Morgongiori

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Morgongiori
comune
(IT) Morgongiòri
(SC) Mragaxòri
Morgongiori – Stemma Morgongiori – Bandiera
Morgongiori – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneSardegna-Stemma.svg Sardegna
ProvinciaProvincia di Oristano-Stemma.svg Oristano
Amministrazione
SindacoRenzo Ibba (lista civica) dall'11-6-2017
Territorio
Coordinate39°44′45.84″N 8°46′13.65″E / 39.746068°N 8.770459°E39.746068; 8.770459 (Morgongiori)Coordinate: 39°44′45.84″N 8°46′13.65″E / 39.746068°N 8.770459°E39.746068; 8.770459 (Morgongiori)
Altitudine351[1] m s.l.m.
Superficie45,2 km²
Abitanti720[2] (28-2-2017)
Densità15,93 ab./km²
Frazioninessuna
Comuni confinantiAles, Curcuris, Marrubiu, Masullas, Pompu, Santa Giusta, Siris, Uras
Altre informazioni
Cod. postale09090
Prefisso0783
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT095030
Cod. catastaleF727
TargaOR
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climaticazona D, 1 426 GG[3]
Nome abitanti(IT) morgongioresi
(SC) mragaxoresus
Patronosanta Maria Maddalena
Giorno festivo22 luglio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Morgongiori
Morgongiori
Morgongiori – Mappa
Posizione del comune di Morgongiori all'interno della provincia di Oristano
Sito istituzionale

Morgongiori (Mragaxòri in sardo[4]) è un comune italiano di 720 abitanti[2] della provincia di Oristano in Sardegna, nella antica regione della Marmilla.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Morgongiori sorge sul versante meridionale del Monte Arci. Tra le aspre pareti rocciose che lo circondano, spicca la scultura naturale chiamata "Testa del guerriero".

Storia[modifica | modifica wikitesto]

I numerosi siti archeologici del territorio e le officine per l'estrazione e la lavorazione dell'ossidiana, testimoniano la presenza dell'uomo nel territorio fin dai tempi più antichi. L'area fu abitata anche in epoca nuragica per la presenza nel territorio di alcuni nuraghi.

Nel Medioevo appartenne al Giudicato di Arborea, e fece parte della curatoria di Parte Montis. Alla caduta del giudicato (1420) entrò a far parte del Marchesato di Oristano, e alla definitiva sconfitta degli arborensi (1478) passò sotto il dominio aragonese e fu incorporato nell'Incontrada di Parte Montis, occupato dalle truppe del feudatario di Quirra Berengario Bertran Carroz, che sposando Eleonora Manriquez ne ottenne ufficialmente dal re il controllo fino all'estinzione dei Bertran Carroz nel 1511.

Nel 1603 fu incorporato nel marchesato di Quirra, feudo prima dei Centelles fino al 1670, poi dei Català e infine (dal 1766) degli Osorio de la Cueva. Il paese fu riscattato agli ultimi feudatari nel 1839, con la soppressione del sistema feudale.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Siti archeologici[modifica | modifica wikitesto]

Nel territorio di Morgongiori sono presenti diverse testimonianze della presenza dell'Uomo preistorico:

  • Domus de janas di Prabanta o "Su Forru de Luxia Arrabiosa"
  • Domus de janas di "Sa Forra'e Su Stabi de Luxia Arrabiosa"
  • Menhir di Prabanta "Su frucoi de Luxia Arrabiosa"
  • Nuraghe "Su Trunku de is Pillonis"
  • Santuario nuragico di "Sa Grutta de is Caombus"

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[5]

Lingue e dialetti[modifica | modifica wikitesto]

La variante del sardo parlata a Morgongiori è il campidanese oristanese.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Cucina[modifica | modifica wikitesto]

Is Lorighittas: pasta tipica preparata a mano attorcigliando tra le dita un doppio filo di pasta fino a creare una treccina chiusa a formare un anello (loriga, in sardo).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Risultati 14º Censimento ISTAT, Istat. URL consultato il 1º maggio 2014.
  2. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 28 febbraio 2017.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  4. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, Garzanti, 1996, p. 429.
  5. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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