Castiglione Chiavarese

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Castiglione Chiavarese
comune
Castiglione Chiavarese – Stemma Castiglione Chiavarese – Bandiera
Castiglione Chiavarese – Veduta
Panorama di Castiglione Chiavarese
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Liguria.svg Liguria
Città metropolitana Città metropolitana di Genova-Stemma.png Genova
Amministrazione
Sindaco Giovanni Collorado (Lista civica di Centro "Per Castiglione") dal 26/05/2014
Data di istituzione 1861
Territorio
Coordinate 44°16′28.25″N 9°30′49.09″E / 44.274514°N 9.513636°E44.274514; 9.513636 (Castiglione Chiavarese)Coordinate: 44°16′28.25″N 9°30′49.09″E / 44.274514°N 9.513636°E44.274514; 9.513636 (Castiglione Chiavarese)
Altitudine 271 m s.l.m.
Superficie 29,75 km²
Abitanti 1 597[1] (30-11-2016)
Densità 53,68 ab./km²
Frazioni Campegli, Casali, Masso, Mereta, Missano, San Pietro Frascati, Velva
Comuni confinanti Carro (SP), Casarza Ligure, Deiva Marina (SP), Maissana (SP), Moneglia
Altre informazioni
Cod. postale 16030
Prefisso 0185
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 010013
Cod. catastale C302
Targa GE
Cl. sismica zona 3A (sismicità bassa)
Cl. climatica zona E, 2 346 GG[2]
Nome abitanti castiglionesi
Patrono Madonna del Carmine
Giorno festivo 16 luglio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Castiglione Chiavarese
Castiglione Chiavarese
Castiglione Chiavarese – Mappa
Posizione del comune di Castiglione Chiavarese nella città metropolitana di Genova
Sito istituzionale

Castiglióne Chiavarése (O Castiggion /u kastiˈd͡ʒuŋ/ in ligure[3]) è un comune italiano di 1.597 abitanti[1] della città metropolitana di Genova in Liguria.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio di Castiglione Chiavarese si trova in val Petronio, con il principale nucleo urbano formatosi lungo la strada provinciale 523 del Colle di Centocroci, nelle vicinanze del torrente Petronio, ad est di Genova.

Posto strategicamente, vede nascere il torrente Petronio dal monte San Nicolao che passando ha scolpito la roccia, creando particolari effetti paesaggistici e naturalistici. L'altitudine del territorio varia dai 120 m ai 1.094 m s.l.m., spaziando dalle vaste aree di macchia mediterranea a lecceti, castagneti, pinete e abetaie. Di pregio naturalistico le grotte del Frascarese e il sito archeologico-minerario del monte Loreto.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Noto già in epoca romana, il territorio comunale di Castiglione Chiavarese[4] probabilmente segnava il confine fra la cultura ligure e quella degli Etruschi. Tracce dei Romani sono evidenti sul territorio con i resti di ponti, oggetti e cave di calce; da fonti letterarie riguardanti le sue frazioni come Velva, fu proprio in quest'ultimo sito che l'imperatore romano Traiano ne fece un municipio.

Fu quindi possedimento della locale abbazia del Connio, dipendente dall'abbazia di San Colombano di Bobbio, che vi fondò le chiese di Campegli, Fiume, di Casali di Sopra e di Missano.

Divenne dominio della famiglia Fieschi di Lavagna che nel 1276 vendettero il feudo alla Repubblica di Genova. Il borgo (allora denominato semplicemente Castiglione) fu sottoposto alla podesteria di Sestri Levante, all'interno del capitaneato di Chiavari, e solo successivamente il territorio di Castiglione fu elevato al rango di podesteria autonoma, sempre nella maggiore giurisdizione chiavarese, includendo l'attuale municipalità di Maissana (ora in provincia della Spezia).

Nel 1747 la repubblica genovese vi costruì una serie di fortificazioni da porre come contrapposizione all'esercito austriaco.

Nel 1797 con la dominazione francese di Napoleone Bonaparte rientrò dal 2 dicembre nel Dipartimento dell'Entella, con capoluogo Chiavari, all'interno della Repubblica Ligure. Dal 28 aprile 1798 Castiglione rientrò nel III cantone, come capoluogo, della Giurisdizione del Gromolo e del Vara e dal 1803 centro principale del VII cantone del Gromolo nella Giurisdizione dell'Entella. Annesso al Primo Impero francese, dal 13 giugno 1805 al 1814 venne inserito nel Dipartimento degli Appennini.

Nel 1815 fu inglobato nel Regno di Sardegna, secondo le decisioni del Congresso di Vienna del 1814, e successivamente nel Regno d'Italia dal 1861. Dal 1859 al 1926 il territorio fu compreso nel III mandamento di Sestri Levante del circondario di Chiavari facente parte dell'allora provincia di Genova. Nel 1863 assunse l'odierna denominazione di Castiglione Chiavarese[5].

Dal 1973 al 31 dicembre 2008 ha fatto parte della Comunità montana Val Petronio.

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Castiglione Chiavarese-Stemma.png
Castiglione Chiavarese-Gonfalone.png
« D'azzurro, alla torre su campo verde con ai lati due leoni rampanti. Sotto lo scudo, su lista bifida e svolazzante di azzurro, la scritta: IMPAVIDE. Ornamenti esteriori da comune »
(Descrizione araldica dello stemma[6])
« Drappo partito di azzurro e di bianco... »
(Descrizione araldica del gonfalone[6])

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa parrocchiale di Sant'Antonino Martire di Castiglione Chiavarese

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

  • Chiesa parrocchiale di Sant'Antonino Martire nel capoluogo di Castiglione.
  • Oratorio di San Bernardino nei pressi della parrocchiale di Sant'Antonino. Fu, secondo alcuni ritrovamenti archeologici, la probabile sede dell'antico hospitale di Sant'Antonio. Al suo interno si conservano ancora le antiche misure in marmo per l'olio e il vino.
  • Chiesa parrocchiale di Sant'Elena nella frazione di Campegli.
  • Chiesa parrocchiale di San Michele Arcangelo nella frazione di Masso.
  • Santuario di Nostra Signora di Loreto. Sorge sull'omonimo colle sovrastante la frazione di Masso, da cui si gode di un ampio panorama sulla val Petronio. Il primo documento attestante la presenza di un edificio di culto risale al 1582. L'attuale struttura è del XIX secolo. I solenni festeggiamenti in onore di Nostra Signora di Loreto hanno luogo ogni anno la terza domenica di maggio.
  • Chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta nella frazione di Missano. Al suo interno si può ammirare in particolare il pregevole altare in marmo intarsiato del 1773, la statua della Madonna del Rosario proveniente dall'abbazia del Connio Vecchio, attribuita alla bottega del Maragliano.
  • Abbazia del Connio Vecchio. Sita nei pressi dell'abitato di Missano, alcune fonti locali attestano la sua presenza (o proprio una sua edificazione) già nell'alto medioevo. Dedicata alla Madonna del Rosario nel 1664, con inglobato un caratteristico borgo medievale ligure, si presenta attualmente in stato di rudere.
  • Chiesa parrocchiale di San Pietro nella frazione di San Pietro Frascati. Nel suo interno si può ammirare l'opera attribuita alla scuola di Perino del Vaga, raffigurante la Madonna col Bambino, l'offerente e i santi Antonio abate e Martino di Tours.
  • Chiesa parrocchiale di San Martino nella frazione di Velva. La sua parrocchia fu tra quelle comunità parrocchiali che, nel 1519, passarono dalla diocesi di Brugnato all'arcidiocesi di Genova in seguito a permuta. L'elevazione al titolo di prevostura fu concessa dall'arcivescovo di Genova, cardinal Placido Maria Tadini, il 3 luglio del 1834.
  • Santuario di Nostra Signora della Guardia. Il santuario è sorto nel 1892 nella frazione di Velva su suggerimento del sacerdote genovese monsignor Vincenzo Persoglio. L'arcivescovo di Genova monsignor Tommaso Reggio incaricò l'architetto Maurizio Dufour di redigere il progetto, Giovanni Rosa donò la statua della Vergine scolpita da Antonio Canepa.

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

  • Palazzo del Fiume, dal XVI secolo Casa Albertoni, la cui origine monastica sembra essere testimoniata da un antico rudere in pietra, forse cappella del cenobio.
  • Palazzo Costa-Zenoglio, del XVII secolo, con l'attigua cappella.

Reperti romani[modifica | modifica wikitesto]

Nel territorio comunale vi è la possibilità di visitare antichi ponti e strade dell'epoca romana ed inoltre si può ammirare una stazione di rifornimento cavalli e osteria dell'epoca romana, una cosa rara perché vi sono pochi ritrovamenti di tale opere lungo le strade romane in questo caso lungo la Via Aurelia o Via Emilia Scauri, come propriamente chiamata. Tale opera è stata mantenuta sino ad oggi grazie all'inserimento nel vecchio complesso di una chiesa di stile romanico - dedicata a san Nicolao - santo che dà il nome anche alla montagna dove dopo i frati con Carlo Magno l'hanno trasformata in hospitale per i viandanti che andavano in pellegrinaggio a Roma.

Nel territorio si possono altre sì trovare mulattiere create dai Romani, per portare lo sviluppo economico nell'entroterra ligure fino a Velleia, centro nodale dei traffici e dell'affermazione romana in Italia. Nella valle Frascarese, vi è la possibilità di ammirare un'area in cui veniva estratta la pietra colombina da parte dei Romani (che permetteva la creazione della calce da impiegare per l'edilizia).

Gli antichi ponti, dislocati lungo il fondovalle, oltrepassavano il torrente Petronio, (nome datogli di chiara provenienza romana, infatti nel territorio, passò anche l'imperatore Nerone), questi ponti rispecchiano la piena architettura romana, poi modificati leggermente lungo gli anni, hanno ancora oggi tuttavia la base e la chiara tecnica romana. Nel territorio vi sono anche nomi di zone, dati dagli abitanti anziani, che possono fare capire la presenza romana, uno fra tutti è "da-a strà roman-na", cioè dalla strada romana, intendendo l'Aurelia.

Tutto questo ed altre emergenze sparse sul territorio, come la famosa scala di epoca romana e le canalizzazioni delle acque di fondo valle per permettere l'irrigazione dei campi fanno di Castiglione uno dei più romanizzati e ricchi della convivenza fra Roma e le popolazioni locali, perché è da far conoscere che il territorio era fra il popolo dei Tigulli (zona alta val di Vara) e il popolo di Segesta Tigullorum (gli odierni abitati di Sestri Levante e Trigoso) e aveva verso il monte Alpe - monte Pù il confine con i veri Liguri, coloro che si contrapposero fino alla morte contro Roma; i Liguri del monte Penna (in val d'Aveto e in particolare nella zona di Amborzasco) Liguri originari, di origini celtiche e aventi molti riti druidici.

Aree naturali[modifica | modifica wikitesto]

Panorama di San Pietro Frascati

Nei pressi della località di Ciappe di Sotto, nella val Frascarese, sono presenti due grotte considerate dagli studiosi in materia come raro esempio di carsismo nella Riviera ligure di levante. Nella prima grotta - detta Prima Ciappa - sono stati rinvenuti alcune tracce di insediamenti preistorici come utensili, punte di freccia, punteruoli in osso e altri oggetti usati nella vita quotidiana dell'uomo primitivo che abitò nella val Frascarese. Inoltre sono stati trovati frammenti e cocci di vasi in ceramica risalenti, secondo alcuni studi, a circa 2.500 prima di Cristo. La grotta fu utilizzata, oltreché come dimora, anche come sepolcreto molto probabilmente nell'Età del Rame.

La seconda grotta - detta Tana delle Fate - fu invece utilizzata per lo più come dimora e riparo per oltre seimila anni di storia; nel rifugio, infatti, sono state rinvenute tracce risalenti al Neolitico Medio, all'Età del Rame e al Medioevo. Oggi i diversi reperti preistorici sono custoditi ed esposti presso il museo archeologico di Chiavari.

Il territorio, comprende tantissime tipologie di vegetazione, dalla tipica macchia mediterranea, alla bosco di latifoglie, alla pineta, alla bosco di conifere; con vere e proprie abetaie, capaci durante tutto l'anno di favorire atmosfere tipicamente trentine.

Nel territorio comunale è altresì presente e preservato un sito di interesse comunitario, proposto dalla rete Natura 2000 della Liguria, per il suo particolare interesse naturale e geologico. Il sito, denominato "Punta Baffe - Punta Moneglia - Val Petronio", è collocato tra i territori comunali di Casarza Ligure, Castiglione Chiavarese, Sestri Levante e Moneglia dove è segnalato un particolare territorio formato, nella zona costiera, da strapiombi sul mare, piccole spiagge e macchia mediterranea; nella zona più interna, risalendo il torrente Petronio, si evidenziano ampie zone boscose formate da castagneti e pinete.

Tra la vegetazione sono segnalate formazioni di Buxus sempervirens, Genista salzmannii, Osmunda regalis, Quercus suber, Euphorbia dendroides e la Euphorbia biumbellata. Tra le specie animali sono presenti tra i rettili la natrice viperina, tra gli uccelli il gufo reale, lo sparviere e il martin pescatore. Tra le farfalle specie termofile come la Goneopteryx cleopatra e la Charaxes jasius.[7]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[8]


Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati Istat al 31 dicembre 2014, i cittadini stranieri residenti a Castiglione Chiavarese sono 105[9], pari al 6,55% della popolazione totale, così suddivisi per nazionalità, elencando per le presenze più significative[10]:

  1. Albania, 24
  2. Romania, 24

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Il museo della civiltà contadina presso Velva

Istruzione[modifica | modifica wikitesto]

Musei[modifica | modifica wikitesto]

Nella frazione di Velva, nei pressi della locale chiesa parrocchiale, è stato creato il museo della civiltà contadina nei locali dell'antico oratorio dei Bianchi. Il museo descrive e raccoglie reperti etnografici e antropologici dell'alta val Petronio, in particolari oggetti del lavoro contadino databili tra l'inizio del XIX secolo e la prima metà del XX secolo.

Il 28 settembre 2013 è stato inaugurato e ha aperto al pubblico il polo archeominerario di Castiglione, ricavato negli spazi in precedenza occupati dall'ex edificio scolastico della frazione di Masso, che assieme al museo archeologico e della città di Sestri Levante costituisce un unico sistema museale del territorio della val Petronio.

Persone legate a Castiglione Chiavarese[modifica | modifica wikitesto]

La frazione di Masso

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio comunale comprende, oltre al capoluogo, le frazioni di Campegli, Casali, Masso, Mereta, Missano, San Pietro Frascati e Velva[11] storicamente riconosciuti dalla comunità e dallo statuto comunale per un totale di 29,75 km2.

Confina a nord con il comune di Maissana (SP), a sud con Moneglia, ad ovest con Casarza Ligure e ad est con Carro (SP) e Deiva Marina (SP).

Economia[modifica | modifica wikitesto]

L'economia comunale è prevalentemente agricola. Nel comune sono presenti un crescente numero di aziende familiari, che si occupano di agricoltura e tutela del territorio. Si ha una forte produzione di vino, registrato anche geograficamente con la DOP (denominazione origine protetta), si produce olio extravergine di oliva attraverso gli antichi mulini presenti sul territorio. Vi è inoltre una forte raccolta di castagne, frutti di bosco e funghi.

Un'altra importante economia è quella basata sull'artigianato. Nel territorio comunale sono presenti ancora persone che creano con le loro mani cesti e cestini in legno; antichi salumifici e panettieri fanno da cornice al paese.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio di Castiglione Chiavarese è situata lungo la strada provinciale 523 del Colle di Centocroci che gli permette il collegamento stradale con Casarza Ligure, ad ovest, e con Varese Ligure a nord est. Il territorio comunale è altresì attraversato dalla strada provinciale 36 di Carro per raggiungere l'omonimo comune spezzino e dalla strada provinciale 40 di Velva dove, lungo il percorso, al confine tra i comuni di Castiglione Chiavarese e Maissana, è situato il santuario di Nostra Signora della Guardia.

Mobilità urbana[modifica | modifica wikitesto]

Dai comuni di Sestri Levante, Casarza Ligure e Varese Ligure un servizio di trasporto pubblico locale gestito dall'ATP garantisce quotidiani collegamenti bus con Castiglione Chiavarese e per le altre località del territorio comunale.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Il municipio
Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1975 1995 Luigi Antonini Democrazia Cristiana Sindaco
1995 2004 Claudio Ricelli Lista civica Sindaco
2004 2009 Fausto Figone Lista civica di centro-sinistra "Sviluppo Democrazia Solidarietà" Sindaco
2009 in carica Giovanni Collorado Lista civica di centro "Per Castiglione" Sindaco

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 30 novembre 2016.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Il toponimo dialettale è citato nel libro-dizionario del professor Gaetano Frisoni, Nomi propri di città, borghi e villaggi della Liguria del Dizionario Genovese-Italiano e Italiano-Genovese, Genova, Nuova Editrice Genovese, 1910-2002.
  4. ^ Alcune fonti storiche sono state confrontate o reperite dal sito Liguriaplanet.com
  5. ^ Regio decreto 8 aprile 1863, n. 1234
  6. ^ a b Fonte dal sito Araldica Civica.it, araldicacivica.it. URL consultato il 6 novembre 2011.
  7. ^ Fonte dal sito Rete Natura 2000 in Liguria, natura2000liguria.it. URL consultato il 7 marzo 2011.
  8. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  9. ^ Dato Istat al 31/12/2014
  10. ^ Dati superiori alle 20 unità
  11. ^ Fonte dallo Statuto Comunale di Casarza Ligure

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • F. Figone, La Podesteria di Castiglione. Lineamenti storici, Chiavari, 1995, ed..
  • A.Maestri. Il culto di San Colombano in Italia. Archivio storico di Lodi. 1939 e segg.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN246317886
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