Diocesi di Suelli

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Suelli
Sede vescovile titolare
Dioecesis Suellensis
Chiesa latina
Sede titolare di Suelli
Arcivescovo titolare Brian Udaigwe
Istituita 1969
Stato Italia
Regione Sardegna
Diocesi soppressa di Suelli
Suffraganea di Cagliari
Eretta XI secolo
Soppressa 1420
inglobata nell'arcidiocesi di Cagliari
Dati dall'annuario pontificio
Sedi titolari cattoliche

La diocesi di Suelli (in latino: Dioecesis Suellensis) è una sede soppressa e sede titolare della Chiesa cattolica in Sardegna.

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

La diocesi si estendeva nel sud-ovest della Sardegna ed aveva giurisdizione sulle parrocchie dei villaggi di Arzana, Bari Sardo, Baunei, Durgodor, Elini, Ertili, Esterzili, Gairo, Genossi, Gersalai, Girasole, Guidilasso, Ilbono, Jerzu, Lanusei, Lentiscu, Lessey, Lotzorai, Manurri de Montibus, Osini, Perdasdefogu, Quirra, Sadali, San Pietro di Quirra, Seui, Seulo, Suelli, Talana, Tertenia, Tortolì, Triei, Turbengentilis, Ulassai, Urlo, Urzulei, Ussassai, Villagrande Strisaili, Villanova Strisaili.[1]

Sede vescovile era la città di Suelli, dove fungeva da cattedrale la chiesa di San Pietro. La città era un'exclave della diocesi, all'interno della diocesi di Dolia.[2]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Suelli è stata sede di un'antica diocesi della Sardegna nel giudicato di Cagliari, suffraganea dell'arcidiocesi di Cagliari. La tradizione attribuisce la nascita della diocesi all'opera di evangelizzazione di san Giorgio, che promosse la diffusione del cristianesimo nelle terre dell'Ogliastra e della Barbagia tra la fine del X secolo e gli inizi dell'XI.[3]

Primo vescovo storicamente documentato è Giovanni, il cui nome appare tra le sottoscrizioni di due diplomi a favore dei Benedettini di San Vittore di Marsiglia e datati tra il 1111 e il 1112.[4]

Dopo Giovanni, la cronotassi riporta una serie di poco più di 20 vescovi per i successivi 3 secoli circa, con un vuoto di quasi un secolo tra Sergio (1225-1237) e Michele di Fraga, eletto nel 1344, dovuta, secondo gli storici, o alla soppressione della diocesi, o semplicemente per la difficoltà di reperire documentazione a riguardo.[5]

La sede fu soppressa da papa Martino V il 12 febbraio 1420 e il suo territorio inglobato in quello dell'arcidiocesi di Cagliari.[6] «Le cause che hanno portato alla soppressione della diocesi di Suelli sono riconducibili alla scarsa disponibilità di fondi che non permettevano dunque al Vescovo di avere il decoro richiesto dalla dignità pastorale, questo portò la Santa Sede a dover intervenire economicamente per sopperire alle mancanze della diocesi.»[7]

Sul territorio dell'antica diocesi, nel 1824 fu eretta la diocesi dell'Ogliastra (dioecesis Oleastrensis) con sede a Tortolì, trasferita a Lanusei nel 1927.

Dal 1969 Suelli è annoverata tra le sedi vescovili titolari della Chiesa cattolica; l'attuale arcivescovo, titolo personale, titolare è Brian Udaigwe, nunzio apostolico in Benin e Togo.

Cronotassi dei vescovi[modifica | modifica wikitesto]

  • San Giorgio † (XI secolo)
  • Giovanni di Barbagia † (menzionato nel 1111 o 1112)[8]
  • Pietro Pintori † (prima del 1114/1120 - dopo il 1130 circa)[9]
  • Pietro Macis † (prima del 1150 circa - dopo il 1163)[10]
  • Paolo † (menzionato nel 1200/1212 circa)[11]
  • Torchitorio † (menzionato nel 1215 e nel 1217)[12]
  • Sergio (Cherchi o Cerchis) † (prima del 1225 - dopo il 1237)[13]
  • Alberto ? † (menzionato nel 1240 circa)[13]
  • Anonimo (Paolo II ?) † (menzionato nel 1263)[13]
  • Anonimo † (menzionato nel 1304)[13]
  • Cuxo † (? deceduto)
  • Michele di Fraga, O.P. † (5 luglio 1344 - ?)
  • Pietro I † (? - circa 1349 deceduto)
  • Guglielmo Kos (o Ros), O.P. † (5 novembre 1349 - ? deceduto)
  • Guglielmo Domenico, O.P. † (14 ottobre 1353 - ? deceduto)
  • Pietro II † (11 agosto 1363 - ? deceduto)
  • Giacomo † (menzionato nel 1368)[14]
  • Pietro III † (prima del 9 febbraio 1374 - circa 1380 deceduto)[14]
    • Jacopo Ayas, O.P. † (20 aprile 1384 - 18/21 marzo 1399 deceduto) (obbedienza avignonese)[15]
  • Jacopo di Malzia, O.F.M. † (1380 - circa 1386)[16]
  • Benedetto di Ascoli †[17]
  • Jacopo Scutiferi, O.E.S.A. † (22 settembre 1386 - ?)[17]
  • Domenico † (12 maggio 1389 - ?)
    • Pietro Gilbert, O.P. † (prima del 21 aprile 1399 eletto - circa luglio 1409 deceduto) (obbedienza avignonese)[18]
    • Elia, O.F.M. † (1410 - circa 1412 dimesso) (obbedienza pisana?)[19]
  • Geraldo Vermell † (27 aprile 1412 - prima del 18 gennaio 1420 deceduto)[20]

Cronotassi dei vescovi titolari[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Grande Enciclopedia della Sardegna, vol. IX, pp. 286-287.
  2. ^ Kehr, Italia pontificia, vol. X, p. 418.
  3. ^ Zedda, I Giudici cagliaritani, la diffusione del culto di San Giorgio e la nascita della diocesi di Barbaria/Suelli, p. 194.
  4. ^ Tronci, Una diocesi medievale nella Barbaria sarda. Storia e testimonianze materiali della Sede episcopale di Suelli, p. 31.
  5. ^ Tronci, Una diocesi medievale nella Barbaria sarda. Storia e testimonianze materiali della Sede episcopale di Suelli, p. 32.
  6. ^ Eubel, Hierarchia catholica, vol. I, p. 467, nota 1 di Suelli.
  7. ^ Tronci, Una diocesi medievale nella Barbaria sarda. Storia e testimonianze materiali della Sede episcopale di Suelli, pp. 30-31.
  8. ^ A. Usai, La diocesi ogliastrina nella serie dei vescovi di Fordongianus, Suelli, Tortoli, Lanusei, Cagliari 1970, p. 28. Kehr, citando l'edizione Martène-Durand, data il diploma in cui è menzionato il vescovo Giovanni all'anno 1112 (Italia pontificia, vol. X, p. 418). Lo stesso anno 1112 è quello riportato da Zedda, I Giudici cagliaritani, la diffusione del culto di San Giorgio e la nascita della diocesi di Barbaria/Suelli, p. 197, nota 15.
  9. ^ Arrigo Solmi, Le carte volgari dell'archivio arcivescovile di Cagliari. Testi Campidanesi dei secoli XI-XIII, in «Archivio Storico Italiano», Serie V, vol. 35, n. 238 (1905), pp. 284-285.
  10. ^ Solmi, Le carte volgari dell'archivio arcivescovile di Cagliari…, p. 288. Kehr, Italia pontificia, vol. X, p. 414, nº 6.
  11. ^ Solmi, Le carte volgari dell'archivio arcivescovile di Cagliari…, pp. 289-291. Altri autori, tra cui Kehr, datano il documento in cui è citato il vescovo Paolo al periodo 1190/1200.
  12. ^ Solmi, Le carte volgari dell'archivio arcivescovile di Cagliari…, pp. 292-308.
  13. ^ a b c d Zedda, La diocesi di Suelli agli inizi del XIV secolo, pp. 30-31.
  14. ^ a b Forci-Sailis, Capitolo, vescovi e vicari della chiesa di Suelli all'epoca del Grande Scisma (1378-1417), pp. 28-29.
  15. ^ Forci-Sailis, Capitolo, vescovi e vicari della chiesa di Suelli all'epoca del Grande Scisma (1378-1417), pp. 31-34.
  16. ^ Forci-Sailis, Capitolo, vescovi e vicari della chiesa di Suelli all'epoca del Grande Scisma (1378-1417), pp. 29-31.
  17. ^ a b Forci-Sailis, Capitolo, vescovi e vicari della chiesa di Suelli all'epoca del Grande Scisma (1378-1417), p. 34.
  18. ^ Tronci, Una diocesi medievale nella Barbaria sarda. Storia e testimonianze materiali della Sede episcopale di Suelli, p. 34. Forci-Sailis, Capitolo, vescovi e vicari della chiesa di Suelli all'epoca del Grande Scisma (1378-1417), p. 26 e 35-37.
  19. ^ Eubel, Hierarchia catholica, vol. I, p. 195, nota 8 di Chiusi; p. 467, nota 4 di Suelli. Forci-Sailis, Capitolo, vescovi e vicari della chiesa di Suelli all'epoca del Grande Scisma (1378-1417), p. 39.
  20. ^ Forci-Sailis, Capitolo, vescovi e vicari della chiesa di Suelli all'epoca del Grande Scisma (1378-1417), pp. 37-39.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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