Castello di Saint-Germain

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Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando il castello francese omonimo, vedi Castello di Saint-Germain-en-Laye.
Castello di Saint-Germain
Tour Saint-Germain
Catello Saint-Germain, Montjovet.jpg
Ubicazione
Stato attualeItalia Italia
RegioneValle d'Aosta
CittàMontjovet, località Saint-Germain
Coordinate45°43′25.1″N 7°40′11.9″E / 45.723639°N 7.669972°E45.723639; 7.669972Coordinate: 45°43′25.1″N 7°40′11.9″E / 45.723639°N 7.669972°E45.723639; 7.669972
Mappa di localizzazione: Nord Italia
Castello di Saint-Germain
Informazioni generali
Condizione attualerudere
Proprietario attualeRegione
[1]
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Il castello di Saint-Germain o tour Saint-Germain (in francese château de Saint-Germain) è un castello medievale che si trova nella frazione omonima del comune di Montjovet, in Valle d'Aosta.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Situato a 656 m s.l.m., a picco sulla gola scavata dalla Dora Baltea, su uno sperone roccioso anfibolitico[1] che in epoca romana venne definito Mons Jovis oggi costeggiato dalla Mongiovetta, tratto della Strada statale 26 della Valle d'Aosta scavato nella roccia, il castello di Saint-Germain è tra i castelli della regione più strategici, insieme al forte di Bard e al Châtel-Argent: la sua posizione permetteva facilmente di controllare e difendere il borgo posto ai piedi del mammellone roccioso e la vallata centrale della Valle d'Aosta. Situato a metà strada tra i comuni di Verrès e Saint-Vincent, in collegamento visivo con la Tour Chenal, il castello di Saint-Germain è raggiungibile solo dal lato nord del promontorio di Montjovet. Oggi è in rovina, e un cancello impedisce l'accesso all'area per pericolo di crolli.

Architettura[modifica | modifica wikitesto]

Pianta del castello (Carlo Nigra)

Il castello è tra le più grandi fortificazioni della Valle d'Aosta e seppure mostri i segni di varie epoche fa emergere il tipico schema di fortificazione primitiva valdostana, ossia di castello medievale caratterizzato da un'alta torre centrale, alta 19 m e di 6 m di lato[2], circondata da un'imponente cinta muraria, alla quale sono poi stati aggiunti altri corpi e altre mura in epoche successive. Su questa struttura preesistente si innesta un'architettura in stile rinascimentale[3]. Per raggiungere l'accesso, dal lato nord, bisognava e bisogna tuttora percorrere un sentiero facilmente difendibile dall'alto.[4]

Il lato sud del castello visto dal basso.

Le mura, che si sviluppano su di un perimetro di 200 m[2], mostrano la presenza di archi in pietra e grandi finestre di epoca medievale, mentre sono dovute a interventi risalenti al XVI secolo le modanature in pietra e le decorazioni. Tra gli ambienti si distinguono quelli residenziali, quelli per la guarnigione e gli spazi destinati al deposito degli armamenti[4]. Voluti da Amedeo VIII e dai suoi successori sono un bastione rinascimentale, che si distingue sul lato nord delle mura, e i sistemi di difesa da armi da fuoco[3].

La torre di mezzodì in una foto d'epoca di Carlo Nigra. Le strutture interne del castello, come le arcate, sono in anfibolite verde, di origine oceanica.[1]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La posizione strategica del promontorio di Montjovet (l'antico Mont Jovis) è stata sfruttata fin dall'antichità, infatti sul monte la cui sommità è oggi occupata dal castello sono stati trovati resti neolitici. La zona è stata successivamente dominata dai Salassi e dai Romani, popoli che usavano entrambi la comunicazione tramite piccioni viaggiatori e il sistema di segnaletica luminosa, che da fortificazione a fortificazione permettevano di trasmettere messaggi in brevissimo tempo, per farli arrivare da una parte all'altra della Valle d'Aosta.

De Mongioveto

I De Mongioveto erano una nobile famiglia di cui si è persa traccia e probabilmente legata alla famiglia dei Chenal, proprietari dell'omonimo castello posto su di un promontorio vicino.[4]

Un documento del 1250 cita come proprietario dei due castelli un tale Bermond di Montjovet (o de Mongioveto), che successivamente li lasciò ai nipoti.

Nel 1261 risultano comproprietari del castello Philippe Bermond detto Feidino de Mongioveto (o Feydinus Montsjoveti)[2] ed Ebalo I di Challant: ce lo attesta l'omaggio feudale compiuto da entrambi i nobili nei confronti di Amedeo V di Savoia[5]

Il castello in una litografia di E. Gonin della metà dell'Ottocento.

Il castello di Saint-Germain venne fatto costruire tra l'XI e il XII secolo dai De Mongioveto, probabilmente per avere il controllo della strada sottostante e per convincere i viaggiatori a tributar loro il pedaggio. Sono di quest'epoca il mastio centrale e una prima cerchia di mura, forse su una struttura preesistente.[4]. In particolare, Feidino De Mongioveto pare esser stato particolarmente tenace e oppressivo nel richiedere il pedaggio, fino al punto che il duca di Savoia ebbe il pretesto per impadronirsi della fortezza[3][5], ripetendo il plot già visto per il forte di Bard[6].

L'ingresso del castello, con le mura costruite sfasate a maggior protezione dell'accesso. Oggi per pericolo di crolli il castello non è visitabile

Il castello di Saint-Germain divenne proprietà dei Savoia secondo alcune fonti intorno al 1270[3][4][7], secondo altre fonti nel 1294[5]. Feidino ricevette in cambio dai Savoia la signoria e la tenuta di Coazze in Val Sangone, nel Canavese, ma il castello non restò ai Savoia a lungo. ll feudo di Montjovet, quindi il castello, fu testimone dell'ascesa degli Challant quando nel 1295[4] divenne di proprietà della famiglia: Ebalo I di Challant, luogotenente di Amedeo V, ne ricevette il possesso in cambio della cessione del viscontato di Aosta[3][8].

Il castello tornò alle cronache nel 1377, quando Ibleto di Challant vi tenne prigioniero per circa un anno il vescovo di Vercelli Giovanni Fieschi, per forzarlo a cedere la signoria di Biella al Conte di Savoia.

Francesco di Challant, consigliere del duca Amedeo VIII di Savoia, nel 1438 riportò il castello in mano savoiarda, cedendo la castellania di Montjovet con il castello, i terreni e il borgo.[4] Amedeo VIII e i suoi successori contribuirono a rendere sempre più efficiente il castello aggiornandolo alle nuove tecniche militari. Risalgono a quest'epoca la nuova cinta muraria, le postazioni per le batterie, le torrette e le postazioni per i cannoni[8]. Secondo il Giacosa nel castello erano alloggiati un castellano e dieci soldati (clienti)[9].

Nel 1661 il castello venne abbandonato e diroccato ad arte per non farvi insediare milizie altrui per volere di Carlo Emanuele II di Savoia, mentre la guarnigione venne trasferita al forte di Bard. All'inizio del XVIII secolo cadeva definitivamente in rovina[3][4].

Oggi il castello di Saint-Germain è di proprietà della Regione Valle d'Aosta.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Francesco Prinetti, Andar per sassi. Le rocce alpine fra natura e cultura. Valle d'Aosta, Canavese, Valsesia, Quart (AO), Musumeci, 2010, pp. 36-37, ISBN 978-88-7032-857-8.
  2. ^ a b c Carlo Nigra, pp. 30-31.
  3. ^ a b c d e f Redazione, Castello di Saint-Germain, www.icastelli.it, 23 maggio 2010. URL consultato il 3 gennaio 2012 (archiviato dall'url originale il 30 gennaio 2011).
  4. ^ a b c d e f g h Il castello sul sito ufficiale del Comune, su comune.montjovet.ao.it. URL consultato il 3 gennaio 2012 (archiviato dall'url originale il 27 luglio 2011).
  5. ^ a b c Margherita Morra, p. 31.
  6. ^ Château de Saint Germain, Regione Valle d'Aosta, 10 agosto 2011. URL consultato il 3 gennaio 2012.
  7. ^ Carlo Nigra indica che il conte Filippo di Savoia confiscò il feudo di Montjovet tra il 1260 e il 1275, cfr. Carlo Nigra, pp. 30-31
  8. ^ a b Margherita Morra, p. 32.
  9. ^ Giuseppe Giacosa, p. 318.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]