Valle del Chiampo

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Valle del Chiampo
Altissimopanorama.jpg
Vista sulla media valle
StatoItalia Italia
RegioneVeneto Veneto
ProvinciaVicenza Vicenza
Comune
Comunità montanaComunità montana Agno Chiampo
FiumeChiampo
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Valle del Chiampo
Valle del Chiampo

Coordinate: 45°33′02.12″N 11°16′33.73″E / 45.550588°N 11.276035°E45.550588; 11.276035

La Valle del Chiampo è una vallata prealpina fra le Piccole Dolomiti e i monti Lessini.

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

Corre in direzione nord-sud in provincia di Vicenza, al confine con la provincia di Verona, percorsa dal torrente omonimo. Lunga una trentina di chilometri, molto stretta e impervia nella sua parte alta. É caratterizzata da bellezze paesaggistiche e naturali considerevoli.

Idrografia[modifica | modifica wikitesto]

Il torrente principale nasce nel monte Gramolon a Crespadoro, nei pressi di Montebello Vicentino riceve l'apporto del Rio Rodegotto. A monte dell'abitato di San Bonifacio riceve l'apporto del torrente Aldegà.

L'alta valle si presenta molto ricca di ruscelli, tra i principali vi sono il Righello, la Val Mora, il Còrbiolo e Valbianca in comune di Crespadoro.

Cime principali[modifica | modifica wikitesto]

  • Cima Marana (m 1554)
  • Cima del Mesole (m 1672)
  • Cima di Lobbia (m 1676)
  • La Bella Lasta (m 1682)
  • Monte Gramolon (m 1814): sito al centro della Catena delle Tre Croci, sopra il Rifugio Bertagnoli in Valle del Chiampo ed è la meta più frequentata da quest'ultimo.
    • Via normale: sentiero che si snoda attraverso un'amena valle fino al Passo Ristele e da qui in vetta per pascoli.
    • Ferrata Angelo Viali: ferrata impegnativa e di recente ricostruzione che si snoda attraverso un erto canalone del fianco sud. Al termine è possibile prendere un ripido sentiero o la Ferrata Ferrari che con un'ultima parete rocciosa porta in vetta[1].

Economia[modifica | modifica wikitesto]

La principale attività economiche è senz'altro la concia delle pelli: la zona di Arzignano costituisce infatti uno dei più caratteristici e prosperosi distretti industriali italiani, concentrando l'intera filiera produttiva. Lo sviluppo e la prosperità dell'intera valle è legata al prosperare di tale attività nel secondo dopoguerra.

Altra attività importante che caratterizza la parte alta della valle è l'estrazione e la lavorazione dei marmi, largamente esportato. Il marmo di Chiampo è un calcare nummolitico, di color bianco grigiastro, rosso o dalle sfumature rosee molto usato nell'edilizia come materiale ornamentale, perfettamente lavabile e lucidabile, che non assorbe liquidi e quindi difficilmente si macchia.

Il turismo non ha mai avuto un ruolo veramente importante nell'economia della vallata e negli ultimi anni ha conosciuto un calo, anche se l'escursionismo sui versanti della valle delle Piccole Dolomiti e dei Lessini è ancora attivo. Da segnalare il turismo religioso a Chiampo nel santuario e nella Grotta di Lourdes del Beato Claudio, visitato da pellegrini che provengono da tutto il mondo[2].

Nel comune di Crespadoro è importante l'allevamento ittico delle trote, in particolare nella frazione di Ferrazza.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

La valle è attraversata dalla strada provinciale 31 Valdichiampo, che garantisce i collegamento verso l'area vicentina.

Nel 1880 fu aperta una diramazione della tranvia Vicenza-Valdagno che collegava Montecchio Maggiore ad Arzignano, successivamente prolungata a Chiampo nel 1903. Tale linea, elettrificata nel 1929 e che contribuì al rilancio economico dell'area, venne soppressa dalle Ferrovie e Tramvie Vicentine nel 1961[3].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Difficoltà: EEA - AR - PD; vedi: Riccardo M., Monte Gramolon - Via ferrata Viali-Ferrari via ferrata - Relazione scalata Monte Gramolon - Via ferrata Viali-Ferrari, su VieNormali.it, 29 maggio 2011.
  2. ^ Santuario di Lourdes a Chiampo, su santuariochiampo.com.
  3. ^ Giorgio Chiericato, Binari nel verde, Vicenza, Ferrovie e Tramvie Vicentine, 1991.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Luciano Gregoris, Idrografia vicentina: storia e attualita, Vicenza, Editrice veneta, 2006.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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