Fontanarossa (Gorreto)

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Fontanarossa
frazione
Fontanarossa – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Liguria.svg Liguria
Città metropolitana Città metropolitana di Genova-Stemma.png Genova
Comune Gorreto-Stemma.png Gorreto
Territorio
Coordinate 44°35′15.43″N 9°15′19.89″E / 44.587619°N 9.255525°E44.587619; 9.255525 (Fontanarossa)Coordinate: 44°35′15.43″N 9°15′19.89″E / 44.587619°N 9.255525°E44.587619; 9.255525 (Fontanarossa)
Altitudine 938 m s.l.m.
Abitanti 54 (2010)
Altre informazioni
Cod. postale 16020
Prefisso 010
Fuso orario UTC+1
Patrono san Rocco
Giorno festivo 16 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Fontanarossa
Fontanarossa

Fontanarossa è una frazione del comune di Gorreto, in alta val Trebbia. Posizionata a 938 metri sul livello del mare sul versante settentrionale del monte della Cavalla, digradando verso il torrente Terenzone, dista circa otto chilometri dal centro abitato gorretese.

Secondo alcune fonti storiche qui nacque[1] Susanna Fontanarossa - o Susanna da Fontanarossa - madre del celebre navigatore Cristoforo Colombo.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa di Santo Stefano all'interno del cimitero della frazione

Citata con l'antico toponimo di Fontana Rubea[2], in epoca medievale fu soggetta alla famiglia ghibellina dei Malaspina (1197) fino al passaggio, nel 1361 e assieme ad altre terre vicine, nei possedimenti del signore di Milano Galeazzo II Visconti. Cedute quindi ai Fieschi, dal 1515 le terre di Fontanarossa furono proprietà delle famiglie genovesi Pallavicini e quindi dei Doria dopo il XVII secolo.

Dominio dei Doria fino alla fine del XVIII secolo, con la nuova dominazione francese di Napoleone Bonaparte diventò terra di confine territoriale e civile assieme ai borghi di Orezzoli e Pregola.

Seguirà quindi le vicissitudini storiche del comune Gorreto che dal 2 dicembre 1797 rientrerà nel Dipartimento dei Monti Liguri Orientali, con capoluogo Ottone, all'interno della Repubblica Ligure. Dal 28 aprile del 1798 con i nuovi ordinamenti francesi, rientrò nei possedimenti del capoluogo gorretese del III Cantone della Giurisdizione dei Monti Liguri Orientali e dal 1803 uno dei centri principali del IV Cantone della Trebbia nella Giurisdizione dell'Entella.

Nel 1815 verrà inglobato nel Regno di Sardegna così come stabilirà il Congresso di Vienna del 1814 anche per gli altri comuni della Repubblica Ligure. Il 7 febbraio del 1819 passerà sotto il controllo del Mandamento di Ottone nell'allora provincia di Bobbio (oggi entrambi i comuni sono in provincia di Piacenza).

Successivamente il Decreto Reale n° 1726 datato 8 luglio 1923, firmato dal re Vittorio Emanuele III di Savoia, stabilirà il passaggio definitivo nella provincia di Genova. Durante la seconda guerra mondiale subì, come altri borghi della valle, feroci rastrellamenti dei soldati tedeschi per la cattura di rifugiati ebrei e soldati alleati.

Il simbolo del paese è il narciso bianco, fiore molto comune nei prati del Monte della Cavalla sul quale sorge anche Fontanarossa.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Fonte dal sito Fontanarossa.net
  2. ^ Fonte dal sito Fontanarossa.net
  3. ^ Approfondimenti sulla chiesa romanica

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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