Las Plassas

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Las Plassas
comune
(IT) Las Plàssas
(SC) Is Pràtzas
Las Plassas – Stemma Las Plassas – Bandiera
Las Plassas – Veduta
Castello di Las Plassas
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneSardegna-Stemma.svg Sardegna
ProvinciaSud Sardegna
Amministrazione
SindacoErnesto Nocco (lista civica) dal 6-6-2016
Territorio
Coordinate39°40′48.15″N 8°59′06.4″E / 39.680043°N 8.985111°E39.680043; 8.985111 (Las Plassas)Coordinate: 39°40′48.15″N 8°59′06.4″E / 39.680043°N 8.985111°E39.680043; 8.985111 (Las Plassas)
Altitudine148 m s.l.m.
Superficie11,04 km²
Abitanti233[1] (31-8-2017)
Densità21,11 ab./km²
Comuni confinantiBarumini, Pauli Arbarei, Tuili, Villamar, Villanovafranca
Altre informazioni
Cod. postale09020
Prefisso070
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT111037
Cod. catastaleE464
TargaSU
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti(IT) lasplassesi
(SC) ispratzesus
Patronosanta Maria Maddalena
Giorno festivo22 luglio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Las Plassas
Las Plassas
Las Plassas – Mappa
Posizione del comune di Las Plassas
nella provincia del Sud Sardegna
Sito istituzionale

Las Plassas (Is Pratzas in sardo[2]) è un comune italiano di 233 abitanti della provincia del Sud Sardegna.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Sorge nella regione storica della Marmilla, nel fondovalle del corso del Flumini Mannu, e, insieme a Baradili, Nureci, Setzu e Bidonì, è uno dei comuni più piccoli della Sardegna.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il paese ha origini antiche, il suo territorio venne popolato fin dalle epoche preistoriche. In epoca romana venne a far parte del territorio della Colonia Augusta Uselis e vi venne edificato un maestoso tempio a Giove[3] da parte dei suoi abitanti, chiamati allora Uneritani [4]; lo testimonia un'epigrafe[5][6] attualmente esposta presso il MudA (Museo comunale multimediale del Regno di Arborea[7][8]).

Nel medioevo il villaggio fece parte della curadorìa di Marmilla (circoscrizione amministrativa medievale)[9] nel giudicato di Arborea[10][11] e nel suo territorio venne edificato un castello[12] che faceva parte della cortina meridionale[13] del regno arborense[14].

Le vicende trecentesche di questo villaggio e del castello sono raccontante in maniera avvincente ed immersiva nelle sale del MudA, Museo multimediale del regno d'Arborea[15][16][17].

A partire dal 1410[18], con la caduta del giudicato, il suo territorio venne conquistato dagli aragonesi e venne a far parte del Regno di Sardegna[19] e dal 1420 venne infeudato prima ai de Montcada, poi ai Royg; nel 1477 passò ai Besalù, sotto i quali venne costituito in Baronìa di Las Plassas. Nel 1541 venne acquistato da Açor Zapata con diploma di Carlo V firmato a Ratisbona il 6 maggio 1541 (Archivio di Casa Zapata, d.f.1)[12].

Don Açor II Zapata Montpalau, primo barone di Las Plassas, già maggiore del porto di Iglesias, alcalde del castello di Cagliari, cavaliere di Calatrava, ambasciatore dello Stamento Militare al re Filippo II nel 1560. La baronia comprendeva il castello, i cui ruderi sono ancora oggi visibili, e le ville annesse: Barumini, dove sorge il Museo Casa Zapata, e Villanovafranca. Da allora la famiglia Zapata (che si era altresì imparentata con gli Ingarao ed aveva assunto il nome del paese come predicato nobiliare, divenendo Ingarao Zapata di Las Plassas) mantenne il feudo fino al 1839, quando venne riscattato con l'abolizione del sistema feudale voluto dai Savoia. La famiglia Zapata dimorò in Sardegna fino alla fine del XX secolo.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture militari[modifica | modifica wikitesto]

  • Castello di Las Plassas o di Marmilla che ha dato il nome al territorio circostante, svetta da una collina conica a forma di mammella "Mramidda" in lingua sarda. Edificato prima del XII secolo come roccaforte di confine per il controllo del territorio nel Regno di Arborea, rimase in funzione fino alla fine del XV secolo. Oggi rimangono tre lati di una torre a nord, una torre a sud e un raccordo tra le torri occidentali. Il perimetro della fortezza appariva come una nave con prua e cassero. Il castello è visitabile con l'ausilio di un'audioguida che accompagna il visitatore dal Museo MudA alla piazza d'armi del maniero medievale[20]. I reperti rinvenuti nelle campagne di scavo degli ultimi anni[21] sono esposti nel percorso del MudA.

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

  • Chiesa campestre di Santa Maria risalente al XIV secolo (ma forse eretta su un sito precedente) con pozzo nuragico all'interno.
  • Chiesa di Santa Maria Maddalena, iniziata nella seconda metà XVI secolo (forse costruita su un precedente impianto) e terminata agli inizi del XVIII, possiede un piccolo campanile a vela (con una campana della fine del Cinquecento[12]) e una navata centrale a croce latina sormontata da una grande cupola, bellissima nell'armonia degli spazi e della luce che abbraccia il visitatore incuriosito, o il fedele che partecipa devoto alla messa domenicale.

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

  • Centro storico all'interno del paese in fase di restauro.

Siti archeologici[modifica | modifica wikitesto]

  • Tomba dei giganti, in località Mesedas, risalente al XIX secolo a.C.
  • Nuraghe s'Uraxi, pentalobato, ancora seminascosto del 2000 a.C. circa.
  • Altri nuraghi semplici sono quelli di Mariga, Etzi, Bruncu 'e Forru e quello del Castello di Las Plassas.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[22]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati ISTAT[23] al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 4 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Marocco 3 1,13%

Lingue e dialetti[modifica | modifica wikitesto]

La variante del sardo parlata a Las Plassas è il campidanese occidentale.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Musei[modifica | modifica wikitesto]

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

Manifestazioni[modifica | modifica wikitesto]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
23 aprile 1995 16 aprile 2000 Oscar Cancedda lista civica di centro-sinistra Sindaco [24]
16 aprile 2000 8 maggio 2005 Alessandro Melis Unione Popolare Cristiana Sindaco [25]
8 maggio 2005 30 maggio 2010 Paolo Melis lista civica Sindaco [26]
30 maggio 2010 15 maggio 2011 - - Sindaco Elezione nulla[27]
15 maggio 2011 5 giugno 2016 Paolo Melis lista civica "Sa Roda-Una Ruota Sindaco [28]
5 giugno 2016 - Ernesto Nocco lista civica "Pro Impari Is Pratzas" Sindaco [29]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 agosto 2017.
  2. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 345.
  3. ^ Giovanni Serreli, G. Serreli, Il rinvenimento di un'iscrizione dedicatoria dei pagani Uneritani a Las Plassas, XIV volume de L'Africa Romana, a cura di M. Khanoussi, P. Ruggeri e C. Vismara, Roma, Carocci Editore, 2002.
  4. ^ Massimo Pittau, I pagani Uneritani della Marmilla, in http://web.tiscali.it/pittau/Sardo/uneritai.html.
  5. ^ Giovanni Serreli, Las Plassas. Un insediamento rurale tra l'Età Antica ed il Medioevo, in «Almanacco Gallurese» n° 7, 1999-2000.
  6. ^ Attgilio Mastino, Rustica plebs id est pagi in provincia Sardinia: il santuario rurale dei Pagani Uneritani della Marmilla, in “Poikilma. Studi in onore di Michele R. Cataudella”, La Spezia, 2001.
  7. ^ www.comune.lasplassas.vs.it/MUSEO/
  8. ^ Comune di Las Plassas, MUSEO MUDA DI LAS PLASSAS, su comune.lasplassas.vs.it, 04.10.2014.
  9. ^ Giovanni Serreli, Il periodo giudicale, in Dentro la Marmilla. Ambiente Storia Cultura, Consorzio Sa Corona Arrubia, 2000.
  10. ^ F.C. Casula, Dizionario Storico Sardo, Sassari, Carlo Delfino, 2002.
  11. ^ Giovanni Serreli, L'Arborea: da Giudicato a Regno, in «Archivio Oristanese» I, 2003.
  12. ^ a b c Serreli Giovanni, Las Plassas. Le origini e la storia, Comune di Las Plassas, 2000.
  13. ^ Giovanni Serreli,, Il Regno di ‘Sardegna e Corsica' e il Regno di Arborèa: il castelliere meridionale in I catalani e il castelliere sardo a cura di V. Grieco, Oristano, Arxiu de Tradicions, 2004.
  14. ^ Giovanni Serreli, Nota sui castelli medioevali sardi, con particolare riguardo al Regno di Arboréa, in «Archivio Oristanese» 2, 2004.
  15. ^ Giovanni Serreli, Centro di documentazione e comunicazione sul castello di Marmilla… Laboratorio didattico permanente, in Patrimonio Culturale e Ricerca Scientifica dalla domanda storica all'offerta tecnologica (Il Dipartimento Patrimonio Culturale al Salone dell'arte del Restauro, Ferrara, 2-5 aprile 2008) a cura di L. Cessari – A.L. D'Agata,, Roma, CNR, 2008.
  16. ^ http://www.sardegnacultura.it/
  17. ^ Regione Autonoma della Sardegna, Las Plassas, Museo multimediale MudA, su sardegnacultura.it, 04.10.2014.
  18. ^ F. Carrada, G. Murru, G. Serreli (a cura di), La battaglia di Sanluri come scontro fra culture: quanto simili e quanto diverse?, «Quaderni di Studi e Ricerche», 1, 2008.
  19. ^ Giovanni Serreli, Rifornimenti ai castelli di Sanluri, Monreale e Marmilla o Las Las Plassas tra il 1412 e il 1413, in Aragonensia. Quaderno di studi sardo-catalani, Dolianova, Arxiu de Tradicions, 2003.
  20. ^ Comune di Las Plassas, MUSEO MUDA DI LAS PLASSAS, su comune.lasplassas.vs.it.
  21. ^ Francesca Carrada, Studio preliminare dei reperti dal Castello di Marmilla (Las Plassas - Cagliari), in Roccas. Aspetti del sistema di fortificazione in Sardegna, a cura di Sara Chirra,, Oristano, Arxiu de Tradicions, 2003.
  22. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  23. ^ Statistiche demografiche ISTAT
  24. ^ Comunali 23/04/1995, Ministero dell'interno. URL consultato il 24 novembre 2017.
  25. ^ Comunali 16/04/2000, Ministero dell'interno. URL consultato il 24 novembre 2017.
  26. ^ Comunali 08/05/2005, Ministero dell'interno. URL consultato il 24 novembre 2017.
  27. ^ Comunali 30/05/2010, Ministero dell'interno.
  28. ^ Comunali 15/05/2011, Ministero dell'interno. URL consultato il 24 novembre 2017.
  29. ^ Comunali 05/06/2016, Ministero dell'interno. URL consultato il 24 novembre 2017.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Giovanni Serreli, La frontiera meridionale del Regno giudicale d'Arborea: un'area strategica di fondamentale importanza per la storia medievale sarda” in “RiMe. Rivista dell'Istituto di Storia dell'Europa Mediterranea” n. 4, giugno 2010, ISSN 2035-794X.
  • Giovanni Serreli, Centro di documentazione e comunicazione sul castello di Marmilla… Laboratorio didattico permanente, in Patrimonio Culturale e Ricerca Scientifica dalla domanda storica all'offerta tecnologica (Il Dipartimento Patrimonio Culturale al Salone dell'arte del Restauro, Ferrara, 2-5 aprile 2008) a cura di L. Cessari – A.L. D'Agata, CNR Roma 2008, p. 47. ISBN 978-88-492-1435-2.
  • F. Carrada, G. Murru, G. Serreli (a cura di), La battaglia di Sanluri come scontro fra culture: quanto simili e quanto diverse?, «Quaderni di Studi e Ricerche», 1 (2008).
  • Manlio Brigaglia, Salvatore Tola (a cura di), Dizionario storico-geografico dei Comuni della Sardegna, Sassari, Carlo Delfino editore, 2006, ISBN 88-7138-430-X.
  • Francesco Floris (a cura di), Grande Enciclopedia della Sardegna, Sassari, Newton&ComptonEditori, 2007.
  • Giovanni Serreli, Tutti i castelli dei quattro Regni, in «Darwin. Quaderni» n. 1 – Archeologia in Sardegna, Roma, 2006, 977-1824244017.
  • Giovanni Serreli, Il Regno di ‘Sardegna e Corsica' e il Regno di Arborèa: il castelliere meridionale in I catalani e il castelliere sardo a cura di V. Grieco, Oristano 2004, pp. 65–71. ISBN 978-8873832157.
  • Giovanni Serreli, Nota sui castelli medioevali sardi, con particolare riguardo al Regno di Arboréa, in «Archivio Oristanese» 2 (2004), pp. 69–79. ISBN 88-87393-08-7.
  • Giovanni Serreli, Las Plassas nella Guida ai 20 Comuni - Sa Corona Arrùbia, Bolzano, 2004.
  • Francesca Carrada, Studio preliminare dei reperti dal Castello di Marmilla (Las Plassas - Cagliari), in Roccas. Aspetti del sistema di fortificazione in Sardegna (Atti degli Incontri sui Castelli in Sardegna (2002) dell'Arxiu de Tradicions), a cura di Sara Chirra, Oristano, 2003, ISBN 978-887383.
  • Giovanni Serreli, Il castello di Marmilla a Las Plassas in Roccas. Aspetti del sistema di fortificazione in Sardegna (Atti degli Incontri sui Castelli in Sardegna (2002) dell'Arxiu de Tradicions), a cura di Sara Chirra, Oristano, 2003, ISBN 978-887383.
  • Giovanni Serreli, Rifornimenti ai castelli di Sanluri, Monreale e Marmilla o Las Plassas tra il 1412 e il Aragonensia. Quaderno di studi sardo-catalani, Dolianova, 2003, ISBN 88-88246-23-1.
  • Giovanni Serreli, Il rinvenimento di un'iscrizione dedicatoria dei pagani Uneritani a Las Plassas, XIV volume de L'Africa Romana (Atti del Convegno Internazionale svoltosi a Sassari dal 7 al 10 dicembre 2000), a cura di M. Khanoussi, P. Ruggeri e C. Vismara, Carocci Editore, Roma, 2002, III vol., pp. 1787–1793, ISBN 88-430-2429-9.
  • Francesco Cesare Casula, Dizionario Storico Sardo, Sassari, 2002.
  • Attilio Mastino, Rustica plebs id est pagi in provincia Sardinia: il santuario rurale dei Pagani Uneritani della Marmilla, in “Poikilma. Studi in onore di Michele R. Cataudella”, 2001.
  • Giovanni Serreli, Il periodo giudicale, in Dentro Storia Cultura, Dolianova, 2000.
  • Giovanni Serreli, Las Plassas. Le origini e la storia, Serramanna, 2000.
  • Giovanni Serreli, Las Plassas. Un insediamento rurale tra l'Età Antica ed il Medioevo, in «Almanacco Gallurese» nº 7, 1999-2000.
  • Murru Giorgio, Il castello di Marmilla. Cenni storici e architettonici, in "Studi Sardi" XXIX (1988-89).
  • Casu Alfonso M., Las Plassas. Note e appunti, Cagliari, 1920.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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