Paulilatino

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Paulilatino
comune
(IT) Paulilatino
(SC) Paulle
Paulilatino – Stemma
Paulilatino – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Sardegna-Stemma.svg Sardegna
Provincia Provincia di Oristano-Stemma.svg Oristano
Amministrazione
Sindaco Domenico Gallus (lista civica) dal 31-5-2015
Territorio
Coordinate 40°05′N 8°46′E / 40.083333°N 8.766667°E40.083333; 8.766667Coordinate: 40°05′N 8°46′E / 40.083333°N 8.766667°E40.083333; 8.766667
Altitudine 280 m s.l.m.
Superficie 103,85 km²
Abitanti 2 229[1] (31-12-2016)
Densità 21,46 ab./km²
Comuni confinanti Abbasanta, Bauladu, Bonarcado, Fordongianus, Ghilarza, Santu Lussurgiu, Solarussa, Villanova Truschedu, Zerfaliu
Altre informazioni
Cod. postale 09070
Prefisso 0785
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 095041
Cod. catastale G384
Targa OR
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti paulesi
Patrono san Teodoro
Giorno festivo 9 novembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Paulilatino
Paulilatino
Paulilatino – Mappa
Posizione del comune di Paulilatino all'interno della provincia di Oristano
Sito istituzionale

Paulilatino (Paùlle in sardo) è un comune italiano di 2 229 abitanti della provincia di Oristano in Sardegna.

Il paese occupa la parte più meridionale nell'abbassarsi del vasto altipiano basaltico di Abbasanta delimitato a nord da Campidano e a ovest dal Montiferru. Paulilatino conserva ancora in parte la tipologia caratteristica dei paesi del centro Sardegna, con le casette basse realizzate tutte in nero basalto. Famoso per i numerosi siti archeologici risalenti all'età nuragica e prenuragica disseminati nel suo territorio e in particolare per il sito di Santa Cristina, presso la strada statale 131, in cui si trova un pozzo sacro (IX-VIII secolo a.C.) di grande valore archeologico.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio di Paulilatino fu abitato sin dal periodo prenuragico, e continuò ad essere frequentato soprattutto nell'età nuragica e anche nel periodo punico e romano, ma è dell'età nuragica che rimangono importanti testimonianze nel territorio di Paulilatino, infatti vi sono sparsi più di cento nuraghi, oltre all'importante sito di Santa Cristina, che testimoniano l'importanza e la frequentazione del territorio di Paulilatino anche nell'antichità. Durante il periodo romano fu costruito il centro abitato di Paulis Lactea, da cui deriva l'attuale paese; nel medioevo Paulilatino venne a far parte del Giudicato d'Arborea e faceva parte della curadoria del Guilcier. Dopo la caduta del giudicato sardo gli abitanti mantennero un atteggiamento ostile verso gli invasori Aragonesi, e si ribellarono quando vollero imporre come signori feudali i De Ligia. Il villaggio nel 1417 fu incluso nel grande feudo concesso a Giovanni Corbera che nel 1426 venne ceduto al marchese di Oristano. Dopo che il marchesato fu confiscato a Leonardo Alagon, il paese entrò a far parte della contrada dell'Ocier Reale, e gli abitanti chiesero e ottennero di essere amministrati direttamente da funzionari reali, infatti Paulilatino non fu mai più amministrata da signori feudali. Agli inizi dell'Ottocento il paese (dopo essere passato insieme all'intera isola sotto la dominazione dei Savoia) vide la bonifica della zona paludosa che occupava una parte del suo territorio, nel 1821 Paulilatino fu incluso nella provincia di Oristano. In seguito all'abolizione delle province nel 1848, fu incluso nella divisione amministrativa di Cagliari, e nel 1859 nell'omonima ricostituita provincia; infine nel 1974, con la ricostituzione della provincia di Oristano, entrò a farne parte.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

Il palazzo Atzori, situato in via Nazionale, fu costruito per una nobile famiglia locale nel corso del XVIII secolo. Ospita il museo archeologico ed etnografico.

Palazzo Atzori

Siti archeologici[modifica | modifica wikitesto]

Nel territorio comunale sono disseminati numerosi siti archeologici:

Domus de janas[modifica | modifica wikitesto]

  • Domus de janas Berenales
  • Domus de janas Binzales
  • Domus de janas de su Ladere
  • Domus de janas Sas Chessas
  • Domus de janas Sas Zanas
  • Domus de janas Su Riu

Nuraghe e villaggi nuragici[modifica | modifica wikitesto]

  • Santuario nuragico di Santa Cristina
  • Nuraghe Lugherras
  • Nuraghe Battizzones
  • Nuraghe Atzara
  • Nuraghe Pirinferta
  • Nuraghe Zendoro
  • Nuraghe Columbos
  • Nuraghe Busaurru
  • Nuraghe Cuau
  • Nuraghe Arbiddera
  • Nuraghe Iddanoa
  • Nuraghe Campischeddu
  • Nuraghe Onnella
  • Nuraghe Oschina
  • Nuraghe Su Idighinzu
  • Nuraghe Galla
  • Nuraghe Perdosu
  • Nuraghe Mura Mranda
  • Nuraghe Toroleo
  • Nuraghe Trontile
  • Nuraghe Petito
  • Nuraghe Medade (betili)
  • Nuraghe Pranu Iscrocca
  • Nuraghe Trinchi
  • Nuraghe Surzagas
  • Nuraghe Orchere
  • Nuraghe Mellizzana
  • Nuraghe Latzones
  • Nuraghe Mura Olia
  • Nuraghe Arbore Cuccuru
  • Nuraghe Carducca
  • Nuraghe Liori
  • Nuraghe Fruscos
  • Nuraghe Ortei
  • Nuraghe Orre
  • Nuraghe Ruiu
  • Nuraghe Mur'e Lauros
  • Nuraghe Putz'e Torru
  • Nuraghe Buzzas
  • Nuraghe Connighe
  • Nuraghe Nussiu
  • Recinto Nuragico Nussiu
  • Nuraghe Sa Pruna
  • Nuraghe Abbaia
  • Villaggio nuragico Mur'e Arramene

Tombe dei giganti[modifica | modifica wikitesto]

Antiche tombe utilizzate dalle genti nuragiche come luogo di sepoltura comunitaria. Nel territorio di Paulilatino sono diffuse in molte località, soprattutto nelle vicinanze di villaggi nuragici, le tombe più conosciute sono quelle di Goronna.

  • Tomba dei giganti Atzara
  • Tomba dei giganti Bidil'e Pira
  • Tombe dei giganti di Goronna
  • Tomba dei giganti Minda de Figu
  • Tomba dei giganti Mura Cuada
  • Tomba dei giganti Mura Filighes
  • Tomba dei giganti Muriscroa
  • Tomba dei giganti Nossiu
  • Tomba dei giganti Oschina
  • Tomba dei giganti Pardullete
  • Tomba dei giganti Perdu Pes

Altri siti archeologici[modifica | modifica wikitesto]

  • Tombe romane di Muriscoa
  • Ruderi di Putzu 'e Turru

Società[modifica | modifica wikitesto]

Costume tradizionale di Paulilatino
Su pistoccu, il pane tradizionale del posto

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[2]

Lingue e dialetti[modifica | modifica wikitesto]

La variante del sardo parlata a Paulilatino è quella logudorese centrale o comune.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Istruzione[modifica | modifica wikitesto]

Musei[modifica | modifica wikitesto]

Il locale museo archeologico ed etnografico, inaugurato nel 1995, è sistemato in tre livelli all'interno dei tre piani del palazzo Atzori. Nel primo piano del museo sono sistemati pannelli grafici e fotografie sui vari siti, e sono raccolti materiali provenienti dagli scavi più recenti effettuati nel territorio circostante il paese, nel secondo piano si trovano esposte le testimonianze e le tradizioni dell'antica civiltà contadina di Paulilatino, con la ricostruzione di una tipica casa paulese con l'arredamento originale.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Interno della stazione ferroviaria di Paulilatino

Strade[modifica | modifica wikitesto]

L'abitato di Paulilatino sorge a ridosso della principale strada sarda, la SS 131, che scorre immediatamente ad ovest del paese. Altri collegamenti sono garantiti da una rete di strade provinciali: le SP11, SP17 e SP 65.

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Stazione di Paulilatino.

A sud-est del paese è attiva dal 1880 la stazione di Paulilatino: realizzata lungo la ferrovia Cagliari-Golfo Aranci, è gestita da RFI ed è servita dai treni di Trenitalia.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2016.
  2. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN236992789
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