Gorreto

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Gorreto
comune
Gorreto – Stemma
Gorreto – Veduta
Panorama di Gorreto
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Liguria.svg Liguria
Città metropolitana Città metropolitana di Genova-Stemma.png Genova
Amministrazione
Sindaco Sergio Gian Carlo Capelli (Lista civica "Gorreto si rinnova") dal 26/05/2014
Data di istituzione 1861
Territorio
Coordinate 44°36′21.84″N 9°17′32.76″E / 44.606067°N 9.292433°E44.606067; 9.292433 (Gorreto)Coordinate: 44°36′21.84″N 9°17′32.76″E / 44.606067°N 9.292433°E44.606067; 9.292433 (Gorreto)
Altitudine 533 m s.l.m.
Superficie 18,88 km²
Abitanti 97[1] (31-12-2015)
Densità 5,14 ab./km²
Frazioni Alpe, Borgo, Bosco, Canneto, Fontanarossa, Pissino, Varni
Comuni confinanti Carrega Ligure (AL), Fascia, Ottone (PC), Rovegno
Altre informazioni
Cod. postale 16020
Prefisso 010
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 010026
Cod. catastale E109
Targa GE
Cl. sismica zona 3A (sismicità bassa)
Cl. climatica zona E, 2 794 GG[2]
Nome abitanti gorretesi
Patrono san Fermo
Giorno festivo prima domenica di agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Gorreto
Gorreto
Gorreto – Mappa
Posizione del comune di Gorreto nella città metropolitana di Genova
Sito istituzionale

Gorréto (O Gorrëio in ligure[3] e in dialetto bobbiese) è un comune italiano di 97 abitanti[1] della città metropolitana di Genova in Liguria, al confine tra il Piemonte (provincia di Alessandria) e l'Emilia-Romagna con la provincia di Piacenza.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Il fiume Trebbia presso l'abitato gorretese

Il comune è ubicato alla confluenza del torrente Dorbera e del fiume Trebbia nell'alta valle omonima. La numerosa presenza di arbusti della famiglia dei salici, soprattutto lungo il fiume, pare abbia dato origine al toponimo "Gorre".

Il paesaggio della val Trebbia e del territorio comunale è coltivato fino alle altitudini in cui i boschi ricoprono fittamente le pendici dei monti. Il fiume Trebbia scorre attraverso la valle con numerosi meandri. Ad arricchire la acque del Trebbia concorre soprattutto l'affluente Aveto, lungo il suo corso, che attira ogni estate numerosi bagnanti, è possibile praticare canoa, nuoto, pesca e altri sport.

Il territorio fa parte del Parco naturale regionale dell'Antola.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le origini del comune[4] risalgono al XIII secolo quando il paese fu posto sotto il controllo del feudo di Ottone, appartenente fin dall'epoca longobarda all'abbazia di San Colombano di Bobbio, oggi in provincia di Piacenza.

In seguito divenne dominio della famiglia Malaspina[5] che qui vi costruì un castello e le relative fortificazioni nella zona di confluenza dei torrenti Dorbera e Terenzone.

Dal 1640 fu dal signore locale di Ottone, Moreno Malaspina, ceduto alla famiglia genovese Centurione, nella persona di Luigi Centurione, che vi edificò il loro palazzo nella piazza principale di Gorreto.

Con la nuova dominazione francese napoleonica Gorreto dal 2 dicembre 1797 rientrò nel Dipartimento dei Monti Liguri Orientali, con capoluogo Ottone, all'interno della Repubblica Ligure. Dal 28 aprile del 1798 con i nuovi ordinamenti francesi, divenne capoluogo del III cantone della Giurisdizione dei Monti Liguri Orientali e dal 1803 centro principale del IV cantone della Trebbia nella Giurisdizione dell'Entella. Nel 1804[5] alla municipalità di Gorreto furono aggregate le municipalità di Alpe e Fontanarossa, entrambe costituite nel 1797.

La chiesa di Santo Stefano all'interno del cimitero della frazione di Fontanarossa

Annesso al Primo Impero francese dal 13 giugno 1805 al 1814 venne inserito nel Dipartimento di Genova. Nel 1815 fu inglobato nel Regno di Sardegna così come stabilì il Congresso di Vienna del 1814.

Il 7 febbraio del 1819 passò sotto il controllo del mandamento di Ottone nell'allora provincia di Bobbio (oggi entrambi i comuni sono in provincia di Piacenza), e dal 1859 nel circondario di Bobbio della provincia di Pavia.

Il 17 luglio del 1908[6] si verificò un violento nubifragio con una piena straordinaria del Trebbia che devastò case e campagne, ma le distruzioni più imponenti si verificarono con l'alluvione della val Trebbia del 19 settembre 1953[7]: l'onda di piena della Trebbia distrusse la strada e sommerse i piani bassi del paese, in alcuni punti l'acqua arrivò ad un'altezza di cinque metri.

Successivamente il Decreto Reale n° 1726 datato 8 luglio 1923, firmato dal re Vittorio Emanuele III di Savoia, stabilì il passaggio all'allora provincia di Genova[8].

Dal 1973 al 31 dicembre 2008 ha fatto parte della Comunità montana Alta Val Trebbia e, con le nuove disposizioni della Legge Regionale n° 24 del 4 luglio 2008[9], ha fatto parte fino al 2011 della Comunità montana delle Alte Valli Trebbia e Bisagno.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa di Santa Caterina da Siena presso il borgo di Gorreto

Le parrocchie dipendono dal vicariato di Bobbio, Alta Val Trebbia, Aveto e Oltre Penice della diocesi di Piacenza-Bobbio[10].

  • Chiesa parrocchiale di Santa Caterina nel capoluogo di Gorreto. Considerata dalla famiglia Centurione la loro "santa protettrice", i due principi Luigi e Carlo Centurione vollero dedicare a santa Caterina nel 1641 la nuova chiesa e parrocchia di Gorreto. Ad unica navata, conserva l'altorilievo sull'altare maggiore ritraente Santa Caterina che riceve la confessione dal beato Raimondo da Capua.
  • Chiesa parrocchiale di San Siro nella frazione di Alpe. Parrocchia eretta nel 1880.
  • Oratorio di Nostra Signora della Guardia, nella frazione di Borgo, alle dipendenze della parrocchia di Fontanarossa.
  • Oratorio di Nostra Signora dei Miracoli, nella frazione di Bosco, alle dipendenze della parrocchia di Fontanarossa.
  • Oratorio di Nostra Signora Ausiliatrice, nella frazione di Campomolino, alle dipendenze della parrocchiale di Gorreto.
  • Chiesa parrocchiale della Beata Vergine Addolorata nella frazione di Fontanarossa. Risalente tra la fine del XVII secolo e l'inizio del XVIII secolo e molto probabilmente edificata per volere degli stessi feudatari Doria.
  • Chiesa romanica di Santo Stefano al cimitero, nella frazione di Fontanarossa. Conosciuta come "la saracena" sorse, secondo alcuni studi[11], nel periodo medievale durante l'infeudamento della famiglia Malaspina.
  • Oratorio di Santa Maria Assunta nella frazione di Pissino, alle dipendenze della parrocchiale di Gorreto.
  • Oratorio di Nostra Signora del Suffragio, nella frazione di Varni, alle dipendenze della parrocchia di Alpe.

Architetture militari[modifica | modifica wikitesto]

  • Ruderi del castello eretto dalla famiglia Malaspina nel XIII secolo.

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

  • Palazzo Centurione-Tornelli nel capoluogo, edificato nel corso del XVII secolo dalla famiglia Centurione di Genova. Dopo essere stato un importante centro giudiziario, prima, e commerciale dopo, l'edificio si presenta oggi in forte stato di degrado.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[12]

Nel 2007 si è registrata nel piccolo comune la prima nascita - quella di un maschietto - a distanza di cinquantaquattro anni dalla precedente[13]. Nel marzo del 2015 Gorreto ha raggiunto il record di paese più vecchio d'Europa[14].

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati Istat al 31 dicembre 2014, i cittadini stranieri residenti a Gorreto sono 4[15], pari al 4,26% della popolazione totale.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Lapide commemorativa di Susanna Fontanarossa nel borgo natio di Fontanarossa

Questo paese fa parte del territorio culturalmente omogeneo delle Quattro province (Alessandria, Genova, Pavia, Piacenza), caratterizzato da usi e costumi comuni e da un importante repertorio di musiche e balli molto antichi. Strumento principe di questa zona è il piffero appenninico che accompagnato dalla fisarmonica, e un tempo dalla müsa (cornamusa appenninica), guida le danze e anima le feste.

Persone legate a Gorreto[modifica | modifica wikitesto]

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio comunale è costituito, oltre il capoluogo, dalle sette frazioni di Alpe, Borgo, Bosco, Canneto, Fontanarossa, Pissino, Varni[16] per un totale di 18,88 km2.

Confina a nord con il comune di Ottone (PC), a sud e sud-est con Fascia e Rovegno, ad ovest con Carrega Ligure (AL) e ad est con Rovegno.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

L'economia del comune si basa principalmente sull'attività agricola.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

La strada statale 45 di Val Trebbia presso Gorreto, in direzione nord.

Il centro di Gorreto è attraversato principalmente dalla strada statale 45 di Val Trebbia che gli permette il collegamento stradale con Rovegno, a sud, e il comune piacentino di Ottone a nord.

Mobilità urbana[modifica | modifica wikitesto]

Dal comune di Genova un servizio di trasporto pubblico locale gestito dall'ATP garantisce limitati collegamenti bus con Gorreto e per le altre località del territorio comunale.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Il municipio
Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1985 1990 Andrea Mangini Democrazia Cristiana Sindaco
1990 1995 Giorgio Montignani Democrazia Cristiana, poi Partito Popolare Italiano Sindaco
1995 1999 Giorgio Montignani Lista civica di centro Sindaco
1999 2004 Giorgio Montignani Lista civica "Sviluppo per Gorreto" Sindaco
2004 30 marzo 2008 Luciano Antonio Bombace Lista civica "Sviluppo per Gorreto" Sindaco [17]
30 marzo 2008 2009 Giorgio Montignani Lista civica "Sviluppo per Gorreto" Vicesindaco [18]
2009 in carica Sergio Gian Carlo Capelli Lista civica "Gorreto si rinnova" Sindaco

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

Gorreto fa parte dell'Unione dei comuni montani dell'Alta Val Trebbia.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Resti delle antiche mura, menzionate dal cartografo Matteo Vinzoni nel Settecento.
  1. ^ a b Dato Istat al 31/12/2015
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Il toponimo dialettale è citato nel libro-dizionario del professor Gaetano Frisoni, Nomi propri di città, borghi e villaggi della Liguria del Dizionario Genovese-Italiano e Italiano-Genovese, Genova, Nuova Editrice Genovese, 1910-2002.
  4. ^ Le notizie e date storiche sono state confrontate con il sito Alta val Trebbia.net
  5. ^ a b Fonte dal sito del Sistema Informatico Unificato per le Soprintendenze Archivistiche, siusa.archivi.beniculturali.it. URL consultato il 5 febbraio 2011.
  6. ^ Da "La Trebbia del 26 luglio 1908
  7. ^ Da La Trebbia del 25 settembre 1953
  8. ^ Regio Decreto 8 luglio 1923, n. 1726
  9. ^ Legge Regionale n° 24 del 4 luglio 2008
  10. ^ Fonte dal sito della diocesi di Piacenza-Bobbio-Unità pastorali, diocesipiacenzabobbio.org. URL consultato il 22 febbraio 2012.
  11. ^ Approfondimenti sulla chiesa romanica Archiviato il 23 novembre 2010 in Internet Archive.
  12. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  13. ^ Fonte: Studio Aperto-Italia 1 - 1º marzo 2007 (Online)
  14. ^ Gorreto, il paese più vecchio d'Europa, tgcom24.mediaset.it. URL consultato il 15 marzo 2015.
  15. ^ Dato Istat al 31/12/2014
  16. ^ Fonte dallo Statuto Comunale di Gorreto
  17. ^ Deceduto durante la carica amministrativa
  18. ^ Subentra con Decreto del Presidente della Repubblica del 24 aprile 2008 e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 112 del 12 maggio 2008

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Cesare Bobbi, Storia Ecclesiastica Diocesana di Bobbio - Pievi e Parrocchie della Diocesi - Archivi Storici Bobiensi, Bobbio
  • Giovanni Ferrero, I Centurione Scotto, Signori del Gorreto in Val Trebbia, Storia locale n. 6, Biblioteca della Comunità Montana Alta Val Trebbia, Montebruno (GE) 1999
  • Mons. Clelio Goggi Storia dei Comuni e delle Parrocchie della diocesi di Tortona - Tipografia "San Lorenzo" - 4ª Edizione - Tortona 2000
  • D.Bertacchi Monografia di Bobbio (La provincia di Bobbio nel 1858), Ristampa Bobbio 1991
  • Vittorio Pasquali La Provincia di Bobbio Post napoleonica - Descrizione del territorio e dell'economia nell'anno 1814 - (Archivi di Stato di Torino: "Quadro del circondario di Bobbio", mazzo 44) - Ed. Amici di San Colombano 2004
  • Giovanni Ferrero, Genova - Bobbio: frammento di un legame millenario, 2003.
  • Archivum Bobiense Rivista annuale degli Archivi storici Bobiensi (1979-2008). Bobbio

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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