Lubriano

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Lubriano
comune
Lubriano – Stemma Lubriano – Bandiera
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Lazio Coat of Arms.svg Lazio
Provincia Provincia di Viterbo-Stemma.png Viterbo
Amministrazione
Sindaco Giuseppe Pagliaccia (lista civica) dal 16/05/2011
Territorio
Coordinate 42°38′13″N 12°06′34″E / 42.636944°N 12.109444°E42.636944; 12.109444 (Lubriano)Coordinate: 42°38′13″N 12°06′34″E / 42.636944°N 12.109444°E42.636944; 12.109444 (Lubriano)
Altitudine 441 m s.l.m.
Superficie 16,56 km²
Abitanti 941[1] (31-12-2010)
Densità 56,82 ab./km²
Comuni confinanti Bagnoregio, Castiglione in Teverina, Orvieto (TR), Porano (TR)
Altre informazioni
Cod. postale 01020
Prefisso 0761
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 056033
Cod. catastale E713
Targa VT
Cl. sismica zona 2B (sismicità media)
Nome abitanti Lubrianesi
Patrono san Procolo
Giorno festivo seconda domenica di settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Lubriano
Posizione del comune di Lubriano nella provincia di Viterbo
Posizione del comune di Lubriano nella provincia di Viterbo
Sito istituzionale

Lubriano è un comune di 956 abitanti della provincia di Viterbo, situato sulle verdi e rigogliose colline che fanno da confine con l'Umbria. Il paese è disteso longitudinalmente su un alto promontorio tufaceo che si inoltra nel magnifico paesaggio della valle dei calanchi.

Il centro storico segue linearmente l'andamento del promontorio tufaceo su cui Lubriano sorge. Al centro di esso si apre l'ariosa Piazza San Giovanni Battista, il salotto di Lubriano, affacciata a balcone sulla valle e sulla veduta di Civita di Bagnoregio. Su questa si affacciano la chiesa di San Giovanni Battista e il palazzo dei Bourbon del Monte, splendido esempio di barocco locale. Ricchi di fascino e molto caratteristici sono i piccoli vicoli, gli archi, le scalette e le piccole piazzette che si aprono nei vari quartieri medioevali, tra cui spicca il quartiere dello Scenditoio.

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Territorio[modifica | modifica sorgente]

Il comune di Lubriano si estende in una zona collinare, compresa tra la valle del Tevere, ad est, e il Lago di Bolsena ad Ovest. L'altitudine del suo territorio è compresa tra 581 e 165 m.s.l.m., mentre il paese è arroccato su un'alta rupe tufacea ad una altitudine di 441 metri. Tutto il lato sud del territorio comunale è affacciato con alte rupi sulla valle dei Calanchi, dove lo scorrere del Fosso di Lubriano segna il confine naturale con il comune di Bagnoregio.

Clima[modifica | modifica sorgente]

Veduta di lubriano dalla chiesa della Madonna SS del Poggio
Una veduta da piazza San Giovanni Battista
Panorama serale della Valle dei Calanchi
Scorcio serale nel Quartiere dello Scenditoio

Storia[modifica | modifica sorgente]

Periodo preistorico e Preetrusco[modifica | modifica sorgente]

Sicuramente il territorio venne abitato sin dalla Preistoria. Ne sono testimonianza alcuni ritrovamenti consistenti in utensili in Selce, quali raschiatoi o punte di lame o frecce. Inoltre, negli anni '80 del secolo scorso, in Loc. Santo Stefano, venne individuato un piccolo villaggio dell'età del Bronzo, sorto su di un percorso di transumanza che dall'Appennino conduceva al mare Tirreno.

Periodo Etrusco[modifica | modifica sorgente]

Durante il periodo Etrusco, Lubriano e il suo territorio facevano parte dello stato di Volsinii, attuale Orvieto. Non ne rimangono comunque molte tracce sul territorio. A testimoniare la presenza etrusca sul territorio vi sono alcune tombe, molte riutilizzate come stalle e rimesse, una tagliata (strada incassata nel banco tufaceo), e una fitta rete di cunicoli con funzione di acquedotto. Sul finire dell'Ottocento in Loc. Cantolla venne alla luce una ricca tomba di età ellenistica con un ricco corredo funerario, tra cui tre specchi di bronzo.

Specchio in bronzo di origine Etrusca

Periodo Romano[modifica | modifica sorgente]

Con la caduta di Volsinii, attuale Orvieto, nel 265 a.C., la zona di Lubriano passò sotto l'egemonia romana. La zona venne ampiamente e intensamente colonizzata a scopi agricoli. Una fitta rete di strade collegava il territorio lubrianese ai guadi e ai porti fluviali del Tevere, che scorre solo ad una decina di km ad Est, e quindi a Roma. Ne sono testimonianza i numerosi resti sul terreno di materiale fittile e resti di strutture, riferibili ai numerosi insediamenti produttivi, più o meno ricchi che costellavano il territorio.

Cippo Funerario Romano conservato nella chiesa di San Giovanni Battista

Periodo tardo antico[modifica | modifica sorgente]

Con la caduta dell'impero romano e il susseguirsi delle invasioni barbariche, la zona decadde. Così gli insediamenti agricoli vennero abbandonati e gli abitanti si unirono e si raggrupparono nei luoghi pi inaccessibili e meglio difendibili, come appunto il luogo su cui sorge Lubriano, e sul luogo ove sorge il castello di Seppie. Il territorio, vide la dominazione dei Goti, e qui imperversò la guerra greco-gotica tra questi e i Bizantini. È appunto a questo periodo che si vuole far risalire, la fondazione del castello di Seppie. Si sussegui poi la dominazione Longobarda che fu quella che meglio si integrò con le popolazioni già presenti.

Simboli[modifica | modifica sorgente]

Lo stemma lubrianese raffigura San Procolo addossato ad una quercia tenente con la mano destra una verga da pastore e con la sinistra un castello a tre torri segno di protezione sul paese. La più antica rappresentazione dello stemma è rintracciabile in alcuni documenti con timbrato l'attuale emblema conservato presso l'archivio vescovile di Bagnoregio, risalente ai primi del Seicento. Durante l'epoca napoleonica venne adottato uno stemma rosso con un'aquila imperiale di nero. Dopo l'unità d'Italia fino al 1891, anno di adozione dell'emblema attuale, venne utilizzato invece lo stemma reale dei Savoia.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Palazzo Bourbon del Monte

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[2]

Tradizioni e folclore[modifica | modifica sorgente]

Sant'Antonio Abate[modifica | modifica sorgente]

È la prima festa dell'anno che si svolge a Lubriano, e viene celebrata la domenica successiva al 17 gennaio, giorno di Sant'Antonio Abate. La manifestazione culminerà con il trasporto, da parte della confraternita di Sant'Antonio Abate, della statua del Santo per le vie del Paese, e con la benedizione degli animali. Alla fine della messa verrà distribuito il tradizionale biscotto di Sant'Antonio. È ripresa in questi ultimi anni, dopo che era stata abbandonata, la distribuzione di piccoli pani benedetti con inciso il TAU (simbolo di Sant'Antonio).

Passeggiata nei Calanchi[modifica | modifica sorgente]

La passeggiata nei Calanchi è nata su iniziativa della Pro Loco, sul finire degli anni '90 del secolo scorso, e consiste in una escursione, il 25 aprile, nel magico e incantato mondo della Valle dei Calanchi, dalla quale si erge Civita di Bagnoregio. Si ha l'occasione di immergersi in una natura incontaminata e in scenari di incomparabile bellezza, fino a raggiungere il "Pianale", un rialzo tufaceo al centro della Valle da cui si gode di un panorama unico. Lì, all'ombra di maestose querce, si svolgerà il pranzo, offerto dalla Pro Loco, (nota: manca cosa viene offero da mangiare) e dell'ottimo vino. Il tragitto risulta un po' impegnativo, soprattutto nell'ultimo tratto, ma ne vale veramente la pena.

Madonna SS del Poggio[modifica | modifica sorgente]

La festa dedicata a Maria SS del Poggio cade la domenica dell'Ascensione. Questa ricorrenza è la più sentita dell'anno dalla popolazione lubrianese. Un tenero amore e una attaccamento profondo e quasi morboso lega i lubrianesi alla loro madre, tanto che anche le persone che da anni hanno lasciato il paese tornano sempre per questa occasione che li rende attaccati alla loro terra e alle loro radici. La ricorrenza è carica di devozione e secolari tradizioni. Figura centrale non solo della festa ma di tutte le celebrazioni dell'anno legate alla chiesa e alla Madonna, è la Signora, una ragazza nubile, scelta dal parroco il giorno della festa, che, coadiuvata da due compagne scelte da lei, dovrà mantenere il tempio per un anno. Inoltre, dovrà tenere un antico quadro in casa e recitarne il rosario ogni mercoledì. L'aria di festa si comincia già a sentire con l'inizio della celebrazione della novena, in cui la chiesa è sempre piena di gente. Il mercoledì o il giovedì avanti la festa numerose donne e uomini animano le campagne, come tante api, alla ricerca di fiori ed essenze, tra le quali spiccano i fiori di acacia cascia, ginestra maggio e rose, che serviranno per l'infiorata. Questi verranno stesi su dei lenzuoli nelle cantine per non farle ammarmì. Il giovedì, in casa della Signora, (nota: la frase è incompleta)

Santa Caterina[modifica | modifica sorgente]

La festa di Santa Caterina si svolge a luglio presso l'antica chiesa di Santa Caterina in Silvis, situata su un arioso colle a 5 km ad est di Lubriano. La statua della Santa viene portata in processione per le campagne, onde scongiurare, con la sua intercessione, il pericolo di tutti quei fenomeni naturali che mettano a repentaglio la produzione agricola e la vita campestre, quali grandine, tempeste, incendi o terremoti. È tradizione che il clero di Lubriano vada a incontrare, processionalmente, il clero di Vaiano (una piccola frazione vicina sul comune di Castiglione in Teverina) che recarà in chiesa un dono. Si narra che sul finire dell'Ottocento questo non avvenne, ed una violentissima grandinata distrusse tutto il raccolto.

Sagra della Bistecca Chianina[modifica | modifica sorgente]

L'allevamento di bovini di razza Chianina è da tempo radicata nel territorio lubrianese ed era una fonte economica importante dell'economia agricola di una volta. Rimangono ancora degli importanti allevamenti a Lubriano di questa famosa razza bovina da carne. Da ciò nacque l'idea di dedicare una sagra dedicata ad un prodotto tipico del posto, grazie all'impegno della Pro Loco e dell'Amministrazione Comunale. Durante la festa sarà possibile così assaporare la famosa Bistecca di Chianina (Fiorentina) ed altri piatti tipici locali.

Economia[modifica | modifica sorgente]

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Nel 1927, a seguito del riordino delle Circoscrizioni Provinciali stabilito dal regio decreto N°1 del 2 gennaio 1927, per volontà del governo fascista, quando venne istituita la provincia di Viterbo, Lubriano passò dalla provincia di Roma a quella di Viterbo.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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