Oriolo Romano

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Oriolo Romano
comune
Oriolo Romano – Stemma
Oriolo Romano – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Lazio Coat of Arms.svg Lazio
Provincia Provincia di Viterbo-Stemma.png Viterbo
Amministrazione
Sindaco Emanuele Rallo (lista civica) dal 05/06/2016
Territorio
Coordinate 42°09′N 12°08′E / 42.15°N 12.133333°E42.15; 12.133333 (Oriolo Romano)Coordinate: 42°09′N 12°08′E / 42.15°N 12.133333°E42.15; 12.133333 (Oriolo Romano)
Altitudine 420 m s.l.m.
Superficie 19,31 km²
Abitanti 3 805[1] (31-12-2014)
Densità 197,05 ab./km²
Comuni confinanti Bassano Romano, Bracciano (RM), Canale Monterano (RM), Manziana (RM), Vejano
Altre informazioni
Cod. postale 01010
Prefisso 06
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 056041
Cod. catastale G111
Targa VT
Cl. sismica zona 3B (sismicità bassa)
Nome abitanti oriolesi
Patrono san Giorgio
Giorno festivo 23 aprile
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Oriolo Romano
Oriolo Romano
Oriolo Romano – Mappa
Posizione del comune di Oriolo Romano nella provincia di Viterbo
Sito istituzionale

Oriolo Romano è un comune italiano di 3 805 abitanti della provincia di Viterbo; dista dal capoluogo circa 37 km e dalla capitale circa 40 km.

San Giorgio
Un viale delle Olmate
Piazza Umberto in una cartolina d'epoca

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Oriolo Romano è situata a circa 400 m s.l.m., sui rilievi dei monti Sabatini.

Al confine tra la provincia di Roma, da cui dista 53 km, e quella di Viterbo, da cui dista 39 km e di cui fa parte, il territorio comunale di Oriolo si espande su una zona collinare ricca di boschi d'alto fusto, lungo la via Clodia, antica strada che congiungeva il nord dell'agro romano con la Tuscia, oggi in parte parallela alla via Braccianese e alla via Cassia.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Sulla facciata del palazzo Santacroce, oggi noto come Palazzo Altieri, si leggono alcune parole che possono essere considerate l'atto di nascita del paese: "Giorgio Santa Croce quinto signore di Viano, figlio di Onofrio, disboscò la selva di Manziana, e condottovi i coloni nell'anno 1562, rese frequentata la strada Claudia, dotò di mura il castello di Oriolo, edificò la chiesa di S. Giorgio (1570), edificò questo palazzo".

Nei primi anni del 1560, infatti, Giorgio Santacroce, ricevuto il feudo in donazione dalla famiglia Orsini, chiamò Oriolo il nuovo insediamento sorto dal disboscamento del 1560. Il signore invitò nelle sue terre contadini e boscaioli, detti "capannari", provenienti soprattutto dalla Toscana e dall'Umbria, da Pistoia e Siena in particolare. Concesse enfiteusi e mise a disposizione case per gli abitanti con l'obbligo di disboscare macchie e di coltivare terre, corrispondendo il "quinto" di quanto raccolto.

L'origine umbra dei primi abitanti di Oriolo, risulta ancora oggi, a distanza di secoli, in talune inflessioni dialettali, usi culinari e folcloristici che si possono osservare nell'attuale popolazione[2]

Nel 1606 il feudo ritornò alla famiglia Orsini che nel 1671 lo vendette alla famiglia Altieri. Il feudo restò agli Altieri fino al 1922, anno in cui fu definitivamente smembrato in base alle leggi che facilitavano l'affrancamento degli "usi civici". L'Università agraria, associazione di contadini residenti nata nei primi anni del Novecento in seguito all'emanazione di una legge nazionale, distribuì gli usi civici delle terre affrancate ai residenti, mantenendo l'unitarietà dei terreni.

Oggi l'ente Università agraria, i cui organi amministrativi sono eletti da tutti i residenti, controlla e gestisce tutto il comprensorio agricolo di Oriolo. Nei primi decenni del secolo, inoltre, ha partecipato con i suoi fondi alla costruzione dell'edificio scolastico, alla ristrutturazione dell'ambulatorio medico di proprietà comunale, e ha sostenuto finanziariamente famiglie disagiate.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

  • Chiesa Parrocchiale di San Giorgio, chiesa tardo barocca.
  • Convento sant'Antonio da Padova
  • Chiesa di sant'Anna

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

  • Palazzo Altieri: chiude piazza Umberto I. Fu ampliato dalla famiglia Altieri nel 1674, durante il papato di Clemente X, l'esponente più rilevante della famiglia. La facciata è sobria. L'interno contiene molti affreschi: sette immagini di Roma, storie dell'Antico Testamento e paesaggi che rappresentano luoghi appartenenti all'epoca alla famiglia: Vicarello, Castello di Rota, Monterano. Il palazzo contiene nell'ala est anche la Galleria dei Papi, una collezione di ritratti di tutti i papi della chiesa cattolica. La galleria servì da modello per i ritratti dei papi di San Paolo fuori le mura che erano andati distrutti dopo l'incendio del 1823.
  • Fontana delle Picche su disegno di Jacopo Barozzi da Vignola domina l'ampia piazza Umberto I.
  • Mola del Biscione, antico mulino costruito da Giorgio Santacroce, fondatore di Oriolo Romano. Oggi il suddetto mulino è stato restaurato almeno nella parte esterna e nel tetto, ricostruendo quello che era delle antiche mura perimetrali. È ben visibile tutta la serie di canali che servivano per incanalare l'acqua del fiume Mignone.

Aree naturali[modifica | modifica wikitesto]

  • Faggeta di Oriolo Romano, bosco di faggio facente parte del Parco naturale regionale del complesso lacuale di Bracciano - Martignano che ha la peculiarità di crescere a soli 450 metri di altezza invece dei soliti 700. Naturalisticamente parlando è il sito più prezioso del paese e della provincia di Viterbo. Da poco più di un anno (02/02/2015) la faggeta è stata sottoposta, dalla delegazione permanente italiana presso l'Unesco, nella tentative list per l'inclusione nel Patrimonio Mondiale Naturale (criterio di selezione (IX): "per essere un esempio eccezionale di significativo corso dei processi ecologici e biologici nell'evoluzione e lo sviluppo degli ecosistemi terrestri, di acqua dolce, costieri e marini e le comunità di piante e animali marini" . Il 22/01/2016 la lista italiana (che la include) ha avuto l'ultima revisione. È stato poi presentato ufficialmente il dossier di candidatura delle faggete vetuste europee dopo la sottoscrizione a Parigi da parte degli ambasciatori Unesco degli stati interessati tra cui la rappresentante permanente d'Italia presso l'UNESCO, dal 2013, Vincenza Lomonaco. Sta in questo modo prendendo forma il progetto per la realizzazione della rete europea delle foreste vetuste di faggio come patrimonio naturale dell'Umanità “Beech Forests – Joint Heritage of Europe”, tra le quali rientra anche la faggeta di Monte Raschio di Oriolo Romano. Il primo marzo 2016, il settore cultura dell'UNESCO ha esaminato favorevolmente la documentazione presentata nel fascicolo di candidatura delle faggete vetuste. Dopo la verifica della documentazione, seguirà la fase di accertamento sul territorio. La faggeta sarà oggetto di valutazione da parte di esperti internazionali dell'IUCN (Unione Internazione per la Conservazione della Natura. Se l'esito sarà favorevole, presumibilmente, entro la prima metà del 2017, potrebbe avere il riconoscimento di patrimonio naturale mondiale dell'umanità. Dopo questo percorso, il 7 luglio 2017 il World Heritage Committee, riunito a Cracovia, ha iscritto la Faggeta di Oriolo Romano (insieme ad altre straordinarie faggete italiane e quelle di altre 11 nazioni europee) nella Unesco's World Heritage List. La Faggeta di Monte Raschio (Oriolo Romano) è ufficialmente Patrimonio Mondiale Naturale Unesco
  • https://en.unesco.org/news/world-heritage-committee-inscribes-three-natural-sites-and-one-extension-unesco-s-world
  • Le Olmate, un complesso di viali alberati che collega il paese a Montevirginio, una frazione di Canale Monterano

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[3]

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

  • Mese di aprile
    • ultima settimana di aprile festa del patrono San Giorgio e corteo storico a cura della parrocchia e dei fijì del Pellicano
  • Mese di giugno
    • GrEst - Centro estivo organizzato dall'Oratorio S. Giorgio Martire
    • Festa dello Sport[4]

Sagra dell'acquacotta a km zero, polisportiva Oriolo

Persone legate a Oriolo Romano[modifica | modifica wikitesto]

  • Anton Francesco Filippini, scrittore e irredentista corso, morto ad Oriolo nel 1985
  • Anacleto Altigieri (1949-2016), 27 caps nella nazionale di rugby dal 1973 al 1979

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Urbanistica[modifica | modifica wikitesto]

L'assetto urbanistico originario di Oriolo presenta una spartitura geometrica ben definita con un centro ideale che è il Palazzo Altieri, la famiglia di Papa Clemente X e del cardinale Paluzzo Paluzzi Altieri Degli Albertoni. Da qui si irradiano larghe vie con case a schiera tutte allineate ed occupa una superficie di circa 30 ettari.

Suddivisioni storiche[modifica | modifica wikitesto]

La tradizione, seppure non avvalorata da documenti di archivio, vuole che il Santa Croce si sia avvalso, per la costruzione del suo palazzo-castello e per la pianificazione dell'abitato, dell'opera del Vignola, un architetto del tardo rinascimento. L'abitato è diviso da un non rilevante dislivello del piano urbano in due rioni: Poggio e Borgo. Scendendo dal Borgo, che è la parte bassa del paese, si arriva alla "faggeta", una grande estensione di alberi di alto fusto. Ad ovest del paese oltre la via Braccianese, si arriva alla "Mola", una località in cui nel 1573 il Santa Croce fece costruire un mulino ad acqua per permettere agli abitanti di macinarvi i cereali. Della vecchia mola possiamo ammirare il mulino restaurato, e nella zona vi sono anche una "cascatella" e due polle di acqua, una sulfurea attualmente recintata per i gas potenzialmente tossici che emette e l'altra acetosa o ferruginosa.

Suddivisioni recenti[modifica | modifica wikitesto]

L'aumento di popolazione ha comportato un cambiamento dell'assetto urbanistico in quanto il solo centro storico non è stato in grado di assorbire una così repentina crescita di popolazione. A partire dagli anni '80 sono sorte nuove zone residenziali situate nella periferia del paese in grado di ospitare oggi più di duemila persone contro le novecento che ospita il centro storico. Dall'analisi dei dati a disposizione e delle interviste è emerso che ad abitare la periferia di Oriolo sono da una parte famiglie di origine oriolese che abbandonano il centro storico per occupare case acquistate o costruite nelle campagne vicine e dall'altra i nuovi arrivati.

Fuori dal centro Oriolo ci sono sei o sette nuovi centri residenziali: "Colle degli Olmi", la "località la Mola" , la "località Terrafredda", la "località Fornetto" , la "località Chiusa", la località "Castellina", la località "Poggio Palombino", tutti centri di tre quattrocento abitanti. [senza fonte]

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Turismo[modifica | modifica wikitesto]

Oggi sia la "faggeta" che la "mola" sono due luoghi di attrazione turistica. Notevole è anche l'annuale edizione della Sagra del Fungo Porcino[7].

Artigianato[modifica | modifica wikitesto]

Tra le attività economiche più tradizionali e rinomate vi sono quelle artigianali, come l'arte dell'intaglio.[8]

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti[modifica | modifica wikitesto]

Ferrovia regionale laziale FL3.svg
 È raggiungibile dalla stazione di: Oriolo.
  • Biglietteria Il centro è collegato a Roma ed a Viterbo, oltre che dal treno, anche da linee su gomma

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1872 Oriolo cambia denominazione in Oriolo Romano.

Nel 1928, a seguito del riordino delle circoscrizioni provinciali stabilito dal regio decreto n. 1 del 2 gennaio 1927, per volontà del governo fascista, quando un anno prima era stata istituita la provincia di Viterbo, Oriolo Romano passò dalla provincia di Roma a quella di Viterbo.

Il sindaco è dal 5 giugno 2016 Emanuele Rallo eletto con la lista "Insieme per Oriolo".

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1993 2001 Saverio Russo Centrosinistra Sindaco
2001 2011 Italo Carones Centrosinistra Sindaco
2011 2016 Graziella Lombi Centrosinistra Sindaco

Ad aprile 2014 viene istituito il Consiglio comunale dei giovani, un organo democratico di rappresentanza di tutti i giovani di età compresa tra i 15 e i 25 anni.

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

  • Il comune di Oriolo Romano ha ottenuto la certificazione EMAS il 30 agosto 2006 con codice identificativo I - 000554.
  • Polizia Locale Oriolo: 06.99837144 - 348.2869415
  • Stazione Carabinieri: 06.99837111
  • Il comune di Oriolo Romano fa parte del Servizio Associato di Vigilanza della Bassa Tuscia con i comuni di Barbarano Romano, Vejano, Bassano Romano e Canale Monterano.

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Le società esistenti sono Polisportiva Oriolo Associazione Sportiva Dilettantistica, sezioni: Cignali della Tuscia Softair, Bocce, FC Oriolo 1983, Pallavolo femminile, Pallavolo maschile, Tennistavolo, Rugby, Ciclismo, Tennis. ASD Accordia Calcio, ASD Oriolo Calcio 2011.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2014.
  2. ^ I modi di dire non appartengono alla cultura di queste zone – dice il dottor Marcello Piccioni – perché i paesi qui intorno sono stati fondati da persone che provenivano dall'orvietano. Ad esempio "ai garbo" è un'espressione intraducibile che corrisponde più o meno all'espressione italiana "dio lo voglia" o "se dio vuole", molto frequente in Umbria. Queste forme dialettali si stanno perdendo per vari motivi, immigrazioni, emigrazioni ma soprattutto a causa della televisione che ha imposto un linguaggio unificato. Rimangono modi di dire caratteristici nei toponimi, ad esempio un monte che a Canale è chiamato "la bandifera" nella parte che guarda ad Oriolo è chiamato "scialimate" che significa la "cosa franata."
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  4. ^ PassioneSport
  5. ^ Associazione i Musi
  6. ^ Sito ufficiale della Sagra del Fungo Porcino di Oriolo Romano
  7. ^ Sagra del Fungo Porcino
  8. ^ Atlante cartografico dell'artigianato, vol. 2, Roma, A.C.I., 1985, p. 20.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Fernando Bucci, Memorie dal Castello, 2004
  • Dario Calvaresi, Così se dice all'Uriolo - vocabolario illustrato oriolese-italiano, 2004
  • Dario Calvaresi, Oriolo in festa: almanacco delle feste oriolesi dal 1600 ai giorni nostri, 2009
  • Dario Calvaresi, Oriolo nel pallone: album fotografico 1931-2013, 2013

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN241848405
Lazio Portale Lazio: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Lazio