Monastir (Italia)

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Monastir
comune
Monastir – Stemma
Monastir – Veduta
Chiesa di San Pietro e Paolo
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneSardegna-Stemma.svg Sardegna
ProvinciaSud Sardegna
Amministrazione
SindacoLuisa Murru (Lista civica) dal 31/05/2015
Territorio
Coordinate39°23′N 9°03′E / 39.383333°N 9.05°E39.383333; 9.05 (Monastir)Coordinate: 39°23′N 9°03′E / 39.383333°N 9.05°E39.383333; 9.05 (Monastir)
Altitudine81 m s.l.m.
Superficie31,79 km²
Abitanti4 570[1] (30-11-2015)
Densità143,76 ab./km²
Comuni confinantiNuraminis, San Sperate, Serdiana, Sestu (CA), Ussana, Villasor
Altre informazioni
Cod. postale09023
Prefisso070
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT111041
Cod. catastaleF333
TargaSU
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climaticazona C, 1 047 GG[2]
Nome abitantimonastiresi
Patronosan Pietro Apostolo
Giorno festivo29 giugno
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Monastir
Monastir
Monastir – Mappa
Posizione del comune di Monastir
nella provincia del Sud Sardegna
Sito istituzionale

Monastir (Muristèni in sardo) è un comune italiano di 4.570 abitanti della provincia del Sud Sardegna.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il primo insediamento umano risale al Neolitico (3000 a.C.). Vari rinvenimenti archeologici nuragici, punici e romani testimoniano che il territorio continuò ad essere popolato anche nei millenni successivi.

Nel Medioevo sorse l'abitato attuale, ad opera di monaci Camaldolesi. Il nome Monastir sembra che derivi dalla parola catalana che indica un monastero. Un'altra teoria riporta invece al termine sardo, "muristèni", che indica i posti dedicati alla sosta e al rifornimento dei viveri per i viandanti. Cosa avallata anche dal fatto che Monastir è sempre stato un punto importante per chi viaggiava lungo l'asse Sud/Nord.

Monastir in epoca giudicale fece parte del Giudicato di Cagliari, nella curatoria di Dolia, e, in seguito alla scomparsa manu-militari di quest'ultimo nel 1258, di quello di Arborea. Dopo il periodo di appartenenza pisana (essendo stato ceduto alla repubblica di Pisa da Mariano II di Arborea nel 1295) passò nel 1324 al Regno di Sardegna, dominio degli Aragonesi e poi dei Sabaudi, dal 1861 divenuto Regno d'Italia.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

  • Chiesa di San Pietro
  • Chiesa di Santa Lucia
  • Chiesa di San Giacomo
  • Chiesa di Sant'Antonio
  • Chiesa di San Sebastiano
  • Chiesa della Beata Vergine Maria (nota chiesa della Madonnina)

Architetture militari[modifica | modifica wikitesto]

Siti archeologici[modifica | modifica wikitesto]

  • Domus de janas di Monte Oladiri o Is Aruttas e villaggio prenuragico e nuragico
  • Domus de janas di Monte Zara, villaggio nuragico di Mitza Morta o Bía de Monti e area sacra nuragica
  • Nuraghe Su Cuccumeu
  • Resti di epoca romana in zona Santa Lucia

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[3]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 novembre 2015.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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