Ussana

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Ussana
comune
(IT) Ussana
(SC) Ùssana
Ussana – Stemma
Ussana – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneSardegna-Stemma.svg Sardegna
ProvinciaSud Sardegna
Amministrazione
SindacoEmidio Contini (lista civica) dal 31/05/2015
Territorio
Coordinate39°24′N 9°05′E / 39.4°N 9.083333°E39.4; 9.083333Coordinate: 39°24′N 9°05′E / 39.4°N 9.083333°E39.4; 9.083333
Altitudine97 m s.l.m.
Superficie32,82 km²
Abitanti4 210[1] (30-11-2015)
Densità128,28 ab./km²
Comuni confinantiDonori, Monastir, Nuraminis, Samatzai, Serdiana
Altre informazioni
Cod. postale09020
Prefisso070
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT111093
Cod. catastaleL512
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitantiussanesi
Patronosan Sebastiano martire
Giorno festivo20 gennaio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Ussana
Ussana
Ussana – Mappa
Posizione del comune di Ussana all'interno della provincia del Sud Sardegna
Sito istituzionale

Ussana è un comune italiano di 4.210 abitanti della provincia del Sud Sardegna situato nel Campidano di Cagliari.

Origini del nome[modifica | modifica wikitesto]

Il toponimo Ùssana è menzionato per la prima volta, nella forma latina “villa Ussane”, ossia “paese di Ussana”, in un documento di natura feudale risalente al 1326. Sempre nella forma forma Ussana è citato nel 1328 e nel 1331. Nei registri delle decime custoditi nell'Archivio Vaticano compare nelle forme Usana (1341), Ossane e Ussana (1346-1350).

La forma “Ossane” è dovuta alla latinizzazione di Ussane, percui la O iniziale deve essere considerata come un errore di trascrizione. Negli atti del Parlamento di Pietro IV di Aragona (1355) è scritto nella forma Ussana mentre in quelli del Parlamento di Alfonso il Magnanimo (1421) Usena. Nei registri parrocchiali compilati a partire dal XVI secolo lo ritroviamo contemporaneamente nelle varianti Usana, Ussena e Ussana; in quest'ultima forma si attesta definitivamente dalla metà del Seicento in poi. Anche nelle rare pubblicazioni sarde del XVI-XVII secolo si ritrovano le stesse differenze: il Fara nella sua opera "Chorografia Sardiniae" (1580-1589) lo menziona con il nome di "oppidum Ussenæ", mentre Francesco Angelo de Vico nel "De la historia general de la isla y reyno de Sardeña" (1639) lo chiama Ussena.

Compare anche in alcune carte geografiche della Sardegna in due varianti, probabilmente il risultato di una errata interpretazione dei cartografi; nella carta del Coronelli (1650-1718) è scritto Orsana mentre in quella di G. B. Cavallini (1652) Orsola.

Riguardo al significato del toponimo Ùssana esistono varie ipotesi. Giulio Paulis (1987) ritiene che il toponimo non abbia una chiara origine e che sia da ascrivere al sotrato linguistico protosardo. Anche Massimo Pittau (1997) pensa che Ùssana sia un toponimo di origine sardiana o nuragica, e che trovi riscontro in altri toponimi sardi: Úsana (Orgosolo), Usanis (Osidda), Usinavà (Torpè), Usini. Lo stesso autore segnala una corrispondenza anche con l'antroponimo etruscoUsuna”.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nel suo territorio sono stati individuati insediamenti risalenti al Neolitico antico. Millenni dopo i romani edificarono qui varie opere tra cui le terme.

Nel medioevo fece parte del giudicato di Cagliari, nella curatoria di Dolia, e poi dei domini della famiglia pisana dei Della Gherardesca. Passata al regno di Sardegna aragonese, divenne proprietà di vari feudatari fino al XIX secolo [2].

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Stemma di Ussana

Stemma: partito: nel primo, d'oro, alla torre di rosso mattonata di nero, chiusa e finestrata dello stesso, merlata alla guelfa di cinque, fondata sulla pianura di verde; nel secondo, di rosso, alle due frecce d'argento, poste in decusse, accompagnate da due stelle di otto raggi di azzurro, una in capo, l'altra in punta. Ornamenti esteriori da Comune.

Gonfalone: drappo partito di rosso e di azzurro, riccamente ornato di ricami d'argento e caricato dallo stemma sopra descritto con l'iscrizione centrata in argento, recante la denominazione del Comune. Le parti di metallo ed i cordoni saranno argentati. L'asta verticale sarà ricoperta di velluto dei colori del drappo, alternati, con bullette argentate poste a spirale. Nella freccia sarà rappresentato lo stemma del Comune e sul gambo inciso il nome. Cravatta con nastri ricolorati dai colori nazionali frangiati e argentati. In sostanza la torre merlata, vuole ricordare l'appartenenza territoriale di Ussana a feudi di importanti famiglie: pisane, catalano-aragonesi e sarde (Della Gherardesca, Salavert, Estaper, Montpavon, Gomez, De Sena, Montbuy, Boter, Erill, Aymerich, Bonfil Montaner, Manca Guiso e Amat) nonché il toponimo di uno dei vicinati che compongono il centro storico: Su Bruncu de sa Turri, nome di luogo sicuramente derivato dalla presenza di un'antica torre. In araldica, la torre simboleggia l'antica nobiltà e l'oro del campo (cioè lo sfondo) enfatizza quei valori.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

  • Chiesa di San Sebastiano
  • Chiesa di San Saturnino (XII secolo d. C.)

Architetture militari[modifica | modifica wikitesto]

Siti archeologici[modifica | modifica wikitesto]

  • Terme romane
  • Sarcofago romano (III secolo d. C.): Nella chiesetta romanica di San Saturnino si conserva il più importante reperto archeologico di età romana finora scoperto nel territorio di Ussana. Si tratta di un'arca funebre di marmo, con una ricca decorazione scultorea, nella parte frontale e nei due lati. Il manufatto, destinato in origine ad accogliere i resti mortali di una giovane patrizia, è stato rinvenuto in epoca incerta, presumibilmente nelle campagne del paese, in circostanze fortuite durante l'esecuzione di lavori agricoli.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[3]

Persone legate ad Ussana[modifica | modifica wikitesto]

  • Efisio Massa (1796-1863), docente universitario nelle facoltà di medicina e di filosofia dell'Università di Cagliari, ricoprì incarichi di primo piano in importanti istituzioni cittadine. Per i suoi meriti il re gli conferì il titolo di Cavaliere dei santi Maurizio e Lazzaro[4].
  • Michele Maxia (1819-1905). Laureato in sacra teologia insegnò filosofia e lettere nelle scuole superiori e nell'Università di Cagliari.[5].
  • Sisinnio Sedda (1829-1914). Esponente della ricca borghesia rurale, studiò filosofia a Cagliari; fu sindaco di Ussana per trentadue anni, per le sue doti nel campo dell'imprenditoria agricola il re gli conferì l'onorificenza di cavaliere della Corona d'Italia.[6].
  • Luigi Littera (1901-1974). Giornalista e scrittore, trasferitosi a Roma collaborò con importanti giornali e riviste, fondò e diresse il periodico “L'Idea Nazionale”. Ricoprì posti di responsabilità al fianco di personalità di primo piano della vita nazionale. Per i suoi alti meriti culturali gli fu conferita la laurea “honoris causa” e numerose altre onorificenze.[7].

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

È presente una società di calcio a 5, la Futsal San Sebastiano.

Pallavolo[modifica | modifica wikitesto]

Dal 1998 è attiva l'Associazione Dilettantistica Sportiva "Volley Ussana", che presenta una Seconda e Terza Divisione femminile, due Under maschili e una femminile e il Minivolley per allievi dai 5 agli 11 anni.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 novembre 2015.
  2. ^ Ussana, cenni storici
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  4. ^ Terenzio Puddu, Il medico cavaliere Efisio Massa, in Partecipando, ottobre 2011, p. 10.
  5. ^ Terenzio Puddu, Il professore Michele Maxia, in Partecipando, novembre-dicembre 2012, p. 8.
  6. ^ Terenzio Puddu, Cav. Sisinnio Sedda, in Partecipando, settembre 2010, p. 10.
  7. ^ Terenzio Puddu, Il giornalista e scrittore Luigi Littera, in Partecipando, luglio-agosto 2010, p. 8.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF: (EN248275220 · GND: (DE4553754-9
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