Gonnoscodina

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Gonnoscodina
comune
Gonnoscodina – Stemma Gonnoscodina – Bandiera
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Sardegna-Stemma.svg Sardegna
Provincia Provincia di Oristano-Stemma.png Oristano
Amministrazione
Sindaco Pierpaolo Sitzia (lista civica) dal 6-6-2016
Territorio
Coordinate 39°42′N 8°50′E / 39.7°N 8.833333°E39.7; 8.833333 (Gonnoscodina)Coordinate: 39°42′N 8°50′E / 39.7°N 8.833333°E39.7; 8.833333 (Gonnoscodina)
Altitudine 112 m s.l.m.
Superficie 8,82 km²
Abitanti 490[1] (30-11-2015)
Densità 55,56 ab./km²
Comuni confinanti Baressa, Gonnostramatza, Masullas, Siddi, Simala
Altre informazioni
Cod. postale 09090
Prefisso 0783
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 095022
Cod. catastale E087
Targa OR
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti gonnoscodinesi
Patrono san Sebastiano
Giorno festivo 20 gennaio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Gonnoscodina
Gonnoscodina
Posizione del comune di Gonnoscodina all'interno della provincia di Oristano
Posizione del comune di Gonnoscodina all'interno della provincia di Oristano
Sito istituzionale

Gonnoscodina è un comune italiano e piccolo centro campidanese di 490 abitanti della provincia di Oristano in Sardegna, che si trova nell'antica regione della Marmilla, disteso su un pendio collinare tra la Giara di Gesturi, la Giara di Siddi e il Monte Arci. Il territorio, particolarmente ricco di alture e rilievi, si presenta molto fertile e adatto all'agricoltura, attività cui si affianca nell'economia paesana la lavorazione artigianale del legno e della ceramica. Proprio dalla sua posizione su un declivio collinare deriva il nome del paese: la radice del toponimo Gonnos, comune anche ad altri paesi sardi, significa infatti "collina", mentre la parte finale Codina significa "pietra", "roccia". Quindi Gonnoscodina significa "collina di pietra o rocciosa".

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

La fertilità del terreno e la presenza di numerosi corsi d'acqua, come il Rio Mogoro, hanno contribuito alla formazione di piccole comunità nel territorio comunale di Gonnoscodina. Dal paese ci può spostare facilmente per andare a visitare luoghi dove la natura ha creato uno spettacolo incredibile. Da qui infatti ci si può spostare a visitare la Giara di Gesturi, coi suoi famosi cavallini selvaggi, oppure la Giara di Siddi, dove la roccia basaltica ha creato nel tempo singolari fessurazioni verticali dai caldi colori rossastri, o ancora le pendici del Monte Arci coi suoi angoli incontaminati e i suoi giacimenti di ossidiana.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Fin dall'antichità il territorio di Gonnoscodina fu abitato, come testimoniano alcuni monumenti e siti di età nuragica; poi fu frequentato dai romani, alla cui epoca risale una piccola necropoli e un deposito con monete rinvenuti nelle campagne circostanti. Durante il Medioevo sorse il villaggio vero e proprio, appartenente alla curatoria di Parte Montis nel giudicato di Arborea.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Il centro storico di Gonnoscodina accoglie sul Rio Ischia un "antico ponte", di cui non si conosce la data di costruzione, la chiesa di San Sebastiano e quella di San Daniele.

Siti archeologici[modifica | modifica wikitesto]

Nel territorio di Gonnoscodina è presente un nuraghe:

  • Nuraghe Nurazzolu

Chiese[modifica | modifica wikitesto]

  • San Daniele: la chiesa fu edificata nella prima metà del XIX secolo, è diventata il simbolo del paese, anche perché sorge al suo ingresso. La chiesa ha una pianta centrale e una grande ed elegante cupola, che ricorda quella del Pantheon; ospita al suo interno un magnifico altare in marmo pario. Essa è circondata da un parco ammantato di macchia mediterranea.
  • San Sebastiano: la chiesa principale ha sostituito l'antica parrocchiale di San Bartolomeo, di cui oggi restano solo due archi a tutto sesto. La nuova chiesa, risalente al XVII secolo, fu costruita in stile ionico a croce greca, è una delle poche nella Diocesi di Ales ad essere, oltre che benedetta, anche consacrata. Al suo interno è custodita una reliquia della Santa Croce e un calice antico di grande pregio.

Festività[modifica | modifica wikitesto]

  • Sagra di San Sebastiano: È tra gli appuntamenti festivi importanti, ricordato il 20 gennaio in onore del patrono San Sebastiano, con caratteristici falò accesi la notte della vigilia.
  • Festa di San Daniele: particolarmente sentita in onore di San Daniele, nelle seguenti date: il 9 maggio, il 13 ottobre e il 13 novembre.
  • Festa di San Bartolomeo: si tiene il 24 agosto in onore di San Bartolomeo nella suggestivo parco che circonda la chiesetta.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[2]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 novembre 2015.
  2. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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