Bolsena

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Bolsena
comune
Bolsena – Stemma
Bolsena – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Lazio Coat of Arms.svg Lazio
Provincia Provincia di Viterbo-Stemma.png Viterbo
Amministrazione
Sindaco Paolo Equitani (Forza Italia) dal 26/05/2014
Territorio
Coordinate 42°38′41″N 11°59′09″E / 42.644722°N 11.985833°E42.644722; 11.985833 (Bolsena)Coordinate: 42°38′41″N 11°59′09″E / 42.644722°N 11.985833°E42.644722; 11.985833 (Bolsena)
Altitudine 350 m s.l.m.
Superficie 63,57 km²
Abitanti 4 235[1] (31-12-2010)
Densità 66,62 ab./km²
Comuni confinanti Bagnoregio, Castel Giorgio (TR), Montefiascone, Orvieto (TR), San Lorenzo Nuovo
Altre informazioni
Cod. postale 01023
Prefisso 0761
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 056008
Cod. catastale A949
Targa VT
Cl. sismica zona 2B (sismicità media)
Nome abitanti bolsenesi
Patrono santa Cristina di Bolsena
Giorno festivo 24 luglio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Bolsena
Bolsena
Posizione del comune di Bolsena nella provincia di Viterbo
Posizione del comune di Bolsena nella provincia di Viterbo
Sito istituzionale

Bolsena è un comune italiano di 4.235 abitanti della provincia di Viterbo, nel Lazio, famosa per essere denominata "La città del miracolo eucaristico"[2] dando origine al Corpus Domini. Dista circa 30 km da Viterbo.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

La città di Bolsena è posizionata sulla sponda settentrionale del Lago di Bolsena, formatosi oltre 300.000 anni fa in seguito al collasso calderico di alcuni vulcani appartenenti alla catena dei monti Volsini. Il suo territorio è tutto compreso tra le sponde del lago, e le alture che costituivano l'orlo dell'antico cono vulcanico.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Bolsena, che dà il nome al lago sul quale affaccia, è posizionata sul versante nord dell´omonimo lago ed ha un clima in genere mite grazie soprattutto alla vicinanza del lago e quindi inverni non troppo freddi. La popolazione è di circa 4.300 abitanti ma in estate grazie al turismo sfiora le 10.000 unità. Rare le nevicate che sono invece più frequenti nei monti che le stanno appena dietro alle spalle (Monti Volsini) che sfiorano i 700 m s.l.m.

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Stazione meteorologica di Bolsena.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Volsinii.

Monumenti e luoghi di interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

  • Cappella del Miracolo (1639): costruzione in stile barocco, ultimata nel XIX secolo. Il miracolo si riferisce all'ostia che nel lontano 1263 o 1264 fece sgorgare, secondo le cronache del tempo, una notevole quantità di sangue. Le prove del miracolo furono portate a Orvieto e consegnate al papa Urbano IV, che dopo aver preso visione delle tracce del miracolo, istituì la festa del Corpus Domini, l'anno seguente[2]. L'interno è caratterizzato da un altare con un ciborio molto antico ed una pregevole statua in omaggio a Santa Cristina, attribuita a Buglioni.
  • Chiesa di Santa Cristina (XI secolo): in stile romanico, conserva opere di Benedetto Buglioni, un polittico di Sano di Pietro e una cappella affrescata nel 1498 da Giovanni de' Ferrarris da Mondovì. Nell'agosto del 1976 papa Paolo VI l'ha elevata alla dignità di basilica minore.[3]
  • Convento di Santa Maria del Giglio
  • Ex Chiese di S. Francesco del XII-XIII secolo con affreschi e oggi teatro comunale e l'adiacente San Ludovico XVI secolo, oggi Bibiloteca.
  • Ex chiesa di San Salvatore XIII secolo nel quartiere medievale Le piagge con il caratteristico campanile a cupola ricoperto da maioliche e oggi usata durante il periodo estivo per mostre
  • Chiesa Di San Salvatore XV secolo fuori le mura fronte rocca che fu distrutta all'interno da un incendio nel 1914
  • Oratorio della Madonna dei Cacciatori XV secolo a pochi passi dalla precedente in via omonima. All'interno sono presenti vari affreschi votivi di vari santi.La chiesina è privata, ma può essere visitata rivolgendosi al tabaccaio di fronte all'ingresso della rocca.

Architetture militari[modifica | modifica wikitesto]

  • Rocca Monaldeschi della Cervara: le prime notizie risalgono al 1156 quando il papa Adriano IV fece fortificare i borghi situati sulla Cassia a difesa delle incursioni barbariche. Passò poi alla potente famiglia orvietana dei Monaldeschi. Attualmente ospita il Museo territoriale del Lago di Bolsena. La Rocca è situata nel centro storico di Bolsena, nella zona nord. Il quartiere si chiama Castello, e il quartiere più antico della Tuscia. Il Castello e ancora in stile medievale, con dei graziosi vicoletti, e con un grosso palazzo di proprietà di un principe del luogo. Il Castello e il luogo turistico più visitato dai turisti stranieri.

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

Municipio
  • Palazzo Cozza Crispo (ora del Drago): costruito su disegni degli architetti Simone Mosca e Raffaello da Montelupo intorno alla metà del XVI secolo è uno dei palazzi cinquecenteschi meglio conservati del Lazio e conserva al suo interno un ciclo di affreschi di epoca manierista. Fu la residenza del celebre Abate Giuseppe Cozza Luzi, Vice Bibliotecario di S.R.C. e abate dell'abbazia di Santa Maria di Grottaferrata.Visitabile su prenotazione
  • Fontana di San Rocco: venne fatta erigere dal cardinale Giovanni de' Medici e si trova nella pittoresca piazza di San Rocco: per i bolsenesi l'acqua che sgorga è miracolosa ed ogni anno viene celebrata una messa con la benedizione delle acque (16 agosto). La fontana è stata alcuni anni fa oggetto di accurato restauro.
  • Palazzo Caposavi (ora Cozza Caposavi): di origine cinquecentesca, venne ridisegnato nel settecento sotto la direzione dell'architetto Domenici e domina la fontana medicea di San Rocco.
  • Ca­tacombe di Santa Cristina visitabili

Aree naturali[modifica | modifica wikitesto]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[4]


Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati ISTAT[5] al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 316 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano: Romania Romania 130 3,10%

Tradizioni e folclore[modifica | modifica wikitesto]

Sacra rappresentazione dei Misteri di Santa Cristina

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Miracolo di Bolsena.
  • 24 luglio Santa Cristina, martire. La sera del 23 luglio si svolge la Sacra rappresentazione dei Misteri di Santa Cristina: alcuni quadri viventi, detti Misteri, vengono allestiti per ricordare le sofferenze della santa bambina. La processione con la statua di Santa Cristina sosta davanti a ciascuna rappresentazione, percorrendo la strada dalla Basilica fino alla Chiesa del Santissimo Salvatore. I costumi e l'allestimento sono particolarmente curati e le suddivisioni dei ruoli e dei diversi allestimenti seguono una tradizione che si tramanda di padre in figlio. La mattina successiva la processione con la Santa parte dalla Chiesa del Santissimo Salvatore fino a ritornare a Santa Cristina, sostando davanti a nuove rappresentazioni che vengono allestite.
Misteri di Santa Cristina 2005 - Quadro della Ruota
  • La tradizione cristiana ricorda il miracolo eucaristico, avvenuto a Bolsena nel 1263. Un prete di origine boema, durante la celebrazione dell'Eucarestia sulla tomba di Santa Cristina, avrebbe avuto dei dubbi sulla transustanziazione. D'un tratto del sangue, sgorgato dall'Ostia consacrata, bagnò il corporale e i lini liturgici. Papa Urbano IV, che si trovava nella vicina Orvieto, fu informato dell'accaduto e mandò il vescovo Giacomo per controllare la situazione, con il compito di portare con sé il sacro lino insanguinato. Nel 1264 il Papa promulgò la Bolla Transiturus che istituiva la Festa del Corpus Domini. A Bolsena sono custodite le sacre pietre, di cui una è sempre esposta alla venerazione dei fedeli.

La celebre processione che si snoda per le vie del paese vecchio venne celebrata, per la prima volta, nel 1811 per volontà del frate francescano Francesco dei conti Cozza.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Cucina[modifica | modifica wikitesto]

La gastronomia di Bolsena è basata principalmente su ricette per lo più collegate ai pesci del lago. Di seguito alcuni piatti tipici di Bolsena:

  • Coregone alla mugnaia: si fa sciogliere un po' di burro in padella poi vi si mette il pesce privato delle spine e infarinato. Prima che la cottura sia ultimata è preferibile aggiungere alcune gocce di limone o di aceto.
  • Coregone alla bolsenese: sciogliere un coregone grande o due più piccoli, pulirli accuratamente all'esterno portando via le scaglie, quindi pulirlo dalle interiora togliendo la testa. Lavarlo per bene e disporlo in una teglia da forno immerso nell'aceto insieme con due o tre spicchi di aglio interi, alcune foglie di salvia, sale e pepe. Introdurlo nel forno caldo e lasciarlo cuocere fino ad esaurimento dell'aceto; quindi disporre il pesce in un piatto da portata, condirlo con una giusta quantità di olio di oliva e servirlo.
Preparazione della sbroscia
  • Anguilla alla vernaccia: il pesce, pulito e tagliato, viene messo a soffriggere con olio, aglio, rosmarino, salvia, peperoncino e sale e si lascia cuocere finché non prende un colore dorato. Si aggiunge poi della vernaccia ed il piatto che va servito caldo, è pronto quando la vernaccia è completamente consumata. Questa ricetta, pur non godendo di una tradizione popolare è stata ripresa dai locali ristoranti interpretando il passo della Divina Commedia (Purgatorio XXIV 20-24) che dice “...e quella faccia / di là lui più che l'altre trapunta / ebbe la Santa chiesa in le sue braccia: / dal Torso fu, e purga per digiuno / l'anguille di Bolsena e la vernaccia”.
  • La sbroscia: è il piatto più caratteristico dei pescatori del lago di Bolsena. La preparazione avviene mettendo in un tegame di terracotta o in un pignatto i pesci ridotti in tranci, possibilmente di specie diverse (tinca, anguilla, luccio, persico reale, scardola, latterini, granchi), insieme ad aglio olio, cipolla peperoncino patate ed erbe aromatiche aggiungendo tanta acqua a seconda dei piatti da preparare. Si lascia bollire un po',poi si aggiunge il pomodoro. A cottura ultimata si preparano delle scodelle con pane abbrustolito e vi si versa sopra la zuppa. Era tradizione mangiare la sbroscia con le mani.
  • Latterini alla brace: i latterini, privati o meno del ventrame, vengono infilzati in spiedini e messi sulla graticola ad arrostire avendo cura di cospargerli con olio e sale. La ricetta riprende una vecchia tradizione dei pescatori che per colazione spesso mangiavano i latterini a scottèto facendoli arrostire sui carboni ardenti del fuoco che accendevano per scaldarsi una volta tornati dalla pesca.
  • Minestra di tinca: Si fa soffriggere in un tegame olio, cipolla, carota, sedano, prezzemolo, uno spicchio di aglio, sale e pepe si aggiunge poi la tinca e si lascia ancora soffriggere per alcuni minuti. Viene poi aggiunto il passato di pomodoro diluito con acqua sino a coprire completamente il pesce. Quando il sugo assume una certa densità lo si passa in un altro tegame aggiungendo acqua bollente. Tolta la tinca è pronto il brodo per la minestra ove è consigliabile aggiungere i tagliolini.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1927, a seguito del riordino delle Circoscrizioni Provinciali stabilito dal regio decreto N°1 del 2 gennaio 1927, per volontà del governo fascista, quando venne istituita la provincia di Viterbo, Bolsena passò dalla provincia di Roma a quella di Viterbo.

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

  • Fa parte della Comunità Bacino Lago di Bolsena[6]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

La principale squadra di calcio della città è l'A.S.D. Virtus Bolsena 2008 Calcio che milita nel girone B di Promozione, con annessi Juniores provinciali e scuola calcio. Sono presenti inoltre il "Bolsena A.S.D.", militante nel girone B della Seconda categoria e l'Etruria, societá nata nel 2011 che possiede Allievi e Giovanissimi provinciali.

Pallavolo[modifica | modifica wikitesto]

È presente da due anni anche la societá "A.S.D. Bolsena Volley" che partecipa ai campionati maschile e femminile di prima divisione.

Ciclismo[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1973 Bolsena è stata sede di arrivo di una tappa del Giro d'Italia.

Tappe del Giro d'Italia con arrivo a Bolsena

Ciclismo

Anno Tappa Partenza km Vincitore di tappa Maglia rosa
1973 13ª Fiuggi 215 Belgio Roger De Vlaeminck Belgio Eddy Merckx

Galleria fotografica[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ a b L'Eucaristia Sacrificio: i miracoli di Lanciano e Bolsena-Orvieto. URL consultato in data 24/07/2014.
  3. ^ (EN) Catholic.org Basilicas in Italy
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  5. ^ Statistiche demografiche ISTAT
  6. ^ Comunità Bacino Lago di Bolsena

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

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