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Einsiedeln

Coordinate: 47°07′41″N 8°44′35″E
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Einsiedeln
città
Einsiedeln – Stemma
Einsiedeln – Veduta
Einsiedeln – Veduta
Localizzazione
StatoSvizzera (bandiera) Svizzera
Cantone Svitto
DistrettoEinsiedeln
Amministrazione
Lingue ufficialitedesco
Territorio
Coordinate47°07′41″N 8°44′35″E
Altitudine882 m s.l.m.
Superficie98,93[1] km²
Abitanti16 532[2] (2024)
Densità167,11 ab./km²
Frazionivedi elenco
Comuni confinantiAlpthal, Altendorf, Feusisberg, Freienbach, Innerthal, Oberägeri (ZG), Oberiberg, Rothenthurm, Unteriberg, Vorderthal
Altre informazioni
Cod. postale8836, 8840-8841, 8844, 8846-8847
Prefisso055
Fuso orarioUTC+1
Codice OFS1301
TargaSZ
Nome abitantieinsiedler
Cartografia
Mappa di localizzazione: Svizzera
Einsiedeln
Einsiedeln
Einsiedeln – Mappa
Einsiedeln – Mappa
Sito istituzionale

Einsiedeln (toponimo tedesco) è un comune svizzero di 16 532 abitanti del Canton Svitto, nel distretto di Einsiedeln del quale è l'unico comune; ha il titolo di città.

Geografia fisica

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Il territorio di Einsiedeln si estende nell'alta valle di Einsiedeln attorno al lago della Sihl (in tedesco Sihlsee), lago artificiale formato dall'omonimo fiume e interamente compreso nel territorio comunale[3], e nella più occidentale valle dell'Alp[4].

Preistoria ed età antica

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Non vi furono insediamenti permanenti nella zona prima dell'Alto Medioevo, ma sono stati rinvenuti numerosi manufatti lasciati da cacciatori preistorici, datati dal Mesolitico all'Età del bronzo[4].

Età medievale

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La città si sviluppò attorno all'abbazia di Einsiedeln, fondata nel 934 da sant'Everardo presso il luogo di romitaggio di san Meinrado (vissuto nel IX secolo)[5], e nel corso del tempo si ingrandì e si trovò in contrapposizione con il potere politico ed ecclesiastico del monastero[4]; la fondazione dell'abbazia attirò una popolazione di servi ecclesiastici, detti Waldleute, al servizio dei monaci nobili. La prima menzione dell'insediamento (Waldstatt) di Einsiedeln risale al 1073[4]. L'abbazia promosse il dissodamento a fini agricoli dei bacini dei fiumi Sihl, Alp e Biber e, dopo il 1250, l'allevamento del bestiame: l'espansione dei pascoli nelle vicine valli alpine portò a un conflitto durato due secoli con Svitto[4].

Già prima del 1100 Einsiedeln e Svitto erano in conflitto per i territori vicino ai due monti Mythen; nel secolo successivo tali conflitti di marca portarono a numerosi contenziosi legali e a scontri armati. Nel 1173, quando gli Asburgo ottennero diritti di bassa giustizia su Svitto, e nel 1283, quando elevarono l'abbazia a principato indipendente sotto il loro patrocinio, il conflitto locale assunse portata regionale[6]; gli Asburgo riuscirono a sedare la contesa per alcuni anni, fino al 1291, quando Svitto, Uri e Untervaldo si ribellarono agli Asburgo[senza fonte]. Nel 1314 il conflitto si riaccese con un attacco di Svitto a Einsiedeln che innescò una serie d'incursioni di confine poi sfociata, insieme ad altri eventi, all'invasione asburgica della regione nel 1315 ed alla loro schiacciante sconfitta nella battaglia di Morgarten; solo nel 1350 il conflitto fu risolto e furono fissati i confini tra Einsiedeln e Svitto[4][6].

Nel 1394 l'abbazia di Einsiedeln cedette i diritti di alta giustizia a Svitto, conservando solo quelli di bassa giustizia; nel 1399 viene menzionato per la prima volta il Drei Teile, un consiglio che includeva l'abbazia, i Waldleute e il balivo di Svitto e che inizialmente si occupava solo di questioni che riguardavano i membri della comunità cittadina[4]. Nel 1419 la città si dotò di un piano urbanistico, uno dei primi della Svizzera[4].

Einsiedeln nel 1714 circa

Nel 1564 le Drei Teile si dotarono di un ordinamento più vincolante[4] e riuscirono a emanare un'ordinanza valida per tutti e tre i gruppi[senza fonte]; nel 1657 assunsero il nome di Session[4]. I rapporti tra le tre parti non furono sempre sereni: nel 1764-1767 l'affare di Einsiedeln fu un conflitto generato del tentativo dell'abate Nikolaus II Imfeld di imporre un ordinamento secondo il quale una persona aveva il diritto di esercitare una sola attività commerciale[4][7], gli artigiani potevano esercitare la loro attività solo a Einsiedeln ed era impedito a manodopera qualificata di insediarsi tra i Waldleute[senza fonte]. Svitto sostenne l'abbazia contro i Waldleute e nel 1766 represse la rivolta; tuttavia l'abbazia perse gran parte della sua indipendenza e da allora in poi fu trattata più come un suddito di Svitto che come un alleato[4][7].

Età contemporanea

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Durante l'invasione francese della Svizzera, nel 1798, l'abbazia fu soppressa per circa tre anni[5] e il territorio fu aggregato alla città di Svitto[4]; nel 1803, in base all'Atto di Mediazione, Einsiedeln divenne un distretto del Canton Svitto[4] e l'abbazia fu ripristinata[5].

Durante la Restaurazione, a partire dal 1815, il potere di Svitto nel cantone aumentò e il desiderio di riforme spinse i distretti di Einsiedeln, di March, di Küssnacht e di Vorderer Hof a fondare il Canton Svitto Esterno (Kanton Ausserschwyz, ufficialmente Kanton Schwyz äusseres Land), con una costituzione liberale del 1832; l'abbazia si schierò dalla parte della fazione conservatrice del cantone, il che causò tensioni anche dopo la riunificazione del cantone (1833) fino alla creazione dello Stato federale con la Costituzione svizzera del 1848[4].

Lo stemma deriva dalla leggenda di san Meinrando[senza fonte].

Monumenti e luoghi d'interesse

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Evoluzione demografica

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L'evoluzione demografica è riportata nella seguente tabella[4]:

Abitanti censiti[8]

Geografia antropica

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Frazioni e località

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Oltre al capoluogo Einsiedeln comprende i quartieri (o circoscrizioni) di[4]:

L'economia locale si fonda prevalentemente sul settore dei servizi, in particolare sul turismo invernale; storicamente rilevante è il settore dell'editoria (tra le case editrice fondate a Einsiedeln figura la Johannes Verlag). Il pendolarismo in uscita è rilevante[4].

Infrastrutture e trasporti

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La stazione di Einsiedeln

Einsiedeln è attraversata dalla strada principale 386 ed è servita dall'omonima stazione, capolinea della ferrovia per Wädenswil.

  1. (DE, FR) Generalisierte Grenzen 2020: Hilfsdatei, su bfs.admin.ch, Ufficio federale di statistica, 6 aprile 2025. URL consultato il 21 luglio 2026.
  2. (DE, FR, IT) Bilanz der ständigen Wohnbevölkerung nach Bezirken und Gemeinden, 1991-2024, su bfs.admin.ch, Ufficio federale di statistica, 27 agosto 2025. URL consultato il 21 luglio 2026.
  3. Ralf Jacober, Lago della Sihl, in Dizionario storico della Svizzera, 25 novembre 2011. URL consultato il 21 luglio 2026.
  4. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 Andreas Meyerhans, Einsiedeln, in Dizionario storico della Svizzera, 14 novembre 2005. URL consultato il 21 luglio 2026.
  5. 1 2 3 4 Albert Hug, Abbazia di Einsiedeln, in Dizionario storico della Svizzera, 29 ottobre 2009. URL consultato il 23 luglio 2026.
  6. 1 2 Kaspar Michel, Conflitti di marca, in Dizionario storico della Svizzera, 4 agosto 2009. URL consultato il 23 luglio 2026.
  7. 1 2 Erwin Horat, Affare di Einsiedeln, in Dizionario storico della Svizzera, 7 aprile 2006. URL consultato il 24 luglio 2026.
  8. Dizionario storico della Svizzera
  9. Andreas Meyerhans, Bennau, in Dizionario storico della Svizzera, 15 maggio 2007. URL consultato il 26 luglio 2026.
  10. Andreas Meyerhans, Egg, in Dizionario storico della Svizzera, 24 gennaio 2002. URL consultato il 26 luglio 2026.
  11. Andreas Meyerhans, Euthal, in Dizionario storico della Svizzera, 9 aprile 2003. URL consultato il 26 luglio 2026.
  12. Andreas Meyerhans, Gross, in Dizionario storico della Svizzera, 30 gennaio 2006. URL consultato il 26 luglio 2026.
  13. Andreas Meyerhans, Trachslau, in Dizionario storico della Svizzera, 1º novembre 2012. URL consultato il 26 luglio 2026.
  14. Andreas Meyerhans, Willerzell, in Dizionario storico della Svizzera, 7 maggio 2013. URL consultato il 26 luglio 2026.

Altri progetti

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Collegamenti esterni

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Controllo di autoritàVIAF (EN) 133725232 · SBN BIAL000954 · LCCN (EN) n83017359 · GND (DE) 4013932-3 · BNF (FR) cb12336318x (data)
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