Castello di Arcola

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Castello di Arcola
Castelli della Val di Magra
Arcola-castello-municipio2.JPG
Il castello, oggi sede del municipio
Ubicazione
StatoSignoria degli Obertenghi
Stato attualeItalia Italia
RegioneLiguria Liguria
CittàArcola
Coordinate44°06′51.24″N 9°54′20.19″E / 44.114233°N 9.905608°E44.114233; 9.905608Coordinate: 44°06′51.24″N 9°54′20.19″E / 44.114233°N 9.905608°E44.114233; 9.905608
Mappa di localizzazione: Nord Italia
Castello di Arcola
Informazioni generali
Tipocastello-palazzo residenziale
CostruzioneXII secolo-1884
Primo proprietarioSignoria degli Obertenghi
Condizione attualein buono stato di conservazione
Proprietario attualeComune di Arcola
Visitabile
Informazioni militari
UtilizzatoreSignoria degli Obertenghi
Repubblica di Genova
Repubblica Ligure
Regno di Sardegna
Regno d'Italia
Comune di Arcola
Funzione strategicaProtezione del borgo di Arcola
Termine funzione strategicaXVIII secolo
NoteSede del municipio
voci di architetture militari presenti su Wikipedia

Il castello obertengo è stato un edificio difensivo e residenza signorile in epoca feudale del borgo medievale di Arcola, in val di Magra nella provincia della Spezia. Dopo i restauri effettuati nel 1884 il palazzo, sito in piazza Ugo Muccini, e sito nelle vicinanze dell'antica torre obertenga, è sede odierna del municipio.

Cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

Sito nel cuore del centro storico del borgo arroccato di Arcola, la costruzione del castello è legata alle vicende storiche che portarono, dall'XI secolo, alla rinascita del borgo arcolano sotto il dominio degli Obertenghi dopo le invasioni e saccheggi dei Normanni prima e dei Saraceni poi.

Dopo la dinastia obertenga, che fecero del castello arcolano uno dei più importanti centri difensivi dell'alto medioevo, subentrarono nel XIII secolo i signori Malaspina nella gestione feudale dei possedimenti su Arcola e relativo castello. È in questo periodo storico che si registra il primo assedio genovese, ad opera del capitano Oberto Doria, che riuscì con una prima conquista forzata del castello e la successiva vendita da parte della famiglia malaspiniana alla Repubblica di Genova. Negli assalti verrà anche coinvolta la vicina e alta torre obertenga.

Nei secoli successivi il castello verrà occupato dal signore di Lucca Castruccio Castracani nel 1320 e, nel 1430, dal Ducato di Milano con l'invio del condottiero e capitano perugino Nicolò Piccinino. Riconquistato dalla repubblica genovese, il palazzo fu la sede della podesteria di Arcola e Vezzano.

Durante la dominazione napoleonica, sul finire del XVIII secolo, subì gli scontri tra gli eserciti franco-genovesi e austro-russi che portarono, tra le altre devastazioni causate dai bombardamenti, anche un gravoso danneggiamento del castello e della torre. Per avviare un completo restauro e ripristino della struttura si dovrà attendere il 1884 quando, su progetto dell'ingegnere Canini, il palazzo sarà interessato da una mirata opera conservativa che lo porteranno ad essere, in seguito, sede del municipio arcolano.

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Mauro Minola, Beppe Ronco, Castelli e Fortezze della Liguria, Genova, Edizioni Servizi Editoriali, 2006, ISBN 88-89384-15-8.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]