Dolianova

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Dolianova
comune
Dolianova – Stemma
Facciata principale della cattedrale di San Pantaleo
Facciata principale della cattedrale di San Pantaleo
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Sardegna-Stemma.svg Sardegna
Provincia Provincia di Cagliari-Stemma.png Cagliari
Sindaco Rosanna Laconi (lista civica) dal 31/05/2010
Territorio
Coordinate 39°23′00″N 9°11′00″E / 39.383333°N 9.183333°E39.383333; 9.183333 (Dolianova)Coordinate: 39°23′00″N 9°11′00″E / 39.383333°N 9.183333°E39.383333; 9.183333 (Dolianova)
Altitudine 212 m s.l.m.
Superficie 84,60 km²
Abitanti 9 543[1] (31-08-2012)
Densità 112,8 ab./km²
Comuni confinanti San Nicolò Gerrei, Sant'Andrea Frius, Serdiana, Sinnai, Soleminis, Villasalto
Altre informazioni
Cod. postale 09041
Prefisso 070
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 092017
Cod. catastale D323
Targa CA
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti dolianovesi
Patrono San Pantaleo, San Biagio (Zona di Sicci)
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Dolianova
Posizione del comune di Dolianova nella provincia di Cagliari
Posizione del comune di Dolianova nella provincia di Cagliari
Sito istituzionale

Dolianova (Patiolla in sardo) è un comune italiano di 9.543 abitanti[1] della provincia di Cagliari in Sardegna e sede dell'Unione dei comuni del Parteolla e del Basso Campidano.

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Dolianova si trova nel territorio del Parteolla, nella zona sud-orientale della Sardegna, la cui conformazione si presenta in parte montuosa e in parte pianeggiante e coltivabile. Il territorio e il clima tipicamente mediterranei hanno permesso nella zona lo sviluppo di una fiorente economia agricola e pastorale.

Storia[modifica | modifica sorgente]

I ritrovamenti archeologici testimoniano la presenza di insediamenti umani sin dalla preistoria, specie nella parte montuosa, dove era facile trovare rifugio e dedicarsi alla caccia. In epoca romana si ebbe lo stanziamento dei Patulcenses Campani, provenienti presumibilmente dalla Campania, citati nella Tavola di Esterzili e secondo alcuni autori localizzabili nell'attuale agro di Dolianova[2].

I primi documenti su Dolia risalgono però al 1089, quando il vescovo Virgilio firmò l'atto di fondazione dei monasteri dei santi Giorgio e Genesio, creati per volontà di Arzone, giudice di Cagliari.

Nel 1503 la diocesi di Dolia fu unita all'arcidiocesi di Cagliari.

Il comune nasce il 25 giugno 1905 dalla fusione dei due centri Sicci San Biagio e San Pantaleo. Come testimonianza dei due precedenti comuni, ancora oggi Dolianova mantiene i due vecchi patroni san Biagio e san Pantaleo.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

A Dolianova è sita la cattedrale di San Pantaleo, edificio romanico-pisano di notevole interesse artistico, risalente al XII secolo. Essa rappresenta uno degli esempi meglio conservati dell'intero patrimonio di stile romanico-pisano della Sardegna (nella chiesa vengono normalmente officiati i riti ecclesiastici), nonché uno dei più imponenti. Risulta particolarmente interessante la ricchezza delle decorazioni interne ed esterne, e la presenza all'interno della chiesa di un fonte battesimale del tipo a immersione, testimonianza certa della presenza di un luogo di culto di epoca paleocristiana La particolarità della pietra di costruzione utilizzata (arenaria) ha consentito infatti di poter realizzare motivi particolarmente complessi, anche se soggetti all'usura del tempo. Il monumento è circondato da un sagrato che nella stagione estiva costituisce uno splendido scenario per numerose rappresentazioni musicali e culturali.

Facciata di Villa de Villa

Nel territorio del comune sono rintracciabili numerose testimonianze del passato, tra cui i resti delle terme romane di Sa Cora, il Nuraghe sa dom'e S'Orcu (presso la punta Bruncu Salamu), la tomba dei giganti di Su Tiriaxiu, e il più esteso complesso nuragico in località Sant'Uanni, le cui fortezze si trovano ancora in massima parte coperte da terra e vegetazione. Risultano censiti nel territorio oltre 120 siti risalenti al periodo nuragico e pre nuragico, presso i quali sono stati rinvenuti numerosissimi reperti attualmente custoditi presso il Museo archeologico di Cagliari.

Altro luogo di interesse è rappresentato da Villa de Villa, una casa padronale risalente ai primi anni dell'Ottocento, andato quasi in totale rovina agli inizi degli anni '60 del secolo scorso, acquisita dal Comune egli anni '80 e oggi totalmente recuperata. Viene normalmente utilizzata per la realizzazione di mostre ed esposizioni, nonché per manifestazioni musicali e convegnistiche. Una parte dell'edificio potrebbe in futuro essere utilizzata per l'esposizione permanente di parte dei reperti archeologici del territorio, sotto la direzione del Museo archeologico di Cagliari.

La cattedrale di San Pantaleo

Sono degni di visita inoltre le altre quattro chiese: San Biagio (co-patrono di Dolianova insieme a San Pantaleo), Santa Maria, una graziosa chiesetta totalmente restaurata, con interessanti sculture lignee, San Sebastiano, nel cuore del centro storico dell'antico borgo costitutivo di San Pantaleo, e santa Lucia, una piccola chiesetta in cui i cappellani di San Biagio battezzano le palme o da cui prendono le candele per le processioni. Ulteriore interesse riveste il museo dell'olio "Sa Mola de su Notariu", una piccola ma interessante raccolta di strumenti di lavorazione, contenitori, lampade e altri manufatti direttamente riconducibili alla cultura dell'olio d'oliva nel Parteolla.

Fuori dall'abitato, percorrendo solo pochi chilometri, ci si può immergere in un ambiente che richiama in maniera quasi didattica un esempio concreto di ruralità evoluta, con una sequenza di coltivazioni ordinate di olivi (in molti casi plurisecolari) e vigneti, che pur registrando una cura particolarmente evidente conservano i tratti, nell'impianto delle metodologie di allevamento più tradizionali.

Nelle parti più elevate del territorio collinare, si incontrano le parti ambientalmente più pregiate dell'intero territorio, che trovano in località come San Giorgio-Sa mitz'e sa Figu e Sa Colonia i due riferimenti più classici per l'intera collettività locale.

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[3]

Tradizioni e folclore[modifica | modifica sorgente]

Costume tradizionale di Dolianova

A partire dagli anni '70 anche a Dolianova si è assistito ad un progressivo impoverimento della valorizzazione delle tradizioni culturali più antiche, che sono andate incontro ad un conseguente abbandono. Con molta fatica e altrettanto impegno dai primi anni 2000 la comunità locale, attraverso diverse Associazioni di volontariato e comitati spontanei, sta lentamente ma progressivamente riproponendo vecchie e nuove iniziative, che oggi sono in grado di offrire ai residenti e ai visitatori occasioni di svago, approfondimento culturale, impegno sociale.

Tra le manifestazioni più significative a larga partecipazione popolare, oltre i festeggiamenti dei due santi patroni (san Pantaleo e san Biagio) si possono segnalare:

  • Festival parteollese: due settimane di eventi e manifestazioni di vario genere, coincidenti con le ultime due settimane di luglio, si svolge con continuità da oltre trent'anni, curato dalla Pro Loco;
  • Feste campestri di San Giorgio (approssimativamente prima domenica e lunedì di giugno) e San Michele (metà luglio), che si svolgono nella più classica tradizione isolana di connubio tra celebrazioni sacre e convivialità pagana;
  • S'attobiu de is parigliantis (primo fine settimana di settembre): bella manifestazione di cultura equestre, con sfilate in costume, presenza di gruppi folk sardi e stranieri, e una straordinaria giostra di "pariglias", classico esercizio di abilità equestre sardo
  • Festa medievale ( fine settembre): manifestazione incentrata sull'importanza storico culturale del periodo, rappresentato in maniera straordinariamente espressiva dalla cattedrale di San Pantaleo, nel cui sagrato si svolgono una serie di ricostruzioni di situazioni di vita comune del periodo, con riferimento a fatti ordinari come alimentazione, abbigliamento, musica, e non, come armi e battaglie

Nel settembre 2008 è stato avviato il Centro di promozione turismo culturale, una struttura pubblica gestita da una cooperativa, con finalità di assistenza e informazione turistica, valorizzazione delle tradizioni locali, di sostegno allo sviluppo delle strutture ricettive locali e alla diffusione delle produzioni locali di qualità.

Persone legate a Dolianova[modifica | modifica sorgente]

Economia[modifica | modifica sorgente]

Dolianova è un centro importante per la coltura della vite e dell'olivo, nonché per la trasformazione dei detti prodotti ad opera soprattutto della cantina sociale e della COPAR (Cooperativa olivicoltori del Parteolla), aziende esportatrici a livello nazionale e internazionale.

Un'altra importante attività economica è la produzione dei formaggi ovi-caprini, in quanto Dolianova è sede dell'Argiolas Formaggi, uno dei più grandi caseifici della Sardegna, che esporta i propri prodotti in gran parte dell'Italia e ha alle proprie dipendenze più di 60 lavoratori.

Il centro rappresenta inoltre un punto di riferimento per i paesi circostanti per quanto riguarda il commercio e i servizi, anche grazie a una zona artigianale e industriale in forte espansione.

Sport[modifica | modifica sorgente]

A Dolianova vi sono diverse società di calcio, basket, pallanuoto e pallavolo. Per il calcio vi è la società "US Dolianova" che milita attualmente nel campionato di Seconda Categoria. L'US Dolianova è stato fondato nel 1967, militando per tanti anni nel campionato di promozione, vincendo anche recentemente una Coppa Italia di categoria, negli ultimi anni invece veleggia fra la seconda e la Prima Categoria. Per quanto riguarda il basket importante è l'attività esercitata sin dal 1965 dalla società Jolly Basket. La squadra femminile milita nel campionato di serie C e due addirittura sono le squadre maschili: una milita nel campionato di Promozione e l'altra nella Prima Divisione. Dal 2010 a Dolianova si è aggiunta una seconda squadra di basket, ci chiama la "DTower Basket" che milita nel campionato di prima divisione. La società di nuoto e pallanuoto locale era la Acquasprint, attualmente è la Nuotomania Dolianova (dal anno 2013/2014), che utilizza la piscina semiolimpionica del comune, mentre per il volley invece c'è la società "Vega Volley".

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b [1] - Popolazione residente al 31 agosto 2012.
  2. ^ Attilio Mastino- Sardegna Romana
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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