Zinco

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Zinco
Aspetto
Aspetto dell'elemento
metallo grigio-azzurrognolo
Generalità
Nome, simbolo, numero atomico zinco, Zn, 30
Serie metalli di transizione
Gruppo, periodo, blocco 12, 4, d
Densità 7140 kg/m3
Durezza 2,5
Configurazione elettronica
Configurazione elettronica
Proprietà atomiche
Peso atomico 65,409 amu
Raggio atomico (calc.) 135 (142) pm
Raggio covalente 131 pm
Raggio di van der Waals 139 pm
Configurazione elettronica [Ar]3d104s2
e per livello energetico 2, 8, 18, 2
Stati di ossidazione 2 (anfotero)
Struttura cristallina esagonale
Proprietà fisiche
Stato della materia solido
Punto di fusione 692,68 K (419,52 °C)
Punto di ebollizione 1180 K (907,2 °C)
Volume molare 9,16 × 10-6  m3/mol
Entalpia di vaporizzazione 115,3 kJ/mol
Calore di fusione 7,322 kJ/mol
Tensione di vapore 192,2 Pa a 692,73 K
Velocità del suono 3700 m/s a 293,15 K
Altre proprietà
Numero CAS 7440-66-6
Elettronegatività 1,65 (Scala di Pauling)
Calore specifico 390 J/(kg*K)
Conducibilità elettrica 16,6 × 106 /(m·ohm)
Conducibilità termica 116 W/(m*K)
Energia di prima ionizzazione 906,4 kJ/mol
Energia di seconda ionizzazione 1733,3 kJ/mol
Energia di terza ionizzazione 3833 kJ/mol
Energia di quarta ionizzazione 5731 kJ/mol
Isotopi più stabili
iso NA TD DM DE DP
64Zn 48,6% >2.3 × 1018 anni β+β+ 1.096 64Ni
65Zn sintetico 244,26 giorni ε 1,352 65Cu
66Zn 27,9% Zn è stabile con 36 neutroni
67Zn 4,1% Zn è stabile con 37 neutroni
68Zn 18,8% Zn è stabile con 38 neutroni
70Zn 0,6% >1.3 × 1016 anni β-β- 0,998 70Ge
72Zn sintetico 46,5 ore β 0,458 72Ga
iso: isotopo
NA: abbondanza in natura
TD: tempo di dimezzamento
DM: modalità di decadimento
DE: energia di decadimento in MeV
DP: prodotto del decadimento

Lo zinco è l'elemento chimico di numero atomico 30. Il suo simbolo è Zn.

Lo zinco è solido a temperatura ambiente. È un metallo moderatamente reattivo, che si combina con l'ossigeno e altri non metalli; reagisce con acidi diluiti generando idrogeno. L'unico stato di ossidazione dello zinco è +2.

In presenza di ditizone assume una colorazione rosso intenso. Lo zinco è un elemento in traccia essenziale, presente nell'organismo in quantità superiore a quella di qualsiasi altro oligoelemento al di fuori del ferro.

Cenni storici[modifica | modifica sorgente]

Leghe di zinco sono state usate per secoli: l'ottone è senza dubbio la più antica, e si ritrovano manufatti in tale lega in Palestina a partire dal 1400 al 1000 a.C.[senza fonte] Oggetti di zinco puro all'87% sono stati rinvenuti nella Transilvania preistorica. A causa del basso punto di ebollizione e della reattività chimica di questo metallo (lo zinco puro tende ad evaporare piuttosto che a raccogliersi in forma liquida) la vera natura metallica di questo elemento non fu riconosciuta dagli antichi.

La fabbricazione dell'ottone era nota ai Romani circa fin dal 30 d.C., con una tecnica che prevedeva il riscaldamento di rame e calamina in un crogiolo. Il calore riduceva gli ossidi di zinco della calamina, e lo zinco libero veniva catturato dal rame, formando l'ottone, che veniva poi colato in stampi o forgiato.

L'estrazione e l'uso di forme impure di zinco era praticato già nel 1000 a.C. in Cina e in India; per la fine del XIV secolo gli indù erano a conoscenza dell'esistenza dello zinco come metallo a sé stante, diverso dai sette metalli noti agli antichi. In Occidente la scoperta dello zinco puro metallico pare sia dovuta al tedesco Andreas Marggraf, nel 1746, sebbene l'intera storia presenti dei lati romanzati.

Descrizioni di come ottenere ottone sono trovate in Europa occidentale negli scritti di Alberto Magno (1248 circa), ed entro il XVI secolo, la conoscenza e l'uso del nuovo metallo si diffuse ampiamente. Nel 1546 Agricola osservò che nei forni dove si erano fusi dei pani di zinco si condensava sulle pareti un metallo bianco, che si poteva recuperare grattandolo via; nelle sue note aggiunse che un metallo del tutto simile, chiamato zincum, si preparava in Silesia. Paracelso (morto nel 1541) fu il primo in occidente a notare che lo zincum era in realtà un nuovo metallo e che aveva un insieme di proprietà chimiche separate da quelle degli altri metalli noti.

Simboli alchemici dello zinco

Lo zinco era quindi già noto quando Marggraf fece la sua scoperta, e infatti lo zinco era già stato isolato due anni prima da un altro chimico, Anton von Swab. Tuttavia, la qualità e la metodica precisione dei suoi esaustivi resoconti fu tale da cementare la sua fama come scopritore dello zinco.

Prima della scoperta della tecnica della flottazione del solfuro di zinco, la calamina era la principale sorgente di zinco metallico.

Disponibilità[modifica | modifica sorgente]

Lo zinco è il ventitreesimo elemento più abbondante nella crosta terrestre; i giacimenti di zinco più sfruttati contengono di solito il 10% di ferro e il 40%-50% di zinco. I minerali da cui si estrae lo zinco sono la sfalerite (o blenda), la smithsonite, la calamina e la franklinite.

Esistono miniere di zinco in tutto il mondo, ma i maggiori produttori sono l'Australia, il Canada, la Cina, il Perù e gli Stati Uniti. In Europa le due miniere più importanti sono la Vieille Montagne in Belgio e la Zinkgruvan in Svezia.

Estrazione[modifica | modifica sorgente]

Lo zinco è il quarto metallo più comune nell'uso tecnologico dopo ferro, alluminio e rame, per tonnellate di metallo prodotto annualmente.

L'estrazione dello zinco viene operata secondo due differenti procedimenti: per via termica o per via elettrolitica.

Produzione mondiale di zinco nel 2006
Andamento negli anni della produzione mondiale di zinco tra il 1970 e il 2004

Via termica[modifica | modifica sorgente]

I minerali di zinco vengono ossidati con aria, secondo la reazione:

2ZnS + 3O2 → 2ZnO + 2SO2

gli ossidi di zinco vengono poi ridotti per via termica, secondo la reazione:

2ZnO → 2Zn + O2

In questa maniera si produce zinco metallico in fase vapore; per poterlo successivamente condensare è necessario estrarlo insieme al piombo, che impedisce alla reazione di tornare indietro verso l'ossido di zinco; il piombo e lo zinco vengono successivamente separati in una colonna di distillazione operante alla temperatura di circa 750 °C in carburo di silicio, dalla quale si ottengono zinco e piombo pressoché puri allo stato fuso.

Via elettrolitica[modifica | modifica sorgente]

L'ossido di zinco viene lisciviato con acido solforico secondo la reazione:

ZnO + H2SO4 → ZnSO4 + 2H+

ed inviato in una cella elettrolitica che contiene come elettrolita una soluzione di solfato di zinco; l'anodo è costituito da una lastra di piombo, mentre il catodo è costituito da una lastra di zinco puro; al catodo avviene la reazione di riduzione:

ZnSO4 + H2O + H+ → Zn + H2SO4 + H2

ottenendo catodi di zinco puro.

Isotopi[modifica | modifica sorgente]

Lo zinco in natura è composto da 5 isotopi: 64Zn (il più abbondante, 48,6%), 66Zn, 67Zn, 68Zn e 70Zn.

Gli isotopi 66Zn, 67Zn e 68Zn sono stabili, mentre 64Zn e 70Zn possiedono emivite (rispettivamente stimate in 2.3×1018 e 1.3×1016 anni) molto maggiori della età stimata dell'universo, cosa questa che consente di ignorarne la relativa radioattività, e di considerarli, all'atto pratico, come stabili.

Sono stati sintetizzati e studiati altri 22 radioisotopi, di cui il più stabile è 65Zn con una emivita di 244,26 giorni e 72Zn con emivita di 46,5 ore. Tutti gli altri isotopi sono radioattivi con emivite di meno di 14 ore; anzi la maggior parte di essi ha emivite di meno di un secondo. Lo zinco ha anche 4 stati metastabili.

L'isotopo 54Zn, con emivita di appena 3,7 millisecondi, può decadere emettendo due protoni, modalità estremamente rara, possibile solo a nuclei atomici con un numero pari di protoni e fortemente carenti di neutroni. L'unico altro nucleo atomico che esibisce tale fenomeno è il 45Fe.

Composti[modifica | modifica sorgente]

  • L'ossido di zinco è probabilmente il composto di zinco più noto e più ampiamente usato: costituisce un'ottima base per pigmenti bianchi e si trova in molte vernici. Si usa anche nell'industria della gomma e si vende come protezione solare. Un'ampia varietà di altri composti trovano applicazione in molti settori dell'industria. Il cloruro di zinco viene impiegato nei deodoranti; il solfuro di zinco nelle vernici fosforescenti, e lo zinco metile si usa come reagente in chimica organica. Circa un quarto di tutta la produzione mondiale di zinco viene impiegata sotto forma di composti di zinco.
  • Ioduro di zinco
  • Solfato di zinco
  • Il sale di zinco, in acido acetico, diventa acetato di zinco.

Applicazioni[modifica | modifica sorgente]

  • Lo zinco si usa per galvanizzare metalli come l'acciaio per prevenirne la corrosione.
  • Lo zinco si usa in leghe come l'ottone, il nichelargento, il metallo per macchine da scrivere, varie leghe per saldatura, l'argento tedesco ecc.
  • Una famiglia di leghe di zinco detta comunemente zama è usata per produrre, tramite tecnologia die casting, getti destinati a impieghi disparati (parti di autoveicoli, elettrodomestici, giocattoli, bottoni e cerniere).
  • Fogli di zinco arrotolati sono parte dei contenitori delle batterie Leclanchè.
  • L'ossido di zinco si usa come pigmento bianco nei colori e nelle vernici ad acqua, e come attivatore nell'industria della gomma. Sotto forma di unguento, l'ossido di zinco si applica in uno strato sottile sulla pelle del naso e delle guance per prevenirne la disidratazione, e quindi proteggerla dal sole d'estate e dal gelo d'inverno. Applicandolo alla zona perineale dei neonati ad ogni cambio, li protegge dalle irritazioni cutanee. Come accertato da studi clinici sul calo della vista nelle persone anziane, l'ossido di zinco è parte importante di un efficace trattamento per alcuni casi di degenerazione maculare dovuti all'età.[senza fonte]
  • Il cloruro di zinco è usato come deodorante, nella cura di alcuni problemi gengivali e conservante del legno.
  • Il solfuro di zinco si usa in pigmenti luminescenti, per rendere luminescenti al buio le lancette degli orologi e altri oggetti.
  • Nella chimicha organica, gli organozincati hanno un alto numero di applicazioni per la sintesi di molecole, come nella reazione di accoppiamento di Negishi
  • Lozioni di calamina, una miscela di Zn-(idrossi-) carbonati e silicati, sono usate per curare le irritazioni cutanee [1].
  • Lo zinco metallico è compreso nella maggior parte degli integratori vitaminici e minerali sul mercato: insieme ad alcuni altri metalli, alcuni pensano che abbia proprietà antiossidanti, che proteggono dall'invecchiamento della pelle e dei muscoli. In quantità maggiori, o preso da solo come in alcuni preparati di zinco, si pensa sia in grado di accelerare i processi di guarigione da un danno fisico.
  • Il gluconato di zinco si prende in pastiglie come rimedio contro il comune raffreddore.
  • Lo zinco si usa nelle leghe per la produzione di oreficeria e argenteria.
  • Un tempo tale metallo veniva usato, essendo stato più economico, per costruire le canne più grandi di un organo; tale pratica veniva applicata specialmente nel periodo che andava dal primo dopoguerra (1918) fino alla fine degli anni cinquanta, poi fu scartato per ragioni acustiche, ritornando a costruire le canne nella tradizionale lega organaria, fatta di una mescola variabile di stagno e piombo a seconda del tipo di registro a cui appartiene la canna in costruzione.
  • Lo zinco viene anche utilizzato come anodo sacrificale nella protezione catodica (una particolare tecnica anti-corrosionistica).

Metallurgia industriale[modifica | modifica sorgente]

Rivestimenti protettivi[modifica | modifica sorgente]

Lo zinco è utilizzato solitamente per rivestire pezzi metallici al fine di proteggerli dalla corrosione; tale rivestimento può essere effettuato tramite:

  • Metallizzazione (spruzzatura): lo zinco puro viene inserito in una pistola a spruzzo a fiamma ossidrica o acetilenica, che vaporizza lo zinco metallico che va poi a depositarsi sul pezzo da rivestire. Tale metodo è molto rapido ed economico e può essere effettuato direttamente in loco, ma gli spessori del rivestimento sono elevati e non omogenei.
  • Hot dipping: lo zinco in lega con un 5% di alluminio viene fuso e i pezzi da rivestire vengono immersi nel bagno fuso; lo zinco fuso va a bagnare il pezzo, creando le seguenti fasi:

Tale rivestimento, detto Zincatura, è molto coerente, ma gli spessori sono elevati e disomogenei; inoltre la temperatura del bagno fuso potrebbe indurre trattamenti termici nel pezzo da rivestire. La grana finale è molto grossa, visibile anche ad occhio nudo.

  • Sherardizzazione (rivestimento meccanico): in pezzi da rivestire vengono inseriti in un tamburo rotante ad alta temperatura insieme a scaglie di vetro e di ZnFe, ottenuti dagli scarti dell'hot dipping; si forma un rivestimento sui pezzi che conferisce resistenza da corrosione e da usura.
  • Galvanizzazione: il pezzo viene inserito in una cella galvanica alla quale fa da catodo, mentre come anodo solubile viene utilizzato un pezzo di zinco purissimo;come elettrolita può essere utilizzata una soluzione alcalina oppure acida di solfato di zinco (utilizzato per rendere omogenea la composizione dell'elettrolita); solitamente si utilizzano elettroliti acidi perché presentano sovratensioni maggiori per le impurezze inevitabilmente presenti, impedendo loro di depositarsi; inoltre conducono meglio l'elettricità e permettono consumi minori di elettricità per il processo.

Attraverso galvanizzazione si ottengono spessori molto omogenei e piccoli, anche su pezzi di forma complessa; inoltre la grana cristallina è molto piccola e porta ad una lucidità superficiale esteticamente gradevole; la temperatura della soluzione è inoltre piuttosto bassa (al massimo 80 °C) e non può indurre trattamenti termici nei pezzi da rivestire; occorre però prestare attenzione ai possibili effetti di bordo generati da asimmetrie nel pezzo da rivestire.

Il pezzo da rivestire deve essere preventivamente spazzolato, sgrassato, ripulito da eventuali ossidazioni superficiali tramite decapaggio per assicurare massima aderenza al rivestimento di zinco, la cui funzione è di protezione da corrosione, attraverso:

  • strato superficiale di ossido di zinco (ZnO), che a basse temperature è protettivo e protegge da ulteriori ossidazioni;
  • protezione fisica da corrosione dello strato di zinco metallico sul pezzo;
  • protezione elettrochimica da corrosione; in caso di danneggiamento dei primi due strati superficiali verrebbe allo scoperto il metallo del pezzo; si formerebbe allora coppia galvanica tra Me e Zn; ma lo zinco ha un'elettronegatività molto bassa e si comporterebbe da anodo, corrodendosi al posto del metallo da proteggere.

Zinco superplastico[modifica | modifica sorgente]

Per una lega di zinco con il 21-23% di alluminio e il 0,4-0,6% di rame, possiamo ottenere un comportamento superplastico, simile al vetro fuso o alla gomma, attraverso un trattamento di solubilizzazione ad una temperatura compresa fra 275 e 375 °C seguito da una tempra ed invecchiamento a temperatura inferiore a 275 °C: si forma una grana cristallina finissima che dà alla lega proprietà superplastiche; se viene superata la temperatura di 275 °C la lega perde tutte le proprietà superplastiche;

Leghe da fonderia[modifica | modifica sorgente]

Sono solitamente leghe zinco-alluminio con alluminio inferiore al 5%; esso conferisce alla lega una migliore resistenza a corrosione, tranne in ambienti riducenti, e caratteristiche meccaniche superiori allo zinco puro. Si formano strutture dendritiche durante la solidificazione, facilmente sensibili a stress termici e tensionamenti; saranno necessari trattamenti di ricottura anche per pezzi ottenuti in pressofusione.

Monetazione in zinco[modifica | modifica sorgente]

10 pfennig tedeschi in zinco del 1943, zecca A (Berlino)

Lo zinco è stato usato per secoli nelle monetazioni per creare le leghe, ma il momento di maggiore diffusione fu il periodo bellico del '900.

Durante la Prima guerra mondiale con la carenza di metalli per uso bellico, alcuni paesi sostituirono le monete di rame, bronzo e argento con monete in alluminio e/o zinco. Una delle prime nazioni ad adottare monetazione in zinco fu la Germania che adottò lo zinco nel 1916 per la monetazione minore cioè i 10 pfennig. Ma anche il Belgio e il Lussemburgo sostituirono i loro centesimi di rame con monete in zinco durante il periodo dell'occupazione tedesca nella Prima guerra mondiale 1915-1918.

1 Dinar Serbo del 1942

Anche nel primo dopoguerra la Germania continuò a produrre monete/gettoni detti Notgeld in zinco, e contemporaneamente anche le monete della Libera Città di Danzica, nonché quelle della Polonia e della Bulgaria venivano battute in zinco. Durante la Seconda guerra mondiale i paesi sotto la sfera d'influenza del III Reich, coniarono monete in zinco come la Francia, soprattutto durante la Repubblica di Vichy, la Croazia, l'Ungheria, la Romania, la Serbia, le colonie francesi di Indocina, Siria, Libano e Tunisia. Dopo lo smembramento della Cecoslovacchia, Hitler creò uno stato fantoccio il Protettorato di Boemia e Moravia la cui valuta fu coniata esclusivamente in zinco e la Slovacchia che coniò in zinco la moneta da 5 halierov.

10 sen giapponesi del 1944 in zinco

Si adattarono alla monetazione in zinco anche paesi lontani dalla guerra come ad esempio la Svizzera e la Bolivia. In seguito anche tutti i paesi occupati dalla Germania nazista: il Belgio, l'Olanda, la Danimarca, la Norvegia e perfino la lontana Islanda. Altri cobelligeranti usarono brevemente monete in zinco come il cent americano "Lincoln" nel 1943 e il Giappone le monete da 1, 5 e 10 yen ma soltanto nel 1944. Altri paesi, in tempi recenti hanno continuato ad emettere monete in zinco come il Perù, uno dei più grossi produttori del metallo nel mondo, l'Albania, la Danimarca e l'Austria prima dell'Euro.

Importanza biologica[modifica | modifica sorgente]

Lo zinco è un elemento essenziale per la vita degli esseri umani e degli animali superiori: una carenza di zinco condiziona pesantemente la crescita corporea e l'aumento di peso. Lo zinco costituisce parti di proteine con dita di zinco e di enzimi ad azione antiossidante come la superossido dismutasi, oppure con funzioni catalitiche come la carbonico anidrasi, la alcool deidrogenasi, e la lattico deidrogenasi. Secondo alcune fonti, assumere pastiglie di zinco può dare una certa immunità dal raffreddore e dall'influenza, ma l'esattezza di queste informazioni è controversa. Lo zinco è inoltre implicato nel funzionamento della vista, dell'olfatto, del tatto e della memoria, ed è responsabile del buon funzionamento di questi, e una carenza di zinco ne causa disfunzioni.

Nei maschi, lo zinco è un elemento importante per la produzione di sperma: in una sola eiaculazione si possono perdere fino a 5 mg di zinco. Una carenza di zinco può provocare una diminuzione nel numero degli spermatozoi nel seme, e viceversa, delle eiaculazioni molto frequenti possono provocare una carenza di zinco.

Scarse riserve di zinco sono responsabili della diminuzione del volume di sperma e del livello di testosterone.

Effetti collaterali[modifica | modifica sorgente]

Lo zinco è necessario alla maggioranza delle metalloproteasi, che governano la vascolarizzazione del tumore. Uno studio correla l'eccesso di zinco alla sintesi di telomerasi nelle cellule tumorali, portando i tumori a diffondersi nel corpo [2].

Lo zinco nell'alimentazione[modifica | modifica sorgente]

Cibi contenenti zinco

I cibi contenenti zinco sono molti tra cui: ostriche, carne rossa e bianca, noccioline, fagioli, pane integrale, semi di zucca e semi di girasole.

Di seguito sono elencati alcuni dei principali alimenti ad alto contenuto di zinco (ordinati in ordine decrescente di zinco contenuto in 100 g di alimento):

  • Ostrica cotta 181,61 mg
  • Ostrica 90,81 mg
  • Cereali per colazione 12,4 mg
  • Germe di grano 12,29 mg
  • Fegato di bovino 12,02 mg
  • Semi di papavero 10,23 mg
  • Lievito di birra fresco 9,97 mg
  • Cioccolato fondente amaro 9,63 mg
  • Cerfoglio secco 8,8 mg
  • Sesamo 7,75 mg
  • Coscia di agnello cotta 7,69 mg
  • Cosciotto di agnello, magro cotto 7,69 mg
  • Funghi secchi 7,66 mg
  • Cardamomo 7,47 mg
  • Crusca di grano 7,27 mg
  • Semi di sedano 6,93 mg
  • Cacao amaro 6,81 mg
  • Muesli 6,8 mg
  • Cuore di pollo 6,59 mg
  • Spalla di vitello cotta 6,59 mg
  • Fesa di manzo cotta 6,5 mg
  • Pinoli secchi 6,45 mg
  • Ossobuco di manzo 6,41 mg
  • Lievito di birra secco 6,4 mg
  • Spalla di agnello cotta 6,37 mg
  • Siero di latte acido evaporato 6,31 mg
  • Timo essiccato 6,18 mg
  • Fianchetto di manzo cotto 6,05 mg
  • Basilico essiccato 5,82 mg
  • Alga agar essiccata 5,8 mg
  • Fegato di suino 5,76 mg
  • Spalla di agnello alla griglia 5,72 mg
  • Semi di senape 5,7 mg
  • Spalla di agnello magra alla griglia 5,58 mg
  • Spalla di agnello magra arrosto 5,44 mg
  • Bistecca di manzo cotta 5,35 mg
  • Semi di anice 5,3 mg
  • Polvere di uovo 5,28 mg
  • Spalla di agnello arrosto 5,23 mg
  • Coscia di agnello 5,22 mg
  • Cosciotto di agnello magro 5,22 mg
  • Semi di aneto 5,2 mg
  • Petto di manzo brasato 5,1 mg
  • Noci pecan secche 5,07 mg
  • Bistecca di manzo grassa cotta 5,04 mg
  • Semi di girasole sgusciati secchi 5 mg

I livelli di assunzione raccomandati sono:

  • Bambini 4-8 anni: 3–5 mg/die
  • Bambini 9-13 anni: 8 mg/die
  • Uomini: 11 mg/die
  • Donne: 8 mg/die
  • Gravidanza: 11–13 mg/die
  • Allattamento: 12–14 mg/die.

Precauzioni[modifica | modifica sorgente]

Lo zinco metallico non è tossico, ma esiste una sindrome detta brividi da zinco, che può verificarsi per inalazione di ossido di zinco appena formato. Un eccessivo apporto di zinco con la dieta può provocare carenze di altri oligominerali.

Un vasto studio epidemiologico su 47.000 uomini ha evidenziato un aumento del cancro alla prostata per gli integratori di zinco (non per quello da fonte alimentare) assunti in dosi di 100 mg/giorno per periodi prolungati (da 1 a 10 anni), più in proporzione alla durata dell'assunzione che alla dose [3].
La dose era molto più alta del fabbisogno di zinco di una persona adulta, che si calcola come 0.1 mg/kg/die. Lo zinco stimola l'ormone della crescita IGF1 e il testosterone, e ad alte dosi blocca il ruolo protettivo del selenio contro il cancro alla prostata.
Ugualmente, lo zinco è un potente stimolante per la risposta immunitaria, ma in larghe dosi lo indebolisce.

Citazioni letterarie[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ http://www.guidausofarmaci.it/pag1807.htm
  2. ^ Modulation of telomerase activity by zinc in human prostatic and renal cancer cells, Biochem Pharmacol. 2000 Feb 15;59(4):401-5
  3. ^ Leitzmann MF, et al. Zinc supplement use and risk of prostate cancer, J Nat Cancer Instit 2003;95:1004-07, su dati di una ricerca dello Health Professionals Follow-up Study

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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