Elmas

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Elmas
comune
(IT) Èlmas
(SC) Su Màsu
Elmas – Stemma Elmas – Bandiera
Elmas – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneSardegna-Stemma.svg Sardegna
Città metropolitanaProvincia di Cagliari-Stemma.png Cagliari
Amministrazione
SindacoAntonio Ena (lista civica) dal 6-6-2016
Territorio
Coordinate39°16′N 9°03′E / 39.266667°N 9.05°E39.266667; 9.05Coordinate: 39°16′N 9°03′E / 39.266667°N 9.05°E39.266667; 9.05
Altitudinem s.l.m.
Superficie13,63 km²
Abitanti9 491[1] (31-7-2017)
Densità696,33 ab./km²
Comuni confinantiAssemini, Cagliari, Sestu
Altre informazioni
Cod. postale09030
Prefisso070
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT092108
Cod. catastaleD399
TargaCA
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitantimasesi
Patronosan Sebastiano
Giorno festivo20 gennaio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Elmas
Elmas
Elmas – Mappa
Posizione del comune di Elmas nella città metropolitana di Cagliari
Sito istituzionale

Elmas (Su Masu in sardo) è un comune italiano di 9 491 abitanti della città metropolitana di Cagliari, in Sardegna. Il comune fu soppresso nel 1937[2], divenendo una frazione di Cagliari. Nel 1989 acquistò nuovamente la propria autonomia.

Nel suo territorio si trova l'aeroporto "Mario Mameli" e gli impianti dove si stampano diversi giornali a cura de L'Unione Sarda, la principale casa editrice della Sardegna.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio dove sorge Elmas fu abitato sin dall'epoca preistorica. I rinvenimenti risalgono al neolitico recente e alla civiltà nuragica. L'area mostra il successivo insediamento punico e in seguito quello dei romani che qui vi edificarono una mansio.

Chiesa di Santa Caterina, XI secolo

Nel medioevo assunse importanza il villaggio di Semelia, parte del giudicato di Cagliari, nella curatoria del Campidano di Càlari, dove venne edificata la chiesa di Santa Caterina, citata in una bolla papale di Gregorio VII del luglio 1079. Nel 1258 con la fine del giudicato cagliaritano, la zona passò prima alla repubblica di Pisa e poi, dopo la battaglia di Lucocisterna (1324), svoltasi nei pressi dell'odierno aeroporto, alla corona d'Aragona che la affidò a varie famiglie di feudatari. Da quanto si apprende nell'atto del 1528 in cui Carlo V donava a Isabella Sanjust questo territorio, Semelia si era spopolata mentre un altro villaggio vicino, "Villa del Mas" risultava popolato.

Elmas divenne comune autonomo nel 1839 per venire aggregato a Cagliari nel 1937 e poi riconquistare l'autonomia nel 1989[3].

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa di San Sebastiano

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Architetture militari[modifica | modifica wikitesto]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[5]

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

La principale via d'accesso all'abitato di Elmas è la SS 130, che si sviluppa immediatamente a nord del perimetro urbano e che collega il comune con Cagliari e il suo hinterland. Sempre a nord del borgo la SP8 permette i collegamenti con Sestu e con la SS 131.

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Stazione di Cagliari Elmas e Stazione di Elmas Aeroporto.

Il comune è attraversato a sud dalla ferrovia Cagliari-Golfo Aranci, ed è servito da due scali ferroviari: nell'abitato è presente la stazione di Cagliari Elmas, attiva dal 1871, a cui si è aggiunta nel 2013 la fermata di Elmas Aeroporto, situata nell'area della locale aerostazione. Entrambi gli impianti sono serviti sia dai treni del servizio ferroviario metropolitano di Cagliari, sia dai treni regionali (nel caso di Elmas Aeroporto anche regionali veloci), espletati in ambo i casi da Trenitalia. In particolare tutti i treni in transito su questa porzione di linea effettuano sosta nella fermata dell'aeroporto[6].

Aeroporti[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Aeroporto di Cagliari-Elmas.

Nel territorio comunale è presente l'aeroporto di Cagliari-Elmas, il principale scalo aereo della Sardegna per passeggeri movimentati[7], attivo sia per voli nazionali che internazionali.

Mobilità urbana[modifica | modifica wikitesto]

Costume tradizionale

I servizi di autolinee dell'ARST e del CTM collegano Elmas con Cagliari e coi comuni limitrofi.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
23 aprile 1995 27 aprile 1997 Giovanni Ruggeri liste civiche di centro-sinistra Sindaco [8]
27 aprile 1997 13 maggio 2001 Mario Mura lista civica Sindaco [9]
13 maggio 2001 28 maggio 2006 Giuseppe Collu lista civica Sindaco [10]
28 maggio 2006 15 maggio 2011 Valter Piscedda lista civica Sindaco [11]
15 maggio 2011 5 giugno 2016 Valter Piscedda lista civica "Continuità e Sviluppo" Sindaco [12]
6 giugno 2016 - Antonio Ena lista civica "Continuità e Sviluppo per Elm@s" Sindaco [13]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 luglio 2017.
  2. ^ Storia, Comune di Elmas. URL consultato il 14 dicembre 2010.
  3. ^ Comunas, Storia di Elmas
  4. ^ SardegnaCultura - Elmas, Aeroporto militare
  5. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  6. ^ In Treno - Orario regionale digitale Sardegna 14 dicembre 2014-13 giugno 2015 (PDF), 22 dicembre 2014, pp. 9-40. URL consultato il 9 gennaio 2015 (archiviato il 9 gennaio 2015).
  7. ^ Dati di traffico novembre 2014 (XLS), su Assaeroporti.com. URL consultato il 9 gennaio 2015.
  8. ^ Comunali 23/04/1995, Ministero dell'interno. URL consultato il 16 agosto 2017.
  9. ^ Comunali 27/04/1997, Ministero dell'interno. URL consultato il 16 agosto 2017.
  10. ^ Comunali 13/05/2001, Ministero dell'interno. URL consultato il 16 agosto 2017.
  11. ^ Comunali 28/05/2006, Ministero dell'interno. URL consultato il 16 agosto 2017.
  12. ^ Comunali 15/05/2011, Ministero dell'interno. URL consultato il 16 agosto 2017.
  13. ^ Comunali 05/06/2016, Ministero dell'interno. URL consultato il 16 agosto 2017.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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