Fontanigorda

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Fontanigorda
comune
Fontanigorda – Stemma
Fontanigorda – Veduta
Panorama di Fontanigorda
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Liguria.svg Liguria
Città metropolitana Città metropolitana di Genova-Stemma.png Genova
Amministrazione
Sindaco Margherita Asquasciati (Lista civica di Centro-sinistra "Lavorare insieme") dal 26/05/2014
Data di istituzione 1861
Territorio
Coordinate 44°32′47.66″N 9°18′17.08″E / 44.546572°N 9.304744°E44.546572; 9.304744 (Fontanigorda)Coordinate: 44°32′47.66″N 9°18′17.08″E / 44.546572°N 9.304744°E44.546572; 9.304744 (Fontanigorda)
Altitudine 819 m s.l.m.
Superficie 16,16 km²
Abitanti 277[1] (31-12-2015)
Densità 17,14 ab./km²
Frazioni Vedi elenco
Comuni confinanti Fascia, Montebruno, Rezzoaglio, Rovegno
Altre informazioni
Cod. postale 16023
Prefisso 010
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 010024
Cod. catastale D677
Targa GE
Cl. sismica zona 3A (sismicità bassa)
Cl. climatica zona F, 3 489 GG[2]
Nome abitanti fontanigordesi
Patrono sant'Antonio abate
Giorno festivo 17 gennaio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Fontanigorda
Fontanigorda
Fontanigorda – Mappa
Posizione del comune di Fontanigorda nella città metropolitana di Genova
Sito istituzionale

Fontanigórda (Fontanegorda in ligure[3]) è un comune italiano di 277 abitanti[1] della città metropolitana di Genova in Liguria.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Fontanigorda è situata sul versante sinistro della valle percorsa dal torrente Pescia, affluente destro del fiume Trebbia nella valle omonima.

È una tradizionale località di villeggiatura per gli abitanti di Genova, ma anche di molti cittadini francesi, i cui antenati partirono da Fontanigorda per lavorare nelle miniere del sud della Francia.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La frazione di Canale

Deriva il suo nome[4] dall'abbondanza di acqua nel territorio, testimoniata tutt'oggi dalla presenza di quattordici fontane agli angoli delle strade.

Fin dall'epoca longobarda il territorio appartenne all'abbazia di San Colombano di Bobbio fondata da san Colombano nel 614.

Dall'XI secolo divenne dominio della famiglia Malaspina, la prima testimonianza scritta dell'esistenza del comune risale al 1180, e in seguito feudo dei conti di Lavagna i Fieschi. Divenuto in possesso dei genovesi Doria, entrò a far parte della Repubblica di Genova dal XIII secolo.

Il passaggio nella repubblica genovese favorì lo sviluppo del paese, grazie soprattutto ai numerosi privilegi concessi da Genova e che a partire dal XVIII secolo lo eresse come comune autonomo.

Nel 1797 con la dominazione francese di Napoleone Bonaparte rientrò dal 2 dicembre nel Dipartimento dei Monti Liguri Orientali, con capoluogo Ottone, all'interno della Repubblica Ligure. Dal 28 aprile del 1798 con i nuovi ordinamenti francesi, Fontanigorda rientrò nel VII cantone, capoluogo Montebruno, della Giurisdizione dei Monti Liguri Orientali e dal 1803 centro principale del III cantone dell'Appennino nella Giurisdizione dell'Entella. Annesso al Primo Impero francese, dal 13 giugno 1805 al 1814 venne inserito nel Dipartimento di Genova.

Nel 1815 fu inglobato assieme ad altri comuni nella provincia di Bobbio nel Regno di Sardegna, secondo le decisioni del Congresso di Vienna del 1814; dal 1859 fece parte del circondario di Bobbio della provincia di Pavia.

Successivamente il Decreto Reale n° 1726 datato 8 luglio 1923, firmato dal re Vittorio Emanuele III di Savoia, stabilì il passaggio al circondario di Genova nell'omonima provincia[5].

Dal 1973 al 31 dicembre 2008 ha fatto parte della Comunità montana Alta Val Trebbia e, con le nuove disposizioni della Legge Regionale n° 24 del 4 luglio 2008[6], ha fatto parte fino al 2011 della Comunità montana delle Alte Valli Trebbia e Bisagno.

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Fontanigorda-Stemma.png

Lo stemma è stato concesso con il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri datato al 14 ottobre del 1971[7].

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa dei Santi Antonio e Giacomo nel centro storico di Fontanigorda

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Le parrocchie dipendono dal vicariato di Bobbio, Alta Val Trebbia, Aveto e Oltre Penice della diocesi di Piacenza-Bobbio[8].

  • Chiesa parrocchiale dei Santi Antonio e Giacomo nel capoluogo. Dalla parrocchia di Fontanigorda dipende l'oratorio di San Rocco, del 1849.
  • Chiesa parrocchiale di Santa Giustina nella frazione di Canale, con la dipendenza dell'oratorio di San Rocco.
  • Chiesa parrocchiale di San Bartolomeo nella frazione di Casoni. Nato come semplice oratorio, l'odierna chiesa, consacrata nel 1906, è sede della locale parrocchia, eretta del 1840 dopo lo smembramento dalla parrocchia di Fontanigorda da parte del vescovo di Bobbio sant'Antonio Gianelli. Accanto alla chiesa sorge un artistico campanile alto 42 metri. La frazione è ubicata vicino alle sorgenti del torrente Semigliasca, quest'ultimo affluente minore della Trebbia.

Aree naturali[modifica | modifica wikitesto]

Vicino alla chiesa parrocchiale di Fontanigorda è presente un'antica zona boschiva denominata Bosco delle Fate[9]. Principalmente composto da faggi e castagni conserva un sentiero lastricato in ardesia su cui sono stati incisi i versi di Giorgio Caproni dedicati alla valle. Inoltre vi si trovano campi da bocce, tennis, calcio a 5, calcio a 7, minigolf e un parco giochi per i bambini. È presente una struttura,chiamata Lo Scoiattolo, dove si svolgono alcune manifestazioni estive.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[10]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati Istat al 31 dicembre 2014, i cittadini stranieri residenti a Fontanigorda sono 9[11], pari al 3,32% della popolazione totale.

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

La frazione di Casoni

Il territorio comunale è costituito, oltre il capoluogo, dalle dodici frazioni[12] di Barcaggio, Borzine, Canale, Casone di Canale, Casoni, Cerreta, Due Ponti, Mezzoni, Reisoni, Vallescura, Villanova e Volpaie per un totale di 16,16 km2.

Confina a nord con il comune di Rovegno, a sud con Rezzoaglio, ad ovest con Fascia e Montebruno e ad est con Rovegno e Rezzoaglio.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Un'antica attività economica e di sostentamento del paese era la raccolta di un particolare fungo, il Polyporus fomentarius, il quale cresceva nelle vaste faggete che ricoprivano il territorio orientale di Fontanigorda. Il fungo, una volta preparato e confezionato dagli abitanti, veniva venduto come esca nei principali mercati della zona. L'attività si ridusse notevolmente sul finire del XIX secolo a causa del forte disboscamento per ricavarne il carbone.

Ancora oggi la principalmente attività è basata sull'agricoltura.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Uno scorcio del Bosco delle fate a Fontanigorda

Strade[modifica | modifica wikitesto]

Il centro di Fontanigorda è attraversato principalmente dalla strada provinciale 17 di Fontanigorda che si dirama dalla strada statale 45 di Val Trebbia e raggiunge il centro abitato dopo una tortuosità di circa 5,5 km.

Mobilità urbana[modifica | modifica wikitesto]

Dal comune di Torriglia un servizio di trasporto pubblico locale gestito dall'ATP garantisce limitati collegamenti bus con Fontanigorda e per le altre località del territorio comunale.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Il municipio
Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1985 1995 Luigi Carlini Democrazia Cristiana, poi Partito Popolare Italiano Sindaco
1995 2004 Mario Lorenzo Ferretti Lista civica di centro-sinistra "Lavorare insieme" Sindaco
2004 2009 Giuseppe Santino Rivanera Lista civica di centro-sinistra "Lavorare insieme" Sindaco
2009 2014 Ercole Andrea Franceschi Lista civica di centro-sinistra "Lavorare insieme" Sindaco
2014 in carica Margherita Asquasciati Lista civica di centro-sinistra "Lavorare insieme" Sindaco

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Fontanigorda è gemellata con:

  • Francia Saint-Maime, sede di miniere di carbone, verso cui vi fu forte emigrazione fino al primo dopoguerra.

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

Fontanigorda fa parte dell'Unione dei comuni montani dell'Alta Val Trebbia.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat al 31/12/2015
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Il toponimo dialettale è citato nel libro-dizionario del professor Gaetano Frisoni, Nomi propri di città, borghi e villaggi della Liguria del Dizionario Genovese-Italiano e Italiano-Genovese, Genova, Nuova Editrice Genovese, 1910-2002.
  4. ^ Le notizie e date storiche sono state confrontate con il sito Alta val Trebbia.net
  5. ^ Regio Decreto 8 luglio 1923, n. 1726
  6. ^ Legge Regionale n° 24 del 4 luglio 2008
  7. ^ Fonte dal sito Araldica Civica.it, araldicacivica.it. URL consultato il 6 novembre 2011.
  8. ^ Fonte dal sito della diocesi di Piacenza-Bobbio-Unità pastorali, diocesipiacenzabobbio.org. URL consultato il 22 febbraio 2012.
  9. ^ Sul sito della Pro Loco di Fontanigorda sono presenti immagini del "Bosco delle fate" e altri approfondimenti sul comune
  10. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  11. ^ Dato Istat al 31/12/2014
  12. ^ Fonte dallo Statuto Comunale di Fontanigorda

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Cesare Bobbi, Storia Ecclesiastica Diocesana di Bobbio - Pievi e Parrocchie della Diocesi - Archivi Storici Bobiensi, Bobbio
  • D.Bertacchi Monografia di Bobbio (La provincia di Bobbio nel 1858), Ristampa Bobbio 1991
  • Rosanna Melleri, Emma Rabino Massa, Gilles Boetsch, Daniel Bley, Fontanigorda : una comunità ligure verso l'Europa, ed. Biblioteca della Comunità Montana Alta Val Trebbia, Montebruno (GE) 1995
  • Giorgio Caproni, Ballo a Fontanigorda, ed. Emiliano degli Orfini, Genova 1938
  • Giovanni Ferrero, Guido Ferretti, 753: altare di San Biagio di Fontanigorda, Storia locale n. 8, Biblioteca della Comunità Montana Alta Val Trebbia, Montebruno (GE) 1999
  • Giovanni Ferrero, Guido Ferretti, Sponsali: nozze di Marc'Antonio Malaspina e Simona Ferretti di Fontanigorda, Storia locale n. 12, Biblioteca della Comunità Montana Alta Val Trebbia, Montebruno (GE) 1999
  • Vittorio Pasquali La Provincia di Bobbio Post napoleonica - Descrizione del territorio e dell'economia nell'anno 1814 - (Archivi di Stato di Torino: "Quadro del circondario di Bobbio", mazzo 44) - Ed. Amici di San Colombano 2004

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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