Fabian Cancellara

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Fabian Cancellara
Fabian-Cancellara.jpg
Fabian Cancellara con la quarta maglia iridata, quella ottenuta a Melbourne nel 2010
Dati biografici
Nazionalità Svizzera Svizzera
Altezza 186[1] cm
Peso 82[1] kg
Ciclismo Cycling (road) pictogram.svg
Dati agonistici
Specialità Strada
Squadra 600px Nero e Bianco (Strisce sottili).PNG Trek Factory
Carriera
Squadre di club
2001-2002 Mapei Mapei
2003-2005 Fassa Bortolo Fassa Bortolo
2006-2008 Team CSC Team CSC
2009-2010 Saxo Bank Saxo Bank
2011 Team Leopard Team Leopard
2012-2013 RadioShack RadioShack
2014 600px Nero e Bianco (Strisce sottili).PNG Trek Factory
Palmarès
Bandiera olimpica  Giochi olimpici
Argento Pechino 2008 In linea
Oro Pechino 2008 Cronometro
Gnome-emblem-web.svg  Mondiali
Oro Valkenburg 1998 Crono J.
Oro Verona 1999 Crono J.
Argento Plouay 2000 Crono U.23
Bronzo Madrid 2005 Cronometro
Oro Salisburgo 2006 Cronometro
Oro Stoccarda 2007 Cronometro
Oro Mendrisio 2009 Cronometro
Oro Melbourne 2010 Cronometro
Bronzo Copenaghen 2011 Cronometro
Bronzo Toscana 2013 Cronometro
 

Fabian Cancellara (Wohlen bei Bern, 18 marzo 1981) è un ciclista su strada svizzero che corre per il team Trek Factory Racing. È professionista dal 2001.

Soprannominato Spartacus,[2] è uno specialista delle cronometro, delle corse di un giorno e delle brevi gare a tappe.[1] In carriera ha infatti vinto quattro campionati mondiali a cronometro (sei se si contano i due titoli juniores) e la prova contro il tempo ai Giochi olimpici del 2008; nel proprio palmarès vanta inoltre tre Parigi-Roubaix, tre Giri delle Fiandre, una Milano-Sanremo, una Tirreno-Adriatico e un Giro di Svizzera.[1] Nel suo paese è uno degli sportivi più famosi insieme al tennista Roger Federer.[3]

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Il padre Donato, nato a San Fele, in Provincia di Potenza,[4] , si trasferì in Svizzera a 18 anni da Atella, paese sempre in Provincia di Potenza, per svolgere il mestiere di elettricista. [5] trovando impiego come installatore presso un'azienda di condizionatori d'aria;[3][6] alcuni parenti del ciclista, infine, risiedono ancora ad Atella in Basilicata.[2]

Cancellara abita ad Ittigen, un sobborgo di Berna,[7][8] con la moglie Stefanie, che gestisce un salone di parrucchiera, e le figlie Giuliana ed Elina, nate rispettivamente il 30 ottobre 2006 ed il 12 luglio 2012.[3][9] In precedenza ha vissuto per alcuni anni in provincia di Treviso: qui era infatti la sede del gruppo sportivo Fassa Bortolo, la squadra per cui ha corso dal 2003 al 2005.[2] Parla tedesco, francese, inglese, spagnolo ed italiano.[10]

Carriera[modifica | modifica sorgente]

Gli esordi e i primi anni da professionista[modifica | modifica sorgente]

Cancellara comincia con il ciclismo all'età di tredici anni, dopo aver trovato una bicicletta nel garage del padre: fino a quel momento aveva sempre preferito il calcio.[11] Tra gli juniores pratica anche pista e ciclocross,[12] ma è su strada che ottiene i risultati principali: vince infatti per due volte la medaglia d'oro della prova a cronometro di categoria ai campionati mondiali,[3] nel 1998 a Valkenburg e nel 1999 a Verona.[6][12] Nel 2000 si aggiudica la trentasettesima edizione del Gran Premio Palio del Recioto, una delle più importanti corse del panorama dilettantistico, superando allo sprint Franco Pellizotti e Pavel Zerzan.[13]

Passa professionista nel 2001 con la Mapei-Quick Step, formazione italiana per cui già aveva firmato un contratto nel 1999.[6] Nel periodo alla Mapei vince undici corse, inclusi due International Tour of Rhodes nell'isola di Rodi, il Grand Prix Eddy Merckx in coppia con l'ungherese László Bodrogi e il campionato svizzero a cronometro,[14] primo di sei successi consecutivi. Nel 2003 si trasferisce alla Fassa Bortolo: in quell'anno vince il cronoprologo del Tour de Romandie, lungo poco più di tre chilometri e disputato nella città vecchia di Ginevra,[15] e quello del Giro di Svizzera.

Cancellara impegnato in una cronometro al Giro di Svizzera 2007

Dal 2004 al 2007: la Roubaix e i primi due mondiali[modifica | modifica sorgente]

Cancellara inizia il 2004 facendo sua una tappa alla Setmana Catalana battendo Erik Zabel in volata[16] e classificandosi quarto alla Parigi-Roubaix,[11] superato sul traguardo dai suoi tre compagni di fuga Bäckstedt, Hoffman e Hammond.[12] In estate, dopo essersi aggiudicato nuovamente il titolo svizzero contro il tempo, prende parte per la prima volta al Tour de France: a sorpresa[11] vince il cronoprologo, staccando di due secondi il campione in carica Lance Armstrong, e veste la sua prima maglia gialla, che terrà per soli due giorni; i 53,561 km/h di media con cui percorre i 6100 metri del tracciato di Liegi la rendono peraltro la terza miglior prestazione assoluta in un prologo alla Grande Boucle.[11] Nell'anno seguente vince alcune tappe in corse minori: tra esse, in marzo, la cronometro finale della Parigi-Nizza, 17 chilometri coperti a 52,352 km/h di media.[12] In settembre ottiene quindi un terzo posto nel campionato del mondo a cronometro di Madrid.

Per il 2006 passa al Team CSC diretto da Bjarne Riis. In aprile, dopo il sesto posto al Giro delle Fiandre, si impone in solitaria alla Parigi-Roubaix, prima sua affermazione in una classica, in una gara caratterizzata dalla squalifica del secondo, del terzo e del quarto classificato, rispettivamente Leif Hoste, Peter Van Petegem e Vladimir Gusev, colpevoli di aver attraversato un passaggio a livello con barriere abbassate per l'imminente passaggio di un treno.[17] In estate si riconferma campione nazionale contro il tempo e vince il Giro di Danimarca,[18] mentre ai mondiali di Salisburgo diventa per la prima volta campione mondiale a cronometro. Nella stagione successiva si ripresenta nel Nord Europa con l'obiettivo di confermarsi alla Parigi-Roubaix, ottenendo solo il diciannovesimo posto. In maggio corre per la prima volta il Giro d'Italia nel quale, escluso un tentativo di fuga, rimane nell'ombra ritirandosi nel corso della dodicesima tappa.[19] In giugno si riscatta facendo suo ancora una volta il campionato nazionale a cronometro, nonché il prologo[20] e la cronometro finale al Giro di Svizzera. Al Tour de France vince il prologo di Londra, a 53,660 km/h di media,[21] e, con uno scatto sul pavé al penultimo chilometro, la tappa di Compiègne,[22] indossando la maglia gialla di leader per sette giorni consecutivi.[23] Nel settembre dello stesso anno vince la seconda medaglia d'oro consecutiva nella prova a cronometro ai campionati mondiali di Stoccarda; sul podio con lui salgono László Bodrogi e Stef Clement.[24]

Cancellara sul podio della Milano-Sanremo 2008

Il biennio 2008-2009: la Sanremo, l'Olimpiade e il terzo mondiale[modifica | modifica sorgente]

Cancellara ottiene la sua prima vittoria del 2008 nella seconda edizione della Monte Paschi Eroica, battendo, dopo una fuga a due, l'italiano Alessandro Ballan sull'arrivo di Piazza del Campo.[25] Dieci giorni dopo, il 18 marzo, si aggiudica la classifica finale della Tirreno-Adriatico[4] mentre il 22 marzo, con uno scatto in solitaria a due chilometri dal traguardo, fa sua la novantanovesima edizione della Milano-Sanremo.[10] Dopo essersi classificato secondo, alle spalle di Tom Boonen, nella Parigi-Roubaix,[26] in giugno vince due tappe in linea al Giro di Svizzera, una a Lyss[7] e una a Berna.[27] Nell'agosto dello stesso anno partecipa ai Giochi olimpici di Pechino conseguendo due medaglie, una d'oro nella cronometro[28] e una di bronzo nella prova in linea, diventata poi d'argento il 17 novembre 2009 a causa della squalifica per doping inflitta dal Commissione Disciplinare del CIO al secondo classificato Davide Rebellin, risultato positivo al CERA.[29] In settembre non è presente ai mondiali di Varese.[30]

Nel 2009 la CSC diventa Team Saxo Bank. A inizio stagione Cancellara fa fatica, per sua stessa ammissione, a trovare la giusta condizione fisica:[31] è condizionato prima dalla febbre patita al Tour of California (corsa di cui comunque vince il prologo)[32] e poi da una infiammazione alla spalla destra dovuta a una caduta in allenamento.[33] Questi problemi di salute non gli permettono di ottenere risultati alla Tirreno-Adriatico, mentre alla Milano-Sanremo dà forfait.[23][34] In maggio corre undici tappe al Giro d'Italia prima di ritirarsi. Il mese seguente torna invece al successo imponendosi nella classifica generale del Giro di Svizzera: vince la cronometro d'apertura a Ruggell ed ottiene la maglia oro di leader,[32] perdendola al terzo giorno e riconquistandola solo nell'ultima tappa, dominando la crono di Berna.[23] In luglio fa sua la cronometro d'apertura del Tour de France nel Principato di Monaco, precedendo Alberto Contador e Bradley Wiggins.[31] Indossa così anche la prima maglia gialla, mantenendola per le successive sei tappe e portando il suo bottino totale di giorni in jaune a 15: supera così sia Ferdi Kübler che Hugo Koblet (fermi rispettivamente a 12 e 11), diventando il primo svizzero in assoluto nella speciale graduatoria.[35] Vince poi la prima tappa della Vuelta a España, una cronometro sul circuito di Assen, percorrendo i 4,8 chilometri alla media di 54 km/h:[36] veste così per la prima volta la maglia amarillo che perderà dopo la quinta tappa e che riprenderà, questa volta per un giorno soltanto, con la cronometro di Valencia.[37]

Il 24 settembre 2009, partendo da favorito,[38] domina anche la prova a cronometro élite ai mondiali di Mendrisio, in Svizzera, pedalando ad una media di 51,580 km/h e staccando rispettivamente di 1'27" e 2'30" gli avversari meglio classificati, Gustav Larsson e Tony Martin:[39] è la sua terza medaglia d'oro iridata nella massima categoria.[8] Tre giorni dopo è protagonista anche nella prova in linea: attacca più volte venendo sempre ripreso e arrivando quinto.[40]

Il 2010: la doppietta Fiandre-Roubaix e il quarto mondiale[modifica | modifica sorgente]

Cancellara in maglia gialla (l'ha vestita per 21 tappe complessive) al Tour de France 2010

Cancellara apre il suo 2010 imponendosi al Tour of Oman, corsa a tappe nella penisola araba. Tornato in Europa, si aggiudica prima l'E3 Prijs Vlaanderen a Harelbeke,[41] e poi, il 4 aprile, il Giro delle Fiandre: nell'occasione è protagonista di uno scatto sul muro di Grammont che gli permette di arrivare al traguardo con 1'14" sul secondo classificato Tom Boonen.[42] Nella domenica seguente si impone quindi nella centottesima edizione della Parigi-Roubaix, concludendo la corsa con 2'05" di vantaggio su Thor Hushovd e Juan Antonio Flecha dopo un'azione iniziata a 50 km dall'arrivo.[43] Sale così a quota quattro vittorie nelle cinque classiche monumento.

Queste due vittorie vengono però messe in discussione da video[44] che alludono all'uso da parte di Cancellara di biciclette dotate di un motore elettrico nascosto, azionabile premendo un tasto sotto il manubrio.[45] L'UCI ha così aperto un'inchiesta,[46] convocando in riunione i rappresentanti dell'industria del ciclismo per chiarire le accuse di manipolazione meccanica della bicicletta del ciclista svizzero.[47] Cancellara, che non è stato indagato per frode sportiva e non ha ricevuto sanzioni per il presunto imbroglio, ha negato ogni accusa.[46][48] La vicenda ha comunque allarmato il giudice italiano Raffaele Guariniello, che avrebbe poi aperto un'indagine per verificare se fatti simili fossero accaduti anche durante il Giro d'Italia 2010.[49]

Terminati gli strascichi dell'inchiesta, Cancellara partecipa al Giro di Svizzera tentando di rivincerlo, ma si deve accontentare della vittoria nel prologo. Al Tour de France vince entrambe le prove contro il tempo (il prologo, sua quarta affermazione alla Grande Boucle in una frazione d'apertura,[50] e l'ultima tappa) e veste la maglia gialla per un totale di sei giornate. Nella seconda tappa con arrivo a Spa si rende protagonista di un gesto di fair play, convincendo il gruppo a rallentare per permettere ai corridori coinvolti in una caduta, tra cui i suoi due capitani Andy e Fränk Schleck, di rientrare; così facendo perde però la maglia gialla a favore del fuggitivo e vincitore della tappa Sylvain Chavanel.[51] Riconquista il primato al termine della frazione successiva, con traguardo ad Hainaut e numerosi tratti in pavé caratteristici della Parigi-Roubaix,[52] salvo poi cedere definitivamente la leadership – di nuovo a Chavanel – al termine della prima tappa alpina:[53] concluderà centoventunesimo nella generale.[54]

In agosto prende il via alla Vuelta a España ma non ottiene risultati di prestigio, a differenza dell'anno precedente: fallisce infatti anche l'obiettivo di vincere la cronometro di Peñafiel concludendola al terzo posto. Si ritira nel corso della penultima tappa. Il 30 settembre seguente, ai campionati del mondo di Melbourne, vince il suo quarto titolo iridato a cronometro in cinque anni: nell'occasione completa i 45,2 chilometri del tracciato in 58'09", alla media di 47 km/h.[2]

Il biennio 2011-2012: Team Leopard-Trek e RadioShack-Nissan[modifica | modifica sorgente]

Cancellara in azione al Giro delle Fiandre 2011

Per il 2011 Cancellara segue i fratelli Schleck nella nuova squadra da loro fondata, il Team Leopard-Trek. Inaugura la sua stagione con il secondo posto nel prologo del Tour of Qatar, battuto da Lars Boom. Prende poi il via al Tour of Oman e alla Tirreno-Adriatico: nella gara italiana ottiene, in occasione della cronometro conclusiva di San Benedetto del Tronto, il suo primo successo stagionale. Quattro giorni dopo partecipa alla Milano-Sanremo, viene battuto in volata dall'australiano Matthew Goss e si classifica secondo;[55] allo stesso modo non conserva il titolo di campione del Giro delle Fiandre, perdendo la volata finale contro Nick Nuyens e Sylvain Chavanel.[56] Una settimana più tardi, alla Parigi-Roubaix, Cancellara ottiene un nuovo secondo posto dietro Johan Vansummeren battendo in volata Maarten Tjallingii e Grégory Rast.[57]

A giugno ottiene il successo al prologo del Giro di Svizzera indossando anche la maglia gialla di leader e, sempre nello stesso mese, per la seconda volta in carriera si aggiudica il titolo nazionale svizzero in linea. In seguito non ottiene vittorie né al Tour né alla Vuelta. Arriva da pluricampione alla cronometro dei campionati del mondo di Copenaghen ma chiude terzo, aggiudicandosi solo la medaglia di bronzo, preceduto da Tony Martin e Bradley Wiggins.

Nel 2012 il portacolori della Leopard-Trek, diventata nel frattempo RadioShack-Nissan, si aggiudica per la seconda volta in carriera la Strade Bianche grazie ad un allungo sullo sterrato delle Tolfe a 12 chilometri dal traguardo.[58] Il 13 marzo vince per il secondo anno consecutivo la settima ed ultima tappa della Tirreno-Adriatico, la cronometro di San Benedetto del Tronto; pochi giorni dopo ottiene quindi il secondo posto nella centotreesima edizione della Milano-Sanremo, preceduto dal solo Simon Gerrans in uno sprint a tre.[59]

Arriva in forma alle classiche di primavera in Belgio, ma una doppia caduta e alcuni problemi meccanici alla bicicletta gli impediscono di giocarsi il finale di gara sia alla E3 Harelbeke che alla Gand-Wevelgem. Successivamente parte tra i favoriti per vincere il Giro delle Fiandre, ma una nuova caduta lo costringe al ritiro e gli procura la frattura in quattro parti della clavicola destra.[60] Il 30 giugno vince il prologo del Tour de France e diventa così il secondo corridore di sempre ad indossare per cinque volte in carriera la maglia gialla nella tappa inaugurale della Grande Boucle: prima di lui ci era riuscito solo Bernard Hinault.[61] I successivi giorni di gara in testa alla graduatoria gli consentono di portare a 28 il suo bottino di maglie gialle e di diventare il ciclista, tra quelli mai vincitori della corsa, con il maggior numero di maglie di leader all'attivo.[1]

Il proseguo di stagione vede Cancellara ritornare a competere ai Giochi olimpici di Londra. Durante la prova in linea, mentre si trovava in testa ad una nutrita fuga che si era avvantaggiata sul gruppo, una caduta all'uscita da una curva a una decina di chimoletri dall'arrivo compromette ogni sua velleità di vittoria finale.[62] Completa comunque la gara, a circa cinque minuti dal vincitore, il kazako Aleksandr Vinokurov. Quattro giorni dopo l'incidente, scongiurato il rischio di una nuova frattura, tenta la difesa del titolo olimpico a cronometro concludendo però la prova al settimo posto.

Il 2013: la seconda doppietta Fiandre-Roubaix[modifica | modifica sorgente]

Dopo l'infortunio rimediato ai Giochi olimpici, Cancellara comincia la stagione 2013 ancora tra le file della RadioShack-Leopard. In marzo conclude al quarto posto la Strade Bianche, prende poi parte alla Tirreno-Adriatico ottenendo il quarto posto nella cronometro finale. Nello stesso mese coglie il terzo posto alla Milano-Sanremo, battuto in volata da Gerald Ciolek e Peter Sagan; cinque giorni dopo si aggiudica per la terza volta in quattro anni la E3 Harelbeke: nell'occasione stacca tutti gli avversari con un attacco a 35 chilometri dall'arrivo.[63]

Si presenta quindi alle classiche sul pavé come uno dei favoriti. Il 31 marzo conquista per la seconda volta il Giro delle Fiandre: decisiva quel giorno è l'azione sul muro del Paterberg, a 14 chilometri dal traguardo, che permette a Cancellara di staccare il principale rivale, lo slovacco Peter Sagan, e di involarsi solo e vittorioso verso l'arrivo.[64] Sette giorni dopo lo svizzero si aggiudica la sua terza Parigi-Roubaix, battendo in una volata a due il belga Sep Vanmarcke. Grazie a questo successo realizza, dopo quella del 2010, la sua seconda doppietta Fiandre-Roubaix. [65]

Il 4 settembre 2013 vince l'undicesima tappa della Vuelta a España: la cronometro individuale da Tarazona a Tarazona di 38,8 km.[66]

Il 2014: il terzo Fiandre[modifica | modifica sorgente]

Apre la nuova stagione partecipando alle corse asiatiche, per prepararsi in vista delle classiche del nord, suoi grandi obiettivi stagionali. In marzo conclude al sesto posto le Strade Bianche e prende parte alla Tirreno-Adriatico, durante la quale sfiora anche il successo di tappa nella cronometro conclusiva, dove si piazza secondo, dovendosi arrendere solo all'italiano Adriano Malori. Nello stesso mese coglie l'ennesimo secondo posto (il terzo nella sua carriera) alla Milano-Sanremo, dove si arrende in volata al solo Alexander Kristoff.[67] Cinque giorni dopo conclude al nono posto la E3 Harelbeke; dopo essere stato coinvolto in una caduta a circa 40 km dal traguardo, inizia una straordinaria progressione, rimontando posizioni su posizioni, ma alla fine si deve arrendere, dimostrando comunque un ottimo stato di forma.[68]. Il primo successo stagionale arriva il 6 aprile, in una delle sue corse preferite: il Giro delle Fiandre. In questa occasione attacca sull'Oude Kwaremont insieme al belga Sep Vanmarcke (poi terzo al traguardo), staccando i principali rivali e andando a riprendere sul Paterberg i due attaccanti Greg Van Avermaet (poi secondo) e Stijn Vandenbergh (poi quarto), riuscendo poi a batterli tutti in una volata a quattro. Per lui si tratta della sua terza affermazione in questa corsa, la seconda consecutiva.[69]

Palmarès[modifica | modifica sorgente]

  • 2000 (Team Argovia Mixte under 23)
Gran Premio Palio del Recioto
1ª tappa Le Transalsace
Coppa del Grano - Bidiola
  • 2001 (Mapei-Quick Step, due vittorie)
Prologo International Tour of Rhodes (Rodi, cronometro)
Classifica generale International Tour of Rhodes
  • 2002 (Mapei-Quick Step, otto vittorie)
Prologo International Tour of Rhodes (Rodi, cronometro)
Classifica generale International Tour of Rhodes
3ª tappa, 2ª semitappa, Grand Prix Erik Breukink (Bladel, cronometro)
Classifica generale Grand Prix Erik Breukink
ZLM Tour
Prologo Österreich-Rundfahrt (Plansee, cronometro)
3ª tappa Bohemia Tour (Žebrák, cronometro)
Campionati svizzeri, Prova a cronometro
  • 2003 (Fassa Bortolo, quattro vittorie)
Berner Rundfahrt
Prologo Tour de Romandie (Ginevra, cronometro)
4ª tappa Giro del Belgio (Malines, cronometro)
Prologo Tour de Suisse (Egerkingen, cronometro)
  • 2004 (Fassa Bortolo, cinque vittorie)
4ª tappa Tour of Qatar (Al Wakrah > Al Wakrah)
1ª tappa Setmana Catalana (Lloret de Mar > Lloret de Mar)
4ª tappa Tour de Luxembourg (Bettembourg > Bettembourg, cronometro)
Campionati svizzeri, Prova a cronometro
Prologo Tour de France (Liegi, cronometro)
  • 2005 (Fassa Bortolo, quattro vittorie)
4ª tappa Parigi-Nizza (Le Chambon-sur-Lignon > Montélimar)
5ª tappa Setmana Catalana (Instalaciones Würth > Instalaciones Würth, cronometro)
4ª tappa Tour de Luxembourg (Bettembourg > Bettembourg, cronometro)
Campionati svizzeri, Prova a cronometro
  • 2006 (Team CSC, otto vittorie)
5ª tappa Tirreno-Adriatico (Servigliano, cronometro)
Parigi-Roubaix
Prologo Volta Ciclista a Catalunya (Salou, cronometro)
Campionati svizzeri, Prova a cronometro
2ª tappa Post Danmark Rundt (Aalestrup > Vejle)
5ª tappa Post Danmark Rundt (Helsingør > Helsingør, cronometro)
Classifica generale Post Danmark Rundt
Campionati del mondo, Prova a cronometro
  • 2007 (Team CSC, sei vittorie)
Prologo Tour de Suisse (Olten, cronometro)
9ª tappa Tour de Suisse (Berna > Berna, cronometro)
Campionati svizzeri, Prova a cronometro
Prologo Tour de France (Londra, cronometro)
3ª tappa Tour de France (Waregem > Compiègne)
Campionati del mondo, Prova a cronometro
  • 2008 (Team CSC-Saxo Bank, undici vittorie)
Prologo Tour of California (Palo Alto, cronometro)
Monte Paschi Eroica
5ª tappa Tirreno-Adriatico (Macerata > Recanati, cronometro)
Classifica generale Tirreno-Adriatico
Milano-Sanremo
Prologo Tour de Luxembourg (Lussemburgo, cronometro)
7ª tappa Tour de Suisse (Gruyères > Lyss)
9ª tappa Tour de Suisse (Altdorf > Berna)
Campionati svizzeri, Prova a cronometro
20ª tappa Tour de France (Cérilly > Saint-Amand-Montrond, cronometro)
Giochi olimpici, Prova a cronometro
  • 2009 (Team Saxo Bank, nove vittorie)
Prologo Tour of California (Sacramento, cronometro)
Prologo Tour de Suisse (Mauren > Ruggell, cronometro)
9ª tappa Tour de Suisse (Berna, cronometro)
Classifica generale Tour de Suisse
Campionati svizzeri, Prova in linea
1ª tappa Tour de France (Monaco, cronometro)
1ª tappa Vuelta a España (Assen, cronometro)
7ª tappa Vuelta a España (Valencia, cronometro)
Campionati del mondo, Prova a cronometro
  • 2010 (Team Saxo Bank, otto vittorie)
Classifica generale Tour of Oman
E3 Harelbeke
Giro delle Fiandre
Parigi-Roubaix
Prologo Tour de Suisse (Lugano, cronometro)
Prologo Tour de France (Rotterdam, cronometro)
20ª tappa Tour de France (Bordeaux > Pauillac, cronometro)
Campionati del mondo, Prova a cronometro
  • 2011 (Team Leopard-Trek, sei vittorie)
7ª tappa Tirreno-Adriatico (San Benedetto del Tronto, cronometro)
E3 Harelbeke
Prologo Tour de Luxembourg (Lussemburgo, cronometro)
Prologo Tour de Suisse (Lugano, cronometro)
9ª tappa Tour de Suisse (Sciaffusa > Sciaffusa, cronometro)
Campionati svizzeri, Prova in linea
  • 2012 (RadioShack-Nissan, quattro vittorie)
Strade Bianche
7ª tappa Tirreno-Adriatico (San Benedetto del Tronto, cronometro)
Campionati svizzeri, Prova a cronometro
Prologo Tour de France (Liegi > Liegi, cronometro)
  • 2013 (RadioShack-Leopard, sei vittorie)
E3 Harelbeke
Giro delle Fiandre
Parigi-Roubaix
Campionati svizzeri, Prova a cronometro
7ª tappa Österreich-Rundfahrt (Podersdorf am See, cronometro)
11ª tappa Vuelta a España (Tarazona > Tarazona, cronometro)
  • 2014 (Trek Factory Racing, una vittoria)
Giro delle Fiandre


Altri successi[modifica | modifica sorgente]

Cancellara alla HEW Cyclassics 2005
  • 2001 (Mapei-Quick Step)
Classifica giovani International Tour of Rhodes
  • 2002 (Mapei-Quick Step)
Grand Prix Eddy Merckx (Cronocoppie, con László Bodrogi)
  • 2003 (Fassa Bortolo)
Classifica giovani Driedaagse De Panne
Classifica giovani Giro d'Olanda
Classifica a punti Tour de Romandie
Lyss (Criterium)
Burgdorf (Criterium)
  • 2004 (Fassa Bortolo)
Classifica giovani Driedaagse De Panne
  • 2005 (Fassa Bortolo)
Classifica giovani Tour de Luxembourg
1ª tappa Vuelta a España (Málaga, cronosquadre)
Ruggell (Criterium)
Wiesbauer Rathauskriterium (Criterium)
Grand Prix de la Ville de Luxembourg-Gala Tour de France (Criterium)
2ª tappa Deutschland Tour (Bretten, cronosquadre)
  • 2008 (Team CSC-Saxo Bank)
Classifica a punti Tour de Suisse
1ª tappa Tour de Pologne (Varsavia, cronosquadre)
  • 2009 (Team Saxo Bank)
Classifica punti Tour de Suisse
Montreux (Criterium)
Profronde van Wateringen (Criterium)
  • 2010 (Team Saxo Bank)
Natour Criterium Aalst (Criterium)
  • 2011 (Team Leopard-Trek)
1ª tappa Vuelta a España (Benidorm, cronosquadre)

Piazzamenti[modifica | modifica sorgente]

Grandi Giri[modifica | modifica sorgente]

2007: ritirato (12ª tappa)
2009: ritirato (12ª tappa)
2004: 109º
2005: 128º
2007: 100º
2008: 65º
2009: 91º
2010: 121º
2011: 119º
2012: non partito (11ª tappa)
2006: ritirato (16ª tappa)
2009: ritirato (14ª tappa)
2010: ritirato (19ª tappa)
2011: ritirato (17ª tappa)
2013: non partito (18ª tappa)

Classiche monumento[modifica | modifica sorgente]

2006: 25º
2007: 110º
2008: vincitore
2010: 17º
2011: 2º
2012: 2º
2013: 3º
2014: 2º
2003: 73º
2004: 42º
2005: 62º
2006: 6º
2007: 53º
2008: 23º
2009: ritirato
2010: vincitore
2011: 3º
2012: ritirato
2013: vincitore
2014: vincitore
2003: ritirato
2004: 4º
2005: 8º
2006: vincitore
2007: 19º
2008: 2º
2009: 48º
2010: vincitore
2011: 2º
2013: vincitore
2014: 3°

Competizioni mondiali[modifica | modifica sorgente]

Valkenburg 1998 - Cronometro Juniores: vincitore
Verona 1999 - Cronometro Juniores: vincitore
Plouay 2000 - Cronometro Under-23: 2º
Lisbona 2001 - Cronometro: 15º
Zolder 2002 - Cronometro: 9º
Zolder 2002 - In linea: 148º
Hamilton 2003 - Cronometro: 18º
Hamilton 2003 - In linea: ritirato
Verona 2004 - Cronometro: 8º
Verona 2004 - In linea: ritirato
Madrid 2005 - Cronometro: 3º
Madrid 2005 - In linea: 123º
Salisburgo 2006 - Cronometro: vincitore
Salisburgo 2006 - In linea: 31º
Stoccarda 2007 - Cronometro: vincitore
Stoccarda 2007 - In linea: ritirato
Mendrisio 2009 - Cronometro: vincitore
Mendrisio 2009 - In linea: 5º
Melbourne 2010 - Cronometro: vincitore
Melbourne 2010 - In linea: 50º
Copenaghen 2011 - Cronometro: 3º
Copenaghen 2011 - In linea: 4º
Toscana 2013 - Cronometro: 3º
Toscana 2013 - In linea Elite: 10º

Riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c d e (EN) Fabian Cancellara, www.radioshackleopardtrek.com. URL consultato il 22 marzo 2013.
  2. ^ a b c d Luca Gialanella, Cancellara è già nella storia "Ma sono ancora ambizioso" in La Gazzetta dello Sport, 29 settembre 2010. URL consultato il 30 settembre 2010.
  3. ^ a b c d Luigi Perna, Spartacus «Sì, Cancellara può vincere anche il Tour» in La Gazzetta dello Sport, 13 aprile 2010. URL consultato il 1º ottobre 2010.
  4. ^ a b Ciro Scognamiglio, /Visto_Non_sono_forte_solo_ga_10_080319062.shtml «Visto? Non sono forte solo a cronometro» in La Gazzetta dello Sport, 19 marzo 2008. URL consultato il 30 settembre 2010.
  5. ^ Nino Minoliti, Cancellara, giallo a due facce in La Gazzetta dello Sport, 5 luglio 2004. URL consultato il 30 settembre 2010.
  6. ^ a b c Pier Bergonzi, Van Moorsel e Cancellara d' oro; Benenati, peccato! in La Gazzetta dello Sport, 6 ottobre 1999. URL consultato il 30 settembre 2010.
  7. ^ a b Ciro Scognamiglio, Cancellara-show Come alla Sanremo in La Gazzetta dello Sport, 21 giugno 2008. URL consultato il 1º ottobre 2010.
  8. ^ a b Luca Gialanella, Cancellara Mendrisio Express E domenica vuole raddoppiare in La Gazzetta dello Sport, 24 settembre 2009. URL consultato il 1º ottobre 2010.
  9. ^ Marco Pastonesi, Cancellara, una vita esagerata in La Gazzetta dello Sport, 23 novembre 2006. URL consultato il 1º ottobre 2010.
  10. ^ a b Luigi Perna, Cancellara da urlo, la Sanremo è sua in La Gazzetta dello Sport, 23 marzo 2008. URL consultato il 1º ottobre 2010.
  11. ^ a b c d Nino Minoliti, Cancellara, lacrime gialle in La Gazzetta dello Sport, 4 luglio 2004. URL consultato il 1º ottobre 2010.
  12. ^ a b c d Luigi Perna, Super-Cancellara domina la crono In trionfo Contador in La Gazzetta dello Sport, 26 marzo 2005. URL consultato il 1º ottobre 2010.
  13. ^ E il Palio del Recioto premia Cancellara in La Gazzetta dello Sport, 26 aprile 2000. URL consultato il 1º ottobre 2010.
  14. ^ Luigi Perna, Pozzato-Cancellara al potere in La Gazzetta dello Sport, 11 aprile 2006. URL consultato il 30 settembre 2010.
  15. ^ Luca Gialanella, Cancellara, una puntualità svizzera in La Gazzetta dello Sport, 30 aprile 2003. URL consultato il 1º ottobre 2010.
  16. ^ Anche Cancellara piega Zabel in La Gazzetta dello Sport, 23 marzo 2004. URL consultato il 1º ottobre 2010.
  17. ^ Eugenio Capodacqua, La più pazza delle Roubaix decide un passaggio a livello in La Repubblica, 10 aprile 2006. URL consultato il 1º ottobre 2010.
  18. ^ Trionfa Cancellara Quinziato chiude 6 ° in La Gazzetta dello Sport, 7 agosto 2006. URL consultato il 1º ottobre 2010.
  19. ^ Luigi Perna, Cancellara porta l' Olimpiade al Giro in La Gazzetta dello Sport, 20 dicembre 2008. URL consultato il 1º ottobre 2010.
  20. ^ Luigi Perna, Cancellara un razzo Ma Bennati è in scia in La Gazzetta dello Sport, 17 giugno 2007. URL consultato il 1º ottobre 2010.
  21. ^ Luca Gialanella, Un razzo a Londra Si chiama Cancellara in La Gazzetta dello Sport, 8 luglio 2007. URL consultato il 1º ottobre 2010.
  22. ^ Marco Pastonesi, Un numero da Roubaix in La Gazzetta dello Sport, 11 luglio 2007. URL consultato il 1º ottobre 2010.
  23. ^ a b c Ciro Scognamiglio, Cancellara, un treno che non fa fermate in La Gazzetta dello Sport, 22 giugno 2009. URL consultato il 1º ottobre 2010.
  24. ^ Antonino Morici, Cancellara oro, Pinotti da Giochi in La Gazzetta dello Sport, 28 settembre 2007. URL consultato il 1º ottobre 2010.
  25. ^ Marco Pastonesi, L' eroe è Cancellara E Ballan s' inchina in La Gazzetta dello Sport, 9 marzo 2008. URL consultato il 30 settembre 2010.
  26. ^ Luca Gialanella, Roubaix, bis di Boonen in La Gazzetta dello Sport, 13 aprile 2008. URL consultato il 6 aprile 2014.
  27. ^ Claudio Ghisalberti, Cancellara un razzo Ma Bennati è in scia in La Gazzetta dello Sport, 17 giugno 2007. URL consultato il 1º ottobre 2010.
  28. ^ Pier Bergonzi, Cancellara: vittoria sì, dominio no in La Gazzetta dello Sport, 14 agosto 2008. URL consultato il 1º ottobre 2010.
  29. ^ Il Cio a Rebellin "Restituisca la medaglia" in La Gazzetta dello Sport, 17 novembre 2008. URL consultato il 1º ottobre 2010.
  30. ^ No di Cancellara e Gerdemann in La Gazzetta dello Sport, 22 settembre 2008. URL consultato il 1º ottobre 2010.
  31. ^ a b Marco Pastonesi, CANCELLARA VROOOM! Trionfa nella crono E Nibali batte Lance in La Gazzetta dello Sport, 5 luglio 2009. URL consultato il 1º ottobre 2010.
  32. ^ a b Ciro Scognamiglio, Cancellara stile treno di Berna in La Gazzetta dello Sport, 14 giugno 2009. URL consultato il 1º ottobre 2010.
  33. ^ Marco Pastonesi, E spunta Cancellara «Primavera rovinata» in La Gazzetta dello Sport, 8 marzo 2009. URL consultato il 1º ottobre 2010.
  34. ^ Stop anche per Cancellara in La Gazzetta dello Sport, 19 marzo 2009. URL consultato il 1º ottobre 2010.
  35. ^ Ora Cancellara è nella storia in La Gazzetta dello Sport, 9 luglio 2009. URL consultato il 1º ottobre 2010.
  36. ^ Claudio Ghisalberti, La moto è Cancellara in La Gazzetta dello Sport, 30 agosto 2009. URL consultato il 30 settembre 2010.
  37. ^ Claudio Ghisalberti, Cronometro Cancellara vrooom... La pioggia frena Basso Da oggi le montagne in La Gazzetta dello Sport, 6 settembre 2009. URL consultato il 1º ottobre 2010.
  38. ^ Claudio Ghisalberti, C'è Cancellara Chi fa secondo? in La Gazzetta dello Sport, 24 settembre 2009. URL consultato il 1º ottobre 2010.
  39. ^ Luigi Perna, Extraterrestre Cancellara orologio svizzero in La Gazzetta dello Sport, 25 settembre 2009. URL consultato il 1º ottobre 2010.
  40. ^ Claudio Gregori, Spartacus Cancellara in lacrime dopo una gara da leone in La Gazzetta dello Sport, 28 settembre 2009. URL consultato il 1º ottobre 2010.
  41. ^ Luigi Perna, Cancellara da re «Ho vinto a poker» in La Gazzetta dello Sport, 28 marzo 2010. URL consultato il 1º ottobre 2010.
  42. ^ Cancellara «Ho scritto la storia L' ho fatto d' istinto» in La Gazzetta dello Sport, 6 aprile 2010. URL consultato il 30 settembre 2010.
  43. ^ La Roubaix in tempo reale Cancellara in trionfo in La Gazzetta dello Sport, 11 aprile 2010. URL consultato il 26 settembre 2010.
  44. ^ Cassani e la bici col motore in La Repubblica, 14 giugno 2010. URL consultato il 30 settembre 2010.
  45. ^ In Italia lo vogliono chiamare Fabian "Valentino" Cancellara in www.tio.ch, 2 giugno 2010. URL consultato il 30 settembre 2010.
  46. ^ a b Luigi Perna, Cancellara vroom «Il motore? Ce l' ho in corpo» in La Gazzetta dello Sport, 12 giugno 2010. URL consultato il 1º ottobre 2010.
  47. ^ La bicicletta dopata? L'Uci convoca riunione in La Gazzetta dello Sport, 3 giugno 2010. URL consultato il 4 giugno 2010.
  48. ^ Fulvio Solms, Che sospetto nel ciclismo! Ecco la bici a motore in Corriere dello Sport, 2 giugno 2010. URL consultato il 30 settembre 2010.
  49. ^ Eugenio Capodacqua, 'Doping meccanico' Guariniello indaga in La Repubblica, 14 giugno 2010. URL consultato il 30 settembre 2010.
  50. ^ Marco Pastonesi, Due re: Cancellara e il vecchio Lance in La Gazzetta dello Sport, 4 luglio 2010. URL consultato il 1º ottobre 2010.
  51. ^ Marco Pastonesi, Maxicaduta sull' olio: Cancellara frena tutti in La Gazzetta dello Sport, 6 luglio 2010. URL consultato il 30 settembre 2010.
  52. ^ Inferno sui sassi Il più forte è Hushovd in La Gazzetta dello Sport, 6 luglio 2010. URL consultato il 22 marzo 2013.
  53. ^ Marco Pastonesi, Il Tour sulle prime salite Chavanel si prende tutto in La Gazzetta dello Sport, 10 luglio 2010. URL consultato il 30 settembre 2010.
  54. ^ (FR) Tour de France - 2010 - Classement général individuel au temps, www.letour.fr. URL consultato il 30 settembre 2010.
  55. ^ Claudio Bagni, Sanremo, trionfo Goss VIDEO: guarda il gran finale in La Gazzetta dello Sport, 19 marzo 2011. URL consultato il 22 marzo 2013.
  56. ^ Ciro Scognamiglio, Il Fiandre è di Nuyens Cancellara cede in volata in www.gazzetta.it, 3 aprile 2011. URL consultato il 4 aprile 2011.
  57. ^ ROUBAIX. Impresa di Johan Van Summeren in www.tuttobiciweb.it, 10 aprile 2011. URL consultato il 10 aprile 2011.
  58. ^ Cancellara è un gladiatore Bis alla Strade Bianche in La Gazzetta dello Sport, 3 marzo 2012. URL consultato il 22 marzo 2013.
  59. ^ Sanremo, trionfa Gerrans Battuti Cancellara e Nibali in La Gazzetta dello Sport, 17 marzo 2012. URL consultato il 18 marzo 2012.
  60. ^ CANCELLARA. Fabian operato spera di tornare al Giro di Baviera in www.tuttobiciweb.it, 2 aprile 2012. URL consultato il 2 aprile 2012.
  61. ^ Marco Grassi, Tour de France 2012: Più che un prologo, un monologo - Cancellara super. Wiggins, 10" su Evans in cicloweb.it, 30 giugno 2012. URL consultato il 30 giugno 2012.
  62. ^ Pier Bergonzi, La rivincita del vecchio "Vino" Azzurri lontani dal podio in La Gazzetta dello Sport, 28 luglio 2012. URL consultato il 22 marzo 2013.
  63. ^ Harelbeke, trionfo Cancellara: terza vittoria in quattro anni. Oss terzo in La Gazzetta dello Sport, 22 marzo 2013. URL consultato il 7 aprile 2013.
  64. ^ Luca Gialanella, Fiandre: Spartacus-Cancellara è il re. Lo svizzero domina su Sagan e Roelandts in La Gazzetta dello Sport, 31 marzo 2013. URL consultato il 7 aprile 2013.
  65. ^ Claudio Ghisalberti, Ciclismo, Cancellara vince la Parigi-Roubaix. Battuto Vanmarcke allo sprint in La Gazzetta dello Sport, 9 aprile 2013. URL consultato il 6 aprile 2014.
  66. ^ Marco Pastonesi, Vuelta, tappa 11: vince Cancellara, un grande Nibali torna maglia rossa in La Gazzetta dello Sport, 4 settembre 2013. URL consultato il 6 aprile 2014.
  67. ^ Luigi Panella, Milano-Sanremo, a sopresa vince Kristoff. Nibali ci prova ma deve arrendersi in la Repubblica, 23 marzo 2014. URL consultato il 7 aprile 2014.
  68. ^ Claudio Ghisalberti, GP E3 Harelbeke, Sagan vince la prima classica del Nord in La Gazzetta dello Sport, 28 marzo 2014. URL consultato il 7 aprile 2014.
  69. ^ Giro delle Fiandre, vince "Van" Cancellara in La Gazzetta dello Sport, 6 aprile 2014. URL consultato il 7 aprile 2014.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • (DE) Benjamin Steffen, Christof Gertsch, Fabian Cancellaras Welt. Die Geschichte eines Radrennfahrers und Gespräche mit Peter Bichsel, Massimo Rocchi, Gunter Gebauer, Zurigo, NZZ Libro, 2011. ISBN 978-3-03823-678-8.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 170785772 LCCN: n2012046248