George Bennett

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George Bennett
George bennet Reims 95464.jpg
George Bennett al Tour de France 2019
Nazionalità Nuova Zelanda Nuova Zelanda
Altezza 180 cm
Peso 58 kg
Ciclismo Cycling (road) pictogram.svg
Specialità Strada
Squadra Jumbo-Visma
Carriera
Squadre di club
2010 C.R.4.C. Roanne
2011 Trek-Livestrong
2011 RadioShack (stagista)
2012-2013 RadioShack
2014 Cannondale
2015-2018 Lotto NL-Jumbo
2019-Jumbo-Visma
Nazionale
2013-Nuova Zelanda Nuova Zelanda
Statistiche aggiornate al 15 settembre 2019
George Bennett al Giro di California 2019

George Bennett (Nelson, 7 aprile 1990) è un ciclista su strada neozelandese che corre per il Team Jumbo-Visma. Ha caratteristiche di scalatore, ed è professionista dal 2012.

È il primo e tuttora unico neozelandese ad essersi aggiudicato una gara del UCI World Tour, avendo vinto l'edizione 2017 del Tour of California[1], e ad aver chiuso un Grande Giro fra i primi dieci della classifica generale (decimo alla Vuelta a España 2016, ottavo al Giro d'Italia 2018).

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

I primi anni[modifica | modifica wikitesto]

George Bennett è nato a Nelson, in Nuova Zelanda nel 1990. A differenza di altri ciclisti neozelandesi del circuito World Tour, il percorso di George verso il professionismo non è arrivato attraverso un programma di pista. Invece ha giocato a rugby da bambino e ha iniziato ad andare in bicicletta solo per mantenersi in forma per le sue attività di rugby. Tuttavia, non ci volle molto prima che abbandonasse il rugby e decidesse di concentrarsi esclusivamente sul ciclismo.

Nel 2008, ha rappresentato la Nuova Zelanda nei campionati mondiali di MTB prima di rivolgere la sua attenzione alla strada. Ha trascorso un paio di stagioni con squadre amatoriali francesi prima di trasferirsi in America nel 2011, assicurandosi un passaggio per il team Trek-Livestrong. Le ottime prestazioni nella New Zealand Cycle Classic (primo posto) e della Ronde de l'Isard (secondo posto) lo hanno messo nei radar di molte squadre del World Tour. Ha gareggiato per il Team Radioshack come tirocinante nel Tour di Utah e nel Tour of Colorado prima di diventare professionista nel 2012, firmando un accordo biennale con il team americano e diventando uno dei membri più giovani del circuito World Tour in quel momento.

Sfortunatamente, l'anno da debuttante di George è stato interrotto a causa di un infortunio al ginocchio e gli è stato difficile tornare in sella. Al contrario, il 2013 è iniziato bene mettendosi in mostra al Tour Down Under prima di essere selezionato per partecipare al suo primo grande giro al Giro d'Italia a maggio. Sfortunatamente, si ammala durante la gara e lottò per completare la gara. Nonostante il suo debutto in un grande giro sia stata una preziosa esperienza, George era deluso di non poter mostrare la sua buona forma di inizio stagione in nessuna tappa. Ha preso una pausa dalla prima parte dell'estate per guarire fisicamente e si è ripreso con prestazioni notevoli al Tour di Utah e al Tour of Colorado. Ha terminato la sua stagione, finendo 20º al Tour of Beijing.

2014: il trasferimento in casa Cannondale[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2014, firma con il team Cannondale. A Luglio partecipa al Tour of California in supporto del suo capitano Peter Sagan, durante la corsa ha comunque modo di mostrare le sue doti in salita. Ad agosto dopo essersi classificato 9º al Tour of Utah inizia il suo secondo grande giro: la Vuelta a Espana, che conclude senza risultati di rilievo.

2015: il passaggio al team olandese Lotto NL-Jumbo[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2015, George entra a far parte del Team Lotto NL-Jumbo e inizia la stagione con una top 10 in classifica generale al Tour Down Under, corsa a tappe in Australia. Spera di mostrare la sua ottima forma di inizio stagione nel Giro d'Italia, ma sfortunatamente deve ritirarsi un paio di giorni prima dell'inizio della gara a causa dei bassi livelli di cortisolo causati dalla sua terapia per l'asma. Con un programma di gare rinnovato, George trascorre l'estate a prepararsi per la Vuelta, dove ottiene qualche piazzamento nelle tappe di montagna.

2016: la prima top 10 in un grande giro alla Vuelta[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2016 partecipa al Tour de France e si classifica al 53º posto. Ottiene un ottimo piazzamento al Tour de France terminando settimo nella nona tappa dell'Andorre Arcalis, giudicata da alcuni la più dura di quell'anno. Partecipa poi alla gara individuale su strada maschile alle Olimpiadi estive 2016 terminando 33º; ha descritto la gara come "assolutamente" la più dura della sua carriera. Corre anche la Vuelta in supporto di Steven Kruijswijk, reduce da un Giro d'Italia da protagonista. Tuttavia, quando il suo compagno di squadra si ritira dalla corsa nella quinta tappa, eredita il ruolo di leader e durante la quattordicesima tappa si infila nella fuga di giornata assieme al suo compagno di squadra Robert Gesink, quest'ultimo vinse la tappa, mentre George recuperò tempo prezioso in classifica generale riuscendo a entrare nei primi dieci e mantenendo la posizione fino all'ultima tappa di Madrid. In tal modo, divenne il primo corridore neozelandese a finire nella top 10 in un grande giro a tappe.

2017-2018: il successo al California e il ruolo di leader nelle corse a tappe[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2017, diventa il primo neozelandese a vincere la classifica generale in un evento ciclistico del calendario UCI World Tour, vincendo il Tour of California. Partecipa dunque al Tour de France con l'intento di curare la classifica generale. Durante le prime due settimane si dimostra molto solido in salita terminando le frazioni più difficili a pochi minuti dai migliori. Purtroppo deve ritirarsi durante la 16ª tappa per una gastroenterite e deve dire addio alla corsa francese. Termina la stagione senza ulteriori risultati. Nel 2018, George inizia la stagione con solidi piazzamenti consecutivamente alla Tirreno-Adriatico, Catalunya e Tour of the Alps, in cui è sempre protagonista. Ha portato questa buona forma nel Giro, dove ha concluso ottavo nella classifica generale, una seconda top 10 in un grande giro. Ha concluso l'ottima ottima stagione con una top 20 al campionato del mondo a Innsbruk, seguita dal 10º posto al Giro di Lombardia, classica monumento. Alla fine della stagione ammette di volere puntare alla classifica generale nel prossimo Tour de France.

2019: i problemi fisici rallentano le sue prestazioni[modifica | modifica wikitesto]

Inizia la stagione del 2019 in Australia al Tour Down Under con qualche piazzamento. In seguito, ammette di soffrire forti dolori alle costole che si manifestano durante lo sforzo estremo in bicicletta e che quindi le sue prestazioni non saranno altrettanto buone come l'anno precedente. Nonostante questi problemi, a Marzo riesce comunque a piazzarsi sesto alla Parigi-Nizza e quarto al Tour of California, corsa che aveva già vinto precedentemente. A Luglio prende parte al Tour de France con il ruolo di gregario in supporto del velocista Dylan Gronewegen e Steven Kruijswijk per la classifica generale. Assieme ai suoi compagni vince la seconda tappa, crono a squadre e conserva il suo quarto posto in classifica generale fino alla 10ª tappa in cui deve però arrendersi ai ventagli e cadere in 27ª posizione. Nonostante ciò, durante le tre settimane, assieme al belga Laurens De Plus, fornisce un sensazionale supporto al proprio capitano Kruijswijk. permettendo a quest'ultimo di terminare la Grand Boucle sul gradino più basso del podio, al terzo posto. Prosegue la stagione al di sotto delle aspettative. A Novembre annuncia di essere stato sottoposto ad un'operazione chirurgica per guarire la sindrome delle costole fluttuanti, la quale limitava le prestazioni del corridore neozelandese già da molto tempo e gli vengono sostanzialmente rimosse tre costole.

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

  • 2010 (C.R.4.C. Roanne, tre vittorie)
3ª tappa Tour de Vineyards
6ª tappa Tour de Tasmanie
7ª tappa Benchmark Homes Tour
  • 2011 (Trek Factory, una vittoria)
Tour of Wellington
  • 2017 (Lotto NL-Jumbo, una vittoria)
Classifica generale Tour of California

Altri successi[modifica | modifica wikitesto]

  • 2019 (Team Jumbo-Visma)
2ª tappa Tour de France (Bruxelles, cronosquadre)

Piazzamenti[modifica | modifica wikitesto]

Grandi Giri[modifica | modifica wikitesto]

2013: 122º
2015: non partito (1ª tappa)
2018: 8º
2016: 53º
2017: ritirato (16ª tappa)
2019: 24º
2014: 89º
2015: 37º
2016: 10º
2017: non partito (12ª tappa)
2018: 35º
2019: 33º

Classiche monumento[modifica | modifica wikitesto]

2012: 53º
2015: 35º
2018: 10º
2019: 35º

Competizioni mondiali[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]