Massimo Zedda

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Massimo Zedda
Massimo Zedda crop.jpg

Sindaco di Cagliari
Durata mandato 1º giugno 2011 –
5 aprile 2019
Predecessore Emilio Floris
Successore Bruno Carcangiu
(commissario straordinario)

Sindaco metropolitano di Cagliari
Durata mandato 1º gennaio 2017 –
31 marzo 2019
Predecessore Carica istituita
Successore Francesco Lilliu (vicesindaco metropolitano)

Dati generali
Partito politico Campo Progressista (dal 2017)
In precedenza:
PCI (fino al 1991)
PDS (1991-1998)
DS (1998-2007)
SD (2007-2009)
SEL (2009-2017)
Titolo di studio Laurea in giurisprudenza
Università Università degli Studi di Cagliari

Massimo Zedda (Cagliari, 6 gennaio 1976) è un politico italiano, sindaco di Cagliari dal 1º giugno 2011 al 5 aprile 2019 e della sua città metropolitana dal 1° gennaio 2017 al 31 marzo 2019.

Attualmente è consigliere regionale, nonché leader dell'opposizione in consiglio regionale della Sardegna dal 2019.[1]

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlio di Paolo Zedda, ex dirigente del Partito Comunista Italiano (PCI) sardo[2], entra in politica giovanissimo nella Federazione Giovanile Comunista Italiana, l'organizzazione giovanile del PCI, già durante gli studi superiori.[3]

Dopo una breve esperienza ginnasiale al Liceo Classico Dettori, consegue la maturità al Liceo Classico Siotto Pintor di Cagliari. Successivamente si iscrive alla Facoltà di giurisprudenza presso l'Università degli Studi di Cagliari e svolge alcuni lavori a tempo determinato come commesso, segretario per cinque anni, dal 2001, del Gruppo consiliare Democratici di Sinistra (DS) al Comune di Cagliari, attore di teatro.

Prime esperienze politiche e adesione a SEL[modifica | modifica wikitesto]

Alle elezioni amministrative del 2006 si candida al consiglio comunale di Cagliari, tra le liste dei DS ed entra da consigliere a palazzo Bacaredda, che peraltro aveva frequentato anni prima come segretario di gruppo.[4]

Nel 2007, al momento dello scioglimento dei DS per lasciare spazio al Partito Democratico (PD), non partecipa alla sua fondazione assieme ad altri esponenti dei DS in Sardegna, aderendo alla scissione di Sinistra Democratica di Fabio Mussi e Cesare Salvi.[4]

Alle elezioni regionali in Sardegna del 2009 si candida tra le file della lista "La Sinistra per la Sardegna" (che raggruppa Sinistra Democratica, Unire la Sinistra, Movimento per la Sinistra e dissidenti della Federazione dei Verdi), a sostegno della mozione del presidente uscente Renato Soru, venendo eletto per la prima volta, nella circoscrizione di Cagliari con 947 preferenze, in consiglio regionale della Sardegna.[5][4]

Nel 2010 con Sinistra Democratica partecipa al processo di costituzione del partito Sinistra Ecologia e Libertà (SEL) di Nichi Vendola, diventandone poi esponente.[4]

Sindaco di Cagliari[modifica | modifica wikitesto]

1° mandato[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Elezioni amministrative italiane del 2011 § Cagliari.

Alle elezioni amministrative del 2011 si candida a sindaco di Cagliari, dopo aver battuto alle primarie di coalizione nel capoluogo sardo il senatore del Partito Democratico Antonello Cabras.

Al primo turno del 16 maggio ottiene il 45,15% dei voti, accedendo, dopo 17 anni, al ballottaggio con il principale candidato del centro-destra Massimo Fantola, fermo al 44,71% dei voti[6]. Al ballottaggio del 29 maggio, Zedda viene eletto sindaco con il 59,43% dei voti, contro il 40,57% di Fantola, conseguendo un risultato storico per il centro-sinistra nel capoluogo sardo.[3][7][8]

Il 21 giugno 2011 Zedda ha giurato durante la prima seduta del consiglio comunale di Cagliari, durante la quale ha anche presentato la sua giunta, composta di sei donne e quattro uomini.

A seguito dell'istituzione della Città metropolitana di Cagliari, il 4 febbraio 2016 diviene di diritto sindaco metropolitano a seguito delle prime elezioni a suffragio indiretto del 17 marzo 2016. Zedda è stato il più giovane sindaco di un capoluogo regionale[9] fino al 2014, anno d'elezione del forzista Andrea Romizi a sindaco di Perugia.

2° mandato[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Elezioni amministrative italiane del 2016 § Cagliari.

In occasione delle elezioni amministrative del 5 giugno 2016 si è candidato nuovamente a sindaco di Cagliari, venendo eletto al primo turno col 50.86% delle preferenze[10], unico primo cittadino in Italia a essere riconfermato al primo turno in quella tornata elettorale.[11]

Verso la fine del 2016, con lo scioglimento di SEL, non aderisce a Sinistra Italiana (erede di SEL), ma aderisce a Campo Progressista di Giuliano Pisapia, ex sindaco di Milano, partecipando alla sua costituzione.[12]

Il 18 febbraio 2017 firma con il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni il patto fra Presidenza del Consiglio e Comune di Cagliari per il Bando delle Periferie.[13]

Corsa alla Presidenza della Sardegna[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Elezioni regionali in Sardegna del 2019.

Il 24 novembre 2018, al termine di un incontro pubblico a Milis, nell’Oristanese, annuncia la sua disponibilità ad essere il candidato presidente della coalizione di centro-sinistra alle regionali del 2019[14]. Dopo tre giorni riceve il sostegno del Partito Democratico, il quale al termine della Direzione regionale a Oristano, rinuncia all'idea di tenere delle primarie di coalizione.[15]

Verrà sostenuto da una coalizione di centro-sinistra formata da: PD, Liberi e Uguali, Campo Progressista Sardegna, Possibile, Partito Socialista Italiano, Futura, Italia in Comune e alcune liste civiche. Alla tornata elettorale viene sconfitto nelle urne dal candidato del centro-destra Christian Solinas, senatore e segretario del Partito Sardo d'Azione, col margine di scarto più ampio tra primo e secondo classificato in un turno definitivo di elezioni regionali in Sardegna dal 1969. Riesce comunque a raccogliere circa il 3% di consensi in più rispetto alle liste che lo sostengono e arriva primo nel comune di Cagliari con uno scarto del 4% su Solinas.[16]

Dimissioni da sindaco[modifica | modifica wikitesto]

L'11 marzo 2019 consegna le dimissioni da sindaco di Cagliari optando per la carica di consigliere regionale e mandando così il capoluogo alle urne nella primavera dello stesso anno.[17][18]. Il 5 aprile 2019, il presidente della regione Solinas nomina il funzionario pubblico Bruno Carcangiu commissario straordinario del comune di Cagliari in sostituzione di Zedda.[19]

Sinossi degli incarichi politici[modifica | modifica wikitesto]

  • 2000: viene assunto al Comune di Cagliari come segretario del gruppo consiliare del PDS.
  • 2001: segretario giovanile di Cagliari dei DS. Prosegue il suo impegno politico assumendo rapidamente importanti incarichi di partito.
  • 2006: viene eletto nel Consiglio Comunale nella sua città natale.
  • 2009: si candida, con la lista La Sinistra, alla carica di consigliere regionale, venendo eletto con 947 voti.
  • 2011: è eletto Sindaco di Cagliari[20], riconfermandosi nel 2016.
  • 2019: partecipa alle elezioni regionali in Sardegna come candidato del centro-sinistra, risultando eletto come consigliere regionale in quanto secondo candidato più votato. Il 9 marzo dichiara che lascerà il Comune di Cagliari per dedicarsi all'attività di consigliere regionale[21].

Procedimenti giudiziari[modifica | modifica wikitesto]

Nel febbraio 2013 il sindaco Zedda finisce sotto inchiesta per falso e abuso d'ufficio dopo un esposto dei sindacati del Teatro Lirico di Cagliari alla Procura della Repubblica per presunte irregolarità nella nomina del nuovo sovrintendente, Marcella Crivellenti.

A seguito del ricorso presentato da due partecipanti alla manifestazione d'interesse indetta per scegliere il sovrintendente del Teatro Lirico di Cagliari, il TAR Sardegna ha annullato la nomina della Crivellenti proposta da Zedda.[22] Il 23 marzo 2016 la prima sezione penale del Tribunale di Cagliari ha pronunciato riguardo alla nomina la sentenza di assoluzione in primo grado “perché il fatto non sussiste”. Assolto anche in secondo grado dopo la richiesta di archiviazione per tutti i provvedimenti. Secondo il procuratore "il processo non sarebbe neanche dovuto iniziare"[23].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ XVI Legislatura - on. Massimo Zedda, su Consiglio regionale della Sardegna. URL consultato il 2 novembre 2021.
  2. ^ Ma Zedda è un altro Renzi? [collegamento interrotto], in La Stampa, 31 maggio 2011. URL consultato il 31 maggio 2011.
  3. ^ a b Cagliari: il centrosinistra torna con ZeddaIl candidato di Sel vince quasi al 60 per cento, su Il Fatto Quotidiano, 30 maggio 2011. URL consultato il 1º novembre 2021.
  4. ^ a b c d Chi è Massimo Zedda, in Unione Sarda, 30 maggio 2011. URL consultato il 30 maggio 2011 (archiviato dall'url originale il 3 giugno 2011).
  5. ^ La Sinistra: «Non consegnare l'isola alla destra» - La Nuova Sardegna, su Archivio - La Nuova Sardegna. URL consultato il 2 novembre 2021.
  6. ^ Cagliari al ballottaggio. Centrosinistra e Terzo polo passano subito a Olbia, su Il Fatto Quotidiano, 17 maggio 2011. URL consultato il 1º novembre 2021.
  7. ^ Ballottaggi: Milano e Napoli alla sinistra. Zedda è il nuovo sindaco di Cagliari, in Unione Sarda, 30 maggio 2011. URL consultato il 30 maggio 2011 (archiviato dall'url originale il 2 giugno 2011).
  8. ^ Anche Cagliari si sposta a sinistra, in Corriere della Sera, 30 maggio 2011. URL consultato il 31 maggio 2011.
  9. ^ Auguri a Zedda, il più giovane sindaco di un capoluogo di Regione [collegamento interrotto], in Agenzia ASCA, 31 maggio 2011. URL consultato il 31 maggio 2011.
  10. ^ Cagliari, elezioni amministrative 2016: Zedda vince al primo turno, in ANSA, 6 giugno 2016. URL consultato il 6 giugno 2016.
  11. ^ Cagliari, elezioni amministrative 2016: Zedda vince al primo turno - Elezioni Comunali, in ANSA.it, 6 giugno 2016. URL consultato il 25 novembre 2018.
  12. ^ Pisapia lancia “Campo Progressista”, su lastampa.it, 11 marzo 2017. URL consultato il 2 novembre 2021.
  13. ^ Gentiloni a Cagliari firma patto per le periferie - Sardegna, in ANSA.it, 17 febbraio 2017. URL consultato il 19 febbraio 2017.
  14. ^ A Milis Zedda scioglie tutte le riserve: “Pronto a mettermi a disposizione”, in Sardinia Post, 24 novembre 2018. URL consultato il 19 dicembre 2018.
  15. ^ Il Pd dà il via libera a Zedda: candidato senza primarie, in L'Unione Sarda, 27 novembre 2018. URL consultato il 19 dicembre 2018.
  16. ^ Risultati per comune su regione.sardegna.it
  17. ^ Ora è ufficiale: Cagliari torna alle urne. Zedda: “Ho protocollato le dimissioni”, in Sardinia Post, 11 marzo 2019. URL consultato l'11 marzo 2019.
  18. ^ Dimissioni del sindaco Massimo Zedda, in Comune di Cagliari, 11 marzo 2019. URL consultato l'11 marzo 2019.
  19. ^ Comunali: si vota il 16 giugno, in Agenzia Nazionale Stampa Associata, 5 aprile 2019. URL consultato il 5 aprile 2019.
  20. ^ Risultati Amministrative 2011 del Comune di Cagliari, in PD Cagliari, 31 maggio 2011. URL consultato il 22 agosto 2013 (archiviato dall'url originale il 13 settembre 2011).
  21. ^ [1]
  22. ^ Sentenza del TAR Sardegna sul ricorso per la nomina di Marcella Crivellenti (XML) (archiviato dall'url originale il 20 novembre 2013).
  23. ^ Cagliari, assolto in appello il sindaco Zedda, imputato per abuso d'ufficio. "Il fatto non sussiste" - Il Fatto Quotidiano, in Il Fatto Quotidiano, 13 luglio 2018. URL consultato il 25 novembre 2018.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]


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Emilio Floris 30 maggio 2011 - 5 aprile 2019 Bruno Carcangiu (Commissario straordinario)