Bonarcado

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Bonarcado
comune
Bonarcado – Stemma Bonarcado – Bandiera
Bonarcado – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Sardegna-Stemma.svg Sardegna
Provincia Provincia di Oristano-Stemma.svg Oristano
Amministrazione
Sindaco Francesco Pinna (lista civica) dal 6-6-2016
Territorio
Coordinate 40°06′N 8°39′E / 40.1°N 8.65°E40.1; 8.65 (Bonarcado)Coordinate: 40°06′N 8°39′E / 40.1°N 8.65°E40.1; 8.65 (Bonarcado)
Altitudine 284 m s.l.m.
Superficie 28,41 km²
Abitanti 1 596[1] (30-11-2015)
Densità 56,18 ab./km²
Comuni confinanti Bauladu, Milis, Paulilatino, Santu Lussurgiu, Seneghe
Altre informazioni
Cod. postale 09070
Prefisso 0783
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 095015
Cod. catastale A960
Targa OR
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti bonarcadesi
Patrono san Romualdo
Giorno festivo 7 febbraio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Bonarcado
Bonarcado
Bonarcado – Mappa
Posizione del comune di Bonarcado all'interno della provincia di Oristano
Sito istituzionale
Il moddizzosu, pane tradizionale di Bonarcado

Bonarcado (Bonacatu in sardo[2], IPA: /bo'narkado/), è un comune italiano di 1.596 abitanti della provincia di Oristano in Sardegna, nella regione storica del Montiferru; in precedenza faceva parte della curatoria "Campidano di Milis".

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il fertile suolo vulcanico unito alla presenza dell'acqua hanno fatto sì che la zona attorno a Bonarcado venisse abitata sin da tempi remoti, come testimoniano i numerosi nuraghi. In particolare a Bonarcado si ha la più alta concentrazione in Sardegna del tipo di nuraghe a corridoio. La maggior parte dei nuraghi è sita nell'altopiano verso il vicino comune di Paulilatino: Ziligherto, Serra Crastula, Scovera, Campu Scudu, Sas Losas e Livandru. Non mancano nel territorio le tombe dei giganti, rimaneggiate per vari scopi e in diversi periodi. La presenza romana è attestata dai ritrovamenti, durante i lavori di restauro del santuario di Bonacatu, di un tratto di pavimentazione a mosaico che anticiperebbe quindi la costruzione del santuario stesso di almeno due secoli, portandolo al 400 d.C..

Il paese ebbe una notevole importanza durante l'alto medioevo. Appartenne al giudicato di Arborea e fece parte della curatoria di Parte Milis. Nel 1147 vi furono fondati per opera del giudice Barisone I un monastero di Camaldolesi e una chiesa, detta di Santa Maria. Alla consacrazione della chiesa, avvenuta lo stesso anno, presenziarono i quattro giudici isolani, l'arcivescovo di Pisa e i prelati della Sardegna. La chiesa ebbe molte donazioni da parte del giudice di Arborea e in essa nel 1237 il giudice Pietro II prestò giuramento di fedeltà e vassallaggio al Pontefice. Nel 1253 vi si tenne un sinodo, al quale parteciparono i vescovi sardi e l'abate di Saccargia, e nel 1302 un concilio di vescovi. Il paese andò poi decadendo per la peste che ne decimò la popolazione. Alla caduta del giudicato di Arborea fece parte del marchesato di Oristano, e sconfitti definitivamente gli arborensi (1478) divenne un feudo sotto gli aragonesi. Nel XVIII secolo fu incorporato nel marchesato di Arcais, feudo dei Flores Nurra, ai quali fu riscattato nel 1839 con l'abolizione del sistema feudale.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[5]


Lingue e dialetti[modifica | modifica wikitesto]

Bonarcado è un piccolo paese della regione Sardegna in cui, nella lingua parlata, prevale spesso l'uso della varietà locale del sardo sull'italiano. L'amministrazione comunale, sensibile alle questioni inerenti alla propria identità storico-culturale, ha aderito già dal 2004 a un progetto regionale che, facendo riferimento alla normativa per la tutela del sardo, si propone di creare nelle varie comunità aderenti uno strumento che andasse a incidere concretamente sulla controversa tematica della lingua sarda e sulla sua diffusione ai diversi livelli sociali e generazionali.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 novembre 2015.
  2. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici e di tutti i comuni, Novara, Istituto geografico De Agostini, 2006, p. 91.
  3. ^ Tesori d'Italia, Selezione dal Reader's Digest, Milano, 1975, pag.58
  4. ^ (EN) Catholic.org Basilicas in Italy
  5. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN242749445
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