San Vito al Tagliamento

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San Vito al Tagliamento
comune
San Vito al Tagliamento – Stemma San Vito al Tagliamento – Bandiera
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneFriuli-Venezia Giulia-Stemma.png Friuli-Venezia Giulia
ProvinciaProvincia di Pordenone-Stemma.png Pordenone
Amministrazione
SindacoAntonio Di Bisceglie (PD, Progetto Insieme) dal 19-6-2016
Territorio
Coordinate45°54′55″N 12°51′20″E / 45.915278°N 12.855556°E45.915278; 12.855556 (San Vito al Tagliamento)Coordinate: 45°54′55″N 12°51′20″E / 45.915278°N 12.855556°E45.915278; 12.855556 (San Vito al Tagliamento)
Altitudine30 m s.l.m.
Superficie60,88 km²
Abitanti15 078[2] (31-12-2015)
Densità247,67 ab./km²
FrazioniBraida, Carbona, Gleris, Ligugnana, Prodolone, Rosa, Savorgnano[1]
Comuni confinantiCamino al Tagliamento (UD), Casarsa della Delizia, Chions, Codroipo (UD), Fiume Veneto, Morsano al Tagliamento, Sesto al Reghena, Valvasone Arzene
Altre informazioni
Cod. postale33078
Prefisso0434
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT093041
Cod. catastaleI403
TargaPN
Cl. sismicazona 3 (sismicità bassa)
Cl. climaticazona E, 2 581 GG[3]
Nome abitantiSanvitesi
Patronosanti Vito, Modesto e Crescenzia
Giorno festivo15 giugno
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
San Vito al Tagliamento
San Vito al Tagliamento
San Vito al Tagliamento – Mappa
Posizione del comune di San Vito al Tagliamento nella provincia di Pordenone
Sito istituzionale
La Torre Scaramuccia
La Torre Scaramuccia. Accesso da est al centro storico.

San Vito al Tagliamento ( San Vît in friulano occidentale, San Vît dal Tiliment in friulano standard [4]) è un comune italiano di 15.078 abitanti della provincia di Pordenone in Friuli-Venezia Giulia.

In base alla legge regionale 26/2014 "Riordino del sistema Regione - Autonomie locali del Friuli Venezia Giulia" San Vito è sede della UTI del "Tagliamento" di cui fa parte con i comuni di : Casarsa della Delizia, Cordovado, Morsano al Tagliamento, San Giorgio della Richinvelda, San Martino al Tagliamento, Sesto al Reghena, Spilimbergo e Valvasone Arzene.

Nel 2015 è stato inserito tra i 100 borghi più belli d'Italia secondo una rilevazione de Il Sole 24 ore.[5]

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Il comune è posto nella pianura veneto-friulana nelle vicinanze del fiume Tagliamento al confine con la provincia di Udine.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Stazione meteorologica di Sesto al Reghena.

San Vito al Tagliamento, secondo la classificazione dei climi di Köppen, gode di un tipico clima temperato delle medie latitudini, piovoso o generalmente umido in tutte le stagioni e con estati molto calde. Le precipitazioni si concentrano nei periodi compresi tra marzo e maggio, con un leggero calo nei mesi estivi, e un riacutizzarsi nel periodo compreso tra ottobre e novembre inoltrato.

Sismologia[modifica | modifica wikitesto]

Secondo la Classificazione sismica, il comune appartiene alla zona 2 (sismicità medio-alta)[7].

Frazioni e località[modifica | modifica wikitesto]

Le frazioni sanvitesi corrispondono ai diversi villaggi storicamente identificabili nella zona del sanvitese, gran parte dei quali ha (o ha avuto) anche una propria identità parrocchiale nella struttura della Chiesa Cattolica. In tal senso ad ogni frazione sono qui ricondotte le località che fanno riferimento (o lo hanno fatto in passato) alla relativa parrocchia. Gli abitanti delle frazioni sanvitesi hanno forte identità, custodiscono le proprie tradizioni e spesso organizzano momenti di aggregazione (esempio sagre paesane, accensione di falò epifanici). Molte sono, infatti, le realtà associative impegnate in tal senso. Altre località note ma non riferibili direttamente a frazioni sono state raggruppate in una specifica sezione. Fra le località qui citate ci sono sia luoghi che ancora trovano riscontro nella toponomastica ufficiale sia quartieri (es. "Magredo" e "Favria") da sempre identificati dai sanvitesi.

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Braida (o "Braida Bottari")

Ubicata nella zona fra le frazioni di Ligugnana, Gleris e Carbona. È ora integrata nella parrocchia di Ligugnana, con cui sempre più si identifica anche come realtà. Comprende località "Pradis", in direzione della frazione di Gleris, e la vasta campagna che si estende a sud di Via Carbona, nel tratto in cui tale strada volge a oriente, ed ai due lati fino al Tagliamento, nel tratto di via Carbona che scende a sud verso il Ponte della Regina, dove incrocia Via Santa Sabina e prosegue come Via San Paolo. Nella zona più meridionale, isolati in piena campagna, ci sono i ruderi del "Formajâr", casa colonica abitata fino a metà del '900, ed un laghetto artificiale conseguente ad escavazioni di ghiaia ("Cava Ponte della Regina").

  • Carbona

Conta 162 abitanti ed è ubicata lungo l'argine del Tagliamento, nella zona sud-orientale del comune. Confina, infatti, con il comune di Morsano al Tagliamento, in particolare con la frazione di San Paolo. Mantiene forte identità e coltiva le proprie tradizioni grazie all'attività associativa del locale Comitato Iniziative Sociali Carbona. Un tempo parrocchia autonoma è ora compresa nella parrocchia di Gleris.

  • Gleris

La frazione conta 231 abitanti ed è ubicata nella zona meridionale del comune, ai confini con il comune di Sesto al Reghena. Nel nome la lettera "G" va pronunciata velare, quindi non costituisce digramma con la successiva lettera "L". Il nome autoctono friulano "Glériis" è il plurale di "glérie" (qui pronunciato "gléria"), ossia ghiaia, in latino "glarea", pertanto significa luogo di ghiaie. Tale toponimo si spiega col fatto che la villa sorgeva presso la riva del Tylaventus minor, le cui acque trascinavano e deponevano lungo il loro percorso abbondanza di ghiaia. Vi operano diverse associazioni, che mantengono le tradizioni locali e forte spirito di appartenenza.

  • Ligugnana

È la frazione più grande e popolosa dell'intero comune. Ospita al suo interno la località "Cragnutto", ubicata lungo l'argine del Tagliamento, fra le frazioni di Rosa e Braida. A Ligugnana sono attive diverse realtà associative, fra cui il Gruppo Sportivo Fides, tradizionale bandiera della comunità in ambito calcistico (squadre giovanili) e nella pallamano.

  • Prodolone

Frazione al confine con il comune di Casarsa, adiacente alla frazione di San Giovanni di Casarsa. Antica cittadina, con resti storici e medioevali. Gioiello del Friuli è la chiesa di Santa Maria delle Grazie, risalente al 1467, custodisce il prezioso altare ligneo di G. Martini e alcuni affreschi di Pomponio Amalteo. Vanta una vita associativa molto vivace, con diverse realtà, tutte fortemente motivate nel mantenere le tradizioni locali. È ancora parrocchia autonoma. A Prodolone fanno riferimento le località "Patocco", ubicata a nord ovest verso San Giovanni di Casarsa e "Canedo", a ovest verso il confine con il comune di Fiume Veneto.

La frazione deve il suo nome alla vicinanza al fiume Tagliamento ed all'azione distruttrice delle sue acque, da cui appunto "rosa" (participio passato di rodere). Nella zona di Rosa si identificano le località "Dogna" (a nord verso la zona industriale Ponte Rosso) e "Rosa Vecchia", nella zona del Tagliamento dove sorgeva la "Villa di Rosa" prima dell'ultima alluvione distruttiva del 1851. Un tempo parrocchia autonoma ora è integrata nella Parrocchia Madonna di Rosa e S.Stefano. Fino alla seconda metà del 900 nella zona di Rosa era ufficialmente riconosciuta anche la località "Anime", posta a metà dell'attuale via Rosa.

  • Savorgnano

Frazione che si colloca in direzione del comune di Sesto al Reghena; vi si trova la deliziosa chiesetta di Santa Petronilla eretta nel XIII secolo dai benedettini ed arricchita nel 1500 con affreschi. La chiesa parrocchiale, dedicata a S. Giacomo nel 2011 ha compiuto i suoi primi 100 anni. Resta ancor oggi parrocchia autonoma. Vi operano numerose associazioni, che mantengono vive le tradizioni locali con diverse manifestazioni. Nella zona di Savorgnano sono presenti le località "Pradival", posta nella parte occidentale alla fine dell'omonima via, "Melmose" poco più a sud e "Savorgnanutto", al confine con il comune di Sesto al Reghena, lungo la strada che porta a località Vissignano.

Altre località e quartieri[modifica | modifica wikitesto]

  • Boreana

Borgata ubicata nella zona settentrionale del comune, lungo l'omonima via.

  • Bosco di Taiedo

Località ubicata nella zona sud-occidentale del comune, vicino al confine con il comune di Chions, in particolare con la frazione di Taiedo.

  • Casa Bianca, Comunale, Comunali di Mezzo e Copece

Queste località comprendono l'intera area industriale "Ponte Rosso" del Sanvitese, ricca zona industriale posta nella parte nord-orientale del comune, ai confini con il comune di Valvasone Arzene. Le località fanno parte della Parrocchia Madonna di Rosa e S.Stefano.

  • Favria

Quartiere ubicato subito fuori l'antica cinta muraria, nella zona occidentale. Il suo punto di riferimento è la chiesetta di S. Rocco, posta all'incrocio fra le vie Pordenone, Falcon Vial e Sbrojavacca. Località che mantiene una forte identità e diverse realtà associative fra cui, a livello sportivo, il GSD Favria.

  • Fontanasso

Borgo ubicato nella zona nord-est del capoluogo, lungo l'omonima strada che da Viale San Giovanni porta verso località Capraio.

  • Madonna di Rosa

Comprende la zona limitrofa al maestoso Santuario della Madonna di Rosa, nella zona a est del capoluogo, fra le frazioni di Rosa e Ligugnana. Il Santuario è anche il luogo principale di culto della Parrocchia Madonna di Rosa e S.Stefano, nata dalla fusione delle parrocchie di Rosa e Madonna di Rosa. Diverse associazioni locali promuovono le tradizioni di questa particolare località, sin dal 1655 strettamente legata alla devozione alla Madonna di Rosa. Proprio in onore della Madonna, il 8 settembre si svolge una grande festa paesana. Da un punto di vista sportivo i colori di Madonna di Rosa sono rappresentati dalla Tilaventina, società calcistica che nel nome richiama la denominazione latina del vicino Tagliamento.

  • Magredo

Quartiere ubicato subito fuori la torre Scaramuccia, porta orientale dell'antica cinta muraria, lungo la strada (Via Anton Lazzaro Moro) che porta a Madonna di Rosa.

  • Pissarelle

Piccolo agglomerato urbano situato nella campagna circostante il tratto della SP 1 che porta verso il comune di Chions.

  • Ronchs, S. Urbano, Capraio

Località molto vicine fra loro, situate nella zona immediatamente a sud dell'area industriale del Ponte Rosso. Nella struttura cattolica fanno riferimento alla Parrocchia Madonna di Rosa e S.Stefano.

  • Torricella

Località ubicata nelle campagne della zona occidentale del comune, lungo la strada (Via Pordenone) che porta verso Rivatte, località in comune di Fiume Veneto.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

L'antico borgo medioevale alla destra del Tagliamento è circondato dalle "fosse" e da una cinta muraria ancora visibile, con le tre torri ancora perfettamente conservate: Scaramuccia, Grimana e Raimonda. In quest'ultima, che prende il nome dal Patriarca Raimondo della Torre che l'ha fatta costruire nella seconda metà del Duecento, trova ospitalità un piccolo museo archeologico storico e artistico ("Museo civico F. De Rocco") il quale custodisce reperti del periodo preistorico e protostorico e anche romano e longobardo e opere d'arte (di particolare rilevanza artistica alcune sculture lignee di Bartolomeo dell'Occhio)[8]. A breve il museo verrà spostato nel castello appena restaurato dal comune. All'interno della piazza s'innalza il campanile di San Vito appena restaurato. Di particolare interesse è il palazzo Tullio - Altan[9], risalente al XVII secolo, ospita nelle sue sale il Museo Provinciale della Vita Contadina Diogene Penzi[10].

Il Palazzo Rota, con un elegante cortile interno, è ora sede municipale. Suggestivo è il Parco Rota annesso all'omonimo palazzo ed espressione di "valori storici e culturali"[11]. La Piazza del Popolo è il centro della cittadina e il luogo di ritrovo dei sanvitesi.

Tra i luoghi di culto da visitare ci sono il duomo, la chiesa di San Lorenzo o dei Frati (risalente al 1479, conserva affreschi di Andrea Bellunello e la sepoltura di Pomponio Amalteo) la quale è ora adibita alle mostre patrocinate dal comune di San Vito, e la chiesetta di Santa Maria dei Battuti con opere degli artisti Pomponio Amalteo, Giovanni Antonio Pilacorte, Bartolomeo da San Vito e G. Bernardi Torretti. Assai affascinante è il Santuario della Madonna di Rosa che conserva la miracolosa immagine della Madonna proveniente dalla frazione di Rosa.

All'ingresso di San Vito, arrivando da est, svetta sulla destra, alto il campanile del Santuario della Madonna di Rosa che si trova sull'altro lato della strada, affiancato dal convento francescano. Solo il campanile è rimasto intatto ai bombardamenti dell'ultima guerra mondiale mentre il santuario fu completamente distrutto. Quello di oggi venne ricostruito nel 1953.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Il primo ministro Pietro Badoglio si sposò a San Vito al Tagliamento.
  • Il fratello di Benito Mussolini, Arnaldo, insegnò per diversi anni a San Vito. Prima alle scuole elementari di Gleris infine nell'istituto Falcon-Vial.
  • A San Vito al Tagliamento è conservata la miracolosa immagine della Madonna di Rosa incoronata da papa Leone XIII "Regina e Protettrice del Tagliamento e delle sue popolazioni".
  • Sul prato antistante la chiesa di Ligugnana è posta la statua in bronzo di San Lorenzo, opera dello scultore moderno Pierino Sam (1921-2010). Dello stesso autore un dipinto nella cappella dell'ospedale.
  • A san vito esistono moltissime realtà sportive in ambito: regionale, provinciale e nazionale

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[12]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Al 31 dicembre 2015 gli stranieri residenti nel comune sono 1 353, ovvero l'8,97% della popolazione. Di seguito sono riportati i gruppi più consistenti[13]:

  1. Pakistan, 1000
  2. Romania, 473
  3. Albania, 154
  4. Marocco, 65
  5. Burkina Faso, 60
  6. India, 57
  7. Moldavia, 54
  8. Ucraina, 48
  9. Ghana, 45
  10. Repubblica di Macedonia, 38
  11. Bosnia ed Erzegovina, 35

Lingue e dialetti[modifica | modifica wikitesto]

A San Vito al Tagliamento, accanto alla lingua italiana, la popolazione utilizza il friulano occidentale, una variante della lingua friulana. Nel territorio comunale vige la Legge regionale 18 dicembre 2007, n. 29 "Norme per la tutela, valorizzazione e promozione della lingua friulana"[14].

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

Ogni anno, in settembre, ospita dal 2006 la rassegna d'arte contemporanea "Palinsesti" curata da un team di studiosi dell'Università di Udine. Unica nel suo genere la rassegna ha accolto opere di artisti internazionali delle generazioni dei "maestri" (Carl Andre, Tony Cragg, Luciano Fabro) sino alle nuove sperimentazioni nell'arte contemporanea (Deborah Ligorio, Semiconductor, son:DA, Emanuele Becheri).

Persone legate a San Vito al Tagliamento[modifica | modifica wikitesto]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Ciclismo[modifica | modifica wikitesto]

Coppa San Vito

La Coppa San Vito è una corsa in linea maschile di ciclismo su strada riservata alla categoria Under 23 che si disputa nel mese di ottobre[16].

Organizzata per la prima volta nel 1926 dal GS Stefanutti è la più antica corsa ciclistica friulana ancora disputata ed è considerata una delle classiche dilettantistiche italiane più prestigiose[17]. Attualmente organizzata dalla SCD Pedale Sanvitese, presenta un percorso che si snoda tra San Vito al Tagliamento e i comuni limitrofi, in un territorio prevalentemente pianaggiante, che rende la gara particolarmente adatta ai velocisti[18] come Matteo Pelucchi, Filippo Fortin e Paolo Simion in seguito diventati professionisti[19]

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Comune di San Vito al Tagliamento - Statuto.
  2. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2015.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  4. ^ Toponomastica: denominazioni ufficiali in lingua friulana.
  5. ^ Il Sole 24 Ore: notizie di economia, finanza, borsa, fisco, cronaca italiana ed esteri, su www.ilsole24ore.it. URL consultato il 14 settembre 2016.
  6. ^ Comuni italiani.it - Dati climatici, su comuni-italiani.it. URL consultato il 6 novembre 2011.
  7. ^ Zona Sismica-San Vito al Tagliamento, su comuni-italiani.it..
  8. ^ Sito Web SIRM - Sistema Informativo Regionale del Patrimonio Culturale della Regione Friuli Venezia Giulia . Ricerca - Tipologie tutte - Provincia di Pordenone - Museo civico F. De Rocco., su sirm-fvg.org.
  9. ^ "Palazzo Altan" - Sito http://sanvito.altagliamento.it/ - Luoghi - Palazzo Altan, su sanvito.altagliamento.it.
  10. ^ Sito ufficiale di informazione turistica Friuli Venezia Giulia - Museo Provinciale della vita contadina Diogene Penzi di San Vito al Tagliamento., su turismofvg.it.
  11. ^ Sito web http://www.ilparcopiubello.it/index.php/, Parco Rota, su ilparcopiubello.it.
  12. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  13. ^ Bilancio Demografico e popolazione residente straniera al 31 dicembre 2015 per sesso e cittadinanza, ISTAT. URL consultato il 12 novembre 2016.
  14. ^ lista ufficiale Denominazioni ufficiali in Lingua Friulana, Arlef. URL consultato il 26 ottobre 2011.
  15. ^ Dall’incarico di Agnelli agli spari sul fiume, Messaggero Veneto. URL consultato il 13 agosto 2013.
  16. ^ Coppa San Vito, Cicloweb.it. URL consultato il 30 settembre 2014.
  17. ^ Giacinto Bevilacqua, Coppa San Vito inedita, in Gelocal.it, 29 settembre 2005. URL consultato il 30 settembre 2014.
  18. ^ Giacinto Bevilacqua, Classicissima a San Vito. Il “festival” dei velocisti, in Gelocal.it, 29 settembre 2012. URL consultato il 30 settembre 2014.
  19. ^ Coppa San Vito, Museociclismo.it. URL consultato il 30 settembre 2014.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF: (EN145412447
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