Rezzoaglio

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Rezzoaglio
comune
Rezzoaglio – Stemma Rezzoaglio – Bandiera
Rezzoaglio – Veduta
Panorama di Rezzoaglio
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Liguria.svg Liguria
Città metropolitana Città metropolitana di Genova-Stemma.png Genova
Amministrazione
Sindaco Daniele Mareschi (Lista civica di centro-destra "L'Aveto Libertà") dal 26/05/2014
Data di istituzione 1918
Territorio
Coordinate 44°31′34.54″N 9°23′11.95″E / 44.526261°N 9.386653°E44.526261; 9.386653 (Rezzoaglio)Coordinate: 44°31′34.54″N 9°23′11.95″E / 44.526261°N 9.386653°E44.526261; 9.386653 (Rezzoaglio)
Altitudine 700 m s.l.m.
Superficie 104,72 km²
Abitanti 980[1] (30-11-2016)
Densità 9,36 ab./km²
Frazioni vedi elenco
Comuni confinanti Borzonasca, Favale di Malvaro, Ferriere (PC), Fontanigorda, Lorsica, Montebruno, Orero, Ottone (PC), Rovegno, San Colombano Certenoli, Santo Stefano d'Aveto
Altre informazioni
Cod. postale 16048
Prefisso 0185
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 010048
Cod. catastale H258
Targa GE
Cl. sismica zona 3A (sismicità bassa)
Cl. climatica zona F, 3 245 GG[2]
Nome abitanti rezzoagliesi
Patrono san Terenziano
Giorno festivo 1º settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Rezzoaglio
Rezzoaglio
Rezzoaglio – Mappa
Posizione del comune di Rezzoaglio nella città metropolitana di Genova
Sito istituzionale

Rezzoàglio (Rezzoagi in ligure, Rosagni nella variante locale[3]) è un comune italiano di 980 abitanti[1] della città metropolitana di Genova in Liguria. Per la sua estensione amministrativa, è il secondo territorio comunale più grande del territorio metropolitano e il terzo, dopo Genova e Varese Ligure, della regione.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Situato nell'ampia piana del fiume Aveto, il territorio comunale di Rezzoaglio è il più esteso della città metropolitana di Genova, dopo il capoluogo Genova, e il principale paese della bassa val d'Aveto ad est di Genova. Attraverso il passo della Forcella (875 m s.l.m.) è possibile raggiungere la valle Sturla ed in particolare il comune di Borzonasca.

Il suo territorio fa parte del Parco naturale regionale dell'Aveto.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Stazione meteorologica di Rezzoaglio Cabanne.

Origine del nome[modifica | modifica wikitesto]

Il nome dialettale usato dagli abitanti "Rosagni" deriva dal latino "rus agni" ovvero "villaggio degli agnelli", derivante dall'intensa attività pastorizia svoltasi in tutta la valle nei secoli passati.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Scorcio del campanile della chiesa di San Bernardo a Cabanne

L'insediamento del comune nacque principalmente per motivi commerciali[4]; il territorio comunale, infatti, si sviluppa lungo la strada che univa la val Fontanabuona a Piacenza. Nel XII secolo vi fu creato il monastero di San Michele de Petra Martina, l'odierno abitato di Villa Cella.

Appartenente al feudo imperiale di Santo Stefano d'Aveto ne seguì come territorio le primarie vicende storiche[5]. Un documento dell'imperatore Federico Barbarossa, risalente al 1164, testimonia il passaggio dei feudi avetani alla famiglia Malaspina. Altri documenti testamentari citano il villaggio nel 1211 e 1251 e il dominio feudale dei Da Meleto che amministrarono il borgo rezzoagliese fino al 1330.

Dal 1495 venne assoggettato ai conti Fieschi di Lavagna[5] e quindi, dopo la congiura di Gianluigi Fieschi nel 1547 contro il potere della Repubblica di Genova, alla famiglia genovese Doria[5] e ai locali Della Cella che dominarono il paese dal XVI secolo al 1797.

Da tale anno con la dominazione francese di Napoleone Bonaparte rientrò dal 2 dicembre nel Dipartimento dell'Entella, con capoluogo Chiavari, all'interno della Repubblica Ligure. Dal 28 aprile del 1798 con i nuovi ordinamenti francesi, Rezzoaglio rientrò nel V Cantone, capoluogo Borzonasca, della Giurisdizione dell'Entella e dal 1803 centro principale del I cantone dell'Entella nella Giurisdizione dell'Entella.

Nel 1804 le furono aggregate le municipalità di Cabanne e Priosa[5], queste ultime istituite e rese autonome nel 1797 con decreto dell'arcitesoriere dell'impero francese[5]. Annesso al Primo Impero francese dal 13 giugno 1805 al 1814 venne inserito nel Dipartimento degli Appennini. Nel 1805 la frazione di Cabanne fu ceduta[5] al comune di Santo Stefano d'Aveto.

Con l'inserimento nel Regno di Sardegna dal 1815, secondo le decisioni del Congresso di Vienna del 1814, la municipalità di Rezzoaglio viene soppressa[5] e quindi aggregata a Santo Stefano d'Aveto, pur conservandone l'ufficio locale di stato civile fino al 1876[5]. Successivamente confluito nel Regno d'Italia dal 1861, il comune di Rezzoaglio venne nuovamente ricostituito nel 1918[5][6] assieme alle principali frazioni di Alpepiana, Cabanne, Magnasco e Priosa.

Dal 1859 al 1926 il territorio fu compreso nel IV mandamento di Santo Stefano d'Aveto del circondario di Chiavari dell'allora provincia di Genova.

Dal 1973 al 30 aprile 2011 ha fatto parte della Comunità montana Valli Aveto, Graveglia e Sturla.

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Stemma di Rezzoaglio
Rezzoaglio-Gonfalone.png
« Semipartito troncato: nel Primo, bandato di azzurro e di argento; nel secondo troncato di oro e di argento, all'aquila con il volo spiegato, attraversante, di nero, coronata con corona all'antica di tre punte visibili, dello stesso; nel terzo troncato di rosso e di oro, allo spino secco, di nero, attraversante, posto in palo. Ornamenti esteriori da Comune »
(Descrizione araldica dello stemma[7])
« Drappo partito di azzurro e di bianco, riccamente ornato di ricami argento e caricato dallo stemma con sopra e centrata la iscrizione recante la denominazione Comune di Rezzoaglio »
(Descrizione araldica del gonfalone[7])

Lo stemma e il gonfalone sono stati concessi[8] con il decreto del Presidente della Repubblica datato al 24 aprile del 1997[7].

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa parrocchiale di San Michele Arcangelo nel capoluogo di Rezzoaglio

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Le parrocchie dipendono dal vicariato di Bobbio, Alta Val Trebbia, Aveto e Oltre Penice della diocesi di Piacenza-Bobbio.[9]

  • Chiesa parrocchiale di San Michele Arcangelo nel capoluogo comunale. Fu costruita nella seconda metà del XVIII secolo, rifatta nell'Ottocento e rimaneggiata nel 1929.
  • Oratorio di San Terenziano nel capoluogo comunale, dipendente dalla parrocchia di Rezzoaglio. Edificato nel XVI secolo, con citazione in un documento del 1575, conservava fino al 1611 una statua ritraente il santo titolare, ora custodita nella parrocchiale di San Michele.
  • Chiesa parrocchiale di San Pietro apostolo nella frazione di Alpepiana. L'attuale chiesa è stata consacrata il 7 agosto 1813.
  • Oratorio della Beata Vergine di Fatima nella frazione di Alpepiana, in località Lovari, dipendente dalla parrocchia di Alpepiana.
  • Oratorio di San Rocco nella frazione di Alpepiana, in località Secorte, dipendente dalla parrocchia di Alpepiana.
  • Oratorio della Beata Vergine del Suffragio nella frazione di Alpepiana, in località Secorte, dipendente dalla parrocchia di Alpepiana.
  • Chiesa parrocchiale di Santa Maria Maggiore nella frazione di Brignole. La sua comunità parrocchiale fu distaccata dalla matrice di Rezzoaglio nel 1921[10].
  • Chiesa parrocchiale di San Bernardo nella frazione di Cabanne.In cantoria lignea, sopra il portale d'ingresso, è ubicato l'organo storico costruito nel 1905 dalla ditta Giuseppe Cavalli di Piacenza. Dalla parrocchia dipendono:
  • Cappella nella frazione di Calzagatta. Nominata assieme alle sue terre in diversi atti notarili del XVII secolo e forse sede di un antico castello o fortificazione, la cappelletta fu costruita da un certo Repetti - detto Crimea - nel 1877. Secondo le fonti storiche fu eretta da quest'ultimo per essere sopravvissuto alla Guerra di Crimea (1853-1856) durante il governo di Camillo Benso, conte di Cavour. All'interno è presente una piccola statua in marmo raffigurante la Madonna con il Bambino Gesù. Oggi la cappella è di proprietà privata.
La chiesa parrocchiale di San Bartolomeo presso la frazione di Magnasco
  • Cappella nella frazione di Cardenosa, posta sullo spartiacque con la val Trebbia. Secondo alcuni studi è risalente alla seconda metà del XIX secolo e durante la seconda guerra mondiale fu in prossimità dell'edificio campo di battaglia, nel 1945, tra i partigiani della Resistenza italiana e i nazi-fascisti. Nel 2006, grazie al contributo del locale consorzio dei funghi e di altri volontari, è stato rifatto l'originale tetto in ardesia. All'interno era presente una statua marmorea, sottratta da un furto, raffigurante Nostra Signora di Montebruno, ex voto donata da Agostino Biggio - detto Scolaro - in merito alla guarigione dalla silicosi contratta nelle miniere americane.
  • Chiesa parrocchiale di San Bartolomeo apostolo nella frazione di Magnasco.
  • Oratorio di San Rocco nella frazione di Parazzuolo, dipendente dalla parrocchia di Cabanne.
  • Chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista nella frazione di Priosa.
  • Oratorio della Madonna dell'Aiuto nella frazione di Scabbiamara, dipendente dalla parrocchia di Cabanne.
  • Chiesa parrocchiale di San Giuseppe nella frazione di Vicosoprano. Parrocchia eretta nel 1908 con il titolo di prevostura.
  • Oratorio della Madonna dei Miracoli nella località di Villagarba, dipendente dalla parrocchia di Cabanne.
  • Chiesa parrocchiale di San Rocco nella frazione di Villanoce, parrocchia dal 1921.
  • Oratorio e Chiesa di San Lorenzo nella frazione di Villa Cella, dipendente dalla parrocchia di Rezzoaglio.

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

  • Palazzetto Della Cella nella frazione di Cabanne. Residenza nobiliare dei signori locali Della Cella, la costruzione della casa-fortezza è risalente al XVI secolo e, secondo le fonti storiche, fu eretta su preesistenti edifici appartenuti ai signori nobiliari da Antonio Doria. Quest'ultimo divenne infatti signore feudale del feudo di Santo Stefano d'Aveto e la costruzione di tale edificio a Cabanne fu voluta per riscuotere i pedaggi da chi proveniva dalla strada che immetteva in valle Sturla. A lato dell'edificio nobiliare è presente un antico portale risalente al 1791. Qui nacque l'esploratore e scienziato Paolo Della Cella, rampollo dell'omonima casata, nel 1792 il quale esplorò il continente africano ai primi anni del XIX secolo.
  • Mulino di Brugnoni. Secondo alcune fonti[11] già nel XVI secolo è testimoniata la presenza di un primo mulino, citato in un documento del commissario feudale datato al 1593. L'attuale mulino, secondo l'epigrafe del portale, è risalente al 1856.
  • Ponte di Alpepiana sul fiume Aveto.
  • Ponte di Esola. Risalente al 1825 fu eretto in stile romanico dagli stessi abitanti della frazione per attraversare con maggiore sicurezza il sottostante fiume Aveto. Ad unica arcata presenta al centro un'effigie della Vergine Maria con riportante la scritta in lingua latina Ne tibi si grave- Dicere: Mater ave.
  • Ruderi delle mura del castello di Rezzoaglio[12].
  • Resti della casa-torre di Brignole.
  • Ruderi della casa-torre di Casoni del Piano.
  • Resti del castello di Esola.
  • Resti del castello di Mileto.
  • Resti dei castelletti della Moglia.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[13]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati Istat al 31 dicembre 2014, i cittadini stranieri residenti a Rezzoaglio sono 31[14], pari al 3,02% della popolazione totale.

Qualità della vita[modifica | modifica wikitesto]

Nel gennaio 2006 il Comune di Rezzoaglio ha conseguito la certificazione del proprio Sistema di gestione ambientale conformemente alla norma ISO 14001.[15]

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Il campanile della chiesa parrocchiale di San Rocco presso Villanoce

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

Annualmente si svolge, nel mese di luglio presso il lago delle Lame, una rievocazione storica del mondo dei celti liguri che qui presso il lago hanno "sopravvissuto" nonostante temperature e scarsità di prodotti dovuto agli stretti intervalli tra inverni lunghi e freddi. Questi popoli vivevano principalmente di caccia, un poco di allevamento e ciò che il territorio gli forniva, miele, frutti silvestri etc..

In questa manifestazione - denominata "Celtic Festival"[16] - viene riprodotta di anno in anno l'atmosfera che si respirava 2000 anni fa, con campi celti che riproducono la vita del popolo in dettaglio, scene di guerra non cruente, artigianato dell'epoca, balli, cerimonie religiose e tanto altro.

Persone legate a Rezzoaglio[modifica | modifica wikitesto]

Tra le personalità di Rezzoaglio il concittadino Marco Fontana che, nato nel 1849, poi emigrò in America dove fondò la Fontana Cannery, un'industria di conservazione della frutta e della verdura. Il suo sviluppo la fece diventare successivamente la Del Monte Corporation, uno dei colossi del commercio conserviero.

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Il comune è costituito[17] dalle frazioni di Alpepiana, Brignole, Brugnoni, Cabanne, Ca' degli Alessandri, Ca' de Bertè, Calcinara, Calzagatta, Cardenosa, Casaleggio, Cascine, Cerisola, Cerro, Codorso, Cognoli, Costafigara, Ertola, Esola, Farfanosa, Garba, Ghierto, Gropparolo, Isoletta, Lago delle Lame, Lisorastro, Magnasco, Mandriole, Mileto, Molini, Monte, Noci, Parazzuolo, Pian di Fontana, Pianazze, Piandomestico, Villa Piano, Prato della casa, Priosa, Rezzoaglio Basso, Rocca, Roncopiano, Salto, Sbarbari, Scabbiamara, Segaglia, Tecchia, Ventarola, Vicomezzano, Vicosoprano, Villa Cella, Villa Cerro, Villanoce per un totale di 104,72 km2.

Confina a nord con i comuni di Ottone e Ferriere in provincia di Piacenza, a sud con Favale di Malvaro, Lorsica, Orero, San Colombano Certenoli e Borzonasca, ad ovest con Rovegno, Fontanigorda, Montebruno e l'exclave di Barbagelata (Lorsica) e ad est con Santo Stefano d'Aveto.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Come in passato, lo sfruttamento boschivo e l'attività agricola rimangono le principali risorse economiche del paese avetano. Vi si coltivano diversi prodotti agricoli quali ortaggi, cereali e frutta e, dall'allevamento del bestiame, si ricavano locali produzioni lattieri-caseari. Sono altre sì presenti piccole e medie industrie attive nella lavorazione del legno e nel settore alimentare. Recentemente il paese si è dedicato inoltre al settore turistico, specie nel periodo estivo.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

La sede di Rezzoaglio del parco naturale regionale dell'Aveto

Strade[modifica | modifica wikitesto]

Rezzoaglio è situata lungo la strada provinciale 586 della Val d'Aveto la quale parte da Marsaglia, nel comune di Corte Brugnatella nel piacentino, dalla strada statale 45 di Val Trebbia, prosegue all'inizio della val d'Aveto, che dà il nome alla strada.

Segue praticamente il corso del fiume Aveto, su un percorso tipicamente montano e si dirige verso sud attraversando i principali centri di Salsominore, Cattaragna e Boschi - nel comune di Ferriere - dopo il quale entra in Liguria collegandosi con Carasco e Santo Stefano d'Aveto. Proprio quest'ultima località montana è collegata con Rezzoaglio tramite la strada provinciale 654 della Val di Nure.

Mobilità urbana[modifica | modifica wikitesto]

Il servizio di trasporto pubblico dell'Azienda Trasporti Provinciale della città metropolitana di Genova permette in diverse fasce orarie il regolare collegamento del comune avetano con la costa, presso il capolinea di Chiavari; per la val Trebbia, fino a Bobbio, si diparte invece il percorso servito dalle autolinee pubbliche dell'azienda Tempi Spa di Piacenza che forniscono regolare servizio di trasporto lungo la val d'Aveto, passando per Santo Stefano d'Aveto e Marsaglia.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Il municipio
Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1961 1964 Francesco Sbertoli Sindaco
1965 1995 Arturo Cella Democrazia Cristiana, poi Partito Popolare Italiano Sindaco
1995 1999 Alessandro Mariani Lista civica Sindaco
1999 2009 Silvio Cella Lista civica di centro-destra "Rinascita" Sindaco
2009 2014 Roberto Fontana Lista civica di centro-destra "Rinascita" Sindaco
2014 in carica Daniele Mareschi Lista civica "L'Aveto Libertà" Sindaco [18]

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

Rezzoaglio fa parte dell'Unione dei comuni montani dell'Alta Val d'Aveto.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 30 novembre 2016.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ I toponimi dialettali sono citati nel libro-dizionario del professor Gaetano Frisoni, Nomi propri di città, borghi e villaggi della Liguria del Dizionario Genovese-Italiano e Italiano-Genovese, Genova, Nuova Editrice Genovese, 1910-2002.
  4. ^ La nascita del Comune di Rezzoaglio sul sito Valdaveto.net
  5. ^ a b c d e f g h i Fonte dal sito del Sistema Informatico Unificato per le Soprintendenze Archivistiche, siusa.archivi.beniculturali.it. URL consultato il 20 agosto 2010.
  6. ^ 28 aprile 1918, n. 621
  7. ^ a b c Fonte dal sito Araldica Civica.it, araldicacivica.it. URL consultato il 6 novembre 2011.
  8. ^ Fonte dal sito del Comune di Rezzoaglio - Stemma e gonfalone
  9. ^ Parrocchie e chiese di Rezzoaglio ParrocchieMap.it
  10. ^ Fonte dal sito del Comune di Rezzoaglio - frazione di Brignole
  11. ^ Fonte dal sito del Comune di Rezzoaglio - frazione di Brugnoni
  12. ^ Siti di interesse storico: il castello di Rezzoaglio Il Castello di Rezzoaglio
  13. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  14. ^ Dato Istat al 31/12/2014
  15. ^ Fonte dal sito del Comune di Rezzoaglio - Certificazione ambientale
  16. ^ Approfondimenti sulla manifestazione Celtic Festival
  17. ^ Fonte dal sito del Comune di Rezzoaglio - Territorio
  18. ^ Il 7 febbraio 2016 viene eletto alla carica di Presidente del Consiglio dell'Unione dei comuni montani dell'Alta Val d'Aveto

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

  • R. Zanussi San Colombano d'Irlanda Abate d'Europa - Ed. Pontegobbo
  • Giovanni Ferrero, Genova - Bobbio: frammento di un legame millenario, 2003.
  • A.Maestri. Il culto di San Colombano in Italia. Archivio storico di Lodi. 1939 e segg.
  • Archivum Bobiense Rivista annuale degli Archivi storici Bobiensi (1979-2008). Bobbio

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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