Città metropolitana di Cagliari

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Città metropolitana di Cagliari
città metropolitana
Città metropolitana di Cagliari
Città metropolitana di Cagliari – Stemma Città metropolitana di Cagliari – Bandiera
Città metropolitana di Cagliari – Veduta
Palazzo Regio, sede istituzionale.
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneSardegna-Stemma.svg Sardegna
Amministrazione
CapoluogoCagliari
Sindaco metropolitanoMassimo Zedda (Indipendente di sinistra) dal 17 marzo 2016
Data di istituzione4 febbraio 2016
Territorio
Coordinate
del capoluogo
39°13′N 9°07′E / 39.216667°N 9.116667°E39.216667; 9.116667 (Città metropolitana di Cagliari)Coordinate: 39°13′N 9°07′E / 39.216667°N 9.116667°E39.216667; 9.116667 (Città metropolitana di Cagliari)
Altitudine23 m s.l.m.
Superficie1 248 km²
Abitanti431 538[1] (31-7-2017)
Densità345,78 ab./km²
Comuni17
Province confinantiSud Sardegna
Altre informazioni
Cod. postale09121-09134 (Cagliari), 09010, 09012, 09018, 09028, 09030, 09032-09033, 09040, 09042, 09044-09045, 09047-09048
Prefisso070
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT292
TargaCA
Cartografia
Città metropolitana di Cagliari – Localizzazione
Sito istituzionale
Visuale aerea di parte dell'area metropolitana, dal basso in senso orario: Cagliari / Pirri, Monserrato, Selargius, Quartucciu, Quartu Sant'Elena; nel mezzo lo stagno di Molentargius

La città metropolitana di Cagliari è una città metropolitana italiana della Sardegna istituita dalla legge regionale n. 2 del 2016 e divenuta pienamente operativa il 1º gennaio 2017[2]. È composta oltre che dal capoluogo da sedici comuni (quelli conurbati più una parte di quelli dell'hinterland), conta una popolazione di 431 538 abitanti e si estende su una superficie di 1 248 km². È l'unica città metropolitana istituita creando ex novo un ente aggregativo del capoluogo e della sua conurbazione secondo una logica di area metropolitana, e non cambiando semplicemente nome alla vecchia provincia.

Comuni metropolitani[modifica | modifica wikitesto]

I comuni individuati come facenti parte della città metropolitana di Cagliari sono 17:

Numero Comune Superficie
(in km²)
Popolazione[fonte 1]
1 CagliariStemma2015.png Cagliari 85,01 154 194
2 Assemini-Stemma.png Assemini 118,17 26 807
3 Capoterra-Stemma.png Capoterra 68,49 23 559
4 Decimomannu-Stemma.png Decimomannu 27,72 8 153
5 Elmas-Stemma.png Elmas 13,63 9 461
6 Maracalagonis-Stemma.png Maracalagonis 101,37 7 937
7 Monserrato-Stemma.png Monserrato 6,43 19 959
8 Pula (Italia)-Stemma.png Pula 138,92 7 357
9 Quartu Sant'Elena-Stemma.png Quartu Sant'Elena 96,41 71 123
10 Quartucciu-Stemma.png Quartucciu 27,93 13 254
11 Sarroch-Stemma.png Sarroch 67,83 5 272
12 Selargius-Stemma.png Selargius 26,67 28 905
13 Sestu-Stemma.png Sestu 48,29 20 875
14 Settimo San Pietro-Stemma.png Settimo San Pietro 23,29 6 756
15 Sinnai-Stemma.png Sinnai 223,91 17 456
16 Uta-Stemma.png Uta 134,71 8 642
17 Villa San Pietro-Stemma.png Villa San Pietro 39,89 2 109
TOTALE 1 248,71 431 819
  1. ^ Dati ISTAT relativi a fine periodo di febbraio 2017 [1]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La città metropolitana di Cagliari era già una delle 15 aree metropolitane italiane previste dalla Legge n. 142 dell'8 giugno 1990. La sua attuazione e delimitazione ai sensi dell'art. 17 della stessa legge sarebbe dovuta avvenire da parte della Regione Autonoma.

Con Legge Regionale n. 4 del 2 gennaio 1997 (Riassetto generale delle province e procedure ordinarie per l'istituzione di nuove province e la modificazione delle circoscrizioni provinciali) venne stabilito che in "(...) riferimento al territorio di Cagliari lo schema di assetto provinciale può prevedere (...) la delimitazione dell'area metropolitana con l'istituzione della relativa autorità o comunque altre speciali forme di autonomia politica ed organizzativa tali da consentire il governo dello sviluppo ed il coordinamento delle funzioni dell'area".

La riforma costituzionale del 2001 aveva previsto che l'area metropolitana una volta delimitata potesse assumere la denominazione di città metropolitana e acquisire le funzioni della provincia.

Nello stesso anno la Regione Sardegna con Legge Regionale n. 9 del 12 luglio 2001 in attuazione della precedente Legge Regionale n. 4 del 1997 istituiva le quattro nuove Province di Carbonia-Iglesias, del Medio Campidano, dell'Ogliastra e di Olbia-Tempio e ridelimitatava le province esistenti ma senza istituire la città metropolitana cagliaritana.

La città metropolitana di Cagliari è guidata dal sindaco dello stesso capoluogo di regione[3], ed è stata istituita a seguito dell'approvazione della riforma regionale degli Enti locali che ha anche soppresso definitivamente le nuove province istituite nel 2001 (Olbia-Tempio, Ogliastra, Medio Campidano e Carbonia-Iglesias). Restano in vita le province "storiche" di Sassari e Nuoro (in quanto previste dallo statuto speciale regionale) e quella di Oristano, mentre la restante parte della provincia di Cagliari e le ex province del Medio Campidano e Carbonia-Iglesias sono state fuse nella provincia del Sud Sardegna il 4 febbraio 2016, suddividendo di fatto l'isola in 5 ambiti provinciali.

Il 17 marzo 2016 il sindaco metropolitano di diritto Massimo Zedda si è insediato a palazzo regio (sede dell'ente), il successivo 3 aprile si sono tenute le prime elezioni a suffragio ristretto che hanno designato il primo consiglio metropolitano.[3] Nella successiva tornata elettorale a suffragio ristretto del 22 ottobre 2016 i consiglieri eletti sono stati in totale 14, di cui 7 di centrosinistra, 5 di centrodestra e due del Movimento 5 Stelle[4]; Zedda viene riconfermato Sindaco Metropolitano come da statuto.

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Stemma e gonfalone[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Armoriale dei comuni della città metropolitana di Cagliari.

Con la delibera n°2 adottata nella seduta del Consiglio Metropolitano del 29 marzo 2017[5], l'ente ha stabilito le regole dello stemma e del gonfalone. Secondo l'art.2 comma 3 dello Statuto della Città Metropolitana di Cagliari, l'ente adotta lo stemma così descritto[6]:

«Scudo partito, un primo in campo bianco croce rossa con quattro mori con benda sugli occhi e voltati a sinistra di chi guarda; nel secondo, partito in quattro, nel primo e nel quarto croce bianca in campo rosso, nel secondo e nel terzo castello triturrito in campo bianco sorgente dal mare.»

(Descrizione araldica dello stemma)

Sostanzialmente si tratta di una rivisitazione dello stemma della vecchia Provincia di Cagliari, a cui è stato rimosso il "disco ovale carico di un'aquila al naturale coronata d'oro, con le ali spiegate, portante in petto lo scudetto sabaudo e cioè di rosso alla croce d'argento", cioè il riferimento all'emblema araldico di Casa Savoia, e la corona per il titolo di provincia.

Sala del consiglio metropolitano

Nello stesso articolo, al comma 4 è descritto il gonfalone:

«drappo partito di rosso e d'azzurro riccamente ornato di ricami d'oro e caricato dello stemma, descritto nel comma precedente, con l'iscrizione centrata in oro: “CITTA' METROPOLITANA DI CAGLIARI”. Le parti in metallo ed i cordoni saranno dorati. Dall'asta penderanno due nastri frangiati d'oro, uno con i tre colori della bandiera italiana, l'altro con i tre colori della bandiera sarda.»

(Descrizione araldica dello stemma)

Anche in questo caso sostanzialmente rimane invariato il gonfalone della vecchia provincia, ma con lo stemma rivisitato secondo le modifiche citate.

Sede[modifica | modifica wikitesto]

La sede principale dell'istituzione si trova in piazza Palazzo, nel quartiere Castello, a Cagliari, all'interno del palazzo Regio, storico edificio un tempo residenza del viceré durante le dominazioni aragonese, spagnola e sabauda[7].

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Vista di Capoterra, uno dei comuni metropolitani in crescita demografica

All'interno del territorio della città metropolitana si trovano alcuni importanti agglomerati industriali:

  • l'agglomerato industriale di Macchiareddu-Grogastu, che include anche il porto canale di Cagliari, tra Cagliari, Capoterra, Assemini e Uta;
  • il polo per la raffinazione del petrolio e del petrolchimico di Sarroch;
  • l'agglomerato industriale di Elmas;
  • l'agglomerato commerciale di Sestu-S.Sperate.

Le principali industrie riguardano la petrolchimica, chimica di base, meccanica fine, carpenteria metallica, servizi all'industria, industria manifatturiera (lavorazione del legno, marmo e plastiche) e industria di alta specializzazione tecnologica[8].

Importante è anche la produzione di ortofrutta, di vino e di alimenti. Molto sviluppato è inoltre il settore terziario.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Secondo il censimento del 2011, la popolazione dei comuni facenti parte della città metropolitana di Cagliari ammontava a 420 677 abitanti, mentre nel 2017 ha raggiunto i 431 819 abitanti, facendo registrare un incremento di 11 142 individui[9]. Cagliari e Monserrato sono gli unici comuni dell'area in calo demografico a causa del deflusso delle giovani coppie verso i comuni circostanti (negli ultimi anni principalmente verso Capoterra e Sestu) per via del prezzo più accessibile delle nuove abitazioni[10]. Questo aumento di popolazione in generale è dovuto quasi esclusivamente ai flussi migratori, sia interni che esterni.

Abitanti censiti[11]:

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Al 31 dicembre 2017 gli stranieri residenti nei comuni della città metropolitana di Cagliari sono 15 887[12], pari al 3,7% della popolazione totale. Tra le nazionalità più rappresentate troviamo:

Pos. Cittadinanza Popolazione
1 Senegal Senegal 1733
2 Filippine Filippine 1694
3 Romania Romania 1670
4 Ucraina Ucraina 1481
5 Cina Cina 1251

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Tram Metrocagliari

Trasporti pubblici[modifica | modifica wikitesto]

  • Rete di trasporti pubblici CTM che serve i comuni di Cagliari, Quartu Sant'Elena, Monserrato, Quartucciu, Selargius, Elmas, Assemini e Decimomannu ed è operata tramite autobus e filobus.
  • Rete tranviaria Metrocagliari, gestita dall'ARST, operante nei comuni di Cagliari, Monserrato e Settimo San Pietro.
  • Rete di trasporti a livello ARST operata tramite autobus di linea.

Trasporto ferroviario[modifica | modifica wikitesto]

Traghetto Emilia nel porto di Cagliari

Trasporto aereo[modifica | modifica wikitesto]

Trasporto marittimo[modifica | modifica wikitesto]

Principali vie di comunicazione[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]