Massimo Zedda

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Massimo Zedda
Massimo Zedda 2018.jpg

Sindaco di Cagliari
In carica
Inizio mandato 1º giugno 2011
Predecessore Emilio Floris

Sindaco metropolitano di Cagliari
In carica
Inizio mandato 17 marzo 2016
Predecessore carica istituita

Dati generali
Partito politico Campo progressista (dal 2017)
Precedenti:
PDS (1996-1998)
DS (1998-2007)
SD (2007-2009)
SEL (2009-2017)
Titolo di studio Diploma di Maturità Classica

Massimo Zedda (Cagliari, 6 gennaio 1976) è un politico italiano, attuale sindaco di Cagliari e sindaco metropolitano di Cagliari. Zedda è il primo sindaco di Cagliari del dopoguerra ad essere appoggiato esclusivamente da una coalizione di centrosinistra, ed è stato il più giovane sindaco di un capoluogo regionale[1] fino all'elezione di Andrea Romizi a sindaco di Perugia. Il 24 novembre 2018 risponde ufficialmente alla richiesta di numerosi sindaci e amministratori locali in vista delle elezioni regionali del 2019[2] e durante un incontro pubblico a Milis (OR) annuncia di essere "a disposizione della Sardegna e dei sardi" per la candidatura a presidente della Regione.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlio di Paolo Zedda, ex dirigente del PCI sardo[3], entra in politica giovanissimo, già durante gli studi superiori. Dopo una breve esperienza ginnasiale al Liceo Classico Dettori, consegue la maturità al Liceo Classico Siotto Pintor di Cagliari. Successivamente si iscrive alla Facoltà di Giurisprudenza presso l'Università degli Studi di Cagliari e svolge alcuni lavori a tempo determinato come commesso, segretario per cinque anni, dal 2001, del Gruppo consiliare DS al Comune di Cagliari, attore di teatro.

Attività politica[modifica | modifica wikitesto]

L'adesione a Sinistra Ecologia Libertà[modifica | modifica wikitesto]

Assieme con altri esponenti dei DS in Sardegna, non ha partecipato alla fondazione del Partito Democratico, partecipando alla scissione di Sinistra Democratica, diventando poi esponente di Sinistra Ecologia Libertà, il partito fondato da Nichi Vendola[4].

Sindaco di Cagliari[modifica | modifica wikitesto]

Massimo Zedda ad un incontro con gli studenti del Liceo Siotto di Cagliari nel 2011

Nel 2011 si candida alle elezioni comunali del capoluogo sardo, dopo aver battuto, alle primarie di coalizione, il senatore del Partito Democratico Antonello Cabras. Al primo turno del 16 maggio ottiene il 45,15 % dei voti, e il 30 maggio 2011 è eletto sindaco al secondo turno, dopo aver sconfitto l'avversario di centrodestra Massimo Fantola e ottenuto il 59,43% delle preferenze[5]. L'ex Presidente della Regione e patron di Tiscali Renato Soru è stato tra i primi a congratularsi con il giovane sindaco per l'ottimo risultato ottenuto[6] nonostante il suo iniziale supporto per Antonello Cabras in occasione delle primarie del centrosinistra[7].

Il 21 giugno 2011 Zedda ha giurato durante la prima seduta del consiglio comunale, durante la quale ha anche presentato la sua giunta, composta di sei donne e quattro uomini. A seguito dell'istituzione della Città metropolitana di Cagliari, il 4 febbraio 2016 diviene di diritto sindaco metropolitano a seguito delle prime elezioni a suffragio indiretto del 17 marzo 2016.

In occasione delle elezioni amministrative del 5 giugno 2016 si è candidato nuovamente a sindaco di Cagliari, venendo eletto al primo turno col 50.86% delle preferenze[8], unico primo cittadino in Italia a essere riconfermato al primo turno in quella tornata elettorale[9].

Il 18 febbraio 2017 firma con il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni il patto fra Presidenza del Consiglio e Comune di Cagliari per il Bando delle Periferie.[10]

Candidatura alle Regionali[modifica | modifica wikitesto]

Il 24 novembre 2018 annuncia al termine di un incontro pubblico a Milis la sua disponibilità ad essere il candidato presidente della coalizione di centro-sinistra alle regionali del 2019,[11] ricevendo dopo tre giorni il sostegno del Partito Democratico, il quale rinuncia all'idea di tenere delle primarie di coalizione.[12] Verrà sostenuto anche da Liberi e Uguali, Campo Progressista, Possibile, Partito Socialista Italiano, Futura, Italia in Comune e alcune liste civiche.

Indagini della Procura di Cagliari[modifica | modifica wikitesto]

Nel febbraio 2013 il sindaco Zedda finisce sotto inchiesta per falso e abuso d'ufficio dopo un esposto dei sindacati del Teatro Lirico di Cagliari alla Procura della Repubblica per presunte irregolarità nella nomina del nuovo sovrintendente, Marcella Crivellenti. A seguito del ricorso presentato da due partecipanti alla manifestazione d'interesse indetta per scegliere il sovrintendente del Teatro Lirico di Cagliari, il TAR Sardegna ha annullato la nomina della Crivellenti proposta da Zedda.[13] Il 23 marzo 2016 la prima sezione penale del Tribunale di Cagliari ha pronunciato riguardo alla nomina la sentenza di assoluzione in primo grado “perché il fatto non sussiste”. Assolto anche in secondo grado dopo la richiesta di archiviazione per tutti i provvedimenti. Secondo il procuratore "il processo non sarebbe neanche dovuto iniziare"[14].

Sinossi degli incarichi politici[modifica | modifica wikitesto]

  • Nel 1996 diventa militante del PDS, ottenendo la carica di segretario giovanile della sezione di Cagliari. Prosegue il suo impegno politico con i DS, assumendo rapidamente importanti incarichi di partito.
  • Nel 2000 viene assunto al Comune di Cagliari come segretario del gruppo consiliare del PDS.
  • Nel 2006 viene eletto nel Consiglio Comunale nella sua città natale.
  • Nel 2009 si candida, con la lista La Sinistra alla carica di consigliere regionale, venendo eletto con 947 voti.
  • Nel 2011 è eletto Sindaco di Cagliari[15].
  • Nel 2016 è riconfermato Sindaco di Cagliari.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Auguri a Zedda, il più giovane sindaco di un capoluogo di Regione [collegamento interrotto], in Agenzia ASCA, 31 maggio 2011. URL consultato il 31 maggio 2011.
  2. ^ (IT) Regionali, 130 sindaci a Zedda: "Caro Massimo, ti chiediamo di candidarti" - Sardiniapost.it, in Sardiniapost.it, 4 ottobre 2018. URL consultato il 25 novembre 2018.
  3. ^ Ma Zedda è un altro Renzi?, in La Stampa, 31 maggio 2011. URL consultato il 31 maggio 2011.
  4. ^ Chi è Massimo Zedda, in Unione Sarda, 30 maggio 2011. URL consultato il 30 maggio 2011.
  5. ^ Ballottaggi: Milano e Napoli alla sinistra. Zedda è il nuovo sindaco di Cagliari, in Unione Sarda, 30 maggio 2011. URL consultato il 30 maggio 2011.
  6. ^ Anche Cagliari si sposta a sinistra, in Corriere della Sera, 30 maggio 2011. URL consultato il 31 maggio 2011.
  7. ^ Intesa Soru-Cabras per battere la destra [collegamento interrotto], in Sardegna Democratica, associazione presieduta da Renato Soru, 19 gennaio 2011. URL consultato il 3 giugno 2011.
  8. ^ Cagliari, elezioni amministrative 2016: Zedda vince al primo turno, in ANSA, 6 giugno 2016. URL consultato il 6 giugno 2016.
  9. ^ Cagliari, elezioni amministrative 2016: Zedda vince al primo turno - Elezioni Comunali, in ANSA.it, 6 giugno 2016. URL consultato il 25 novembre 2018.
  10. ^ Gentiloni a Cagliari firma patto per le periferie - Sardegna, in ANSA.it, 17 febbraio 2017. URL consultato il 19 febbraio 2017.
  11. ^ A Milis Zedda scioglie tutte le riserve: “Pronto a mettermi a disposizione”, in Sardinia Post, 24 novembre 2018. URL consultato il 19 dicembre 2018.
  12. ^ Il Pd dà il via libera a Zedda: candidato senza primarie, in L'Unione Sarda, 27 novembre 2018. URL consultato il 19 dicembre 2018.
  13. ^ Sentenza del TAR Sardegna sul ricorso per la nomina di Marcella Crivellenti (XML) (archiviato dall'url originale il 20 novembre 2013).
  14. ^ (IT) Cagliari, assolto in appello il sindaco Zedda, imputato per abuso d'ufficio. "Il fatto non sussiste" - Il Fatto Quotidiano, in Il Fatto Quotidiano, 13 luglio 2018. URL consultato il 25 novembre 2018.
  15. ^ Risultati Amministrative 2011 del Comune di Cagliari, in PD Cagliari, 31 maggio 2011. URL consultato il 22 agosto 2013.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]