Tresnuraghes

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Tresnuraghes
comune
Tresnuraghes – Stemma Tresnuraghes – Bandiera
Tresnuraghes – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneSardegna-Stemma.svg Sardegna
ProvinciaProvincia di Oristano-Stemma.svg Oristano
Amministrazione
SindacoGiovanni Maria Luigi Mastinu (lista civica) dall'11-6-2017
Territorio
Coordinate40°15′10.39″N 8°31′14.72″E / 40.252886°N 8.520756°E40.252886; 8.520756 (Tresnuraghes)Coordinate: 40°15′10.39″N 8°31′14.72″E / 40.252886°N 8.520756°E40.252886; 8.520756 (Tresnuraghes)
Altitudine257 m s.l.m.
Superficie31,58 km²
Abitanti1 142[1] (28-2-2017)
Densità36,16 ab./km²
FrazioniPorto Alabe
Comuni confinantiCuglieri, Flussio, Magomadas, Sennariolo
Altre informazioni
Cod. postale09079
Prefisso0785
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT095067
Cod. catastaleL393
TargaOR
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti(IT) tresnuraghesi
(SC) tresnuraghesos
Patronosan Giorgio
Giorno festivo23 aprile
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Tresnuraghes
Tresnuraghes
Tresnuraghes – Mappa
Posizione del comune di Tresnuraghes all'interno della provincia di Oristano
Sito istituzionale

Tresnuraghes è un comune italiano di 1 142 abitanti della provincia di Oristano in Sardegna. Si trova nella sub-regione della Planargia, al confine con la regione storico-geografica del Montiferru.

Origini del nome[modifica | modifica wikitesto]

Il comune prende il caratteristico nome dall'antica presenza in corrispondenza del centro abitato odierno di tre nuraghi, di cui due ormai scomparsi, mentre del terzo restano a tutt'oggi poche tracce. Nel resto del territorio comunale i nuraghi sono numerosi, anche se non in buone condizioni: essi sono il nuraghe Martine, Nani e Tepporo.

Lungo la strada che conduce al colle di San Marco, e termina in località Foghe sono visibili un dolmen, ed un trittico in pietra conosciuto con il nome di Su Ju Malmuradu, traducibile in italiano con "Il giogo pietrificato": narra la leggenda popolare che un contadino, non avendo smesso di lavorare durante il passaggio della processione di San Marco, fosse stato per questa colpa trasformato in pietra con il suo giogo.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'area fu abitata già in epoca prenuragica, nuragica e romana, per la presenza sul territorio di numerose testimonianze archeologiche, tra cui tombe dei giganti, dolmen e nuraghi. La rada di Foghe ha sempre rappresentato un punto privilegiato di sbarco per molti invasori, quali i Mori e i pirati, come testimonia la torre di avvistamento poi costruita dagli Aragonesi. L'approdo è stato calcato in epoche remotissime e propriamente rappresentava anche uno snodo cruciale che divideva due antiche tribù nuragiche: i Ciddilitani sulla sponda destra del Rio Mannu e gli Euticiani sulla sponda sinistra; i primi erano di origine romana, i secondi di origine greca, per la precisione provenienti dalla parte settentrionale dell'isola greca di Eubea.

In questa zona si doveva quindi trovare l'antico abitato, nominato Ciddilis, che dopo la sconfitta di Amsicora nella battaglia di Cornus passò sotto l'influenza romana. Nel periodo dei Giudicati, Tresnuraghes appartenne al Giudicato di Torres e fu capoluogo della curatoria della Planargia. Alla caduta del giudicato (1259) venne governato dai Malaspina e successivamente (1308) entrò a far parte del Giudicato di Arborea. Intorno al 1420 passò sotto il dominio del Regno di Sardegna aragonese e divenne un feudo, concesso inizialmente alla famiglia Villamarina, per poi essere incorporato nel XVIII secolo dai Savoia nel marchesato della Planargia, feudo dei Paliaccio. Fu riscattato agli ultimi feudatari nel 1839 con la soppressione del sistema feudale.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

La torre di Columbargia vista dalla spiaggia di Turas (Bosa) al tramonto.

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Nel territorio comunale, a circa 3 km verso sud-est si trova il santuario campestre di San Marco.

Architetture militari[modifica | modifica wikitesto]

Nei pressi della foce del Riu Mannu, a circa 5 km a sud dal comune, su un promontorio a picco sul mare in località Foghe, sorge l'omonima torre, che insieme a quelle di Ischia Ruja e Columbargia formavano il sistema costiero di avvistamento voluto dagli aragonesi.

Siti archeologici[modifica | modifica wikitesto]

Lungo la strada per la chiesa si trova una tomba dei giganti e svariate domus de janas chiamate in sardo Sos Furrighèsos.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[2]

Lingue e dialetti[modifica | modifica wikitesto]

La variante del sardo parlata a Tresnuraghes è quella logudorese centrale o comune.

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

La "Torre di Columbargia" vista da Porto Alabe

Porto Alabe, o Marina di Tresnuraghes, è un sobborgo che dista circa 5 km dal capoluogo comunale, a circa 35 m s.l.m., in un tratto di costa aspro e frastagliato. Il nome "Alabe" deriva dal catalano e significa "gabbiano". Il sobborgo sormonta a picco una spiaggia sabbiosa ed è noto per le frequenti mareggiate che si verificano in inverno, a causa della sua posizione esposta ai venti (zefiro e maestrale). L'attrazione principale è data dal mare limpido e cristallino, che per la pulizia delle sue acque può fregiarsi annualmente di importanti riconoscimenti, tra cui la menzione fra le spiagge consigliate insieme alla vicina Bosa (detentrice delle 5 Vele) da Legambiente nella sua annuale Guida Blu. Su un promontorio verso sud-est, si trova la torre di Columbargia, avamposto difensivo aragonese a guardia di eventuali assalti pirateschi, e gli scogli de ''sa corona niedda.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

La stazione ferroviaria di Tresnuraghes-Cuglieri-Magomadas, posta al confine con quest'ultimo centro

Tresnuraghes è attraversata dalla ferrovia Macomer-Bosa dell'ARST, dal 1997 attiva solo per scopi turistici legati al servizio Trenino Verde. Nel comune è presente la stazione di Tresnuraghes-Cuglieri-Magomadas, servita nel periodo primaverile ed estivo da una serie di corse turistiche a calendario verso Bosa Marina e Macomer.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 28 febbraio 2017.
  2. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Scogli di Corona Niedda

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN156131215
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