Sinnai

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Sinnai
comune
(IT) Sìnnai
(SC) Sìnnia
Sinnai – Stemma Sinnai – Bandiera
Sinnai – Veduta
Chiesa di Santa Barbara
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneSardegna-Stemma.svg Sardegna
Città metropolitanaProvincia di Cagliari-Stemma.png Cagliari
Amministrazione
SindacoMatteo Aledda (SEL) dal 20-6-2016
Territorio
Coordinate39°18′N 9°12′E / 39.3°N 9.2°E39.3; 9.2 (Sinnai)Coordinate: 39°18′N 9°12′E / 39.3°N 9.2°E39.3; 9.2 (Sinnai)
Altitudine133 m s.l.m.
Superficie223,91 km²
Abitanti17 174[1] (30-11-2015)
Densità76,7 ab./km²
FrazioniSan Gregorio, Solanas, Tasonis
Comuni confinantiBurcei (SU), Castiadas (SU), Dolianova (SU), Maracalagonis, Quartucciu, San Vito (SU), Settimo San Pietro, Soleminis (SU), Villasalto (SU), Villasimius (SU)
Altre informazioni
Cod. postale09048
Prefisso070
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT092080
Cod. catastaleI752
TargaCA
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti(IT) sinnaesi
(SC) sinniesus
Patronosanta Barbara
Giorno festivo4 dicembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Sinnai
Sinnai
Sinnai – Mappa
Posizione del comune di Sinnai nella città metropolitana di Cagliari
Sito istituzionale

Sinnai (Sìnnia in sardo) è un comune italiano di 17.174 abitanti[1] della città metropolitana di Cagliari, in Sardegna.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Sinnai sorge ai piedi del Monte Serpeddì, a circa 133 metri sul livello del mare, nella piana del campidano di Cagliari.

Origini del nome[modifica | modifica wikitesto]

Il toponimo Sinnai/Sìnnia viene accostato al protosardo sinníga ossia sparto o carice (tipi di piante)[2].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nuraghe Sa Fraigada

Il territorio di Sinnai è abitato dall'uomo sin dal neolitico. In periodo nuragico, nell'età del bronzo, vennero eretti numerosi nuraghi (se ne contano 56 circa) e vari villaggi.

Nel medioevo, dopo la dominazione bizantina, Sinnai fece parte del giudicato di Cagliari, nella curatoria del Campidano di Càlari. Nel XII secolo giunsero i monaci benedettini e camaldolesi a cui si deve un certo avanzamento culturale, tra cui l'introduzione di nuove tecniche agricole. Sinnai viene citata per la prima volta in un documento in lingua volgare campidanese (Prima Carta cagliaritana) databile al 1089 in cui il giudice di Cagliari Costantino I Salusio II cedeva alcuni terreni ai monaci vittorini provenzali dell'Abbazia di San Vittore di Marsiglia. Dopo i fatti del 1258 (caduta di Santa Igia) passò sotto il controllo di Pisa.

A seguito della conquista aragonese del XIV secolo, Sinnai entrò a far parte del Regno di Sardegna e venne data in feudo ai Carroz. Il paese visse un lungo periodo di decadenza per via dello spopolamento, delle alte tassazioni e delle epidemie di peste.

Sinnai iniziò a riprendersi durante il XIX secolo, anche grazie all'abolizione del regime feudale[3].

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Luoghi di interesse naturalistico[modifica | modifica wikitesto]

La pineta[modifica | modifica wikitesto]

In prossimità dell'abitato è presente ormai da più di un secolo la Foresta Campidano[4], meglio nota come la Pineta di Sinnai (in sardo sa Pimpinera), un suggestivo polmone verde costituito da conifereti impiantati artificialmente che si estende per 1600 ettari nel territorio di quattro comuni (oltre Sinnai anche Settimo San Pietro, Dolianova e Soleminis) intorno al rilievo collinare di Bruncu Mògumu dove è stato scoperto ultimamente un importante sito archeologico (resti di un tempietto nuragico di epoca protostorica e varie tracce di presenza fenicia del VII secolo a.C.). La pineta, data la sua estrema vicinanza con l'abitato, è da sempre un rinomato luogo di passeggiate, di escursioni e di svago non solo per i cittadini sinnaesi ma anche per tutti gli abitanti dell'hinterland cagliaritano. La superficie della pineta si è ultimamente ridotta, nel 1997, a causa di un incendio che bruciò oltre 600 ettari di bosco.

Bacino di Corongiu
Villaggio delle Mimose

Società[modifica | modifica wikitesto]

Abiti tradizionali di Sinnai

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Sinnai presenta una forte crescita demografica a partire dagli anni cinquanta. La popolazione residente passa dai 6.736 abitanti del 1951 ai 16.730 del 2011, per cui, in questo periodo di tempo, relativamente breve per quanto riguarda gli avvenimenti della storia, essa risulta essere più che raddoppiata.

Abitanti censiti[5]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Al 31 dicembre 2016 a Sinnai risultano residenti 325 cittadini stranieri, pari al 2% circa della popolazione totale. Le nazionalità più rappresentate sono[6]:

Nazionalità Residenti
Nigeria 57
Romania 34
Marocco 21

Lingue e dialetti[modifica | modifica wikitesto]

La variante del sardo parlata a Sinnai è il campidanese comune.

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Capo Boi

Il territorio comunale comprende anche l'isola amministrativa di Solanas, avente una superficie di 26,70 km².

Economia[modifica | modifica wikitesto]

La composizione settoriale della popolazione attiva e la sua modificazione temporale ci permettono di notare come il paese, caratterizzato da un'assoluta prevalenza agricola nel 1951, si presenti nel 2001 con una quota irrisoria degli occupati in questo settore, che durante questo lasso di tempo perde quasi tutti i suoi addetti con un calo particolarmente vistoso verificatosi negli anni Sessanta.

Contemporaneamente a questo processo, notiamo inoltre che il settore terziario è nel 2001 in assoluto quello prevalente, e assorbe addirittura quasi il 70% del totale degli attivi. Discorso diverso per l'industria, che ha avuto un periodo di particolare vitalità in un periodo compreso tra gli anni Sessanta (quando è stata il settore di attività che offriva le maggiori possibilità di occupazione per i sinnaesi) e l'inizio degli anni Ottanta, poi in seguito è andata incontro anch'essa ad un vistoso calo. L'industria però si è manifestata a Sinnai essenzialmente attraverso l'industria di tipo edile, delle costruzioni, che ha sempre avuto un peso nettamente più rilevante rispetto agli altri settori dell'industria. Questo è vero soprattutto nel periodo intorno agli anni Sessanta quando la necessità di nuove case e edifici, sia nel territorio comunale sia nel capoluogo e nell'hinterland in generale, dovuta alla globale e imponente espansione urbanistica di tutta l'area metropolitana di Cagliari, ha reso floride queste attività.

Agricoltura[modifica | modifica wikitesto]

Scorcio della campagna di Sinnai

L'agricoltura è una delle attività economiche tradizionali del comune. La superficie agricola aziendale totale del territorio di Sinnai è all'anno 2000 di poco superiore ai 9000 ettari, con un decremento rispetto al 1961 di ben 62 punti percentuali. A fine 2000, nel territorio risultano presenti 427 aziende agricole, contro le 779 unità del 1961: una riduzione quindi delle unità produttive di circa il 45%, fenomeno questo accentuato particolarmente nell'ultimo decennio e andato di pari passo con il decremento della superficie agricola.

Le coltivazioni più praticate nel comune sono la viticoltura, la mandorlicoltura e l'olivicoltura.

Allevamento[modifica | modifica wikitesto]

A Sinnai sono molto diffuse le pratiche pastorali estensive, riguardanti particolarmente l'allevamento ovino, conseguenti alla produttività molto bassa del territorio prevalentemente montagnoso. Questo carattere pastorale è legato anche alla grande estensione del comune, che in passato rendeva possibile, in regime comunitario delle terre, di condurre liberamente nei pascoli comunali le pecore così come i maiali che si nutrivano di ghiande di leccio nelle foreste dell'interno.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
6 giugno 1993 27 aprile 1997 Tarcisio Anedda lista civica "eterogenea" Sindaco [7]
27 aprile 1997 13 maggio 2001 Tarcisio Anedda liste civiche di centro-sinistra Sindaco [8]
13 maggio 2001 28 maggio 2006 Sandro Serreli lista civica Sindaco [9]
28 maggio 2006 15 maggio 2011 Sandro Serreli DS, DL, Socialisti Uniti, PRC, PSd'Az, PdCI Sindaco [10]
15 maggio 2011 5 giugno 2016 Maria Barbara Pusceddu PD, UDC, FLI, PSd'Az, RS Sindaco [11]
5 giugno 2016 - Matteo Aledda SEL, CD, lista civica "Matteo Aledda Sindaco", Partito dedi Sardi, lista civica "Pro Sinnai", RossoMori, PSd'Az Sindaco [12]

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 30 novembre 2015.
  2. ^ Massimo Pittau, 5 toponimi prelatini della Sardegna FONNI, GENURI, SINNAI, TINNURA, ZINNIGAS
  3. ^ Comunas, Storia di Sinnai
  4. ^ Foresta demaniale Campidano, su sardegnaambiente.it.
  5. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  6. ^ Dati Istat - Popolazione straniera residente al 31/12/2016
  7. ^ Comunali 06/06/1993, Ministero dell'interno. URL consultato il 16 agosto 2017.
  8. ^ Comunali 27/04/1997, Ministero dell'interno. URL consultato il 16 agosto 2017.
  9. ^ Comunali 13/05/2001, Ministero dell'interno. URL consultato il 16 agosto 2017.
  10. ^ Comunali 28/05/2006, Ministero dell'interno. URL consultato il 16 agosto 2017.
  11. ^ Comunali 15/05/2011, Ministero dell'interno. URL consultato il 16 agosto 2017.
  12. ^ Comunali 05/06/2016, Ministero dell'interno. URL consultato il 16 agosto 2017.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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