Sestu

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Sestu
comune
Sestu – Stemma Sestu – Bandiera
Sestu – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneSardegna-Stemma.svg Sardegna
Città metropolitanaProvincia di Cagliari-Stemma.png Cagliari
Amministrazione
SindacoMaria Paola Secci (centrodestra) dal 31/05/2015
Territorio
Coordinate39°18′N 9°06′E / 39.3°N 9.1°E39.3; 9.1 (Sestu)Coordinate: 39°18′N 9°06′E / 39.3°N 9.1°E39.3; 9.1 (Sestu)
Altitudine44 m s.l.m.
Superficie48,29 km²
Abitanti20 875[2] (28-02-2017)
Densità432,28 ab./km²
FrazioniCortexandra, San Gemiliano
Comuni confinantiAssemini, Cagliari, Elmas, Monserrato, Monastir, San Sperate, Selargius, Serdiana, Settimo San Pietro
Altre informazioni
Cod. postale09028
Prefisso070
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT092074
Cod. catastaleI695
TargaCA
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitantisestesi
Patronosan Giorgio martire[1]
Giorno festivo23 aprile
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Sestu
Sestu
Sestu – Mappa
Posizione del comune di Sestu all'interno della città metropolitana di Cagliari
Sito istituzionale

Sestu è un comune italiano di 20.875 abitanti della città metropolitana di Cagliari.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Gli insediamenti umani più antichi nel territorio di Sestu risalgono al III millennio a.C.. Poche tracce (vasellame di uso domestico) cartaginesi, databili al III secolo a.C., sono state rinvenute nella necropoli punico-romana di Corso Italia.

La pietra miliare custodita nella chiesa di San Giorgio.

In altre zone della città sono state rinvenute inoltre monete risalenti al periodo di Caligola e Domiziano, un cippo funerario romano, una fibbia e la pietra miliare romana su cui viene spiegata la denominazione del sito. Il nome della città risale all'epoca romana e trae origine dalla posizione che aveva lungo il percorso della strada che da Cagliari portava a Porto Torres: Sexto ab urbe lapide, cioè presso la sesta colonna miliare, trovata nel paese con la scritta: Ad sextum lapidem.

Nel Medioevo Sestu appartenne al Giudicato di Cagliari e fu inserito nella Curatoria del Campidano. Dopo la caduta del Giudicato (1257) il villaggio fu compreso nei possedimenti d'oltre mare del Comune di Pisa.

Successivamente passò agli Aragonesi che nel 1324 lo infeudarono a Berengario Carroz. Nel 1363 venne creata la Contea di Quirra e la villa di Sestu entrò a far parte della Baronia di San Michele, infeudata sempre ai Carroz.

Nel 1603 divenne feudo dei Centelles dai quali passò poi agli Osorio, che lo tennero fino all'abolizione del feudalesimo (1839). Col riscatto dalla feudalità Sestu divenne un comune libero nel 1840.

Oggi Sestu è una cittadina che conta 20.000 abitanti. Occupa una posizione strategica in un contesto territoriale in piena evoluzione. Centro di forte attrazione e crescente sviluppo socio-economico, grazie alla realizzazione di nuovi insediamenti abitativi, industriali e commerciali, è in continua espansione, non trascurando però la ricerca di un giusto connubio fra modernizzazione e tradizione.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[3]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Al 31-12-2015 la popolazione straniera ammontava a 287 individui pari al 1,4% circa della popolazione totale. Le nazionalità principali erano[4]:

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Istruzione[modifica | modifica wikitesto]

Nel comune di Sestu sono presenti due istituti scolastici: l'Istituto Comprensivo Gramsci + Rodari, il Primo Circolo Didattico, la scuola elementare Anna Frank", e infine la scuola elementare "San Giovanni Bosco.

Persone legate a Sestu[modifica | modifica wikitesto]

La Chiesa di Nostra Signora delle Grazie

Economia[modifica | modifica wikitesto]

È un centro agricolo (vite, ortaggi, cereali), anche se l'economia gravita prevalentemente sul capoluogo provinciale.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
23 aprile 1995 16 aprile 2000 Michele Cossa liste civiche di centro-destra Sindaco [5]
16 aprile 2000 8 maggio 2005 Luciano Taccori liste civiche di centro-destra Sindaco [6]
8 maggio 2005 30 maggio 2010 Aldo Pili DL, DS, PRC, SDI, Socialisti Uniti, PdCI Sindaco [7]
30 maggio 2010 31 maggio 2015 Aldo Pili PD, lista civica "Sestu Domani" Sindaco [8]
31 maggio 2015 - Maria Paola Secci RS, FI Sindaco [9]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

Le principali società calcistiche cittadine sono "Omega Calcio" e "Polisportiva Sestu" che militano nel girone A del campionato Sardo di Seconda Categoria.

Calcio a 5[modifica | modifica wikitesto]

La principale squadra di calcio a 5 è il Futsal Città di Sestu che vanta una partecipazione in Serie A1 e una in Serie A2.

Pallavolo[modifica | modifica wikitesto]

È presente la società sportiva A.S.D. Stella Azzurra, attiva dal 1966, che milita nei campionati regionali maschili di serie C. Il suo terreno di gioco è la palestra di via Santi.

Basket[modifica | modifica wikitesto]

La principale società sportiva di basket è l'Accademia Basket Sestu[10], nata nel 2012 dalla fusione tra la Scuola Basket Sestu e la Russo Cagliari, storica società del basket cagliaritano e isolano. Il campo di gioco della società è il PalaMellano di via Ottaviano Augusto, intitolato a Enrico Mellano, tragicamente scomparso nell'agosto del 2008.

Atletica[modifica | modifica wikitesto]

A Sestu è presente anche l'associazione sportiva dilettantistica Nuova Atletica Sestu, attiva dal maggio 1992, nel campo di via Dante (fronte scuola media Gramsci).

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Comune di Sestu, Sa Passillada in via Roma, su comune.sestu.ca.it, 15 aprile 2016. URL consultato il 17 ottobre 2016 (archiviato il 16 ottobre 2016).
  2. ^ [1] - Popolazione residente al 28 febbraio 2017.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  4. ^ ISTAT – Cittadini stranieri Sestu 2016
  5. ^ Comunali 23/04/1995, Ministero dell'interno. URL consultato il 16 agosto 2017.
  6. ^ Comunali 16/04/2000, Ministero dell'interno. URL consultato il 16 agosto 2017.
  7. ^ Comunali 08/05/2005, Ministero dell'interno. URL consultato il 16 agosto 2017.
  8. ^ Comunali 30/05/2010, Ministero dell'interno. URL consultato il 16 agosto 2017.
  9. ^ Comunali 31/05/2015, Ministero dell'interno. URL consultato il 16 agosto 2017.
  10. ^ Accademia Basket Sestu, su www.accademiabasket.it. URL consultato il 22 marzo 2016.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

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