Ortacesus

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Ortacesus
comune
(ITSC) Ortacèsus
Ortacesus – Stemma
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneSardegna-Stemma.svg Sardegna
ProvinciaSud Sardegna
Amministrazione
SindacoFabrizio Mereu (lista civica) dal 17-6-2008 (3º mandato dall'11-6-2018)
Territorio
Coordinate39°32′18.49″N 9°05′02.93″E / 39.538469°N 9.084148°E39.538469; 9.084148 (Ortacesus)Coordinate: 39°32′18.49″N 9°05′02.93″E / 39.538469°N 9.084148°E39.538469; 9.084148 (Ortacesus)
Altitudine161 m s.l.m.
Superficie23,63 km²
Abitanti917[1] (31-12-2017)
Densità38,81 ab./km²
Comuni confinantiBarrali, Guamaggiore, Guasila, Pimentel, Sant'Andrea Frius, Selegas, Senorbì
Altre informazioni
Cod. postale09040
Prefisso070
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT111051
Cod. catastaleG133
TargaSU
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti(IT) ortacesini
(SC) ortacesinus
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Ortacesus
Ortacesus
Ortacesus – Mappa
Posizione del comune di Ortacesus
nella provincia del Sud Sardegna
Sito istituzionale

Ortacesus è un comune italiano di 917 abitanti della provincia del Sud Sardegna, nella subregione della Trexenta.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'area fu abitata in epoca nuragica e romana, per la presenza nel territorio di diverse testimonianze archeologiche.

Durante il medioevo appartenne al Giudicato di Cagliari e fece parte della curatoria della Trexenta. Alla caduta del giudicato (1258) il territorio passò per breve tempo al giudicato di Arborea; il giudice Mariano II nel 1295 lasciò in eredità i territori dell'ex giudicato di Cagliari alla repubblica di Pisa, feudo dei Visconti. Nel 1324 il paese passò agli aragonesi insieme a tutti i centri delle ex curatorie di Trexenta e di Gippi; nel 1421 il villaggio, con tutti gli altri paesi della ex curatoria della Trexenta, fu dato in amministrazione a Giacomo de Besora che nel 1434 ne ottenne la concessione feudale. Nel 1497 il paese fu unito alla contea di Villasor, feudo di Giacomo de Alagón. Nel 1594 la contea fu trasformata in marchesato.

Nel 1703 il feudo venne donato da Artale de Alagón alla figlia Isabella sposata con Giuseppe da Silva. Ai Da Silva - Alagon fu riscattato nel 1839 con l'abolizione del sistema feudale.

Dal 1928 al 1946 fu aggregato, insieme a Guamaggiore, al comune di Selegas.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

I principali luoghi d'interesse sono:

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Siti archeologici[modifica | modifica wikitesto]

  • il nuraghe di S'Omu de S'Orcu ("la casa dell'orco");

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[2]

Lingue e dialetti[modifica | modifica wikitesto]

La variante di sardo parlata a Ortacesus è il campidanese occidentale

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Musei[modifica | modifica wikitesto]

  • Museo del Grano, nella ex Casa Serra.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2017.
  2. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN239686295
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