Mogoro

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Mogoro
comune
(IT) Mogoro
(SC) Mòguru
Mogoro – Stemma Mogoro – Bandiera
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Sardegna-Stemma.svg Sardegna
Provincia Provincia di Oristano-Stemma.svg Oristano
Amministrazione
Sindaco Sandro Broccia (lista civica) dal 31/05/2015
Territorio
Coordinate 39°41′N 8°47′E / 39.683333°N 8.783333°E39.683333; 8.783333Coordinate: 39°41′N 8°47′E / 39.683333°N 8.783333°E39.683333; 8.783333
Altitudine 136 m s.l.m.
Superficie 48,99 km²
Abitanti 4 275[1] (31-08-2014)
Densità 87,26 ab./km²
Frazioni Morimenta
Comuni confinanti Gonnostramatza, Masullas, Uras, San Nicolò d'Arcidano, Pabillonis, Sardara, Collinas (gli ultimi tre nel Sud Sardegna)
Altre informazioni
Cod. postale 09095
Prefisso 0783
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 095029
Cod. catastale F272
Targa OR
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona C, 1 124 GG[2]
Nome abitanti mogoresi
Patrono San Bernardino da Siena
Giorno festivo 20 maggio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Mogoro
Mogoro
Mogoro – Mappa
Posizione del comune di Mogoro all'interno della provincia di Oristano
Sito istituzionale

Mogoro (Mòguru in sardo) è un comune di 4.275 abitanti della provincia di Oristano in Sardegna, nella subregione dell'Alta Marmilla.

È il nono centro della provincia di Oristano in ordine di grandezza dopo Bosa, Cuglieri, Oristano, Terralba, Cabras, Marrubiu, Santa Giusta e Ghilarza e il più grande della Marmilla, sebbene molti servizi abbiano sede nel comune di Ales.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Il comune è situato nella regione collinare della Marmilla, ai contrafforti meridionali del monte Arci, di origine vulcanica; per questo nell'epoca prenuragica fu un importante centro di lavorazione dell'ossidiana (che veniva trasportata nel villaggio di Puisteris, nei pressi del bivio sulla Strada statale 131 Carlo Felice).

Il punto più alto del territorio comunale è la collina di Cruccu (circa 200 m s.l.m.), situato a metà strada tra Mogoro e Gonnostramatza. Il paese si trova su un altopiano chiamato " Sa Struvina ", delimitato a nord dal monte Arci e a sud dalla valle del Rio Mogoro (circa 50 km di lunghezza, sfocia nello Stagno di S. Giovanni), il cui corso è sbarrato da una diga costruita negli anni 1932-1934, che però non dà luogo a nessun lago, ma ha lo scopo di prevenire le inondazioni nella pianura sottostante, dove sono situati i paesi di Uras e Pabillonis.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa del Carmine, facciata

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Nel territorio di Mogoro sono presenti cinque chiese, oltre a numerose rovine nelle campagne:

  • Chiesa di San Bernardino, la parrocchiale, recentemente restaurata
  • Chiesa di Sant'Antioco
  • Chiesa del Carmine
  • Chiesa campestre di Santa Maria Carcaxia, nei pressi del bivio sulla SS 131
  • Chiesa di Sant'Ignazio, moderna, nella borgata di Morimenta.

Nella chiesa di San Bernardino sono conservate le reliquie del miracolo eucaristico del 1604.

Siti archeologici[modifica | modifica wikitesto]

Nuraghe Cuccurada

Nel suo territorio si contano 27 nuraghi, di cui 13 monotorre e 14 complessi; soltanto il nuraghe Cuccurada, visibile dalla SS 131, è stato oggetto di scavi. Il sito è ora aperto al pubblico ed è visitabile da aprile ad ottobre dal martedì alla domenica.

Nel territorio di Mogoro sono presenti i resti dell'importante antico paese di Bonorcili, sede dell'omonima curatoria del Giudicato di Arborea; Mogoro faceva invece parte della curatoria di Parte Montis.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[3]

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Istruzione[modifica | modifica wikitesto]

A Mogoro sono presenti le scuole elementari, medie (con presidenza a Ales) e una sede dell'Istituto Tecnico Commerciale "Antonio Gramsci" (la cui presidenza è ad Oristano, al Liceo Classico De Castro, a sua volta divisa con Le scuole Superiori di Terralba e l'ITIS di Ales).

Economia[modifica | modifica wikitesto]

L'economia si basa principalmente sulla pastorizia, sull'agricoltura e l'artigianato.

Sono famosi i tappeti e gli arazzi di Mogoro,[4] oggetto della mostra che si tiene ogni anno nel mese di agosto e che prende il nome di "Fiera del tappeto". Si producono inoltre mobili di pregio, sia nello stile tradizionale sardo, sia in stile moderno. Dalla fine degli anni ottanta è stata costruita all'ingresso del paese una zona artigianale, sede delle botteghe prima situate nel centro abitato.

L'agricoltura si basa principalmente sulla coltivazione della vite, del frumento e della barbabietola da zucchero, nella zona pianeggiante a ovest della SS 131. Dagli anni cinquanta è attiva la cantina sociale "Il Nuraghe", i cui edifici sono situati nei pressi del bivio della SS131, che produce vini di fama nazionale, come il Semidano di Mogoro.

È rilevante anche il settore edilizio, con numerose piccole imprese che negli anni '70 si erano associate nell'esperienza della Cooperativa edile.

Il Comune di Mogoro fa parte del Consorzio "Sa Corona Arrubia".

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

Mogoro è collegata al territorio limitrofo ed alla Strada Statale 131 Carlo Felice da due strade provinciali: la SP 44 e la SP 73.

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Stazione di Uras-Mogoro.

Porta il nome del comune la stazione di Uras-Mogoro, situata ad Uras. La stazione è costruita lungo la ferrovia Cagliari-Golfo Aranci ed è servita dai treni di Trenitalia.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Storicamente il comune è stato amministrato dalla sinistra, a parte una parentesi nel 2005-2010. Dal 1985 in poi il comune è stato amministrato dai sindaci Adriano Ghiani (1985-1992) e Antonino Floris (1992-1995) con il PCI, Delfina Broccia (1995-2000) con il PDS, Giovanni Pia (2000-2010) del Partito Sardo d'Azione, alleato prima con La Margherita e lo SDI (2000-2005) e poi con il PDL (2005-2010). Dal 2010 è sindaco Sandro Broccia, ex Assessore ai Trasporti della Giunta Regionale di Renato Soru; nel 2015 ha ottenuto un secondo mandato alla guida di una lista civica

Il Comune di Mogoro ha tradizionalmente dato il proprio sostegno alla sinistra, con punte del 51 % al PCI negli anni '70; nelle elezioni politiche del 2006 la coalizione L'Unione ha prevalso con il 54,13 % al Senato contro il 29,06 % della CdL e il 14,68 % del PSd'Az, e con il 61,48 % alla Camera contro il 34,02 % della CdL.

È stato uno dei pochi comuni sardi dove in occasione del referendum istituzionale del 1946 ha prevalso la Repubblica con circa 1.100 voti a favore, a fronte dei circa 800 contrari.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 agosto 2014.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  4. ^ Atlante cartografico dell'artigianato, vol. 3, Roma, A.C.I., 1985, p. 20.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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