Gonnesa

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Gonnesa
comune
Gonnesa – Stemma Gonnesa – Bandiera
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Sardegna-Stemma.svg Sardegna
Provincia Provincia di Carbonia-Iglesias-Stemma.png Carbonia-Iglesias
Amministrazione
Sindaco Pietro Cocco (lista civica) dal 16/05/2011
Territorio
Coordinate 39°16′00″N 8°28′00″E / 39.266667°N 8.466667°E39.266667; 8.466667 (Gonnesa)Coordinate: 39°16′00″N 8°28′00″E / 39.266667°N 8.466667°E39.266667; 8.466667 (Gonnesa)
Altitudine 40 m s.l.m.
Superficie 48,06 km²
Abitanti 5 045[1] (28-02-2015)
Densità 104,97 ab./km²
Frazioni Fontanamare, Normann, Nuraxi Figus, Stazione Monteponi e Terras Collu
Comuni confinanti Carbonia, Iglesias, Portoscuso
Altre informazioni
Cod. postale 09010
Prefisso 0781
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 107008
Cod. catastale E086
Targa CI
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti gonnesini
Patrono sant'Andrea
Giorno festivo 30 novembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Gonnesa
Gonnesa
Posizione del comune di Gonnesa nella provincia di Carbonia-Iglesias
Posizione del comune di Gonnesa nella provincia di Carbonia-Iglesias
Sito istituzionale

Gonnesa (Gonnesa in sardo) è un comune italiano di 5.045 abitanti della provincia di Carbonia-Iglesias, nella regione dell'Iglesiente.

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

Cale, coste e spiagge del Comune[modifica | modifica wikitesto]

La spiaggia di Sa Punta e S'Arena e, sullo sfondo, Porto Paglia

Nel litorale del Comune di Gonnesa, partendo da nord verso sud, si hanno le seguenti cale, coste e spiagge più conosciute[2]:

  • Isolotto o faraglione Il Morto o Su Mortu (alto 33 m.)
  • Costa Campumari (Campu 'e Mari ossia campo di mare), ai piedi dell'omonimo altipiano che sovrasta il territorio a nord di Fontanamare
  • Caletta degli Innamorati
  • Spiaggia Fontanamare o Funtanamare (Funtan'e Mari ossia fontana di mare)
  • Spiaggia Plag'e Mesu (cioè: spiaggia di mezzo)
  • Spiaggia Sa Punta 'e S'Arena (cioè: punta della sabbia)
  • Spiaggia Is Arenas (cioè: le sabbie)
  • Spiaggia di Porto Paglia o Portu Palla (cioè: porto delle alghe)
  • Costa Porto Paglia o Portu Palla con vecchia tonnara (anno 1615) e ruderi di una torre aragonese
  • Calette di Punta Perdaias Mannas (cioè: punta pietraie grandi)
  • Cala Punta Perdaias Mannas
  • Cala Perdaias Mannas (cioè: pietraie grandi)
  • Costa Perdaias Mannas con falesie
  • Cala Aqua Sa Canna (cioè: acqua della canna)
  • Costa Aqua Sa Canna, nota anche come Canali'e Trincas'
  • Costa Guroneddu (cioè: foruncoletto o tubercolo)
  • Costa Guroni Mannu
  • Costa Crobettana

Storia[modifica | modifica wikitesto]

« ... Le casette bianche di Gonnesa rannicchiate ai piedi di un grande cono alpestre...Gabriele D'Annunzio, Cronaca Bizantina, 1882 »

L'area fu abitata fin dall'epoca nuragica come testimoniato dal complesso di Seruci e dagli altri nuraghi sparsi nel territorio (S'Erbexì, Serra'e Nuraxi, Murru Moi, Serra Maverru, Ghilotta, Maiorkina, Genna'e Rej, Mureci, Campu'e mari, non lontano da quest'ultimo vi è un porto sommerso[senza fonte]).

Nel medioevo l'abitato, con il nome di Iknos[senza fonte], poi Conesium e Conesa esisteva come domus o domestica, cioè centro di aggregati rurali e sino al 1257 appartenne al Giudicato di Cagliari. La locale chiesa in stile romanico allora dedicata a Santa Maria di Flumentepido, in seguito dedicata a Sant'Andrea, è datata tra il il XI e il XIII secolo[3].

Gonnesa passo poi ai della Gherardesca e successivamente al regno di Sardegna. Il centro fu quindi sotto la tutela amministrativa di Iglesias e poi, dal 1421 fu feudo dei Gessa. Col tempo il paese si era progressivamente abbandonato e ai primi decenni del XV secolo risulta essere completamente spopolato[4]. Come riportato nei censimenti[5] tale situazione durerà fino alla fine del XVIII secolo.

Nel 1774 la famiglia Asquer[6], i nuovi gestori del feudo succeduti ai Gessa, fondarono il nuovo paese chiamato Gonnesa, secondo uno schema geometrico rettilineo[4]. I Gessa e gli Asquer, nel concretizzare il loro progetto, si trovarono a scontrarsi con dei cussorgiali iglesienti presenti abusivamente nel loro territorio; dopo una sentenza furono alla fine cacciati e sostituiti con quindici nuove famiglie[7]. Nel censimento del 1821 a Gonnesa risultavano 567 abitanti.

Nel corso della seconda metà del XIX secolo, grazie alla ripresa dell'attività mineraria, il territorio fu interessato da una notevole crescita demografica e ai primi del XX secolo il paese contava oltre 3000 abitanti. Nel maggio del 1906 a Gonnesa si verificarono gravi scontri tra minatori e forze dell'ordine che provocarono vari morti e feriti.[4]

Accorpato a Carbonia nel 1940, il comune riacquisi la propria autonomia nel 1945. A partire dal secondo dopoguerra Gonnesa, così come il territorio circostante, subì la crisi del comparto minerario con la chiusura di numerose miniere.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Le attrattive turistiche del territorio sono il mare e le spiagge, la flora e la fauna locale, villaggi minerari dismessi, e importanti siti archeologici tra i quali la villaggio e reggia nuragica di Seruci.

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

  • Chiesa di Sant'Andrea Apostolo.
  • Chiesa S. Isidoro Agricoltore - Nuraxi Figus.
  • Ruderi chiesa San Rocco a Terra'e Colu.

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

  • Municipio - via S. Andrea n. 48.
  • Scuola elementare "Asproni" - via Gramsci.
  • Piazza Maggio 1906.
  • Piazza Asquer.
  • Piazza Del Minatore.
  • Piazza 1º maggio.
  • Frazione Nuraxi Figus. Nata come villaggio minerario per le miniera di Monte Sinni e di Seruci.
  • Complesso minerario storico di Monte Onixeddu.
  • Complesso minerario storico di Seddas Moddizzis, questo è in comune di Iglesias, in comune di Gonnesa, sorge la laveria.
  • Frazione di Norman, nata come villaggio minerario con la Villa Stefani, fabbricato della Direzione di miniera.
  • Stazione vecchia della ferrovia Monteponi-Portovesme. Alloggi per i dipendenti dell'ex ferrovia.
  • Antica tonnara di Porto Paglia, anno di fondazione 1615.

Architetture militari[modifica | modifica wikitesto]

  • Batteria rasante di Porto Paglia.
  • Fortini si trovano vicino a Porto Paglia (caneli de is funtaneddas).
  • Sopra il villaggio di Funtanamare, in spiaggia a seconda della marea vengono fuori i ruderi di una altro fortino.
  • Fortini a Montrau e Cavalli di Frisia in blocchi cementizi sulla SS 126 e sui versanti che portano da Gonnesa a Sedda is Modditzis.
Il nuraghe Seruci

Siti archeologici[modifica | modifica wikitesto]

  • Complesso nuragico di Seruci[8]
  • Nuraghe Sa Turrita.
  • Nuraghe Corona Maria.
  • Nuraghe Murru Moi.
  • Nuraghe Moru Nieddu.
  • Nuraghe e villaggio s' Erbexi o Erbegi.
  • Nuraghe Is Bangius e villaggio.
  • Nuraghe Majorkina.
  • Ghilota villaggio, che deriva da Cuile.
  • Bangius, villaggio e sito termale, sfruttato dai Sardi nuragici prima e dai Romani dopo.
  • Monte Sinni, nuraghe a sud-est e altre tracce di antropizzazione ad ovest.
  • Domus de janas in località Maverru.
  • Su Tuvu Mannu, domnus de Janas.
  • Su Cuccuru'e su topi, domus de janas.
  • Serra'e Nuaxi, resti di una capanna.

Luoghi di interesse naturalistico[modifica | modifica wikitesto]

  • Parco S'Olivariu.
L'ex miniera di Seruci
Villaggio Asproni
  • Punta'e s'Arena, tracce di approdo navale.
  • Spiagge Porto Paglia - Plagia Oberta-Punta'e S'Arena-Plage Mesu (Spiaggia di Mezzo) - Fontanamare. La spiaggia è una, circa 3.200 metri, i vecchi sardi davano i nomi a secondo dell'individuazione: is sinis o segni.
  • Palude o Stagno Sa Masa.
  • Grotta Santa Barbara (monte San Giovanni).
  • Golfo del Leone, sul quale si affaccia il litorale di Gonnesa.
  • Scoglio 'Il morto' di fronte alla scogliera a nord di Fontanamare.

Miniere[modifica | modifica wikitesto]

La miniera carbonifera di Monte Sinni (Nuraxi Figus), l'unica attiva in Italia

Nel territorio comunale di Gonnesa sono presenti le seguenti miniere, in buona parte dismesse:

  • Miniera di monte Onixeddu (estrazione di minerali di barite, calcite, galena argentifera).
  • San Giovanni-Normann (piombo, zinco ed altri).
  • Santu Juannedhu, piombo e zinco.
  • Monte Scorra (piombo e zinco).
  • Punta'e Mesudì (piombo e zinco).
  • Domus Nieddas, pozzo (è stato messo in sicurezza) e forno di Baccarini visibile.
  • Bega, impianto Scalas (piombo e zinco).
  • Bega, ex polveriera Italesplosivi.
  • Campu'e Mari o Campemà, affioramenti carboniferi e piombo-zinco
  • Is Terratzus, miniera di lignite e torba.
  • Su Mogoresu-Pintixedda, cava di sabbia silicea
  • Serra Maverru, cava di trachite rossa.
  • Sa Morimenta, vi fu l'impianto di trattamento dei minerali provenienti da monte Onixeddu.
  • Monte Cani, monte Uda, piombo zinco e barite.
  • Miniera carbonifera di Monte Sinni, prima conosciuta come Litoria, poi come cantiere di Nuraxi Figus, è l'unica miniera carbonifera in attività in Italia, sebbene ne sia prevista la cessazione dell'attività estrattiva nel 2018[9]
  • S'Ega'e su Porcedhu, vicina a Sedda is Moddizis (piombo e zinco).
  • Miniera di Sedda is Moddizzis, trovasi in comune di Iglesias, la laveria del 1936 è in comune di Gonnesa, il forno delle calamine di San Pietro è in comune di Iglesias (con laveria e Villaggio Asproni).
  • Miniera carbonifera di Seruci.
  • Miniera carbonifera di Terras Collu, già Terra'e Colu, nome che deriva dal fatto che le acque piovane colavano a valle dall'altipiano di Corona Maria.
  • Miniera carbonifera di Murecci o Murrecci, (le mureci sono delle lumache a forma di spirale che venivano utilizzate dai nuragici per tingere la seta e altri tessuti), canna del pozzo ancora visibile, dentro l'azienda Tidu.
  • Cava a "cielo aperto" di bentonite, Jenna'e Rej, Is Perdais Mannas (in attività).
  • Forno di calce di Montrau, ancora esistente, prima di arrivare al Pozzo di Baccarini.
  • Ruderi de "su forru'e su matoni", accanto all'imbocco stradale per gli impianti di Bega.
  • Ruderi forni di calce ai piedi del Monte San Giovanni (versante gonnesino), e, ai piedi di Monte Lisau.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[10]

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Musei[modifica | modifica wikitesto]

  • Corte Museo Etnografico - Nuraxi Figus.

Biblioteche[modifica | modifica wikitesto]

  • Biblioteca comunale - Piazza del Minatore.

Persone legate a Gonnesa[modifica | modifica wikitesto]

  • Don Cesare Gessa, feudatario della fine del 1700
  • Donna Eleonora Gessa, feudataria della fine del 1700
  • Don Gavino Asquer Amat, Visconte di Fluminimaggiore e Gessa. Il 25 maggio 1774, con atto pubblico di conversione e capitolazione di vassallaggio, con quindici nuovi vassalli ripopola il villaggio.
  • Alberto Ferrero La Marmora o Della Marmora, fece la prima segnalazione ufficiale del carbone Sulcis, nel 1834 e nel 1846 in località Canna'e menda (tra Monte Lisau e "Case Brau" in zona Terra Segada)
  • Anselmo Roux, nacque a Torino il 5 agosto 1845 e morì a Tortolì il 26 giugno 1899; si laureò in ingegneria ferroviaria al Politecnico, nel 1869 ebbe l'incarico per realizzare la ferrovia Monteponi-Portovesme, nel 1873 costituì la Società Anonima Miniera di Bacu Abis per gestire le miniere carbonifere di Bacu Abis e Piolanas, all'epoca in territorio gonnesino. Nel cimitero comunale di Gonnesa è presente il suo monumento funebre.
  • Antonio Taramelli, Archeologo, Direttore del Museo Archeologico di Cagliari e "Sovrintendente di I classe agli scavi e musei archeologici della Sardegna". Diede inizio alla campagna di scavo presso il Nuraghe di Seruci nel 1913, complesso nuragico scoperto dal Sanfilippo nel 1897.
  • Don Pietro Allori, (1925-1985), nato a Gonnesa Ordinato sacerdote e vice Parroco di Gonnesa nel 1951, Compositore liturgico.
  • Antonello Serra (1942 - 1989), Scultore, di Gonnesa.

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Gonnesa è gemellata con:

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Per quanto riguarda lo sport, Gonnesa ha tre società calcistiche: la prima, l' A.S.D. Gonnesa 1964 Calcio (nata nel 1964) rappresenta il paese nei campionati dilettantistici: essa ha un passato florido, nel quale ha militato anche in campionati interregionali; nella stagione 2014/2015 milita nel girone B di 1ª Categoria Sardegna e comprende un buon settore giovanile. Altra società a livello dilettantistico è il Real Porto Pino Gonnesa, società nata nel 2014 dallo spostamento del Real Porto Pino da Sant'Anna Arresi a Gonnesa. Milita in 2ª Categoria. A livello puramente giovanile pratica attività l' A.S.D. Sport Time Gonnesa.

Nel paese è attiva una società di calcio a 5 nota come Calcioa5 Gonnesa che milita in Serie C2.

Oltre il calcio, sono presenti due compagini di pallavolo, Sant'Andrea Volley e Gadok Volley attive sia a livello maschile che femminile, entrambe hanno raggiunto in passato la Serie C.

Infine, è presente a Gonnesa una società di atletica, l'Atletica Gonnesa, fondata nel 1985. Organizza ogni anno, verso luglio, la gara di atletica di rilevanza nazionale e internazionale Gonnesa Corre[12].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 28 febbraio 2015.
  2. ^ Salvatore Colomo, Sardegna - Guida alle Coste, Cagliari, Società Editrice L'Unione Sarda, 2010.
  3. ^ Relazione tecnica su Parrocchiagonnesa.it. URL consultato il 6 luglio 2015.
  4. ^ a b c Comune di Gonnesa - Storia su Comunas, Regione Autonoma della Sardegna. URL consultato il 29 aprile 2010.
  5. ^ Francesco Corridore, Storia documentata della popolazione della Sardegna (PDF), Torino, 1902.
  6. ^ Virgilio Corrias, Fluminimaggiore, Villaggio del Feudo Gessa-Asquer - Notizie sulle famiglie Gessa e Asquer. URL consultato il 29 aprile 2010.
  7. ^ Relazione porti minerari su www.provincia.carboniaiglesias.it, Regione Autonoma della Sardegna. URL consultato il 29 aprile 2010.
  8. ^ Gonnesa Oggi, Comune di Gonnesa, 23 giugno 2015.
  9. ^ Piano di chiusura dell’unità di produzione di carbone “Miniera di Monte Sinni” gestita dalla Carbosulcis Spa (PDF), pp. 5-6. URL consultato l'8 luglio 2015.
  10. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  11. ^ Risultati 14º Censimento ISTAT, Istat. URL consultato il 23 giugno 2015.
  12. ^ Gonnesa Corre. URL consultato il 28 ottobre 2012.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN239669514
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