Fabian Cancellara

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Fabian Cancellara
Fabian-Cancellara.jpg
Fabian Cancellara con la quarta maglia iridata, quella ottenuta a Melbourne nel 2010
Nazionalità Svizzera Svizzera
Altezza 186[1] cm
Peso 85[1] kg
Ciclismo Cycling (road) pictogram.svg
Specialità Strada
Squadra Trek
Carriera
Squadre di club
2001-2002 Mapei
2003-2005 Fassa Bortolo
2006-2008 Team CSC
2009-2010 Saxo Bank
2011 Leopard-Trek
2012-2013 RadioShack
2014- Trek
Nazionale
2001- Svizzera Svizzera
Palmarès
Olympic flag.svg Giochi olimpici
Argento Pechino 2008 In linea
Oro Pechino 2008 Cronometro
Gnome-emblem-web.svg Mondiali
Oro Valkenburg 1998 Crono J.
Oro Verona 1999 Crono J.
Argento Plouay 2000 Crono U.23
Bronzo Madrid 2005 Cronometro
Oro Salisburgo 2006 Cronometro
Oro Stoccarda 2007 Cronometro
Oro Mendrisio 2009 Cronometro
Oro Melbourne 2010 Cronometro
Bronzo Copenaghen 2011 Cronometro
Bronzo Toscana 2013 Cronometro
 

Fabian Cancellara (Wohlen bei Bern, 18 marzo 1981) è un ciclista su strada svizzero che corre per il team Trek-Segafredo. È professionista dal 2001.

Soprannominato Spartacus,[2] è uno specialista delle corse a cronometro, delle corse di un giorno e delle brevi gare a tappe.[1] In carriera ha infatti vinto quattro campionati mondiali a cronometro (sei se si contano i due titoli juniores) e la prova contro il tempo ai Giochi olimpici del 2008; nel proprio palmarès vanta inoltre tre edizioni del Giro delle Fiandre, tre della Parigi-Roubaix e una della Milano-Sanremo, oltre a una Tirreno-Adriatico, un Tour de Suisse e otto tappe al Tour de France e tre alla Vuelta a España.[1] Nel suo paese è uno degli sportivi più famosi insieme al tennista Roger Federer.[3]

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Il padre Donato, nato a San Fele, in provincia di Potenza,[4] si trasferì in Svizzera a 18 anni per svolgere il mestiere di elettricista.[5] trovando impiego come installatore presso un'azienda di condizionatori d'aria;[3][6] alcuni parenti del ciclista risiedono ancora ad Atella, in Basilicata.[2]

Cancellara abita ad Ittigen, un sobborgo di Berna,[7][8] con la moglie Stefanie, che gestisce un salone di parrucchiera, e le figlie Giuliana ed Elina, nate rispettivamente il 30 ottobre 2006 ed il 12 luglio 2012.[3][9] In precedenza ha vissuto per alcuni anni in provincia di Treviso: qui era infatti la sede del gruppo sportivo Fassa Bortolo, la squadra per cui ha corso dal 2003 al 2005.[2] Parla tedesco, francese, inglese, spagnolo ed italiano.[10]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Gli esordi e i primi anni da professionista alla Mapei e alla Fassa Bortolo[modifica | modifica wikitesto]

Cancellara comincia con il ciclismo all'età di tredici anni, dopo aver trovato una bicicletta nel garage del padre: fino a quel momento aveva sempre preferito il calcio.[11] Tra gli juniores pratica anche pista e ciclocross,[12] ma è su strada che ottiene i risultati principali: vince infatti per due volte la medaglia d'oro della prova a cronometro di categoria ai campionati mondiali,[3] nel 1998 a Valkenburg e nel 1999 a Verona.[6][12] Nel 2000 si aggiudica la trentasettesima edizione del Gran Premio Palio del Recioto, una delle più importanti corse del panorama dilettantistico, superando allo sprint Franco Pellizotti e Pavel Zerzan.[13]

Passa professionista nel 2001 con la Mapei-Quick Step, formazione italiana per cui già aveva firmato un contratto nel 1999.[6] Nel periodo alla Mapei vince undici corse, inclusi due International Tour of Rhodes nell'isola di Rodi, il Grand Prix Eddy Merckx in coppia con l'ungherese László Bodrogi e il campionato svizzero a cronometro,[14] primo di sei successi consecutivi. Nel 2003 si trasferisce alla Fassa Bortolo: in quell'anno vince il cronoprologo del Tour de Romandie, lungo poco più di tre chilometri e disputato nella città vecchia di Ginevra,[15] e quello del Tour de Suisse.

Dal 2004 al 2007: la Roubaix e i primi due mondiali[modifica | modifica wikitesto]

Cancellara impegnato in una cronometro al Tour de Suisse 2007

Cancellara inizia il 2004 facendo sua una tappa alla Setmana Catalana battendo Erik Zabel in volata[16] e classificandosi quarto alla Parigi-Roubaix,[11] superato sul traguardo dai suoi tre compagni di fuga Magnus Bäckstedt, Tristan Hoffman e Roger Hammond.[12] In estate, dopo essersi aggiudicato nuovamente il titolo svizzero contro il tempo, prende parte per la prima volta al Tour de France: a sorpresa[11] vince il cronoprologo, staccando di due secondi il campione in carica Lance Armstrong, e veste la sua prima maglia gialla, che terrà per soli due giorni; i 53,561 km/h di media con cui percorre i 6100 metri del tracciato di Liegi la rendono peraltro la terza miglior prestazione assoluta in un prologo alla Grande Boucle.[11] Nell'anno seguente vince alcune tappe in corse minori: tra esse, in marzo, la cronometro finale della Setmana Catalana, 17 chilometri coperti a 52,352 km/h di media.[12] In settembre ottiene quindi un terzo posto nel campionato del mondo a cronometro di Madrid.

Per il 2006 passa al Team CSC diretto da Bjarne Riis. In aprile, dopo il sesto posto al Giro delle Fiandre, si impone in solitaria alla Parigi-Roubaix, prima sua affermazione in una classica, in una gara caratterizzata dalla squalifica del secondo, del terzo e del quarto classificato, rispettivamente Leif Hoste, Peter Van Petegem e Vladimir Gusev, colpevoli di aver attraversato un passaggio a livello con barriere abbassate per l'imminente passaggio di un treno.[17] In estate si riconferma campione nazionale contro il tempo e vince il Giro di Danimarca,[18] mentre ai mondiali di Salisburgo diventa per la prima volta campione mondiale a cronometro. Nella stagione successiva si ripresenta nel Nord Europa con l'obiettivo di confermarsi alla Parigi-Roubaix, ottenendo solo il diciannovesimo posto. In maggio corre per la prima volta il Giro d'Italia nel quale, escluso un tentativo di fuga, rimane nell'ombra ritirandosi nel corso della dodicesima tappa.[19] In giugno si riscatta facendo suo ancora una volta il campionato nazionale a cronometro, nonché il prologo[20] e la cronometro finale al Tour de Suisse. Al Tour de France vince il prologo di Londra, a 53,660 km/h di media,[21] e, con una progressione sul pavé al penultimo chilometro, la tappa di Compiègne,[22] indossando la maglia gialla di leader per sette giorni consecutivi.[23] Nel settembre dello stesso anno vince la seconda medaglia d'oro consecutiva nella prova a cronometro ai campionati mondiali di Stoccarda; sul podio con lui salgono László Bodrogi e Stef Clement.[24]

Cancellara (1º) sul podio della Milano-Sanremo 2008
Cancellara alla conferenza stampa della Milano-Sanremo 2008

Il biennio 2008-2009: la Sanremo, l'Olimpiade e il terzo mondiale[modifica | modifica wikitesto]

Cancellara ottiene la sua prima vittoria del 2008 nella seconda edizione della Monte Paschi Eroica, battendo in una volata a due Alessandro Ballan sull'arrivo di Piazza del Campo.[25] Dieci giorni dopo, il 18 marzo, si aggiudica la classifica finale della Tirreno-Adriatico[4] mentre il 22 marzo, con uno scatto in solitaria a due chilometri dal traguardo, fa sua la novantanovesima edizione della Milano-Sanremo.[10] Dopo essersi classificato secondo, alle spalle di Tom Boonen, nella Parigi-Roubaix,[26] in giugno vince due tappe in linea al Tour de Suisse, una a Lyss[7] e una a Berna.[27] Nell'agosto dello stesso anno partecipa ai Giochi olimpici di Pechino conseguendo due medaglie, una d'oro nella cronometro[28] e una di bronzo nella prova in linea, diventata poi d'argento il 17 novembre 2009 a causa della squalifica per doping inflitta dal Commissione Disciplinare del CIO al secondo classificato Davide Rebellin, risultato positivo al CERA.[29] In settembre non è presente ai mondiali di Varese.[30]

Nel 2009 la CSC diventa Team Saxo Bank. A inizio stagione Cancellara fa fatica, per sua stessa ammissione, a trovare la giusta condizione fisica:[31] è condizionato prima dalla febbre patita al Tour of California, corsa in cui si aggiudica comunque il prologo,[32] e poi da una infiammazione alla spalla destra dovuta a una caduta in allenamento.[33] Questi problemi di salute non gli permettono di ottenere risultati alla Tirreno-Adriatico, mentre alla Milano-Sanremo dà forfait.[23][34] In maggio corre undici tappe al Giro d'Italia prima di ritirarsi. Il mese seguente torna invece al successo imponendosi nella classifica generale del Tour de Suisse: vince la cronometro d'apertura a Ruggell ed ottiene la maglia oro di leader,[35] perdendola al terzo giorno e riconquistandola solo nell'ultima tappa, dominando la crono di Berna.[23] In luglio fa sua la cronometro d'apertura del Tour de France nel Principato di Monaco, precedendo Alberto Contador e Bradley Wiggins.[31] Indossa così anche la prima maglia gialla, mantenendola per le successive sei tappe e portando il suo bottino totale di giorni in jaune a 15: supera così sia Ferdi Kübler che Hugo Koblet (fermi rispettivamente a 12 e 11), diventando il primo svizzero in assoluto nella speciale graduatoria.[36] Vince poi la prima tappa della Vuelta a España, una cronometro sul circuito di Assen, percorrendo i 4,8 chilometri alla media di 54 km/h:[37] veste così per la prima volta la maglia amarillo che perderà dopo la quinta tappa e che riprenderà, questa volta per un giorno soltanto, con la cronometro di Valencia.[38]

Il 24 settembre 2009, partendo da favorito,[39] domina anche la prova a cronometro ai mondiali di Mendrisio, in Svizzera, pedalando ad una media di 51,580 km/h e staccando rispettivamente di 1'27" e 2'30" gli avversari meglio classificati, Gustav Larsson e Tony Martin:[40] è la sua terza medaglia d'oro iridata nella massima categoria.[8] Tre giorni dopo è protagonista anche nella prova in linea: attacca più volte venendo sempre ripreso e arrivando quinto.[41]

Il 2010: la doppietta Fiandre-Roubaix e il quarto mondiale[modifica | modifica wikitesto]

Cancellara in maglia gialla (vestita in carriera in 30 tappe complessive) al Tour de France 2010

Cancellara apre il suo 2010 imponendosi al Tour of Oman, corsa a tappe nella penisola araba. Tornato in Europa, si aggiudica prima l'E3 Prijs Vlaanderen a Harelbeke lasciando sul posto i compagni di fuga Tom Boonen e Juan Antonio Flecha con uno scatto a 2 km dal traguardo,[42] e poi, il 4 aprile, il Giro delle Fiandre: nell'occasione è protagonista di uno scatto sul muro di Grammont che gli permette di arrivare al traguardo con 1'14" sul secondo classificato Tom Boonen.[43] Nella domenica seguente si impone quindi nella centottesima edizione della Parigi-Roubaix, concludendo la corsa con 2'05" di vantaggio su Thor Hushovd e Juan Antonio Flecha dopo una cavalcata solitaria iniziata a 50 km dall'arrivo.[44] Sale così a quota quattro vittorie nelle cinque classiche monumento.

Queste due vittorie vengono però messe in discussione da video[45] che alludono all'uso da parte di Cancellara di biciclette dotate di un motore elettrico nascosto, azionabile premendo un tasto sotto il manubrio.[46] L'UCI ha così aperto un'inchiesta,[47] convocando in riunione i rappresentanti dell'industria del ciclismo per chiarire le accuse di manipolazione meccanica della bicicletta del ciclista svizzero.[48] Cancellara, che non è stato indagato per frode sportiva e non ha ricevuto sanzioni per il presunto imbroglio, ha negato ogni accusa.[47][49] La vicenda ha comunque allarmato il giudice italiano Raffaele Guariniello, che avrebbe poi aperto un'indagine per verificare se fatti simili fossero accaduti anche durante il Giro d'Italia 2010.[50]

Terminati gli strascichi dell'inchiesta, Cancellara partecipa al Tour de Suisse tentando di rivincerlo, ma si deve accontentare della vittoria nel prologo.[51] Al Tour de France vince entrambe le prove contro il tempo (il prologo, sua quarta affermazione alla Grande Boucle in una frazione d'apertura,[52] e l'ultima tappa prima della passerella conclusiva)[53] e veste la maglia gialla per un totale di sei giornate. Nella seconda tappa con arrivo a Spa si rende protagonista di un gesto di fair play, convincendo il gruppo a rallentare per permettere ai corridori coinvolti in una caduta, tra cui i suoi due capitani Andy e Fränk Schleck, di rientrare; così facendo perde però la maglia gialla a favore del fuggitivo e vincitore della tappa Sylvain Chavanel.[54] Riconquista il primato al termine della frazione successiva, con traguardo ad Hainaut e numerosi tratti in pavé caratteristici della Parigi-Roubaix,[55] salvo poi cedere definitivamente la leadership – passata di nuovo a Chavanel – al termine della prima tappa alpina:[56] concluderà centoventunesimo nella generale.

In agosto prende il via alla Vuelta a España ma non ottiene risultati di prestigio, a differenza dell'anno precedente: fallisce infatti anche l'obiettivo di vincere la cronometro di Peñafiel concludendola al terzo posto. Si ritira nel corso della penultima tappa. Il 30 settembre seguente, ai campionati del mondo di Melbourne, vince il suo quarto titolo iridato a cronometro in cinque anni: nell'occasione completa i 45,2 chilometri del tracciato in 58'09", alla media di 47 km/h.[2]

Il biennio 2011-2012: Team Leopard-Trek e RadioShack-Nissan[modifica | modifica wikitesto]

Cancellara in azione al Giro delle Fiandre 2011

Per il 2011 Cancellara segue i fratelli Schleck nella nuova squadra da loro fondata, il Team Leopard-Trek. Inaugura la sua stagione con il secondo posto nel prologo del Tour of Qatar, battuto da Lars Boom. Prende poi il via al Tour of Oman e alla Tirreno-Adriatico: nella gara italiana ottiene, in occasione della cronometro conclusiva di San Benedetto del Tronto, il suo primo successo stagionale.[57] Quattro giorni dopo partecipa alla Milano-Sanremo, viene battuto in volata dall'australiano Matthew Goss e si classifica secondo;[58] allo stesso modo non conserva il titolo di campione del Giro delle Fiandre, perdendo la volata finale contro Nick Nuyens e Sylvain Chavanel.[59] Una settimana più tardi, alla Parigi-Roubaix, Cancellara ottiene un nuovo secondo posto dietro Johan Vansummeren battendo in volata Maarten Tjallingii e Grégory Rast.[60]

Cancellara durante la prova su strada olimpica di Londra 2012

A giugno ottiene il successo al prologo del Tour de Suisse indossando anche la maglia gialla di leader[61] e, sempre nello stesso mese, per la seconda volta in carriera si aggiudica il titolo nazionale svizzero in linea. In seguito non ottiene vittorie né al Tour né alla Vuelta. Arriva da pluricampione alla cronometro dei campionati del mondo di Copenaghen ma chiude terzo, aggiudicandosi solo la medaglia di bronzo, preceduto da Tony Martin e Bradley Wiggins.

Nel 2012 il portacolori della Leopard-Trek, diventata nel frattempo RadioShack-Nissan, si aggiudica per la seconda volta in carriera la Strade Bianche grazie ad un allungo sullo sterrato delle Tolfe a 12 chilometri dal traguardo.[62] Il 13 marzo vince per il secondo anno consecutivo la settima ed ultima tappa della Tirreno-Adriatico, la cronometro di San Benedetto del Tronto; pochi giorni dopo ottiene quindi il secondo posto nella centotreesima edizione della Milano-Sanremo, preceduto dal solo Simon Gerrans in uno sprint a tre.[63]

Arriva in forma alle classiche di primavera in Belgio, ma una doppia caduta e alcuni problemi meccanici alla bicicletta gli impediscono di giocarsi il finale di gara sia alla E3 Harelbeke che alla Gand-Wevelgem. Successivamente parte tra i favoriti per vincere il Giro delle Fiandre, ma una nuova caduta lo costringe al ritiro e gli procura la frattura in quattro parti della clavicola destra.[64] Il 30 giugno vince il prologo del Tour de France e diventa così il secondo corridore di sempre ad indossare per cinque volte in carriera la maglia gialla nella tappa inaugurale della Grande Boucle: prima di lui ci era riuscito solo Bernard Hinault.[65] I successivi giorni di gara in testa alla graduatoria gli consentono di portare a 28 il suo bottino di maglie gialle e di diventare il ciclista, tra quelli mai vincitori della corsa, con il maggior numero di maglie di leader all'attivo.[1]

Il prosieguo di stagione vede Cancellara ritornare a competere ai Giochi olimpici di Londra. Durante la prova in linea, mentre si trovava in testa ad una nutrita fuga che si era avvantaggiata sul gruppo, una caduta all'uscita da una curva a una decina di chilometri dall'arrivo compromette ogni sua velleità di vittoria finale.[66] Completa comunque la gara, a circa cinque minuti dal vincitore, il kazako Aleksandr Vinokurov. Quattro giorni dopo l'incidente, scongiurato il rischio di una nuova frattura, tenta la difesa del titolo olimpico a cronometro concludendo però la prova al settimo posto.

Il 2013: la seconda doppietta Fiandre-Roubaix[modifica | modifica wikitesto]

Cancellara davanti a Peter Sagan durante il vittorioso Giro delle Fiandre 2013

Dopo l'infortunio rimediato ai Giochi olimpici, Cancellara comincia la stagione 2013 ancora tra le file della RadioShack-Leopard. In marzo conclude al quarto posto la Strade Bianche, prende poi parte alla Tirreno-Adriatico ottenendo il quarto posto nella cronometro finale. Nello stesso mese coglie il terzo posto alla Milano-Sanremo, battuto in volata da Gerald Ciolek e Peter Sagan; cinque giorni dopo si aggiudica per la terza volta in quattro anni la E3 Harelbeke: nell'occasione stacca tutti gli avversari con un attacco a 35 chilometri dall'arrivo.[67]

Si presenta quindi alle classiche sul pavé come uno dei favoriti. Il 31 marzo conquista per la seconda volta il Giro delle Fiandre: decisiva quel giorno è l'azione sul muro del Paterberg, a 14 chilometri dal traguardo, che permette allo svizzero di staccare il principale rivale, lo slovacco Peter Sagan, e di involarsi solo e vittorioso verso l'arrivo.[68] Sette giorni dopo lo svizzero si aggiudica la sua terza Parigi-Roubaix, battendo in una volata a due il belga Sep Vanmarcke. Grazie a questo successo realizza, dopo quella del 2010, la sua seconda doppietta Fiandre-Roubaix.[69] Il 4 settembre vince l'undicesima tappa della Vuelta a España, la cronometro individuale di Tarazona di 38,8 km.[70]

Il 2014: il terzo Fiandre[modifica | modifica wikitesto]

Cancellara durante il prologo del Tour de Suisse 2015

Apre la nuova stagione partecipando alle corse asiatiche per prepararsi in vista delle classiche del pavé, suoi grandi obiettivi stagionali. In marzo conclude al sesto posto le Strade Bianche e prende parte alla Tirreno-Adriatico, durante la quale sfiora il successo di tappa nella cronometro conclusiva dove si piazza secondo, dietro all'italiano Adriano Malori. Nello stesso mese coglie l'ennesimo secondo posto (il quarto nella sua carriera) alla Milano-Sanremo, dovendosi arrendere in volata al solo Alexander Kristoff.[71]

Cinque giorni dopo conclude al nono posto la E3 Harelbeke; dopo essere stato coinvolto in una caduta a circa 40 km dal traguardo, inizia una notevole progressione, rimontando posizioni su posizioni ma alla fine deve desistere, dimostrando comunque un ottimo stato di forma.[72] Il primo successo stagionale arriva il 6 aprile al Giro delle Fiandre: nell'occasione attacca sull'Oude Kwaremont insieme al belga Sep Vanmarcke, staccando i principali rivali e andando a riprendere sul Paterberg i due attaccanti Greg Van Avermaet e Stijn Vandenbergh, riuscendo poi a batterli tutti in una volata a quattro. Per l'elvetico si tratta della terza affermazione nella Ronde, la seconda consecutiva.[73] Una settimana dopo si piazza terzo alla Parigi-Roubaix, chiudendo alle spalle di Niki Terpstra, che dopo aver attaccato a 4 km dall'arrivo, giunge al traguardo con 20" su John Degenkolb e "Spartacus".[74]

Nel mese di giugno prende parte al Tour de Suisse, ottenendo come migliori risultati due quarti posti nelle cronometro della prima e della settima tappa, mentre a fine mese si aggiudica per la nona volta in carriera il titolo nazionale svizzero a cronometro, precedendo Stefan Küng e Silvan Dillier.[75] È poi al via in luglio del Tour de France dove ottiene un secondo posto nella nona frazione prima di ritirarsi; in seguito, in agosto corre - senza acuti - la Vuelta a España in preparazione dei campionati del mondo di Ponferrada.[76] All'appuntamento iridato, tuttavia, non riesce ad incidere chiudendo 11º a 7" dal vincitore Michał Kwiatkowski.[77]

Il 2015: cadute e delusioni[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2015 Cancellara apre la stagione a febbraio partecipando negli emirati arabi a Tour of Qatar e Tour of Oman, riuscendo ad imporsi in quest'ultimo nella seconda frazione.[78] In marzo si piazza secondo nel prologo e ottiene il successo nella tappa conclusiva della Tirreno-Adriatico.[79] Dopo aver conseguito un 7º posto alla Milano-Sanremo, è costretto a saltare le classiche di primavera a causa di una caduta all'E3 Harelbeke[80] che gli causa la frattura di due vertebre.[81]

Ripresosi dall'infortunio, torna alle gare al Tour de Suisse dove ottiene un secondo posto nel prologo d'apertura e un terzo nella cronometro finale. Al Tour de France, dopo un terzo posto nella cronometro di apertura, veste la maglia gialla al termine della tappa successiva, grazie al medesimo piazzamento.[82] Tuttavia nella seguente frazione rimane coinvolto in una maxi-caduta che lo costringe al ritiro dalla Grand Boucle;[83] esami ulteriori evidenzieranno la frattura di altre due vertebre.[84] Una volta rimessosi in sella prende il via della Vuelta, ma già alla terza tappa abbandona la corsa per problemi fisici[85] che non gli permettono di partecipare ai successivi campionati del mondo di Richmond,[86] terminando anzitempo la sfortunata stagione.

Il 2016: l'ultima stagione[modifica | modifica wikitesto]

L'11 novembre 2015 Cancellara annuncia, in occasione degli annuali Swiss Cycling Awards, che al termine della stagione 2016 appenderà la propria bicicletta al chiodo, dopo sedici anni di professionismo.[87] Il 30 gennaio inizia la stagione imponendosi nella prova più dura del Challenge de Mallorca, il trofeo Trofeo Serra de Tramuntana, precedendo il polacco Michał Kwiatkowski e il belga Tiesj Benoot;[88] pochi giorni più tardi prende invece il via del Dubai Tour, classificandosi settimo al termine delle quattro tappe e fornendo un grande apporto alla causa del velocista italiano Giacomo Nizzolo, il quale si classificherà secondo alle spalle del tedesco Marcel Kittel.[89] Il secondo successo arriva a cronometro: Cancellara conquista la prova contro il tempo di Sagres della Volta ao Algarve, precedendo di 5" Tony Martin.[90]

Il 6 marzo successivo conferma l'ottimo stato di forma conquistando per la terza volta in carriera la Strade Bianche: con un attacco sull'ultimo strappo di via Santa Caterina regola infatti il ceco Zdeněk Štybar e l'italiano Gianluca Brambilla.[91] Grazie a questa terza affermazione gli verrà dedicato il tratto di sterrato più duro del percorso, quello di Monte Sante Marie.[92] In seguito partecipa alla Tirreno-Adriatico dove, nonostante gli iniziali problemi influenzali, riesce a conquistare l'ultima frazione, la cronometro sul lungomare di San Benedetto del Tronto, imponendosi con una media superiore ai 54 km/h davanti a Johan Le Bon e Tony Martin.[93] Con questo nuovo successo porta a sei le affermazioni personali nella Corsa dei Due Mari, superando il primato di Francesco Moser fermatosi a cinque vittorie di tappa.[94]

Il 19 marzo prende il via della 107ª edizione della Milano-Sanremo; tuttavia, a causa di una caduta negli ultimi 300 metri che lo costringe a frenare bruscamente, giunge al traguardo in trentunesima posizione chiudendo il gruppetto regolato dal vincitore Arnaud Démare. Partecipa al Giro delle Fiandre, dove si piazza al secondo posto dietro il rivale Peter Sagan dopo aver vanamente cercato di raggiungere lo slovacco, il quale aveva sferrato l'attacco decisivo sul Paterberg.[95] La sconfitta acuisce la rivalità con Sagan, nata nel 2013 quando fu lo svizzero a precedere lo slovacco al Giro delle Fiandre 2013.[96][97] La settimana successiva prende parte alla Parigi-Roubaix; a 45 chilometri dal traguardo, nel settore di pavé di Mons-en-Pévèle, scivola e cade rovinosamente a terra, coinvolgendo altri corridori: riuscirà ciò nonostante a riprendersi e a completare la sua ultima gara sulle pietre al 40º posto.[98][99]

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

  • 2000 (Team Argovia Mixte under 23)
Gran Premio Palio del Recioto
2ª tappa Le Transalsace International (Schiltigheim > Marckolsheim)
Coppa del Grano-Badiola
  • 2001 (Mapei-Quick Step, due vittorie)
Prologo International Tour of Rhodes (Rodi, cronometro)
Classifica generale International Tour of Rhodes
  • 2002 (Mapei-Quick Step, nove vittorie)
Prologo International Tour of Rhodes (Rodi, cronometro)
Classifica generale International Tour of Rhodes
3ª tappa, 2ª semitappa, Grand Prix Erik Breukink (Bladel, cronometro)
Classifica generale Grand Prix Erik Breukink
ZLM Tour
1ª tappa, 1ª semitappa Österreich-Rundfahrt (Reutte, cronometro)
3ª tappa Bohemia Tour (Žebrák, cronometro)
Grand Prix Eddy Merckx (con László Bodrogi, cronocoppie)
Campionati svizzeri, Prova a cronometro
  • 2003 (Fassa Bortolo, tre vittorie)
Prologo Tour de Romandie (Ginevra, cronometro)
4ª tappa Giro del Belgio (Malines, cronometro)
Prologo Tour de Suisse (Egerkingen, cronometro)
  • 2004 (Fassa Bortolo, cinque vittorie)
4ª tappa Tour of Qatar (Al Wakrah > Al Wakrah)
1ª tappa Setmana Catalana (Lloret de Mar > Lloret de Mar)
4ª tappa Tour de Luxembourg (Bettembourg, cronometro)
Campionati svizzeri, Prova a cronometro
Prologo Tour de France (Liegi, cronometro)
  • 2005 (Fassa Bortolo, quattro vittorie)
4ª tappa Parigi-Nizza (Le Chambon-sur-Lignon > Montélimar)
5ª tappa Setmana Catalana (Palau-solità i Plegamans, cronometro)
4ª tappa Tour de Luxembourg (Bettembourg, cronometro)
Campionati svizzeri, Prova a cronometro
  • 2006 (Team CSC, otto vittorie)
5ª tappa Tirreno-Adriatico (Servigliano, cronometro)
Parigi-Roubaix
1ª tappa Volta Ciclista a Catalunya (Salou, cronometro)
Campionati svizzeri, Prova a cronometro
2ª tappa Giro di Danimarca (Aalestrup > Vejle)
5ª tappa Giro di Danimarca (Helsingør, cronometro)
Classifica generale Giro di Danimarca
Campionati del mondo, Prova a cronometro
  • 2007 (Team CSC, sei vittorie)
1ª tappa Tour de Suisse (Olten, cronometro)
9ª tappa Tour de Suisse (Berna, cronometro)
Campionati svizzeri, Prova a cronometro
Prologo Tour de France (Londra, cronometro)
3ª tappa Tour de France (Waregem > Compiègne)
Campionati del mondo, Prova a cronometro
  • 2008 (Team CSC-Saxo Bank, undici vittorie)
Prologo Tour of California (Palo Alto, cronometro)
Monte Paschi Eroica
5ª tappa Tirreno-Adriatico (Macerata > Recanati, cronometro)
Classifica generale Tirreno-Adriatico
Milano-Sanremo
Prologo Tour de Luxembourg (Lussemburgo, cronometro)
7ª tappa Tour de Suisse (Gruyères > Lyss)
9ª tappa Tour de Suisse (Altdorf > Berna)
Campionati svizzeri, Prova a cronometro
20ª tappa Tour de France (Cérilly > Saint-Amand-Montrond, cronometro)
Giochi olimpici, Prova a cronometro
  • 2009 (Team Saxo Bank, nove vittorie)
Prologo Tour of California (Sacramento, cronometro)
1ª tappa Tour de Suisse (Mauren > Ruggell, cronometro)
9ª tappa Tour de Suisse (Berna, cronometro)
Classifica generale Tour de Suisse
Campionati svizzeri, Prova in linea
1ª tappa Tour de France (Monaco, cronometro)
1ª tappa Vuelta a España (Assen, cronometro)
7ª tappa Vuelta a España (Valencia, cronometro)
Campionati del mondo, Prova a cronometro
  • 2010 (Team Saxo Bank, otto vittorie)
Classifica generale Tour of Oman
E3 Harelbeke
Giro delle Fiandre
Parigi-Roubaix
1ª tappa Tour de Suisse (Lugano, cronometro)
Prologo Tour de France (Rotterdam, cronometro)
19ª tappa Tour de France (Bordeaux > Pauillac, cronometro)
Campionati del mondo, Prova a cronometro
  • 2011 (Team Leopard-Trek, sei vittorie)
7ª tappa Tirreno-Adriatico (San Benedetto del Tronto, cronometro)
E3 Harelbeke
Prologo Tour de Luxembourg (Lussemburgo, cronometro)
1ª tappa Tour de Suisse (Lugano, cronometro)
9ª tappa Tour de Suisse (Sciaffusa, cronometro)
Campionati svizzeri, Prova in linea
  • 2012 (RadioShack-Nissan, quattro vittorie)
Strade Bianche
7ª tappa Tirreno-Adriatico (San Benedetto del Tronto, cronometro)
Campionati svizzeri, Prova a cronometro
Prologo Tour de France (Liegi, cronometro)
  • 2013 (RadioShack-Leopard, sei vittorie)
E3 Harelbeke
Giro delle Fiandre
Parigi-Roubaix
Campionati svizzeri, Prova a cronometro
7ª tappa Österreich-Rundfahrt (Podersdorf am See, cronometro)
11ª tappa Vuelta a España (Tarazona, cronometro)
  • 2014 (Trek Factory Racing, due vittorie)
Giro delle Fiandre
Campionati svizzeri, Prova a cronometro
  • 2015 (Trek Factory Racing, due vittorie)
2ª tappa Tour of Oman (Al Hazm Castle > Al Bustan)
7ª tappa Tirreno-Adriatico (San Benedetto del Tronto, cronometro)
  • 2016 (Trek-Segafredo, quattro vittorie)
Trofeo Serra de Tramuntana
3ª tappa Volta ao Algarve (Sagres, cronometro)
Strade Bianche
7ª tappa Tirreno-Adriatico (San Benedetto del Tronto, cronometro)

Altri successi[modifica | modifica wikitesto]

  • 2001 (Mapei-Quick Step)
Classifica giovani International Tour of Rhodes
  • 2002 (Mapei-Quick Step)
Classifica giovani International Tour of Rhodes
Classifica giovani Grand Prix Erik Breukink
  • 2003 (Fassa Bortolo)
6ª tappa Tour Méditerranéen (Gémenos > Marsiglia, cronosquadre)
Classifica giovani Driedaagse De Panne - Koksijde
Classifica a punti Tour de Romandie
Classifica giovani Giro dei Paesi Bassi
Criterium di Lyss (Criterium)
Criterium di Burgdorf (Criterium)
  • 2004 (Fassa Bortolo)
Classifica giovani Driedaagse De Panne - Koksijde
  • 2005 (Fassa Bortolo)
Classifica giovani Tour de Luxembourg
Schellenberg Rundfahrt (Criterium)
Classifica giovani Giro di Danimarca
1ª tappa Vuelta a España (Malaga, cronosquadre)
Wiesbauer Rathauskriterium (Criterium)
Grand Prix de la Ville de Luxembourg-Gala Tour de France (Criterium)
2ª tappa Deutschland Tour (Bretten, cronosquadre)
  • 2008 (Team CSC-Saxo Bank)
Classifica a punti Tour de Suisse
1ª tappa Tour de Pologne (Varsavia, cronosquadre)
  • 2009 (Team Saxo Bank)
Classifica a punti Tour de Suisse
Profronde van Wateringen (Criterium)
Critérium de Montreux (Criterium)
  • 2010 (Team Saxo Bank)
Criterium van Aalst (Criterium)
  • 2011 (Team Leopard-Trek)
1ª tappa Vuelta a España (Benidorm, cronosquadre)
Cancellara alla HEW Cyclassics 2005
  • 2014 (Trek Factory Racing)
Dernycriterium van Antwerpen (Derny)

Piazzamenti[modifica | modifica wikitesto]

Grandi Giri[modifica | modifica wikitesto]

2007: non partito (12ª tappa)
2009: non partito (12ª tappa)
2004: 109º
2005: 128º
2007: 100º
2008: 64º
2009: 91º
2010: 121º
2011: 119º
2012: non partito (11ª tappa)
2014: non partito (11ª tappa)
2015: non partito (4ª tappa)
2006: ritirato (16ª tappa)
2009: non partito (14ª tappa)
2010: ritirato (19ª tappa)
2011: non partito (17ª tappa)
2013: non partito (18ª tappa)
2014: non partito (18ª tappa)
2015: ritirato (3ª tappa)

Classiche monumento[modifica | modifica wikitesto]

2006: 25º
2007: 110º
2008: vincitore
2010: 17º
2011: 2º
2012: 2º
2013: 3º
2014: 2º
2015: 7º
2016: 31º
2003: 73º
2004: 42º
2005: 62º
2006: 6º
2007: 53º
2008: 23º
2009: ritirato
2010: vincitore
2011: 3º
2012: ritirato
2013: vincitore
2014: vincitore
2016: 2º
2003: ritirato
2004: 4º
2005: 8º
2006: vincitore
2007: 19º
2008: 2º
2009: 49º
2010: vincitore
2011: 2º
2013: vincitore
2014: 3º
2016: 40º

Competizioni mondiali[modifica | modifica wikitesto]

Valkenburg 1998 - Cronometro Juniores: vincitore
Verona 1999 - Cronometro Juniores: vincitore
Plouay 2000 - Cronometro Under-23: 2º
Lisbona 2001 - Cronometro: 15º
Zolder 2002 - Cronometro: 9º
Zolder 2002 - In linea: 148º
Hamilton 2003 - Cronometro: 18º
Hamilton 2003 - In linea: ritirato
Verona 2004 - Cronometro: 8º
Verona 2004 - In linea: ritirato
Madrid 2005 - Cronometro: 3º
Madrid 2005 - In linea: 123º
Salisburgo 2006 - Cronometro: vincitore
Salisburgo 2006 - In linea: 31º
Stoccarda 2007 - Cronometro: vincitore
Stoccarda 2007 - In linea: ritirato
Mendrisio 2009 - Cronometro: vincitore
Mendrisio 2009 - In linea: 5º
Melbourne 2010 - Cronometro: vincitore
Melbourne 2010 - In linea: 50º
Copenaghen 2011 - Cronometro: 3º
Copenaghen 2011 - In linea: 4º
Toscana 2013 - Cronometro: 3º
Toscana 2013 - In linea Elite: 10º
Ponferrada 2014 - In linea Elite: 11º

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e (EN) Fabian Cancellara, su treksegafredo.com. URL consultato il 30 gennaio 2016.
  2. ^ a b c d Luca Gialanella, Cancellara è già nella storia: "Ma sono ancora ambizioso", su gazzetta.it, 29 settembre 2010. URL consultato il 30 settembre 2010.
  3. ^ a b c d Luigi Perna, Spartacus «Sì, Cancellara può vincere anche il Tour», su archiviostorico.gazzetta.it, 13 aprile 2010. URL consultato il 1º ottobre 2010.
  4. ^ a b Ciro Scognamiglio, «Visto? Non sono forte solo a cronometro», su archiviostorico.gazzetta.it, 19 marzo 2008. URL consultato il 30 settembre 2010.
  5. ^ Nino Minoliti, Cancellara, giallo a due facce, su archiviostorico.gazzetta.it, 5 luglio 2004. URL consultato il 30 settembre 2010.
  6. ^ a b c Pier Bergonzi, Van Moorsel e Cancellara d' oro; Benenati, peccato!, su archiviostorico.gazzetta.it, 6 ottobre 1999. URL consultato il 30 settembre 2010.
  7. ^ a b Ciro Scognamiglio, Cancellara-show. Come alla Sanremo, su archiviostorico.gazzetta.it, 21 giugno 2008. URL consultato il 1º ottobre 2010.
  8. ^ a b Luca Gialanella, Cancellara Mendrisio Express. E domenica vuole raddoppiare, su gazzetta.it, 24 settembre 2009. URL consultato il 1º ottobre 2010.
  9. ^ Marco Pastonesi, Cancellara, una vita esagerata, su gazzetta.it, 23 novembre 2006. URL consultato il 1º ottobre 2010.
  10. ^ a b Luigi Perna, Cancellara da urlo, la Sanremo è sua, su archiviostorico.gazzetta.it, 23 marzo 2008. URL consultato il 1º ottobre 2010.
  11. ^ a b c d Nino Minoliti, Cancellara, lacrime gialle, su archiviostorico.gazzetta.it, 4 luglio 2004. URL consultato il 1º ottobre 2010.
  12. ^ a b c d Luigi Perna, Super-Cancellara domina la crono. In trionfo Contador, su archiviostorico.gazzetta.it, 26 marzo 2005. URL consultato il 1º ottobre 2010.
  13. ^ E il Palio del Recioto premia Cancellara, su archiviostorico.gazzetta.it, 26 aprile 2000. URL consultato il 1º ottobre 2010.
  14. ^ Luigi Perna, Pozzato-Cancellara al potere, su archiviostorico.gazzetta.it, 11 aprile 2006. URL consultato il 30 settembre 2010.
  15. ^ Luca Gialanella, Cancellara, una puntualità svizzera, su archiviostorico.gazzetta.it, 30 aprile 2003. URL consultato il 1º ottobre 2010.
  16. ^ Anche Cancellara piega Zabel, su archiviostorico.gazzetta.it, 23 marzo 2004. URL consultato il 1º ottobre 2010.
  17. ^ Eugenio Capodacqua, La più pazza delle Roubaix decide un passaggio a livello, su ricerca.repubblica.it, 10 aprile 2006. URL consultato il 1º ottobre 2010.
  18. ^ Trionfa Cancellara, Quinziato chiude 6º, su archiviostorico.gazzetta.it, 7 agosto 2006. URL consultato il 1º ottobre 2010.
  19. ^ Luigi Perna, Cancellara porta l'Olimpiade al Giro, su archiviostorico.gazzetta.it, 20 dicembre 2008. URL consultato il 1º ottobre 2010.
  20. ^ Luigi Perna, Cancellara un razzo. Ma Bennati è in scia, su archiviostorico.gazzetta.it, 17 giugno 2007. URL consultato il 1º ottobre 2010.
  21. ^ Luca Gialanella, Un razzo a Londra. Si chiama Cancellara, su archiviostorico.gazzetta.it, 8 luglio 2007. URL consultato il 1º ottobre 2010.
  22. ^ Marco Pastonesi, Un numero da Roubaix, su archiviostorico.gazzetta.it, 11 luglio 2007. URL consultato il 1º ottobre 2010.
  23. ^ a b c Ciro Scognamiglio, Cancellara, un treno che non fa fermate, su archiviostorico.gazzetta.it, 22 giugno 2009. URL consultato il 1º ottobre 2010.
  24. ^ Antonino Morici, Cancellara oro, Pinotti da Giochi, su archiviostorico.gazzetta.it, 28 settembre 2007. URL consultato il 1º ottobre 2010.
  25. ^ Marco Pastonesi, L'eroe è Cancellara. E Ballan s'inchina, su archiviostorico.gazzetta.it, 9 marzo 2008. URL consultato il 30 settembre 2010.
  26. ^ Luca Gialanella, Roubaix, bis di Boonen, su gazzetta.it, 13 aprile 2008. URL consultato il 6 aprile 2014.
  27. ^ Ciro Scognamiglio, Cancellara, che rimonta!. La Svizzera è di Kreuziger, su gazzetta.it, 22 giugno 2008. URL consultato il 1º ottobre 2010.
  28. ^ Pier Bergonzi, Cancellara: vittoria sì, dominio no, su archiviostorico.gazzetta.it, 14 agosto 2008. URL consultato il 1º ottobre 2010.
  29. ^ Il Cio a Rebellin: "Restituisca la medaglia", su gazzetta.it, 17 novembre 2008. URL consultato il 1º ottobre 2010.
  30. ^ No di Cancellara e Gerdemann, su archiviostorico.gazzetta.it, 22 settembre 2008. URL consultato il 1º ottobre 2010.
  31. ^ a b Marco Pastonesi, CANCELLARA VROOOM! Trionfa nella crono. E Nibali batte Lance, su archiviostorico.gazzetta.it, 5 luglio 2009. URL consultato il 1º ottobre 2010.
  32. ^ Diego Barbera, Giro della California: Cancellara è un missile, su suipedali.it, 15 febbraio 2009.
  33. ^ Marco Pastonesi, E spunta Cancellara: «Primavera rovinata», su archiviostorico.gazzetta.it, 8 marzo 2009. URL consultato il 1º ottobre 2010.
  34. ^ Stop anche per Cancellara, su archiviostorico.gazzetta.it, 19 marzo 2009. URL consultato il 1º ottobre 2010.
  35. ^ Ciro Scognamiglio, Cancellara stile treno di Berna, su archiviostorico.gazzetta.it, 14 giugno 2009. URL consultato il 1º ottobre 2010.
  36. ^ Ora Cancellara è nella storia, su archiviostorico.gazzetta.it, 9 luglio 2009. URL consultato il 1º ottobre 2010.
  37. ^ Claudio Ghisalberti, La moto è Cancellara, su archiviostorico.gazzetta.it, 30 agosto 2009. URL consultato il 30 settembre 2010.
  38. ^ Claudio Ghisalberti, Cronometro Cancellara vrooom... La pioggia frena Basso. Da oggi le montagne, su archiviostorico.gazzetta.it, 6 settembre 2009. URL consultato il 1º ottobre 2010.
  39. ^ Claudio Ghisalberti, C'è Cancellara. Chi fa secondo?, su archiviostorico.gazzetta.it, 24 settembre 2009. URL consultato il 1º ottobre 2010.
  40. ^ Luigi Perna, Extraterrestre Cancellara, orologio svizzero, su archiviostorico.gazzetta.it, 25 settembre 2009. URL consultato il 1º ottobre 2010.
  41. ^ Claudio Gregori, Spartacus Cancellara in lacrime dopo una gara da leone, su archiviostorico.gazzetta.it, 28 settembre 2009. URL consultato il 1º ottobre 2010.
  42. ^ Luigi Perna, Cancellara da re: «Ho vinto a poker», su archiviostorico.gazzetta.it, 28 marzo 2010. URL consultato il 1º ottobre 2010.
  43. ^ Cancellara: «Ho scritto la storia. L'ho fatto d'istinto», su archiviostorico.gazzetta.it, 6 aprile 2010. URL consultato il 30 settembre 2010.
  44. ^ La Roubaix in tempo reale. Cancellara in trionfo, su gazzetta.it, 11 aprile 2010. URL consultato il 26 settembre 2010.
  45. ^ Cassani e la bici col motore, su repubblica.it, 14 giugno 2010. URL consultato il 30 settembre 2010.
  46. ^ In Italia lo vogliono chiamare Fabian "Valentino" Cancellara, su tio.ch, 2 giugno 2010. URL consultato il 30 settembre 2010.
  47. ^ a b Luigi Perna, Cancellara vroom: «Il motore? Ce l'ho in corpo», su archiviostorico.gazzetta.it, 12 giugno 2010. URL consultato il 1º ottobre 2010.
  48. ^ La bicicletta dopata?. L'Uci convoca riunione, su gazzetta.it, 3 giugno 2010. URL consultato il 4 giugno 2010.
  49. ^ Fulvio Solms, Che sospetto nel ciclismo! Ecco la bici a motore, su corrieredellosport.it, 2 giugno 2010. URL consultato il 30 settembre 2010.
  50. ^ Eugenio Capodacqua, 'Doping meccanico'. Guariniello indaga, su repubblica.it, 14 giugno 2010. URL consultato il 30 settembre 2010.
  51. ^ Daniele Fantini, Giro di Svizzera. Il treno svizzero passa per Lugano, su it.eurosport.yahoo.com, 12 giugno 2010.
  52. ^ Marco Pastonesi, Due re: Cancellara e il vecchio Lance, su archiviostorico.gazzetta.it, 4 luglio 2010. URL consultato il 1º ottobre 2010.
  53. ^ Marco Pastonesi, Il gran finale di Cancellara. "Oggi mi scolo una bottiglia", su gazzetta.it, 24 luglio 2010.
  54. ^ Marco Pastonesi, Maxicaduta sull'olio: Cancellara frena tutti, su archiviostorico.gazzetta.it, 6 luglio 2010. URL consultato il 30 settembre 2010.
  55. ^ Inferno sui sassi. Il più forte è Hushovd, su gazzetta.it, 6 luglio 2010. URL consultato il 22 marzo 2013.
  56. ^ Marco Pastonesi, Il Tour sulle prime salite. Chavanel si prende tutto, su gazzetta.it, 10 luglio 2010. URL consultato il 30 settembre 2010.
  57. ^ Luigi Panella, La Tirreno a Evans. Crono a Cancellara, su repubblica.it, 15 marzo 2011.
  58. ^ Claudio Bagni, Sanremo, trionfo Goss VIDEO: guarda il gran finale, su gazzetta.it, 19 marzo 2011. URL consultato il 22 marzo 2013.
  59. ^ Ciro Scognamiglio, Il Fiandre è di Nuyens. Cancellara cede in volata, su gazzetta.it, 3 aprile 2011. URL consultato il 4 aprile 2011.
  60. ^ ROUBAIX. Impresa di Johan Van Summeren, su tuttobiciweb.it, 10 aprile 2011. URL consultato il 10 aprile 2011.
  61. ^ Delfinato, Wiggins resiste. Svizzera, turbo Cancellara, su gazzetta.it, 11 giugno 2011.
  62. ^ Antonino Morici, Cancellara è un gladiatore. Bis alla Strade Bianche, su gazzetta.it, 3 marzo 2012. URL consultato il 22 marzo 2013.
  63. ^ Claudio Bagni, Stefano Diciatteo, Sanremo, trionfa Gerrans. Battuti Cancellara e Nibali, su gazzetta.it, 17 marzo 2012. URL consultato il 18 marzo 2012.
  64. ^ CANCELLARA. Fabian operato spera di tornare al Giro di Baviera, su tuttobiciweb.it, 2 aprile 2012. URL consultato il 2 aprile 2012.
  65. ^ Marco Grassi, Tour de France 2012: Più che un prologo, un monologo. Cancellara super. Wiggins, 10" su Evans, su cicloweb.it, 30 giugno 2012. URL consultato il 30 giugno 2012.
  66. ^ Pier Bergonzi, La rivincita del vecchio "Vino". Azzurri lontani dal podio, su gazzetta.it, 28 luglio 2012. URL consultato il 22 marzo 2013.
  67. ^ Harelbeke, trionfo Cancellara: terza vittoria in quattro anni. Oss terzo, su gazzetta.it, 22 marzo 2013. URL consultato il 7 aprile 2013.
  68. ^ Luca Gialanella, Fiandre: Spartacus-Cancellara è il re. Lo svizzero domina su Sagan e Roelandts, su gazzetta.it, 31 marzo 2013. URL consultato il 7 aprile 2013.
  69. ^ Claudio Ghisalberti, Ciclismo, Cancellara vince la Parigi-Roubaix. Battuto Vanmarcke allo sprint, su gazzetta.it, 9 aprile 2013. URL consultato il 6 aprile 2014.
  70. ^ Marco Pastonesi, Vuelta, tappa 11: vince Cancellara, un grande Nibali torna maglia rossa, su gazzetta.it, 4 settembre 2013. URL consultato il 6 aprile 2014.
  71. ^ Luigi Panella, Milano-Sanremo, a sorpresa vince Kristoff. Nibali ci prova ma deve arrendersi, su repubblica.it, 23 marzo 2014. URL consultato il 7 aprile 2014.
  72. ^ Claudio Ghisalberti, GP E3 Harelbeke, Sagan vince la prima classica del Nord, su gazzetta.it, 28 marzo 2014. URL consultato il 7 aprile 2014.
  73. ^ Giro delle Fiandre, vince "Van" Cancellara, su gazzetta.it, 6 aprile 2014. URL consultato il 7 aprile 2014.
  74. ^ Parigi-Roubaix, a sorpresa trionfa Terpstra, su gazzetta.it, 13 aprile 2014. URL consultato il 1º luglio 2014.
  75. ^ Campionati nazionali della crono a Cancellara, Kwiatkowski e Dumoulin, su gazzetta.it, 25 giugno 2014. URL consultato il 1º luglio 2014.
  76. ^ Tour de France, Cancellara si ritira: obiettivo mondiali, su it.eurosport.yahoo.com, 15 luglio 2014.
  77. ^ Vivian Ghianni, Mondiale in linea 2014: Cancellara e quelli che non ridono. Valverde podio di delusione. Rammarico Australia, su cicloweb.it, 28 settembre 2014.
  78. ^ Ciro Scognamiglio, L’Oman è una piccola classica: Cancellara batte Valverde, su gazzetta.it, 18 febbraio 2015.
  79. ^ Ciro Scognamiglio, Tirreno-Adriatico: festa per Cancellara e Quintana, su gazzetta.it, 17 marzo 2015.
  80. ^ Harelbeke, domina Thomas. Cancellara ko, addio Nord, su gazzetta.it, 27 marzo 2015.
  81. ^ Cancellara si frattura due vertebre, su gdp.ch, 27 marzo 2015.
  82. ^ Luigi Panella, Tour, Cancellara in maglia gialla. Giornata no per Nibali e Quintana, su repubblica.it, 5 luglio 2015.
  83. ^ Guido Fumarola, Caduta choc rivoluziona il Tour de France. Cancellara costretto al ritiro, su rainews.it, 6 luglio 2016.
  84. ^ Ciro Scognamiglio, Cancellara si ritira, due vertebre fratturate, su gazzetta.it, 6 luglio 2015.
  85. ^ Luca Pellegrini, Vuelta a España 2015, i problemi allo stomaco costringono Cancellara al ritiro, su cyclingpro.net, 24 agosto 2015.
  86. ^ Luca Stamerra, Niente Mondiali per Cancellara: "Ho terminato le batterie", su it.eurosport.com, 4 settembre 2015.
  87. ^ Cancellara, niente Rio e a fine 2016 si ritira, su gazzetta.it, 11 novembre 2015.
  88. ^ Challenge Maiorca, Cancellara ritrova la vittoria dopo 319 giorni, su gazzetta.it, 30 gennaio 2016.
  89. ^ Dubai Tour, trionfo di Kittel. Tappa e generale, su gazzetta.it, 6 febbraio 2016.
  90. ^ Marco Grassi, Volta ao Algarve 2016: Si sa che viso avesse e pure come si chiamava. La Locomotiva? Fabian Cancellara, of course: battuto Tony Martin. Disastrosa caduta e ritiro per LL Sánchez, su cicloweb.it, 19 febbraio 2016.
  91. ^ Strade Bianche, Cancellara vince per la terza volta, su gazzetta.it, 5 marzo 2016.
  92. ^ Luca Pellegrini, Strade Bianche 2016, il settore di Monte Sante Marie dedicato a Cancellara: "Un grande onore", su cyclingpro.net, 5 marzo 2016.
  93. ^ Crono finale a Cancellara, la corsa a Van Avermaet per 1" su Sagan!, su gazzetta.it, 15 marzo 2016.
  94. ^ Riccardo Zucchi, Tirreno-Adriatico 2016, Cancellara: "È stata una bella chiusura a San Benedetto", su cyclingpro.net, 15 marzo 2016.
  95. ^ Alessandro Conti, Giro delle Fiandre, vince Sagan. È il suo primo Monumento, su gazzetta.it, 3 aprile 2016.
  96. ^ Sagan: "Cancellara? Era il mio idolo, ora lo sfido", su tio.ch, 27 dicembre 2013. URL consultato il 10 aprile 2016.
  97. ^ Luigi Panella, Giro delle Fiandre, trionfo di Sagan. Cancellara, resa tra gli applausi, su repubblica.it, 3 aprile 2016. URL consultato il 10 aprile 2016.
  98. ^ Alessandro Conti, Parigi-Roubaix, Hayman vince in volata su Boonen, su gazzetta.it, 10 aprile 2016.
  99. ^ Cancellara al velodromo: festa e... caduta di un eroe del pavé, su gazzetta.it, 10 aprile 2016.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (DE) Benjamin Steffen, Christof Gertsch, Fabian Cancellaras Welt. Die Geschichte eines Radrennfahrers und Gespräche mit Peter Bichsel, Massimo Rocchi, Gunter Gebauer, Zurigo, NZZ Libro, 2011, ISBN 978-3-03823-678-8.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN170785772 · LCCN: (ENn2012046248 · GND: (DE1011856921