Monserrato

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Monserrato
comune
(IT) Monserrato
(SC) Paùli
Monserrato – Stemma
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneSardegna-Stemma.svg Sardegna
Città metropolitanaProvincia di Cagliari-Stemma.png Cagliari
Amministrazione
SindacoTomaso Antonio Locci (lista civica) dal 5 giugno 2016
Territorio
Coordinate39°15′N 9°09′E / 39.25°N 9.15°E39.25; 9.15 (Monserrato)Coordinate: 39°15′N 9°09′E / 39.25°N 9.15°E39.25; 9.15 (Monserrato)
Altitudinem s.l.m.
Superficie6,43 km²
Abitanti20 108[1] (30-11-2015)
Densità3 127,22 ab./km²
Comuni confinantiCagliari, Quartu Sant'Elena, Quartucciu, Selargius, Sestu
Altre informazioni
Cod. postale09042
Prefisso070
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT092109
Cod. catastaleF383
TargaCA
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climaticazona C, 989 GG[2]
Nome abitanti(IT) monserratini
(SC) paulesus
Patronosant'Ambrogio
Giorno festivo7 dicembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Monserrato
Monserrato
Monserrato – Mappa
Posizione del comune di Monserrato nella città metropolitana di Cagliari
Sito istituzionale

Monserrato (Paùli in sardo) è un comune italiano di 20.108 abitanti della città metropolitana di Cagliari in Sardegna, conurbato col capoluogo.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Situato nella pianura del Campidano, in prossimità dello stagno di Molentargius e delle saline, Monserrato fa parte della conurbazione cagliaritana, cuore della città metropolitana del capoluogo sardo, assieme a Cagliari, Pirri, Selargius, Quartucciu e Quartu Sant'Elena.

Origini del nome[modifica | modifica wikitesto]

Il nome sardo Pauli o Paulli significa palude. Già nel Medioevo assunse il nome di Paùly, prima, e poi quello di Paùli Pirri. Successivamente al 1881 divenne Paùli Monserrato e dall'11 aprile 1888, con Regio decreto e per volere del Consiglio comunale, prese il nome di Monserrato, parola riconducibile alla Madonna di Montserrat (nei pressi di Barcellona).

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La fondazione del primo nucleo abitativo risale al periodo romano. Nel medioevo noto col nome di Pauli, era compreso nel giudicato di Cagliari, nella curatoria del Campidano di Càlari. Nel 1258, dopo lo smembramento del giudicato fu amministrato da funzionari pisani fino al 1324 quando a seguito della conquista aragonese fu concesso in feudo. La peste del 1348 spopolò il villaggio, nel 1366 divenne feudatario Guglielmo Canelles, che però fu osteggiato dalle truppe arborensi che occuparono il territorio fino al 1410. Pauli tornò al regno di Sardegna dopo la battaglia di Sanluri. Nel 1426 il villaggio fu concesso a Dalmazio Sanjust che iniziò un'opera di risanamento che permise lo sviluppo della cittadina favorendo l'agricoltura specialmente vinicola. Il feudatario possedeva il paese col titolo di conte di San Lorenzo[3].

Dopo l'abolizione del feudalesimo, nel 1848 entrò a far parte della provincia di Cagliari divenendo comune autonomo sino al 1928, anno in cui fu accorpato al comune di Cagliari.

Ha riacquistato la propria autonomia il 18 novembre 1991 dopo un referendum e mediante una legge regionale. In tale occasione, però, è passato da 1.137 ettari di territorio comunale a 650 ettari (è stato privato della piana di San Lorenzo perché una striscia di terreno del comune di Selargius ne interrompeva la continuità territoriale). Su questo tema è ancora in corso una causa legale tra il Comune di Monserrato e il Comune di Cagliari.[4].

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

  • Chiesa di Sant'Ambrogio: intitolata al patrono di Monserrato, è un edificio in stile gotico-catalano datato tra la fine del XV e l'inizio del XVI secolo. Nel 1983 è stato compiuto il restauro che ha riportato alla luce l'originale aspetto architettonico. L'interno è diviso in tre navate.
  • Chiesa rurale di San Lorenzo: ha pianta rettangolare e al suo interno è presente una sola navata. Ora appartiene al territorio di Cagliari mentre storicamente era situata nel territorio monserratino.
  • Chiesa della Beata Vergine: è la chiesa dedicata alla Beata Vergine di Monserrato. Conosciuta anche come Santa Maria de Paulis, ha pianta a croce greca con una cupola centrale.
  • Chiesa del SS. Redentore: chiesa parrocchiale dall'aspetto moderno tipico delle chiese costruite dopo la seconda guerra mondiale (risale infatti al 1955 la posa della prima pietra). Restaurata di recente, è costituita da una sola grande navata. Particolare la torre campanaria che svetta alta a fianco della chiesa per un'altezza di ventisei metri.
  • Chiesa di San Giovanni Battista de la Salle: chiesa parrocchiale di epoca moderna, costruita alla fine degli anni Novanta. È realizzata in cemento armato, con facciata dalla linea curva e il campanile a pianta quadrata. L'edificio è situato nel quartiere di Paluna, al confine con il comune di Selargius.
  • Casa Foddis: costruita in stile liberty nei primi anni del Novecento, è situata in via Zuddas nel cuore del centro storico di Monserrato. È l'attuale sede dell'Assessorato alla cultura.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[5]

Cittadini stranieri[modifica | modifica wikitesto]

Al 31/12/2009 la popolazione straniera ammontava a 203 unità, pari all'1% della popolazione totale. Le nazionalità principali sono[6]:

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Musei[modifica | modifica wikitesto]

Teatri[modifica | modifica wikitesto]

Costume tradizionale
  • Giuseppe Verdi (Via Traiano)
  • Is Mascareddas (Via 31 marzo 1943 - ex Akroama)
  • Sant'Ambrogio (Via Ambrosiana)

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

  • Su Fogadoni de santu Srebestianu a gennaio
  • Ad agosto si celebra la festa di san Lorenzo.
  • L'8 settembre, prima dell'inizio della vendemmia, ricorrono i festeggiamenti per la Beata Maria Vergine.
  • Sagra della vendemmia, ultima domenica di settembre

Persone legate a Monserrato[modifica | modifica wikitesto]

Economia[modifica | modifica wikitesto]

In questi ultimi decenni, la città ha conosciuto un apprezzabile sviluppo nel settore edilizio, economico, sociale e culturale.

Particolarmente evidente è lo sviluppo edilizio, caratterizzato dalla presenza di nuovi e moderni quartieri che fanno parte integrante del vecchio centro urbano, in cui si possono ancora osservare le tipiche case campidanesi costruite in "ladiri" (mattoni crudi di paglia e fango) e tufo, caratterizzate dalle bellissime "lolle" (ampi loggiati di tipo spagnolesco, ornati di fiori e piante) e dagli imponenti portali in legno arricchiti da intagli e decorazioni.

L'economia del paese era tradizionalmente fondata sull'agricoltura e in particolare sulla viticoltura. Ancora oggi il maggiore impianto produttivo è la Cantina Sociale (fondata nel 1924, la prima della Sardegna) che produce vini pregiati quali il Nuragus, Monica, Moscato, Nasco, Girò. Non è difficile notare nel centro storico ancora qualche foglia di palma, posta di fianco al portale dell'abitazione, che sta ad attestare la vendita di vino di produzione familiare.

In questi ultimi anni è sorta la Cittadella Universitaria, un grande complesso nel quale sono stati decentrati diversi atenei dell'Università degli studi di Cagliari e che comprende inoltre un Policlinico Universitario.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Ponte strallato "Emanuela Loi" sulla SS.554
La fermata di San Gottardo, capolinea della ferrovia per Isili e scalo di interscambio tra le due linee tranviarie di Metrocagliari

Monserrato è interessata dal percorso della S.S. 554, collegata alle S.S. 131 (Cagliari - Porto Torres), S.S. 130 (Cagliari - Iglesias), S.S. 125 (Cagliari-Olbia).

Le stazioni di San Gottardo e Monserrato, gestite dall'ARST, vedono treni per Mandas e Isili lungo la ferrovia Cagliari-Isili, oltre al servizio turistico denominato Trenino Verde.

I servizi urbani sono svolti tramite autocorse CTM e mediante la linea tranviaria ARST che collega la fermata di San Gottardo, adiacente stazione, con la ex stazione ferroviaria di Cagliari - Piazza Repubblica, con la fermata del Policlinico Universitario e con la stazione di Settimo San Pietro, raggiungibile sia via tram che via treno. I collegamenti regionali sono svolti con autoservizi ARST.

Dal 1893 al 1971 Monserrato fu inoltre attraversata dalla tranvia extraurbana Cagliari-Quartu Sant'Elena, esercita dapprima con trazione a vapore e in seguito, incorporata nella rete tranviaria di Cagliari, con tram elettrici.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
27 aprile 1997 13 maggio 2001 Antonio Vacca liste civiche di centro-sinistra, PDS, PRC, PSd'Az Sindaco [7]
13 maggio 2001 28 maggio 2006 Antonio Vacca DS, I Democratici, PdCI, PRC, PPI, PSd'Az, SDI Sindaco [8]
28 maggio 2006 15 maggio 2011 Marco Salvatore Sini DS, DL, liste civiche di centro-sinistra, Socialisti Uniti - PSI, PSd'Az, PRC, PdCI, Federazione dei Verdi Sindaco [9]
15 maggio 2011 5 giugno 2016 Giovanni Argiolas PD, SEL, RossoMori, PSI, IdV, Federazione della Sinistra Sindaco [10]
6 giugno 2016 - Tomaso Antonio Locci lista civica "Monserrato Libera", RS, PSI, lista civica "Monserrato la Tua Città" Sindaco [11]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 novembre 2015.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Francesco Floris, Feudi e feudatari di Sardegna, Cagliari, Della Torre, 1996.
  4. ^ fonte Proposta di legge n. 325 su Ripristino dei confini storici dei comuni
  5. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  6. ^ ISTAT - Cittadini Stranieri. Bilancio demografico anno 2009 e popolazione residente al 31 dicembre
  7. ^ Comunali 27/04/1997, Ministero dell'interno. URL consultato il 16 agosto 2017.
  8. ^ Comunali 13/05/2001, Ministero dell'interno. URL consultato il 16 agosto 2017.
  9. ^ Comunali 28/05/2006, Ministero dell'interno. URL consultato il 16 agosto 2017.
  10. ^ Comunali 15/05/2011, Ministero dell'interno. URL consultato il 16 agosto 2017.
  11. ^ Comunali 05/06/2016, Ministero dell'interno. URL consultato il 16 agosto 2017.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF: (EN248321389 · GND: (DE7664727-4
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