se non mancano le coltivazioni di nocciole e di olivi. Il territorio di Canepina è quello con la percentuale boschiva più alta della Provincia di Viterbo, ben l'82% della totalità comunale.[5]
Numerose strade bianche e vecchie mulattiere si snodano tra il territorio canepinese, permettendo ancora oggi di raggiungere i vari fondi agricoli coltivati e non.
Altra caratteristica del territorio è la presenza di molti corsi d'acqua, tra cui si ricorda il fosso Ripa, che attraversa tutto il paese passando sotto le strade comunali. La presenza di fossi e sorgenti permettono al paese di vantare diverse fontane e fontanili. Tra le fontane si può senz'altro citare la nota Fontanella: una fontana risalente al XVII secolo, posta all'ingresso sud del paese. Tra i fontanili presenti nel territorio comunale rurale invece, si segnala il Fontanile di Cavonelli, un tempo utilizzato come abbeveratoio per il bestiame e ancora oggi tra i più noti e frequentati del paese.
Gran parte delle vie della città è pavimentata con lastre di rocce basaltiche.
Clima
[modifica | modifica wikitesto]- Classificazione climatica: zona E, 2309 GR/G
Storia
[modifica | modifica wikitesto]Intorno alla metà dell'XI secolo, la potente famiglia dei Prefetti di Vico, fa costruire nella zona un castello su un'altura, un dirupo allora inaccessibile, per vigilare, specialmente con la sua torre d'oriente, sulla piana del Tevere, da dove si temevano attacchi offensivi. Intorno, isolati, vivevano accampati ai margini della intricata Selva Cimina, pastori e contadini. Nel 1154 il castello viene acquistato, da Adriano IV divenendo così patrimonio di S. Pietro. Il terreno ricco di acque, che scorrevano in ruscelli e si diramavano anche in una moltitudine di rivoli, favoriva la coltivazione della canapa. Dal 1174 Canepina e il suo castello passarono sotto il dominio di Viterbo, che li donó nel 1332 alla Santa Sede. Nel 1544 il castello entró a far parte del nuovo stato (Ducato di Castro), che Paolo III aveva creato sette anni prima e vi rimase fino al 1649. Il 5 giugno 1944 Canepina subì un bombardamento aereo dalle forze alleate intente a bloccare i tedeschi in ritirata, ma gli americani sbagliarono bersaglio e colpirono il centro abitato invece che un ponte; morirono 115 persone.
Onorificenze
[modifica | modifica wikitesto]— 5 giugno 1944 - Canepina (VT)[6]
Monumenti e luoghi d'interesse
[modifica | modifica wikitesto]Architetture religiose
[modifica | modifica wikitesto]- Chiesa collegiata di Santa Maria Assunta: chiesa principale del paese, costruita nel medioevo ma rimaneggiata nel XV-XVI secolo;
- Chiesa di San Michele Arcangelo: adiacente al museo. La chiesa fu ricostruita per volontà del priore Angelo Menicucci, a partire dal 1582 e fu consacrata nel 1627. In essa è una pala con l'Adorazione dei pastori del fiorentino Pompeo Caccini, eseguita nel 1620. La tela, commissionata da Attilio de Nicolai, facoltoso mercante originario di Canepina, ritratto nella tela e sepolto nella stessa chiesa, mostra uno stile cigolesco, con riferimenti anche a Cristofano Allori.[7]
- Chiesa di Santa Corona: chiesa dedicata alla patrona del paese; attesta dal 1200[8]
- Chiesa della Madonna delle Grazie: piccola chiesetta risalente al periodo rinascimentale addossata a uno scosceso pendio;
- Chiesa di San Giuseppe;
Architetture civili
[modifica | modifica wikitesto]
- Palazzo Farnese: eretto nel XVI secolo e attualmente sede degli uffici comunali, in piazza Garibaldi.
- Monumento ai Caduti della I Guerra mondiale: struttura in pietra e bronzo raffigurante un angelo con in mano spada e scudo. Sul basamento della statua quattro lapidi riportano i nomi dei caduti canepinesi deceduti durante la grande guerra.
Architetture militari
[modifica | modifica wikitesto]
Aree archeologiche
[modifica | modifica wikitesto]Nella valle del Rio Francina, nei pressi del fiume Arcella, è presente un antico Santuario delle Acque, risalente al I-II sec. d.C., costituito da tre grossi massi di roccia vulcanica, dedicato alla Bona Dea.
Società
[modifica | modifica wikitesto]Evoluzione demografica
[modifica | modifica wikitesto]Abitanti censiti[9]

Lingue e dialetti
[modifica | modifica wikitesto]Il dialetto parlato nel paese è il canepinese, utilizzato quotidianamente e in maniera spontananea. Questa parlata, particolarmente conservativa e di difficile comprensione per i non autoctoni, rappresenta una vera e propria eccezione nel territorio provinciale. Per tutelare il dialetto e garantire la sua conservazione è nato nel 2014 il Vocabolario del Dialetto Canepinese.
Tradizioni e folclore
[modifica | modifica wikitesto]Vecchi racconti tramandati e qualche testimonianza di scrittori come Luigi Pirandello abitante del confinante paese Soriano nel Cimino, attestano il passaggio di Dante Alighieri sul territorio di Canepina, più precisamente in località Selva Luce, dove la leggenda vuole che si sia ispirato per la scrittura del Canto Primo della Divina Commedia e soprattutto per la descrizione della "Selva Oscura", luogo che somiglia molto a questa parte all'estremità del paese di Canepina.[senza fonte]
- Festività
- 17 gennaio: festa di Sant'Antonio Abate;
- 14 maggio: festa di Santa Corona, patrona del paese;
Cultura
[modifica | modifica wikitesto]Istruzione
[modifica | modifica wikitesto]Musei
[modifica | modifica wikitesto]- Museo delle tradizioni popolari: situato nei locali dell’ex convento dei Carmelitani, adiacente alla Chiesa di San Michele Arcangelo, ospita numerosi oggetti dell’antica tradizione. Al suo interno sono conservati macchinari e attrezzi, un tempo utilizzati per le lavorazioni agricole e artigiane locali. Ben mantenuti anche oggetti di uso quotidiano come costumi o semplici giochi folkloristici.

Cucina
[modifica | modifica wikitesto]Le specialità culinarie tipiche della zona sono i "maccheroni canepinesi" e i ceciliani. Si tratta di formati di pasta fatti rigorosamente a mano, dei quali il paese vanta le prime origini.
Negli anni '90 invalse l'usanza di denominare i maccheroni come "fieno", ma tale appellativo è da ritenersi moderno e contaminante la denominazione originaria. Ad ogni modo, il vero nome che i canepinesi utilizzano per questo tipo di pasta è "maccaroni / e maccaroni".
Il condimento tipico dei maccaroni è quello al ragù classico, con abbondante aggiunta di pecorino romano.
Eventi
[modifica | modifica wikitesto]- Ultime tre domeniche del mese di ottobre: le giornate della Castagna e l'albero della cuccagna.
Economia
[modifica | modifica wikitesto]Di seguito la tabella storica elaborata dall'Istat a tema Unità locali, intesa come numero di imprese attive, ed addetti, intesi come numero addetti delle unità locali delle imprese attive (valori medi annui).[10]
| 2015 | 2014 | 2013 | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Numero imprese attive | % Provinciale Imprese attive | % Regionale Imprese attive | Numero addetti | % Provinciale Addetti | % Regionale Addetti | Numero imprese attive | Numero addetti | Numero imprese attive | Numero addetti | |
| Canepina | 237 | 1,01% | 0,05% | 383 | 0,64% | 0,02% | 242 | 401 | 245 | 411 |
| Viterbo | 23.371 | 5,13% | 59.399 | 3,86% | 23.658 | 59.741 | 24.131 | 61.493 | ||
| Lazio | 455.591 | 1.539.359 | 457.686 | 1.510.459 | 464.094 | 1.525.471 |
Nel 2015 le 237 imprese operanti nel territorio comunale, che rappresentavano l'1,01% del totale provinciale (23.371 imprese attive), hanno occupato 383 addetti, lo 0,64% del dato provinciale (59.399 addetti); in media, ogni impresa nel 2015 ha occupato una persona (1,62).
Artigianato
[modifica | modifica wikitesto]Tra le attività economiche più tradizionali vi sono quelle artigianali, come l'arte del legno, finalizzata al settore dell'arredamento, e in particolar modo alla produzione di botti di legno di castagno, pasta fatta a mano fieno canepinese[11] e ciciliani al ferro.[12]
Infrastrutture e trasporti
[modifica | modifica wikitesto]Ferrovie
[modifica | modifica wikitesto]Canepina non ha una stazione ferroviaria propria (Vallerano-Canepina) sulla ferrovia in concessione Roma-Civita Castellana-Viterbo. La stazione si trova ai piedi del paese di Vallerano, quindi a una distanza dal centro abitato di 3 chilometri in linea d'aria. Inoltre il paese è collegato alle zone limitrofe con bus regionali.
Strade
[modifica | modifica wikitesto]Canepina è collegata tramite la strada provinciale 25 Canepinese, a Vallerano e Vignanello e attraverso la strada provinciale 1 "Cimina" a Viterbo.
Amministrazione
[modifica | modifica wikitesto]Nel 1927, a seguito del riordino delle circoscrizioni provinciali stabilito dal regio decreto n. 1 del 2 gennaio 1927, quando venne istituita la provincia di Viterbo, Canepina passò dalla provincia di Roma a quella di Viterbo.
Gemellaggi
[modifica | modifica wikitesto]Altre informazioni amministrative
[modifica | modifica wikitesto]Canepina fa parte della Comunità Montana Cimini.
Sport
[modifica | modifica wikitesto]Calcio
[modifica | modifica wikitesto]La squadra di calcio del paese è l'A.S.D. Atletico Cimina, che milita nel girone A di Prima Categoria laziale.
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ^ a b Bilancio demografico mensile anno 2025 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
- ^ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
- ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
- ^ Le prove della storia del toponimo sono anche ravvisabili nelle mappe affrescate sia a Viterbo nel Palazzo dei Priori sia nel Palazzo Farnese a Caprarola.
- ^ Simone Ricci Collaboratore 23 ottobre 2025 07:06 Facebook WhatsApp, I comuni con più boschi della Tuscia: il record è di Canepina, su ViterboToday. URL consultato il 12 novembre 2025.
- ^ quirinale.it, http://www.quirinale.it/elementi/DettaglioOnorificenze.aspx?decorato=165162.
- ^ S. Alloisi, in Un’antologia di restauri. 50 opere d’arte restaurate dal 1974 al 1981, catalogo della mostra, Roma 1982, cat. 27, pp. 73-75.
- ^ "Costruita sul monte più vicino al paese, esisteva già alla fine del 1200, quando Onorio IV la concesse al Monastero di S. Silvestro in Capite di Roma, con alcuni territori confinanti" in Pagina sul sito della Proloco
- ^ Dati tratti da:
- Popolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (PDF), su ebiblio.istat.it, ISTAT.
- Popolazione residente per territorio – serie storica, su esploradati.censimentopopolazione.istat.it.
Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
- ^ Atlante Statistico dei comuni dell'Istat, su asc.istat.it. URL consultato il 12 febbraio 2020 (archiviato dall'url originale il 14 gennaio 2020).
- ^ pastafanelli.it, https://www.pastafanelli.it/linee/#tipiche-canepinesi.
- ^ Atlante cartografico dell'artigianato, vol. 2, Roma, A.C.I., 1985, p. 20.
Altri progetti
[modifica | modifica wikitesto]
Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Canepina
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Comune di Canepina, su comune.canepina.vt.it.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 150289128 · LCCN (EN) n2002025374 · GND (DE) 4250748-0 · J9U (EN, HE) 987007465609205171 |
|---|

