Giacomo I Malaspina

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Giacomo (Jacopo) I Malaspina
Marchese di Fosdinovo, signore di Massa e Carrara
In carica 1445-1467, 1445-1481
Trattamento Marchese, signore
Nascita Fosdinovo, 1422-1427
Morte Massa, 18 maggio 1481
Dinastia Stemma Malaspina (spino fiorito).png Malaspina della Verrucola e di Fosdinovo
Padre Antonio Alberico I Malaspina
Madre Giovanna Malaspina di Fivizzano
Figli Antonio Alberico, Francesco
Religione cattolicesimo

Giacomo (Jacopo) Malaspina (Fosdinovo, 1422-1427 – Massa, 18 maggio 1481) è stato un nobile italiano.

Malaspina
Marchesi di Fosdinovo
Coat of arms of the House of Malaspina (Spino Fiorito).svg

Gabriele
Spinetta
Galeotto I
Gabriele I
Spinetta II
Antonio Alberico I
Giacomo I
Gabriele II
Lorenzo
Figli
Galeotto II
Giuseppe
Andrea
Giacomo II
Pasquale
Ippolito Malaspina
Carlo Francesco Agostino
Gabriele III
Carlo Emanuele

Figlio di Antonio Alberico I Malaspina, fu il quinto marchese di Fosdinovo, secondo signore di Massa e primo signore di Carrara.[1]

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Giacomo (Jacopo) Malaspina era il figlio primogenito del marchese di Fosdinovo Antonio Alberico I Malaspina (1398-1445) ed ereditò da questi anche il titolo di Signore di Massa, a cui aggiunse anche quello di Signore di Carrara dal 1473.

Forte delle espansioni territoriali effettuate dal padre, Giacomo Malaspina ampliò ancora il marchesato di Fosdinovo con l'acquisto da Giacomo Ambrogio Malaspina di Aulla della rocca e del centro di Bibola (24 settembre 1451). Dal 1447 (con la morte di Filippo Maria Visconti, l'ultimo duca visconteo a reggere il Ducato di Milano, che esercitava anche l'ufficio di vicario di Carrara) Giacomo Malaspina si era anche disputato con i Fregoso di Sarzana il vicariato di Carrara, che alla fine era stato assegnato al cugino del doge di Genova, Spinetta Fregoso (15 giugno 1448). Dopo più di vent'anni di reggenza, ad inizio 1467, il rapporto tra Giacomo I Malaspina ed il fratello terzogenito Gabriele Malaspina si inasprì, in concomitanza con quando Gabriele, stabilitosi nei possedimenti veronesi, cominciò a desiderare di partecipare in modo attivo al controllo dei possedimenti lunigianesi. Inoltre, se Giacomo era politicamente vicino agli Sforza di Milano, Gabriele si era invece avvicinato alla Repubblica Fiorentina e appoggiava Ludovico Fregoso nella lotta contro il duca di Milano Galeazzo Maria Sforza. Così, sul finire dell'anno 1467, si arrivò ad una nuova suddivisione dei possedimenti che erano appartenuti al padre Antonio Alberico I Malaspina. Tramite un lodo pronunciato da alcuni fosdinovesi il 17 novembre del 1467 e due atti compiuti da Giacomo e Spinetta Malaspina (il secondogenito), il giorno dopo, Gabriele Malaspina venne proclamato Marchese di Fosdinovo col nome di Gabriele II Malaspina. Giacomo (Jacopo) I Malaspina fu pertanto il primo tra i Marchesi Malaspina di Fosdinovo a cedere il titolo, decidendo di riservarsi per se stesso Massa ed il suo distretto. Giacomo (Jacopo) riuscì ad assoggettare nel 1473 anche la transitoria Contea di Carrara (Carrara acquisì questo titolo nel breve periodo che fu soggetta a Genova), che tornò ad essere una Signoria, oltre a Moneta ed Avenza, aggiungendo a se stesso il titolo di Signore di Carrara.

Malaspina
Sovrani di Massa e Carrara
Coat of arms of the House of Malaspina (Spino Fiorito).svg

Antonio Alberico I
Giacomo I
Antonio Alberico II
Ricciarda

Nel 1477, si deve al volere di Taddea Pico Malaspina, moglie del Marchese Giacomo I Malaspina, il trasferimento nel Duomo di Massa dedicato a San Francesco dei titoli e dei beni della chiesa extra-urbana di S. Remigio e S. Pancrazio, del soppresso convento di Turano. È in questa circostanza che si viene, per la prima volta, a conoscenza della chiesa madre della Diocesi di Massa Carrara-Pontremoli.

Discendenza[modifica | modifica wikitesto]

Sposò prima del maggio 1456 Taddea Pico, signora di Scaldasole, con cui ebbe due figli:

Note[modifica | modifica wikitesto]