Valprato Soana

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Valprato Soana
comune
Valprato Soana – Stemma
Valprato Soana – Veduta
Il Municipio
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
Città metropolitanaCittà metropolitana di Torino - Stemma.png Torino
Amministrazione
SindacoFrancesco Bozzato (lista civica) dal 25/05/2014
Territorio
Coordinate45°31′N 7°33′E / 45.516667°N 7.55°E45.516667; 7.55 (Valprato Soana)Coordinate: 45°31′N 7°33′E / 45.516667°N 7.55°E45.516667; 7.55 (Valprato Soana)
Altitudine1 113 (min 1 063 - max 3 308) m s.l.m.
Superficie71,85 km²
Abitanti100[1] (30-11-2018)
Densità1,39 ab./km²
FrazioniCampiglia Soana, Piamprato Località: Chiesale, Andorina, Pianetto
Comuni confinantiChamporcher (AO), Cogne (AO), Ronco Canavese, Traversella, Valchiusa
Altre informazioni
Cod. postale10080
Prefisso0124
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT001288
Cod. catastaleB510
TargaTO
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitantivalpratesi
Patronosan Silverio
Giorno festivopenultima domenica di luglio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Valprato Soana
Valprato Soana
Valprato Soana – Mappa
Localizzazione del Comune di Valprato Soana nella Città metropolitana di Torino.
Sito istituzionale

Valprato Soana (Valprà in piemontese ed in francoprovenzale) è un comune italiano di 100 abitanti della città metropolitana di Torino, in Piemonte.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Il torrente Soana a Valprato
Veduta dell'abitato

Il territorio comunale di Valprato Soana si trova in Val Soana, alla destra idrografica dell'omonimo torrente. Il paese è collocato alla congiunzione dei due valloni che salgono l'uno a Campiglia Soana e l'altro a Piamprato.

Nel corso della sua storia, l'area dell'abitato è stata interessata da alcune valanghe montane.

In località Piamprato è presente una stazione climatica di rilevamento.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Per quanto il borgo di Valprato Soana vanti origini antichissime, non vi sono dati certi che riportino ad un periodo preciso di fondazione, anche se il ritrovamento di alcuni manufatti di epoca romana sembrerebbe ricondurre la presenza di un'area umanizzata a quell'epoca.

La storia antica della comunità di Valprato si lega alla tradizione religiosa locale che vuole che, proprio nei monti attorno a Valprato, sia stato martirizzato San Besso, largamente venerato in tutta la Val Soana e raffigurato in un affresco ancora oggi presente nella chiesa parrocchiale locale. Nei primi anni del VI secolo, l'abitato venne interessato dalle predicazioni di Sant'Orso di Aosta.

In epoca medievale, l'abitato di Valprato venne interessato da alcune rivolte pauperiste prima e dal passaggio di diversi eserciti in seguito, in particolare di quello francese.[2]

Nelle fasi terminali della seconda guerra mondiale, nel 1944, in località Pianetto, si schiantarono due aerei inglesi della South African Air Force, impegnati in conflitti con le forze tedesche, mentre portavano dei rifornimenti ai partigiani presenti sui monti locali. Il comune di Valprato ha dedicato un monumento in ricordo all'evento nel 2013.[3]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa di San Grato (Piamprato)[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa di San Grato a Piamprato, costruita nel Settecento, venne eretta in adempimento ad un voto. Essa si presenta con le caratteristiche tipiche dell'architettura di montagna in pietra, con un tetto a doppia falda in legno e copertura a "lose".

Chiesa parrocchiale di San Giacomo (Pianetto)[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa di San Giacomo presso la frazione di Pianetto

La chiesa parrocchiale situata nella frazione di Pianetto si presenta distinta in facciata da tre portali d'ingresso (corrispondenti ad altrettante navate interne) di cui quello centrale è coperto da un pronao. In facciata si trova un affresco raffigurante una Madonna con Bambino, San Pietro, Santa Caterina e San Besso.

Santuario della Madonna della Neve (Beirano)[modifica | modifica wikitesto]

Il santuario, internamente, è ornato da una volta a crociera in corrispondenza del presbiterio, mentre la zona destinata ai fedeli è sovrastata da due campate con volte unghiate, separate da archi a tutto sesto.

Santuario dell'Azaria[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa, situata a 1573 metri di altezza sull'omonimo piano, è di origini antichissime ma è stato reso agibile da raggiungere solo nell'Ottocento quando venne spianata ed aperta nei pressi della struttura una strada reale di caccia, voluta espressamente da re Vittorio Emanuele II nel 1867.

Chiesa di Sant'Antonio (loc. Chiesale)[modifica | modifica wikitesto]

La struttura, realizzata nel 1810, è posta in posizione dominante sul fondovalle locale. Dietro all'altare maggiore si trova un quadro raffigurante la Visitazione di Maria a Santa Elisabetta.

Chiesa parrocchiale di San Silverio (Valprato Soana)[modifica | modifica wikitesto]

Il lato della chiesa parrocchiale di san Silverio a Valprato

Le prime notizie della chiesa di Valprato Soana risalgono al XVII secolo, quando la struttura viene ad ogni modo indicata come già esistente. L'interno della chiesa è di forme semplici con l'altare maggiore (sopra il quale si trova un affresco raffigurante San Besso) e due altari laterali, uno dedicato a Sant'Antonio da Padova e l'altro dedicato alla Madonna del Carmelo. Esternamente si trova una statua caratteristica rappresentante Cristo benedicente con la croce, sotto la quale è presente un esempio di quadrato del Sator.

Santuario della Natività di Maria Vergine (Iornea)[modifica | modifica wikitesto]

Caratterizzato da una tipica struttura di forma ottagonale, il santuario di Iornea è preceduto da un pronao d'ingresso porticato e voltato a crociera, con la caratteristica copertura montana "a lose".

Cappella del Crest[modifica | modifica wikitesto]

Dedicata alla madonna della Neve e degli emigranti, la piccola cappella sul Crest è caratterizzata esternamente da una statua raffigurante la Vergine Maria a braccia aperte, mentre veglia sull'operato di un vetraio e di un calderaio. A sinistra della scultura si trova un crocifisso a fianco del quale si trova la statua di una donna coi costumi tipici della Val Soana, inginocchiata nell'atto di piangere per la perdita di una persona cara. Accanto ad essa si trovano scolpiti degli attrezzi tipici dei lavori svolti in loco in passato, dal mondo dell'agricoltura a quello dell'artigianato e dell'estrazione mineraria. Il santuario, all'interno, ricorda anche i molti vetrai provenienti dalla Valle Soana che caddero sul lavoro in Francia ed in Svizzera con una grande ara contraddistinta da sessantotto fiammelle, una per ogni defunto commemorato.

Chiesa e convento dei Cappuccini[modifica | modifica wikitesto]

La struttura del convento dei frati Cappuccini risale al 1636 e venne costruito grazie ad una copiosa donazione della famiglia Ferrero. La chiesa, oggi del clero secolare da quando i frati nell'anno 1800 vennero costretti ad abbandonare la struttura a seguito delle leggi napoleoniche sulla soppressione dei conventi, col vicino edificio adibito a piccolo convento, è ancora oggi dedicata alla Madonna degli Angeli. La chiesa, internamente, si presenta ad una sola navata con pavimento in pietra ed all'interno tre altari in legno: quello maggiore è dedicato a Sant'Antonio abate, mentre quelli laterali sono dedicati rispettivamente alla Madonna Immacolata ed a Sant'Antonio da Padova. Davanti a quest'ultimo vi è anche il sepolcro generale dei religiosi locali. Nell'area del convento trovano posto in tutto sei celle con orto attiguo, una cucina ed un refettorio.

Chiesa della Madonna della Neve (Boschietto)[modifica | modifica wikitesto]

Le prime notizie relative alla cappella montana di Boschietto risalgono al XVII secolo quando già viene indicata come dedicata alla Madonna della Neve. La facciata della chiesa è contraddistinta dalla presenza di un affresco raffigurante San Giuseppe, la Madonna delle Nevi e l'Angelo custode con l'agnello. Un tempo, nell'ambiente attiguo alla chiesa, vi era una stanza utilizzata localmente come aula scolastica per gli abitanti della frazione.

Santuario di San Besso[modifica | modifica wikitesto]

Il santuario di San Besso posto sotto il crostone roccioso del monte Fautenio
Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Santuario di San Besso.

Il santuario di San Besso sorge a 2047 metri di altezza, al di sotto del monte Fautenio dove la tradizione vuole sia avvenuto il martirio del santo. Questo luogo di culto è uno dei più famosi e venerati di tutta la Valle Soana e rappresenta ancora oggi un punto di devozione popolare molto sentito localmente.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

La storia e l'evoluzione dell'abitato di Valprato Soana sono essenzialmente legate alla presenza di molta attività di estrazione mineraria, in particolare di piombo, nella miniera detta La Reala, ancora largamente attiva nel Settecento. Dalle miniere presso i monti di Valprato Soana si estraevano sino alla prima metà del Novecento piombo, rame, calcopirite, pirrotina, manganite, asbesto, rodonite, spessartina, epidoto e tormalina nera.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

L'imponente fenomeno dello spopolamento delle zone montane ha portato alla diminuzione del 93% della popolazione residente in cento anni, a partire dal 1911 ai giorni nostri .

Abitanti censiti[4]

Luoghi di interesse[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio comunale, oltre alle due frazioni principali Campiglia Soana e Piamprato, è disseminato di moltissime piccole frazioni molto caratteristiche.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
16 giugno 1985 20 maggio 1990 Ferruccio Spezzati - Sindaco [5]
20 maggio 1990 24 aprile 1995 Danilo Crosasso Partito Socialista Democratico Italiano Sindaco [5]
24 aprile 1995 14 giugno 1999 Danilo Crosasso - Sindaco [5]
14 giugno 1999 14 giugno 2004 Danilo Crosasso sviluppo democratico Sindaco [5]
14 giugno 2004 8 giugno 2009 Silvano Edoardo Crosasso lista civica Sindaco [5]
8 giugno 2009 26 maggio 2014 Silvano Edoardo Crosasso lista civica Sindaco [5]
26 maggio 2014 in carica Francesco Bozzato lista civica: insieme per Valprato Sindaco [5]

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

Il comune faceva parte della Comunità Montana Valli Orco e Soana.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 novembre 2018.
  2. ^ Cenni storici su Valprato
  3. ^ Aviatori caduti in guerra Un monumento li ricorda
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  5. ^ a b c d e f g http://amministratori.interno.it/

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN249251124
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