Modolo

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Modolo
comune
Modolo – Stemma Modolo – Bandiera
Modolo – Veduta
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Sardegna-Stemma.svg Sardegna
Provincia Provincia di Oristano-Stemma.png Oristano
Sindaco Kamel Hassan Omar Aly (lista civica) dal 27/05/2013
Territorio
Coordinate 40°16′00″N 8°32′00″E / 40.266667°N 8.533333°E40.266667; 8.533333 (Modolo)Coordinate: 40°16′00″N 8°32′00″E / 40.266667°N 8.533333°E40.266667; 8.533333 (Modolo)
Altitudine 131 m s.l.m.
Superficie 2,52 km²
Abitanti 170[1] (31-12-2010)
Densità 67,46 ab./km²
Comuni confinanti Bosa, Flussio, Magomadas, Suni
Altre informazioni
Cod. postale 08019
Prefisso 0785
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 095084
Cod. catastale F261
Targa OR
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona C, 977 GG[2]
Nome abitanti modolesi
Patrono sant'Andrea
Giorno festivo 11 maggio e 30 novembre
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Modolo
Posizione del comune di Modolo all'interno della provincia di Oristano
Posizione del comune di Modolo all'interno della provincia di Oristano
Sito istituzionale

Modolo (Mòdolo in sardo) è un comune italiano di 176 abitanti della provincia di Oristano in Sardegna. È il più piccolo comune per estensione territoriale della Regione Sardegna. Dista 49 chilometri dal capoluogo.

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Territorio[modifica | modifica sorgente]

Il paese sorge a 134 metri sul livello del mare a pochi chilometri dal mare. Il centro abitato si sviluppa su una ridente collina circondata da una serie di piccole vallate, impiegate per l’agricoltura.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Modolo fu fondato nel III secolo a.C. da una popolazione nuragica: il paese passò successivamente sotto il controllo dei Fenici, dei Cartaginesi e quindi dei Romani.

Nel VII secolo d.C. vi si stabilirono dei monaci bizantini che evangelizzarono Modolo e vi edificarono la chiesa parrocchiale di Sant'Andrea apostolo.

Nel Duecento fa parte del Giudicato di Torres, del quale ne seguì le vicende storiche e politiche, passando nel 1259 ai Malaspina e quindi al Giudicato di Arborea. Nel 1468 entrò nei domini della signoria della Planargia.

Nel Cinquecento, i Carmelitani vi fondarono un loro convento con l’annessa chiesa dedicata alla Vergine del Carmelo. Nel 1628 passa, con l’intera Sardegna, nei domini della Spagna che affida Modolo in feudo alla famiglia cagliaritana dei Brondo. Nel 1716 passa per vie ereditarie ai Paliacio, che ottengono il titolo di marchesi di Planargia. Qualche anno dopo Modolo entra nei domini dei Savoia, che confermano il possesso dei Paliacio. Solo nel 1839 venne abolito in tutto il Regno di Sardegna il dominio feudale e Modolo diventò quindi un comune autonomo, dal 1927 nella provincia di Nuoro e infine dal 2006 nella provincia di Oristano.

Toponimo[modifica | modifica sorgente]

Il nome "Modolo" può derivare dal toponimo nuragico Madala, termine antichissimo che pare sia stato introdotto in Sardegna da migranti prenuragici provenienti dall'oriente asiatico; oppure può essere scaturito dal latino Modulis riferibile sia a "piccola estensione", che alla maniera utilizzata anticamente dalle genti delle valli di Modolo per incanalare o intubare l'acqua delle vicine fonti. In periodo romano esiste già Modulo Vallis attraversato dalla strada occidentale che portava da Sulki, raggiungeva Neapolis, Othoca (l'attuale Santa Giusta), Cornus, nel golfo di Oristano, e proseguiva per Bosa e Nure fino a Turris Lybissonis, l'odierna Porto Torres. Il nome venne mantenuto per tutta l'epoca romana, trasformandosi nell'attuale "Modolo" nel periodo medievale.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Chiesa di Sant'Andrea Apostolo

Il principale monumento del villaggio è la chiesa parrocchiale di Sant'Andrea Apostolo, fondata nell'Alto Medioevo ma danneggiata da un incendio nel XIX secolo. All’interno della chiesa sono conservate alcune statue lignee risalenti al XVII secolo e un crocefisso. Altre chiese sono dedicate alla Madonna del Grappolo, a Sant'Isidoro e alla Santa Croce.

Intorno al paese, sono state rinvenute basi archeologiche di nuraghi, domus de janas e i resti di una villa romana.

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[3]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica sorgente]

Secondo i dati ISTAT[4] al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 3 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Romania Romania 2 1,18%

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Eventi[modifica | modifica sorgente]

  • I festeggiamenti più importanti riguardono le manifestazioni in onore del Patrono Sant'Andrea che a Modolo viene ricordato in due giorni: il 11 maggio con le tradizionali feste e spettacoli nelle strade e nelle piazze del paese; il 30 novembre si tiene la festa religiosa.
  • Il 16 e il 17 gennaio si tiene, come in altri piccoli centri della Sardegna, la sagra di Sant'Antonio con l’accensione pubblica di falò, l’assaggio pubblico di vino e di prodotti tipici, la tradizionale “zeppolata”.

Economia[modifica | modifica sorgente]

L’economia di Modolo, si basa quasi esclusivamente sull’agricoltura; le colture tradizionali sono la vite e il ciliegio. Il paese rientra nell’area di produzione del vino DOCMalvasia di Bosa”.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Fa parte della Unione dei Comuni della Planargia e del Montiferru Occidentale.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  4. ^ Statistiche demografiche ISTAT

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]


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