Retablo di Tuili

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Retablo di Tuili
MestreCastelsardo retaule Tuili-1.jpg
AutoreMaestro di Castelsardo
Data1489-1500
Tecnicatempera e olio su tavola
Dimensioni550×350 cm
UbicazioneChiesa di San Pietro, Tuili

Il Retablo di Tuili è un dipinto a tempera e olio su tavola (550x350 cm) del Maestro di Castelsardo, databile al 1489-1500 circa e conservato nella chiesa di San Pietro a Tuili.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'opera fu realizzata tra il 1489, anno della consacrazione della chiesa parrocchiale di San Pietro a Tuili (a cui era destinato) ed il 4 giugno 1500, quando i signori della villa Giovanni e Violante di Santa Cruz sottoscrissero un atto, presso il notaio Joan Carnicer di Cagliari, che li impegnava a costituire un vitalizio in favore del nobile Nicolò Gessa per pagare il retablo da loro commissionato e concluso.[1]

In questa, che è considerata l’opera più matura del maestro, è evidente la fusione tra la cultura quattrocentesca italiana e la pittura fiamminga sia per il gusto per il particolare che per l'uso del colore.[2] Nel retablo di Tuili il fondo dorato punzonato di gusto tardo gotico scompare e viene sostituito da un gioco prospettico, nonostante il tutto sia inserito in una cornice di fattura gotico-catalana.[3]

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Il polittico è costituito da tavole lignee dipinte ad olio e tempera separate da cornici dorate di stile gotico. È composto da sei tavole principali dove sono rappresentati diversi temi: al centro la Madonna in trono con Bambino incoronata da due angeli in volo e attorniata da angeli musicanti, a fianco su i due lati San Pietro e San Paolo; nel registro superiore la Crocefissione di Gesù con ai lati le tavole dell’san Michele Arcangelo[4] e san Giacomo Maggiore[5][6]

La predella è divisa in quattro scomparti dedicati a episodi della vita di san Pietro: la Consegna delle chiavi , la Caduta di Simone Mago, l'Apparizione di Cristo resuscitato sul lago di Tiberiade e il Martirio.

Al centro c'è il tabernacolo a tre facce, su cui è rappresentato il Cristo risorto e ai due lati i papi e martiri san Gregorio e san Clemente.[7]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Mauro Salis, Rotte mediterranee della pittura : Artisti e committenti tra Sardegna e Catalogna nella prima età moderna, PU Perpignan, 2016. Doc. 9 AC, pergamena n.95; p.253 leggi online
  2. ^ leggi online su Restituzioni. Tesori d'arte restaurati
  3. ^ M. Puddu, Il Retablo di Tuili o Retablo di San Pietro, 2015 leggi online
  4. ^ protettore dei tabernacoli e della chiesa in generale
  5. ^ patrono della Spagna
  6. ^ Restituzioni. Tesori d'arte restaurati, cit.
  7. ^ Il Retablo di Tuili o Retablo di San Pietro, leggi online su Doc Player

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]