Tuili
| Tuili comune | |
|---|---|
| (IT, SC) Tuili | |
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | Medio Campidano |
| Amministrazione | |
| Sindaco | Andrea Locci (lista civica) dal 26-10-2020 |
| Territorio | |
| Coordinate | 39°42′53.09″N 8°57′35.36″E |
| Altitudine | 208 m s.l.m. |
| Superficie | 24,59 km² |
| Abitanti | 889[1] (31-8-2025) |
| Densità | 36,15 ab./km² |
| Comuni confinanti | Barumini, Gesturi, Las Plassas, Pauli Arbarei, Setzu, Turri |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 09029 |
| Prefisso | 070 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Codice ISTAT | 111091 |
| Cod. catastale | L463 |
| Targa | VS |
| Cl. sismica | zona 4 (sismicità molto bassa)[2] |
| Nome abitanti | (IT) tuilesi (SC) tuilesus |
| Patrono | san Pietro Apostolo |
| Giorno festivo | 29 giugno |
| Cartografia | |
| Sito istituzionale | |
Tuili è un comune italiano di 889 abitanti[1] della provincia del Medio Campidano.
Il comune è situato ai piedi dell'altopiano della Giara, nella regione storica della Marmilla.
Storia
[modifica | modifica wikitesto]L'area fu abitata fin dall'epoca nuragica, per la presenza sul territorio di alcuni nuraghi.
Successivamente fu un centro romano. Tramanda una leggenda che la stessa villa di Tuili sia stata fondata da una sorella di un pretore di Usellus, Tulliola, deceduta in Sardegna, da cui forse viene il nome. Ma i documenti più antichi, che ci rivelano la storia del paese e che si trovano nell'Archivio Vaticano, si riferiscono al periodo medievale.

La villa, che aveva allora una notevole importanza per la sua posizione in un territorio fertilissimo, apparteneva al Giudicato di Arborea e dipendeva dalla curatoria di Marmilla, al confine col giudicato di Cagliari. Successivamente il territorio di Tuili passa sotto il dominio aragonese, e nel 1355 viene dato in feudo dal re d'Aragona Pietro IV il Cerimonioso a Matteo Doria. Rimase ai Doria fino al 1409, quando il re Martino il Giovane concesse il feudo a Gerardo De Doni. Dai De Doni la villa passò per vie matrimoniali agli Aragall (1450) e successivamente, nel 1481, ai Santa Cruz. Estinto il casato, nel 1659 la signoria venne acquistata dal mercante genovese Ambrogio Martin. Dai Martin passò poi ai Ripoll e poi ai Ripoll-Sanjust, marchesi di Neoneli, baroni di Teulada e conti di Tuili, ai quali la contea venne riscattata nel 1836 con la soppressione del sistema feudale, per cui divenne un comune amministrato da un sindaco e da un consiglio comunale.
Simboli
[modifica | modifica wikitesto]Lo stemma e il gonfalone del comune di Tuili sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica del 21 ottobre 2004.[3]
Il gonfalone è un drappo di giallo con la bordatura di verde.
Monumenti e luoghi d'interesse
[modifica | modifica wikitesto]Architetture religiose
[modifica | modifica wikitesto]- Chiesa di San Pietro, al suo interno si trova il retablo del Maestro di Castelsardo meglio noto come Retablo di Tuili

Architetture civili
[modifica | modifica wikitesto]- Villa Pitzalis
- Villa Asquer
Luoghi di interesse naturalistico
[modifica | modifica wikitesto]- Altopiano della Giara
Parchi tematici
[modifica | modifica wikitesto]Società
[modifica | modifica wikitesto]Evoluzione demografica
[modifica | modifica wikitesto]Abitanti censiti[4]

Lingue e dialetti
[modifica | modifica wikitesto]La variante del sardo parlata a Tuili è il campidanese occidentale.
Amministrazione
[modifica | modifica wikitesto]| Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note | |
|---|---|---|---|---|---|
| 31 maggio 2015 | 26 ottobre 2020 | Celestino Pitzalis | Lista civica "Impari po sa idda" | Sindaco | |
| 26 ottobre 2020 | in carica | Andrea Locci | Lista civica "Futuro prossimo" | Sindaco | |
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ^ a b Bilancio demografico mensile anno 2025 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
- ^ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
- ^ Tuili (Cagliari) D.P.R. 21.10.2004 concessione di stemma e gonfalone, su presidenza.governo.it. URL consultato il 21 luglio 2022.
- ^ Dati tratti da:
- Popolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (PDF), su ebiblio.istat.it, ISTAT.
- Popolazione residente per territorio – serie storica, su esploradati.censimentopopolazione.istat.it.
Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- Manlio Brigaglia, Salvatore Tola (a cura di), Dizionario storico-geografico dei Comuni della Sardegna, Sassari, Carlo Delfino editore, 2006, ISBN 88-7138-430-X. URL consultato il 5 dicembre 2012 (archiviato dall'url originale il 22 gennaio 2021).
- Francesco Floris (a cura di), Grande Enciclopedia della Sardegna, Sassari, Newton&ComptonEditori, 2007. URL consultato il 5 dicembre 2012 (archiviato dall'url originale l'11 giugno 2012).
Voci correlate
[modifica | modifica wikitesto]Altri progetti
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Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Tuili
Wikivoyage contiene informazioni turistiche su Tuili
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- La scheda del comune nel portale Comunas della Regione Sardegna URL consultato in data 02-01-2013.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 245439572 |
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