Forte Tortagna

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Forte Tortagna
Sbarramento del Melogno
Ubicazione
StatoRegno d'Italia
Stato attualeItalia Italia
RegioneLiguria
CittàCalizzano
Coordinate44°13′37.73″N 8°11′38.09″E / 44.227147°N 8.193914°E44.227147; 8.193914Coordinate: 44°13′37.73″N 8°11′38.09″E / 44.227147°N 8.193914°E44.227147; 8.193914
Mappa di localizzazione: Italia
Forte Tortagna
Informazioni generali
Tipofortezza
Costruzione1883-1895
Primo proprietarioRegno d'Italia
Informazioni militari
UtilizzatoreRegio Esercito
Termine funzione strategicaXX secolo
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Il forte Tortagna è stato un edificio difensivo posto a salvaguardia del cosiddetto "sbarramento del Melogno" presso il colle omonimo, tra l'alta val Bormida e l'entroterra del Finalese, in provincia di Savona.

L'intero complesso dello sbarramento, ubicato lungo la strada provinciale 490 del Colle del Melogno, fu voluto dal Regio Esercito per la difesa del Basso Piemonte e della catena appenninica ligure da eventuali attacchi terrestri dalla costa ligure; complessivamente il sito fu edificato in un periodo compreso tra il 1883 e il 1895.

Il forte Tortagna, all'estremo est del territorio comunale di Calizzano e ai confini amministrativi settentrionali di Magliolo, faceva parte di quel sistema difensivo comprensivo dei forti Centrale del Melogno e Settepani e dalla batteria d'appoggio sul Bric Merizzo.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Diversamente dal forte Centrale posizionato lungo la strada provinciale 490, il forte Tortagna è ubicato più a sud del Colle del Melogno e per raggiungere la struttura bisogna percorrere una sterrata e laterale strada militare. Su una collina, a circa 200 m dalla batteria d'appoggio del Bric Merizzo, si staglia la poligonale struttura del forte difesa da un profondo fossato - che la circonda interamente - a sua volta protetto da caponiere.

Sul lato che dà sul colle si prospetta l'unico piano di quella che era la caserma edificata in pietra locale. Alla struttura - sede dei servizi logistici - si accede attraverso un ponte ligneo non più stabile; in origine si suppone potesse essere invece levatoio. Un corridoio collega le varie stanze e locali che ancora presentano tracce d'intonaco originale così come inferriate e alcuni serramenti.

In un attiguo cortile esterno, poco oltre la caserma, era ubicata l'artiglieria difensiva e d'attacco consta da un numero di quattro o sei cannoni da 15 GRC Ret e due da 12 GRC Ret a cielo aperto.

Nel 2010 la struttura - già allo stato di abbandono, ma ancora in discrete condizioni - è stata acquistata da privati.

Eccidio partigiano al Forte Tortogna (1944)[modifica | modifica wikitesto]

Il 27 novembre 1944, 17 giovanissimi alpini del Battaglione Cadore, 4ª Divisione alpina "Monterosa", vennero catturati in un'imboscata e assassinati senza alcun processo da partigiani della 5ª Brigata Garibaldina, dopo essere stati fatti stazionare per una notte senza vestiti all'interno del forte.

Per la loro condotta in quella circostanza il capitano Ten. Mario Da Rè verrà in seguito insignito dalla Repubblica di Salò della medaglia d'Oro al Valor militare[1].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Fonte dal libro di Antonio Serena, I fantasmi del Cansiglio, Milano, Ugo Mursia Editore, 2014.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Mauro Minola, Beppe Ronco, Castelli e Fortezze di Liguria. Un affascinante viaggio tra storia e architettura, Recco, Edizioni Servizi Editoriali, 2006.
  • Antonio Serena, I fantasmi del Cansiglio, Milano, Ugo Mursia Editore, 2014.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]