Baradili

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Baradili
comune
(IT) Baradili
(SC) Bobadri
Baradili – Stemma Baradili – Bandiera
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Sardegna-Stemma.svg Sardegna
Provincia Provincia di Oristano-Stemma.png Oristano
Amministrazione
Sindaco Lino Zedda (lista civica) dal 6-6-2016
Territorio
Coordinate 39°43′19.8″N 8°53′51.5″E / 39.722167°N 8.897639°E39.722167; 8.897639Coordinate: 39°43′19.8″N 8°53′51.5″E / 39.722167°N 8.897639°E39.722167; 8.897639
Altitudine 165 m s.l.m.
Superficie 5,57 km²
Abitanti 84[1] (30-11-2015)
Densità 15,08 ab./km²
Comuni confinanti Baressa, Genuri, Gonnosnò, Sini, Turri, Ussaramanna
Altre informazioni
Cod. postale 09090
Prefisso 0783
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 095010
Cod. catastale A614
Targa OR
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti baradilesi
Patrono santa Margherita
Giorno festivo 20 luglio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Baradili
Baradili
Baradili – Mappa
Posizione del comune di Baradili all'interno della provincia di Oristano
Sito istituzionale

Baradili (Bobadri in sardo) è un comune italiano di 84 abitanti della provincia di Oristano in Sardegna. È noto per essere il meno popoloso comune della Sardegna ed uno dei meno abitati in Italia.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1927 il comune di Baradili venne aggregato al limitrofo comune di Baressa[2].

Successivamente recuperò l'autonomia.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Il suo aspetto è quello di un borgo medioevale con numerose case storiche.

Siti archeologici[modifica | modifica wikitesto]

Nel territorio di Baradili è presente un nuraghe:

  • Nuraghe Candeli

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[3]


Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Feste e sagre[modifica | modifica wikitesto]

Ogni anno a Baradili si svolge la Sagra del Raviolo nella domenica tra il 13 e il 19 luglio; il 20 luglio si festeggia Santa Margherita di Antiochia patrona del piccolo Comune.

La sagra prende spunto da una leggenda secondo la quale in un 13 luglio di un tempo lontano, alcuni giovani contadini, mentre aravano un terreno in campagna, ritrovarono la statuina di Santa Margherita. I contadini portarono la statuina al parroco che, pronto a pranzare, era già seduto a tavola davanti a un piatto con tre ravioli. La voce del ritrovamento ben presto si sparse per il paese facendo accorrere tutta la popolazione, e quel pranzo semplice si trasformò in un vero e proprio banchetto. I ravioli sembravano non finire mai; bastarono per il parroco, per i tre giovani, e per tutte le persone del paese che accorsero per rendere omaggio alla statua della loro patrona. Da quel momento si festeggiò Santa Mragarida Agattada (Santa Margherita ritrovata) o de is cruguxionis (dei ravioli).

Nel 1995 venne organizzata la prima Sagra dei Ravioli, che da allora viene riproposta ogni anno accompagnata da altre attività culturali e di valorizzazione dei prodotti locali, oltre naturalmente alla distribuzione di ravioli nelle diverse varietà: con ricotta e limone, con ricotta e spinaci, con patate, preparati a mano secondo le antiche ricette tradizionali.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 novembre 2015.
  2. ^ Regio Decreto n° 1649 del 19 agosto 1927, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia n° 221 del 24 settembre 1927
  3. ^ Statistiche I.Stat ISTAT  URL consultato in data 28-12-2012.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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