Carlo Nigra

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Carlo Nigra quarantenne (foto del 1896 ca.)

Carlo Nigra (Castellaro de' Giorgi, 2 novembre 1856Miasino, 22 febbraio 1942) è stato un architetto italiano, particolarmente noto per il suo studio sull'architettura medievale subalpina e per la sua partecipazione alla costruzione del Borgo medievale di Torino.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Carlo Nigra era figlio di un'importante famiglia del Canavese, che era stata fino ai tempi di Giuseppe Nigra, nonno di Carlo, amministratrice dei beni dei marchesi di Breme e vicina a Cavour. Secondo la tradizione familiare, Carlo Nigra sarebbe stato destinato dalla famiglia ad occuparsi dell'amministrazione dei beni paterni, ma fin dall'inizio si dimostrò portato per lo studio della storia locale, dei monumenti e dell'arte. Fece studi classici presso il Collegio Rosmini di Stresa e di Domodossola e, laureatosi nel 1880 presso il Politecnico di Torino, dal 1882 iniziò una carriera brillante come architetto e studioso. Fu amico di artisti e studiosi quali: Alfredo D'Andrade, Vittorio Avondo, Edoardo e Davide Calandra, Giuseppe e Piero Giacosa, Francesco Carandini, Francesco Pastoris, Riccardo Brayda, Alfonso di Sartirana.[1] Collaborò alla costruzione del Borgo medievale di Torino, oggi nel Parco del Valentino, sotto la guida di Alfredo D'Andrade: del borgo curò la casa di Chieri, il cortile dell'osteria, le case di Borgofranco, di Malgrà e di Pinerolo. Dal 1884 fu invece curatore del museo.

Carlo Nigra

Si occupò di restauri di vari castelli e torri e in particolare dedicò un accurato studio architettonico ai castelli del Piemonte e della Valle d'Aosta, confluito nella sua opera reputata maggiore Torri, castelli e case forti del Piemonte, dal 1000 al secolo XVI. Sin dagli inizi del secolo XX recuperò storie e informazioni recandosi sui luoghi valdostani all'epoca difficilmente accessibili, raggiungendo le rovine di castelli e torri abbandonati tramite impervie mulattiere e liberando le strutture dai rovi per poterne fare dei rilievi e prender le misure, spesso aiutato dalle figlie Bianca, Amina e Adele. L'opera in questione è quindi una raccolta di preziosi documenti fotografici, disegni, schizzi e planimetrie accurate che intervallano la descrizione storiografica ricavata tra gli altri dagli storici valdostani Giacosa e il De Tillier.

Tra i restauri di Nigra, ricordiamo con il D'Andrade il restauro del Castello di Montalto Dora, e successivamente quelli del castello di Malgrà, del castello di Bardassano, del castello di Barengo, precedentemente oggetto di intervento dell'architetto Stefano Molli. Progettò ex novo alcune ville nel Piemonte orientale, in particolare la Villa "Monte Oro" di Ameno, in provincia di Novara, la villa Conelli De Prosperi a Lesa sul Lago Maggiore e, caso quasi unico in Italia, il Castello nuovo di Rovasenda, grandioso esempio di struttura castellana realizzato seguendo rigorosamente i principi che erano stati alla base della realizzazione del Borgo Medioevale.

Come fotografo, fin da giovane venne incaricato dal D'Andrade di essere il fotografo ufficiale delle spedizioni esplorative e di studio per castelli da cui trarre spunto per il Borgo Medievale. Successivamente, come fotografo vinse vari premi in esposizioni internazionali. Parte del suo archivio fotografico si trova presso la Galleria civica d'arte moderna e contemporanea di Torino, accorpato al cosiddetto "Archivio d'Andrade".

Personaggio eclettico, tra le sue passioni figurano anche la musica (come organista e pianista), l'acquerello, l'alpinismo. Fu attratto dalle novità del suo tempo: praticò l'automobilismo fin dal 1896 e la motonautica fin dal 1892, e come già detto fu pioniere della fotografia.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Tra le opere principali ricordiamo:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Carlo Nigra, VIII.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Bruno Milanesio, "Prefazione" e Noemi Gabrielli, "Presentazione" e "Dati biografici sull'Arch. Carlo Nigra", in Carlo Nigra, Torri e castelli e case forti del Piemonte dal 1000 al secolo XVI. II. La Valle d'Aosta, a cura di André Zanotto e Domenico Prola, Quart (AO): Musumeci, 1974. (fonte)
  • Paolo Volorio, L'attività di Carlo Nigra a Torino e nell'ambiente della Società Piemontese di Archeologia e Belle Arti, in “Bollettino della Società Piemontese di Archeologia e Belle Arti”, 1996, pp. 247 - 260.
  • Paolo Volorio, Carlo Nigra restauratore: sulle orme di Alfredo d'Andrade, in rivista “Ananke”, 1997, n. 17-18 , pp. 130-140.
  • Paolo Volorio, Il Castello Nuovo di Rovasenda. Carlo Nigra tra filologia architettonica e storicismo ricostruttivo, in “Bollettino della Società Piemontese di Archeologia e Belle Arti “, LII, 2000, pp.225- 250.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Carlo Nigra, www.borgomedievaletorino.it. URL consultato il 29 gennaio 2012 (archiviato dall'url originale il 4 marzo 2016). (fonte)

Controllo di autoritàVIAF (EN5796750 · ISNI (EN0000 0000 6139 856X · WorldCat Identities (EN5796750