Città metropolitana di Cagliari

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Città metropolitana di Cagliari
città metropolitana
Città metropolitana di Cagliari
Città metropolitana di Cagliari – Veduta
Palazzo Regio, sede istituzionale.
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Sardegna-Stemma.svg Sardegna
Amministrazione
Capoluogo Cagliari
Sindaco metropolitano Massimo Zedda (Sel) dal 17 marzo 2016
Data di istituzione 4 febbraio 2016
Territorio
Coordinate
del capoluogo
39°13′00″N 9°07′00″E / 39.216667°N 9.116667°E39.216667; 9.116667 (Città metropolitana di Cagliari)Coordinate: 39°13′00″N 9°07′00″E / 39.216667°N 9.116667°E39.216667; 9.116667 (Città metropolitana di Cagliari)
Altitudine 23 m s.l.m.
Superficie 1 248 km²
Abitanti 431 819[1] (28-02-2017)
Densità 346,01 ab./km²
Comuni 17
Province confinanti Sud Sardegna
Altre informazioni
Prefisso 070
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 292
Targa CA
Cartografia
Città metropolitana di Cagliari – Localizzazione
Sito istituzionale
Visuale aerea di parte dell'area metropolitana, dal basso in senso orario: Cagliari / Pirri, Monserrato, Selargius, Quartucciu, Quartu Sant'Elena; nel mezzo lo stagno di Molentargius

La città metropolitana di Cagliari è una città metropolitana italiana della Sardegna istituita dalla legge regionale n. 2 del 2016 e divenuta pienamente operativa il 1º gennaio 2017[2]. È composta oltre che dal capoluogo da sedici comuni (quelli conurbati più una parte di quelli dell'hinterland), conta una popolazione di 431 819 abitanti e si estende su una superficie di 1 248 km². È l'unica città metropolitana istituita creando ex novo un ente aggregativo del capoluogo e della sua conurbazione secondo una logica di area metropolitana, e non cambiando semplicemente nome alle vecchie province.

Comuni metropolitani[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Armoriale dei comuni della città metropolitana di Cagliari.

I comuni individuati come facenti parte della città metropolitana di Cagliari sono 17:

Numero Comune Superficie
(in km²)
Popolazione[fonte 1]
1 Cagliari-Stemma.png Cagliari / Casteddu 85,01 154 194
2 Assemini-Stemma.png Assemini 118,17 26 807
3 Capoterra-Stemma.png Capoterra / Cabuderra 68,49 23 559
4 Decimomannu-Stemma.png Decimomannu / Deximumannu 27,72 8 153
5 Elmas-Stemma.png Elmas / Su Masu 13,63 9 461
6 Maracalagonis-Stemma.png Maracalagonis 101,37 7 937
7 Monserrato-Stemma.png Monserrato / Pauli 6,43 19 959
8 Pula (Italia)-Stemma.png Pula 138,92 7 357
9 Quartu Sant'Elena-Stemma.png Quartu Sant'Elena / Cuartu Sant'Aleni 96,41 71 123
10 Quartucciu-Stemma.png Quartucciu 27,93 13 254
11 Sarroch-Stemma.png Sarroch / Sarroccu 67,83 5 272
12 Selargius-Stemma.png Selargius / Ceraxius 26,67 28 905
13 Sestu-Stemma.png Sestu 48,29 20 875
14 Settimo San Pietro-Stemma.png Settimo San Pietro / Sètimu 23,29 6 756
15 Sinnai-Stemma.png Sinnai / Sìnnia 223,91 17 456
16 Uta-Stemma.png Uta / Uda 134,71 8 642
17 Villa San Pietro-Stemma.png Villa San Pietro / Santu Perdu 39,89 2 109
TOTALE 1 248,71 431 819
  1. ^ Dati ISTAT relativi a fine periodo di febbraio 2017 [1]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La città metropolitana di Cagliari era già una delle 15 aree metropolitane italiane previste dalla Legge n. 142 dell'8 giugno 1990. La sua attuazione e delimitazione ai sensi dell'art. 17 della stessa legge sarebbe dovuta avvenire da parte della Regione Autonoma.

Con Legge Regionale n. 4 del 2 gennaio 1997 (Riassetto generale delle province e procedure ordinarie per l'istituzione di nuove province e la modificazione delle circoscrizioni provinciali) venne stabilito che in "(...) riferimento al territorio di Cagliari lo schema di assetto provinciale può prevedere (...) la delimitazione dell'area metropolitana con l'istituzione della relativa autorità o comunque altre speciali forme di autonomia politica ed organizzativa tali da consentire il governo dello sviluppo ed il coordinamento delle funzioni dell'area".

La riforma costituzionale del 2001 aveva previsto che l'area metropolitana una volta delimitata potesse assumere la denominazione di città metropolitana e acquisire le funzioni della provincia.

Nello stesso anno la Regione Sardegna con Legge Regionale n. 9 del 12 luglio 2001 in attuazione della precedente Legge Regionale n. 4 del 1997 istituiva le quattro nuove Province di Carbonia-Iglesias, del Medio Campidano, dell'Ogliastra e di Olbia-Tempio e ridelimitatava le province esistenti ma senza istituire la città metropolitana cagliaritana.

La città metropolitana di Cagliari è guidata dal sindaco dello stesso capoluogo di regione[3], ed è stata istituita a seguito dell'approvazione della riforma regionale degli Enti locali che ha anche soppresso definitivamente le nuove province istituite nel 2001 (Olbia-Tempio, Ogliastra, Medio Campidano e Carbonia-Iglesias). Restano in vita le province "storiche" di Sassari e Nuoro (in quanto previste dallo statuto speciale regionale) e quella di Oristano, mentre la restante parte della provincia di Cagliari e le ex province del Medio Campidano e Carbonia-Iglesias sono state fuse nella provincia del Sud Sardegna il 4 febbraio 2016, suddividendo di fatto l'isola in 5 ambiti provinciali.

Il 17 marzo 2016 il sindaco metropolitano di diritto Massimo Zedda si è insediato a palazzo regio (sede dell'ente), il successivo 3 aprile si sono tenute le prime elezioni a suffragio ristretto che hanno designato il primo consiglio metropolitano.[3] Nella successiva tornata elettorale a suffragio ristretto del 22 ottobre 2016 i consiglieri eletti sono stati in totale 14, di cui 7 di centrosinistra, 5 di centrodestra e due del Movimento 5 Stelle[4]; Zedda viene riconfermato Sindaco Metropolitano come da statuto.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Vista di Capoterra, uno dei comuni metropolitani in crescita demografica

All'interno del territorio della città metropolitana si trovano alcuni importanti agglomerati industriali:

  • l'agglomerato industriale di Macchiareddu-Grogastu, che include anche il porto canale di Cagliari, tra Cagliari, Capoterra, Assemini e Uta;
  • il polo per la raffinazione del petrolio e del petrolchimico di Sarroch;
  • l'agglomerato industriale di Elmas;
  • l'agglomerato commerciale di Sestu-S.Sperate.

Le principali industrie riguardano la petrolchimica, chimica di base, meccanica fine, carpenteria metallica, servizi all'industria, industria manifatturiera (lavorazione del legno, marmo e plastiche) e industria di alta specializzazione tecnologica[5].

Importante è anche la produzione di ortofrutta, di vino e di alimenti. Molto sviluppato è inoltre il settore terziario.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Secondo il censimento del 2011, la popolazione dei comuni facenti parte della città metropolitana di Cagliari ammontava a 420 677 abitanti, mentre nel 2017 ha raggiunto i 431 819 abitanti, facendo registrare un incremento di 11 142 individui[6]. Cagliari e Monserrato sono gli unici comuni dell'area in calo demografico a causa del deflusso delle giovani coppie verso i comuni circostanti (negli ultimi anni principalmente verso Capoterra e Sestu) per via del prezzo più accessibile delle nuove abitazioni[7]. Questo aumento di popolazione in generale è dovuto quasi esclusivamente ai flussi migratori, sia interni che esterni.

Abitanti censiti[8]:

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Al 31 dicembre 2015 gli stranieri residenti nei comuni della città metropolitana di Cagliari sono 13 418[9], pari al 3,1% della popolazione totale. Tra le nazionalità più rappresentate troviamo:

Pos. Cittadinanza Popolazione
1 Filippine Filippine 1635
2 Romania Romania 1578
3 Senegal Senegal 1501
4 Ucraina Ucraina 1326
5 Cina Cina 1131

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Tram Metrocagliari

Trasporti pubblici[modifica | modifica wikitesto]

  • Rete di trasporti pubblici CTM che serve i comuni di Cagliari, Quartu Sant'Elena, Monserrato, Quartucciu, Selargius, Elmas, Assemini e Decimomannu ed è operata tramite autobus e filobus.
  • Rete tranviaria Metrocagliari, gestita dall'ARST, operante nei comuni di Cagliari, Monserrato e Settimo San Pietro.
  • Rete di trasporti a livello ARST operata tramite autobus di linea.

Trasporto ferroviario[modifica | modifica wikitesto]

Traghetto Emilia nel porto di Cagliari

Trasporto aereo[modifica | modifica wikitesto]

Trasporto marittimo[modifica | modifica wikitesto]

Principali vie di comunicazione[modifica | modifica wikitesto]

Ponte strallatoEmanuela Loi” sulla SS554

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]