151º Reggimento fanteria "Sassari"

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151º Reggimento fanteria "Sassari"
CoA mil ITA rgt fanteria 151.png
Stemma araldico del Reggimento
Descrizione generale
Attiva 1915 - 1943
1962 - oggi
Nazione Italia Italia
Italia Italia
Servizio Flag of Italy (1860).svg Regio esercito
Coat of arms of the Esercito Italiano.svg Esercito Italiano
Tipo Fanteria
Dimensione Reggimento
Guarnigione/QG Cagliari
Soprannome Dimonios
Diavoli Rossi
Patrono San Martino
Motto "Sa vida pro sa Patria"
Colori Rosso - Bianco
Battaglie/guerre Prima guerra mondiale
Seconda guerra mondiale
Decorazioni Croce di cavaliere dell'Ordine Militare d'Italia

Medaglia d'oro al valor militare Medaglia d'oro al valor militare

Medaglia d'oro al valor dell'esercito
Parte di
Comandanti
Comandante attuale Col. f. (Par). ISSMI Maurizio Settesoldi
Simboli
basco nero, tipico della fanteria Senza titulo-4.jpg
Fregio metallico e mostrine del 151º Reggimento Sassari Br sassari mostreggiatura left.svg Fregio 151simo sassari.svg Br sassari mostreggiatura right.svg

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Il 151º Reggimento fanteria "Sassari" è un'unità militare dell'Esercito Italiano.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le origini[modifica | modifica wikitesto]

Il 151º Reggimento fanteria fu costituito nel centro di mobilitazione di Sinnai dal deposito del 46º reggimento fanteria per dare vita insieme al 152º Reggimento fanteria alla Brigata Sassari del Regio Esercito il 1º marzo 1915.

Nella prima guerra mondiale (1915-1918)[modifica | modifica wikitesto]

Nella seconda guerra mondiale (1939-1945)[modifica | modifica wikitesto]

La storia recente[modifica | modifica wikitesto]

151º Reggimento fanteria "Sassari" in sfilata per la Festa della Repubblica italiana il 2 giugno 2006 a Roma
Fregio dell'Arma di Fanteria dell'Esercito Italiano (usato per la Fanteria di Linea)

Operazioni[modifica | modifica wikitesto]

Nome Luogo Data Descrizione
Operazione Vespri siciliani Italia Italia 25 luglio 1992 - 8 luglio 1998 Intervento di controllo militare per la lotta alla mafia.
Operazione Alba Albania Albania marzo - luglio 1997 Intervento di peacekeeping nella forza multinazionale NATO.
Operazione Constant Forge Bosnia ed Erzegovina Bosnia ed Erzegovina ottobre 1998 - maggio 1999 Intervento di peacekeeping nella forza multinazionale NATO IFOR.
Operazione Joint Guardian Kosovo Kosovo febbraio 2000 - giugno 2000 Intervento di peacekeeping nella forza multinazionale NATO KFOR.
Operazione Joint Guardian Kosovo Kosovo giugno 2002 - ottobre 2002 Intervento di peacekeeping nella forza multinazionale NATO KFOR.
Operazione Domino Italia Italia 12 ottobre 2001 - 31 luglio 2006 Intervento di controllo militare per fronteggiare la minaccia terroristica internazionale sul territorio italiano.
Operazione Antica Babilonia Iraq Iraq ottobre 2003 - febbraio 2004 Intervento di peacekeeping nella forza multinazionale USA.
Operazione ISAF Afghanistan Afghanistan marzo 2007 - luglio 2007 Intervento di peacekeeping nell'ambito del Provincial Reconstruction Team italiano di Herat.
Operazione Strade Sicure Italia Italia 4 agosto 2008 - oggi Intervento di cooperazione con le altre Forze Armate e Forze dell'Ordine per il controllo del territorio metropolitano delle città.
Operazione ISAF Afghanistan Afghanistan ottobre 2009 - aprile 2010 Intervento di peacekeeping costituendo la Task Force North (Bala Morghab)
Operazione ISAF Afghanistan Afghanistan ottobre 2011 - aprile 2012 Intervento di peacekeeping costituendo la Task Force North (Bala Morghab)

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Nella sua storia il 151º Reggimento fanteria "Sassari" ha meritato le seguenti onorificenze alla bandiera:[1]

Decorazioni alla Bandiera di Guerra[modifica | modifica wikitesto]

Croce di cavaliere dell'Ordine Militare d'Italia - nastrino per uniforme ordinaria Croce di cavaliere dell'Ordine Militare d'Italia
«Conferita con R.D. il 5 giugno 1920

Nei duri cimenti della guerra, nella tormentata trincea o nell'aspra battaglia,conobbe ogni limite di sacrificio e di ardimento; audace e tenace , domò infaticabilmente i luoghi e le fortune, consacrando con sangue fecondo la romana virtù dei figli d'Italia.»
— Guerra 1915-18[2][3]

Medaglia d'oro al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'oro al valor militare
«Decreto 3 agosto 1916

Conquistando sul Carso salde posizioni nemiche e fortissimi trinceramenti detti delle Frasche e dei Razzi, che sotto nutrito fuoco rafforzò a difesa; riconquistando sull'Altipiano dei Sette Comuni posizioni dalle nostre armi perdute (Monte Castelgomberto, Monte Fior e Casera Zebio), sempre non curante delle ingenti perdite, diede ripetute prove di sublime audacia e di eroica fermezza. 25 luglio - 15 novembre 1915; giugno 1916[4]»

Medaglia d'oro al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'oro al valor militare
«Decreto 15 giugno 1920

Espressione purissima delle forti virtù dell'intrepida gente di Sardegna, diede il più largo tributo di eroismo alla gloria dell'Esercito e alla causa della Patria, dovunque vi furono sacrifici da compiere e sangue da versare. Nei giorni della sventura, infiammato di fede e di amore, riconquistava con meraviglioso slancio le munitissime posizioni nemiche di Col del Rosso e di Col d'Echele (28 - 31 gennaio 1918). All'imbaldanzito invasore oppose sul Piave l'audacia della sua indomabile volontà di vittoria, la fierezza sublime e la granitica tenacia della sua antica stirpe (16 - 24 giugno 1918). Nella battaglia della riscossa non conobbe limiti di ardimento nell'inseguire il nemico. 26 ottobre - 4 novembre 1918[4]»

Medaglia d'oro al valore dell'esercito - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'oro al valore dell'esercito
«Decreto 13 aprile 2006

Reggimento inserito nella Task Force "Iraq" nell'ambito dell'operazione "Antica Babilonia", partecipava per circa quattro mesi a tutte le attività operative connesse con la crisi irachena post-conflitto. Nonostante la situazione di generale pericolo e di grande incertezza, dell'accesa contrapposizione tra potere politico-religioso ed il potere tribale, il reggimento, con coraggio, sovrumano impegno e straordinario spirito di sacrificio, si adoperava con sicuro valore e ferma determinazione per assicurare il successo della missione. Per tutto il periodo di permanenza gli ufficiali, i sottufficiali e i graduati del 151º Reggimento operavano con impegno eccezionale, senza sosta e riposo, profondendo le migliori energie fisiche, morali, intellettuali e professionali per soddisfare le più disparate e complesse attività operative e per alleviare le sofferenze della popolazione. In tale contesto gli uomini del 151º Reggimento, dimostrando elevata professionalità e non comune senso di responsabilità, si rivelavano determinati nei confronti dei prevaricatori e degli ingiusti e generosi con i deboli e con i bisognosi, mantenendo una equidistanza rigorosa e riconosciuta tra i diversi poteri contrapposti. Nel proditorio attacco terroristico del 12 novembre 2003 in An Nasiriyah, vedeva cadere un suo effettivo, che proprio per quegli ideali di pace, solidarietà fra i popoli immolava la sua giovane vita. Reggimento di fanteria solido, straordinariamente motivato in ogni suo componente e risoluto nelle azioni, che ha contribuito in maniera determinante al successo delle operazioni in Iraq e che ha ulteriormente accresciuto l'immagine del contingente nazionale e ha dato lustro alle forze armate e all'Italia in un contesto internazionale".[5]»
— An Nasiriyah, 8 ottobre 2003-29 gennaio 2004.

Decorati[modifica | modifica wikitesto]

Medaglia d'oro al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'oro al valor militare

Stemma[modifica | modifica wikitesto]

Scudo d'argento alla croce di rosso (Sardegna) caricata di un scudo inquartato: nel primo e nel quarto d'azzurro alla croce d'argento, nel secondo e nel terzo di rosso alla torre pure d'argento su terrazzo di verde (Sassari). Il tutto abbassato ad un capo d'oro con il quartier franco troncato d'azzurro e di verde caricato da un angelo armato.

Corona turrita.

Ornamenti esteriori: lista bifida: d'oro, svolazzante, collocata sotto la punta dello scudo, incurvata con la concavità rivolta verso l'alto, riportante il motto: "SA VIDA PRO SA PATRIA".

onorificenza: accollata alla punta dello scudo con l'insegna dell'Ordine Militare d'Italia pendente al centro del nastro con i colori della stessa.

nastri rappresentativi delle ricompense al Valore: Due Medaglie d'Oro al Valor Militare sono annodate nella parte centrale non visibile della corona turrita, scendente svolazzante in sbarra ed in banda dal punto predetto, passando dietro la parte superiore dello scudo.

Insegne[modifica | modifica wikitesto]

  • Il Reggimento indossa il fregio della Fanteria (composto da due fucili incrociati sormontati da una bomba con una fiamma dritta). Al centro nel tondino è riportato il numero "151".
  • Le mostrine del reggimento sono rettangolari di colore rosso e bianco. Alla base della mostrina si trova la stella argentata a 5 punte bordata di nero, simbolo delle forze armate italiane.

Motto del Reggimento[modifica | modifica wikitesto]

In lingua sarda "Sa vida pro sa Patria" Il significato del motto del Reggimento è: "La vita per la patria".

Festa del reggimento[modifica | modifica wikitesto]

Persone legate al Reggimento[modifica | modifica wikitesto]

Letteratura[modifica | modifica wikitesto]

Emilio Lussu raccontò le vicende del 151° fanteria dal giugno del '16 a quello del '17 nel libro Un anno sull'Altipiano

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Esercito Italiano, 151º Reggimento fanteria "Sassari" - Il Medagliere.
  2. ^ L'ordine militare venne assegnato a quasi tutte le unità di fanteria che parteciparono alla prima guerra mondiale.
  3. ^ Scheda dal sito del Quirinale - visto 18 ottobre 2010.
  4. ^ a b Scheda dal sito del Quirinale - visto 16 dicembre 2011.
  5. ^ Scheda dal sito del Quirinale - visto 16 dicembre 2011.
  6. ^ Scheda dal sito del Quirinale - visto 16 dicembre 2011.
  7. ^ Scheda dal sito del Quirinale - visto 16 dicembre 2011.
  8. ^ Scheda dal sito del Quirinale - visto 16 dicembre 2011.
  9. ^ Scheda dal sito del Quirinale - visto 16 dicembre 2011.
  10. ^ Scheda dal sito del Quirinale - visto 16 dicembre 2011.

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