Wil (San Gallo)
| Wil città | |
|---|---|
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Cantone | |
| Distretto | Wil |
| Amministrazione | |
| Lingue ufficiali | tedesco |
| Data di istituzione | 1798 |
| Territorio | |
| Coordinate | 47°28′00″N 9°03′00″E |
| Altitudine | 571 m s.l.m. |
| Superficie | 20,82[1] km² |
| Abitanti | 25 176[2] (2024) |
| Densità | 1 209,22 ab./km² |
| Frazioni | vedi elenco |
| Comuni confinanti | Bettwiesen (TG), Braunau (TG), Jonschwil, Münchwilen (TG), Rickenbach (TG), Sirnach (TG), Tobel-Tägerschen (TG), Uzwil, Wilen (TG), Wuppenau (TG), Zuzwil |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 9500, 9512, 9552 |
| Prefisso | 071 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Codice OFS | 3427 |
| Targa | SG |
| Nome abitanti | wiler |
| Cartografia | |
| Sito istituzionale | |
Wil (toponimo tedesco) è un comune svizzero di 25 176 abitanti del Canton San Gallo, nel distretto di Wil del quale è capoluogo; ha il titolo di città.
Geografia
[modifica | modifica wikitesto]Il territorio di Wil si estende dalle rive nordoccidentali della Thur alla piana della Thurau, fino ai monti Oelberg e Hofberg (714 m s.l.m.)[3].
Storia
[modifica | modifica wikitesto]Il comune politico di Wil è stato istituito nel 1798; Bronschhofen ne ha fatto parte fino al 1804, quando è divenuto comune autonomo, e ne è stato nuovamente aggregato il 1º gennaio[senza fonte] 2013[3][4].
Monumenti e luoghi d'interesse
[modifica | modifica wikitesto]
- Chiesa parrocchiale cattolica di San Pietro, attestata dal 1248, con coro del 1460, cappella di Nostra Signora del 1498 e navata del 1887[3];
- Chiesa cattolica di San Nicola, eretta nel XIII secolo e ricostruita nel XV secolo[3];
- Città vecchia con edifici medievali, premio Wakker nel 1984[3];
- Hof zu Wil, palazzo abbaziale (dell'abbazia di San Gallo) ricostruito nel 1400 circa[3].
Società
[modifica | modifica wikitesto]Evoluzione demografica
[modifica | modifica wikitesto]Wil è la terza città più popolosa del cantone, dopo San Gallo e Rapperswil-Jona. L'evoluzione demografica è riportata nella seguente tabella[3]:
Abitanti censiti[5]

Geografia antropica
[modifica | modifica wikitesto]Frazioni, quartieri e località
[modifica | modifica wikitesto]
Le frazioni, i quartieri e le località di Wil sono[3]:
- Wil (quartieri)
- Hofberg
- Letten
- Lindenhof
- Neulanden
- Oelberg
- Süd
- Westen
- Bronschhofen[4]
- Maugwil
- Rossrüti
- Trungen
Economia
[modifica | modifica wikitesto]
Polo economico regionale, Wil è sede di aziende industriali (trattori Hürlimann, macchine agricole Agrar, aghi per macchine da cucire Nadag, seghe Sumag, catene per motoseghe Stihl) e, dalla fine del XX secolo, tecnologiche; numerosi posti di lavoro derivano dal settore dei servizi (ospedale cantonale, clinica psichiatrica, scuole), con rilevante pendolarismo in entrata[3].
Infrastrutture e trasporti
[modifica | modifica wikitesto]
Wil è servita dall'omonima uscita sull'autostrada A1/E60 ed è attraversata dalle strade principali 7, 16, 430 e 437. La città è servita dall'omonima stazione sulla ferrovia San Gallo-Winterthur (linea S1 della rete celere di San Gallo), capolinea della ferrovia Wil-Kreuzlingen (Mittelthurgaubahn, linee S10 e S15 della rete celere di San Gallo), della ferrovia Wil-Ebnat-Kappel (linee S8 e S9 della rete celere di San Gallo) e della linea a scartamento ridotto per Frauenfeld (linea S15 della rete celere di San Gallo), e da quelle di Bronschhofen e di Bronschhofen AMP sulla ferrovia Wil-Kreuzlingen.
Sport
[modifica | modifica wikitesto]A Wil ha sede la squadra di calcio Fussball Club Wil 1900, che gioca le partite casalinghe nello Stadion Bergholz.
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ (DE, FR) Generalisierte Grenzen 2020: Hilfsdatei, su bfs.admin.ch, Ufficio federale di statistica, 6 aprile 2025. URL consultato il 30 settembre 2025.
- ↑ (DE, FR, IT) Bilanz der ständigen Wohnbevölkerung nach Bezirken und Gemeinden, 1991-2024, su bfs.admin.ch, Ufficio federale di statistica, 27 agosto 2025. URL consultato il 30 settembre 2025.
- 1 2 3 4 5 6 7 8 9 Magdalen Bless-Grabher, Wil, in Dizionario storico della Svizzera, 30 ottobre 2013. URL consultato il 30 settembre 2025.
- 1 2 Cornel Dora, Bronschhofen, in Dizionario storico della Svizzera, 12 luglio 2017. URL consultato il 2 ottobre 2025.
- ↑ Dizionario storico della Svizzera.
Altri progetti
[modifica | modifica wikitesto]
Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Wil
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Magdalen Bless-Grabher, Wil, in Dizionario storico della Svizzera, 30 ottobre 2013. URL consultato il 30 settembre 2025.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 312810246 · LCCN (EN) n83059214 · GND (DE) 4066084-9 · J9U (EN, HE) 987007555122405171 |
|---|

