Sori

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando altri significati, vedi Sori (disambigua).
Sori
comune
Sori – Stemma Sori – Bandiera
Sori – Veduta
Panorama del borgo marinaro di Sori
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Liguria.svg Liguria
Città metropolitana Città metropolitana di Genova-Stemma.png Genova
Amministrazione
Sindaco Paolo Pezzana (Lista civica di Centro-sinistra "Sori 2020") dal 25/06/2014
Data di istituzione 1861
Territorio
Coordinate 44°22′21.67″N 9°05′15.24″E / 44.372686°N 9.104233°E44.372686; 9.104233 (Sori)Coordinate: 44°22′21.67″N 9°05′15.24″E / 44.372686°N 9.104233°E44.372686; 9.104233 (Sori)
Altitudine 14 m s.l.m.
Superficie 13,07 km²
Abitanti 4 181[1] (30-11-2016)
Densità 319,89 ab./km²
Frazioni Cànepa, Capreno, Lago, Levà, San Bartolomeo, Sant'Apollinare, Sussisa, Teriasca
Comuni confinanti Avegno, Bargagli, Bogliasco, Genova, Lumarzo, Pieve Ligure, Recco, Uscio
Altre informazioni
Cod. postale 16031
Prefisso 0185
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 010060
Cod. catastale I852
Targa GE
Cl. sismica zona 3B (sismicità bassa)
Cl. climatica zona D, 1 423 GG[2]
Nome abitanti soresi
Patrono san Gottardo
Giorno festivo 15 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Sori
Sori
Sori – Mappa
Posizione del comune di Sori nella città metropolitana di Genova
Sito istituzionale

Sori (Söi in ligure[3]) è un comune italiano di 4.181 abitanti[1] della città metropolitana di Genova in Liguria.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Panoramica dell'entroterra di Sori e di alcune frazioni dal monte Cornua

Il borgo di Sori si affaccia sul mare del Golfo Paradiso, ad est di Genova, nella Riviera di Levante, e il territorio comunale si protende nell'entroterra lungo la valle dell'omonimo torrente fino a raggiungere lo spartiacque con l'alta val Fontanabuona raggiungendo la frazione di Pànnesi nel comune di Lumarzo.

Il territorio è esclusivamente montuoso, e raggiunge gli 894 m con il monte Becco, allo spartiacque con la val Fontanabuona. Le pendici sono, fino a circa 400 m di altitudine, sistemate a terrazze all'uso genovese detto delle fasce. La vegetazione varia progressivamente con l'altitudine dalla macchia mediterranea (in larga misura dominata dalla coltivazione dell'olivo) ai più resistenti boschi di castagni, faggi e querce, per diradarsi attorno ai 700 m lasciando il posto a terreni prativi. La costa è quasi esclusivamente rocciosa, con scogliere alte fino a trenta metri; fa eccezione la spiaggia del capoluogo, formata da terreno sabbioso-ghiaioso.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Panorama degli anni venti del Novecento
Panorama prima della seconda guerra mondiale

L'origine di Sori è assai incerta: alcuni ne hanno ipotizzato l'origine greca. È infatti probabile che una popolazione del centro della Grecia l'abbia fondata intorno al VII secolo a.C.: la popolazione si era insediata nella zona e aveva fondato altri paesi nel territorio dei Liguri tra cui Marsiglia e Nizza, ora ambedue in territorio francese.

Quasi certamente il piccolo paese con il suo porticciolo fu utilizzato anche dai Romani anche se non ve ne sono testimonianze. Le prime documentazioni risalgono al 1143[4], con la citazione dei "Consoli di Sori", e ancora nel 1190[4], o comunque nel XII secolo, quando il borgo fu sottoposto alla cura della pieve di Recco nell'allora giurisdizione dei vescovi di Milano. Rientrò ben presto nell'orbita di Genova, così come i vicini borghi del Golfo Paradiso annessi dapprima nella podesteria del Bisagno e, dal 1606[4], nel neo istituito capitaneato di Recco. Da questo periodo storico i borghi di Sori e Pieve Ligure furono aggregati nell'unica municipalità feudale di Pieve di Sori.

Nei secoli successivi il paese si arricchì grazie ai traffici commerciali e alla marineria, ma come molti paesi della Liguria incontrò le numerose scorribande dei pirati Saraceni nel XVI secolo. Il 1º luglio del 1548 il paese fu completamente saccheggiato, distrutto ed incendiato e 134 persone furono rapite; il paese non poté resistere alla furia di 1500 pirati.

Nel 1754 il paese fu occupato dalle truppe austriache e intorno al 1800 le montagne sovrastanti furono teatro di cruente battaglie tra gli austriaci e l'esercito di Napoleone Bonaparte. Con la nuova dominazione francese le quattro municipalità di Sori, Pieve di Sori, Canepa e Sant'Apollinare rientrarono dal 2 dicembre 1797 nel Dipartimento del Golfo del Tigullio, con capoluogo Rapallo, all'interno della Repubblica Ligure. Dal 28 aprile del 1798 con i nuovi ordinamenti francesi, Sori rientrò nel III cantone, come capoluogo, della Giurisdizione della Frutta e dal 1803 centro principale del VI cantone della Frutta nella Giurisdizione del Centro. Nel 1804 la municipalità di Sori aggrega[4] la comunità di Sant'Apollinare. Annesso al Primo Impero francese dal 13 giugno 1805 al 1814 venne inserito nel Dipartimento di Genova.

Nel 1815 fu inglobato nel Regno di Sardegna, così come stabilì il Congresso di Vienna del 1814 anche per gli altri comuni della repubblica ligure, ed è in questo periodo che Sori vide un'ulteriore rinascita per la realizzazione, tra il 1816 e il 1818, dell'attuale tracciato della via Aurelia migliorando così i collegamenti stradali.

Rientrato successivamente nel Regno d'Italia dal 1861, venne infine raggiunto dalla ferrovia nel 1870. Dal 1859 al 1926 il territorio fu compreso nel VI mandamento di Recco del circondario di Genova dell'allora provincia di Genova. All'inizio del Novecento vengono costruiti l'asilo, la scuola elementare e media e l'acquedotto comunale.

Subisce gli ultimi cambiamenti del territorio comunale il 1º settembre 1920 quando la frazione di Pieve di Sori viene ceduta[4] dal comune sorese per l'istituzione del comune di Pieve Ligure; nel 1929 quando aggrega[4] il soppresso comune di Canepa; nel 1999[5] quando una parte di territorio di Pieve Ligure viene ceduta a Sori.

Dal 1973 al 31 dicembre 2008 ha fatto parte della Comunità montana Fontanabuona.

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Sori-Stemma.png
Sori-Gonfalone.png
« D'azzurro, alla banda d'argento caricata di tre rose di rosso, gambute e fogliate di verde, poste nel senso della banda. Ornamenti esteriori da Comune »
(Descrizione araldica dello stemma[6])
« Drappo di colore azzurro, riccamente ornato di ricami d'argento e caricato dello stemma sopra descritto con l'iscrizione centrata in argento: Comune di Sori. Le parti di metallo ed i cordoni saranno argentati. L'asta verticale sarà ricoperta di velluto azzurro con bullette argentate poste a spirale. Nella freccia sarà rappresentato lo stemma del Comune e sul gambo inciso il nome. Cravatta e nastri tricolorati dai colori nazionali frangiati d'argento »
(Descrizione araldica dello stemma[6])

Lo stemma è stato concesso con il decreto del Presidente della Repubblica datato al 4 dicembre del 1954[6].

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

Il ponte "napoleonico" ad arco in pietra da taglio è un tracciato della via Aurelia dai primordi del XIX secolo al 1937 (spostamento del tracciato sul viadotto) e dal 1944 al 1948 (distruzione e ricostruzione postbellica del viadotto). Oggi è percorso da via Giuseppe Garibaldi e raccorda la viabilità proveniente dalla strada statale 1 Via Aurelia alla SP 71 del Monte Cornua per le frazioni e la val Fontanabuona.

Originario tracciato della via Aurelia fino alla costruzione del ponte "napoleonico", la "Via Sant'Erasmo" - nota a Sori come il carruggio - è la strada più antica e meglio conservata del capoluogo, risparmiata dai bombardamenti della seconda guerra mondiale. È fiancheggiata da due schiere continue di palazzi alti da quattro a sei piani, che formano un borgo compatto all'occorrenza difendibile contro assalti provenienti dal mare, secondo l'uso tipico degli antichi borghi marinari genovesi. Collega la zona a mare, in prossimità del santuario di Nostra Signora delle Grazie, con la via Aurelia, mediante un ripido tracciato in salita. A circa metà dell'ascesa si apre lato mare la piazzetta di Sant'Erasmo, su cui si affaccia l'omonimo oratorio, tuttora consacrato, dove vengono anche organizzate manifestazioni culturali e musicali.

Altra celebre costruzione di Sori è il "mulino delle Fulle" presso l'omonima località.

Aree naturali[modifica | modifica wikitesto]

Il Santuario di Nostra Signora delle Grazie

Nel territorio comunale di Sori è presente e preservato un sito di interesse comunitario, proposto dalla rete Natura 2000 della Liguria, per il suo particolare interesse naturale e geologico. Il sito è collocato tra i fondali dei comuni di Bogliasco, Pieve Ligure e Sori, e la delegazione genovese di Nervi, dove è segnalato un particolare habitat formato da praterie di posidonia oceanica e formazioni coralline. Tra le specie animali sono presenti i pesci: Gobius cruentatus, Gobius geniporus, Gobius luteus, Hippocampus hippocampus, Hippocampus ranulosus, Labrus viridis, Symphodus cinereus, Symphodus doderleini, Symphodus mediterraneus, Symphodus melanocercus, Symphodus ocellatus, Symphodus rostratus e Symphodus tinca[7].

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[8]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Monumento ai caduti del mare
L'oratorio di Sant'Erasmo

Secondo i dati Istat al 31 dicembre 2014, i cittadini stranieri residenti a Sori sono 226[9], pari al 5,32% della popolazione totale, così suddivisi per nazionalità, elencando per le presenze più significative[10]:

  1. Albania, 55
  2. Romania, 29
  3. Ecuador, 25
  4. Ucraina, 24

Qualità della vita[modifica | modifica wikitesto]

Il Comune di Sori ha conseguito la certificazione del proprio sistema di Gestione Ambientale conformemente alla norma ISO 14000.[11]

Raccolta differenziata[modifica | modifica wikitesto]

Dal 9 marzo 2012 ha adottato un sistema di raccolta differenziata porta a porta e in parte di prossimità, condiviso con i vicini comuni di Pieve Ligure e Bogliasco.

Dati sulla percentuale di raccolta differenziata:

Recycling symbol.svg 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013
Sori[12] 11,2% 11,0% 13,2% 14,9% 18,0% 18,6% 58,3% 63,4%

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Scorcio del centro storico, via sant'Erasmo.

Cucina[modifica | modifica wikitesto]

Il prodotto caratteristico di Sori sono le trofie, pasta fresca che prende il nome dalla preparazione che è svolta proprio strofinando l'impasto formandone una lunga striscia sottile che poi viene suddivisa in piccoli segmenti a forma irregolare, generalmente della dimensione fra 3 e 5 cm. Di norma vengono condite con il pesto alla genovese a cui possono essere aggiunte anche patate bollite e fagiolini.

Tuttavia un po' in tutta la riviera, per soddisfare il palato dei turisti, non è raro trovare l'abbinamento tra le trofie, condimenti a base di pesce (gamberi, pezzetti di tonno, ecc.) e verdure come ad esempio le zucchine o pomodoro fresco.

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

  • Sori Jazz Festival - "Da Sori al Golfo Paradiso" nei fine settimana di luglio. Rassegna dedicata al filone Jazz in Italia, nata nel 1987, e oggi organizzata dal "Comitato dei Comuni e delle Pro Loco del Golfo Paradiso" (Sori, Pieve Ligure, Avegno, Uscio).
La chiesa di San Pietro presso Capreno
La chiesa di Santa Maria Immacolata presso Sussisa

Culto Mariano[modifica | modifica wikitesto]

Nel borgo marinaro è molto sentito dalla popolazione il culto Mariano legato prima ad un dipinto (conservato nel Santuario di Nostra Signora delle Grazie), poi ad una statua in pietra - la Madonna del Pontin - raffigurante la Vergine Maria con il mare antistante il paese. Nella storie tramandate[13] si racconta che tale effigie finì in mare per tre volte e ogni volta restituita da esso.

Durante l'invasione dei pirati turchi il 1º luglio del 1584 il quadro mariano fu rubato dalla chiesa ed imbarcato nella nave, ma secondo il racconto essa non riuscì a salpare finché i corsari non si videro costretti nel gettarlo in mare; il dipinto verrà poi recuperato dai soresi e posto dal 1637 sul ponte medievale ricostruito.

Il 19 giugno del 1944 Sori subì un disastroso bombardamento aereo alleato e anche l'effigie verrà colpita come l'intero paese. Sempre secondo il racconto popolare la statua verrà ritrovata intatta sulla spiaggia undici anni dopo (nel gennaio 1955) da alcuni pescatori soresi e prontamente riposta nel nuovo ponte sovrastante il torrente Sori. Così recita un ritornello in lingua locale:

(LIJ)

« Trae votte da-o ma t'è vegnua, trae votte da-o limpido ma, e gente con fede segua tre votte t'han vista, t'han vista arria! »

(IT)

« Tre volte dal mare sei venuta, tre volte dal limpido mare, e la gente con fede sicura tre volte ti hanno vista, ti hanno vista arrivare! »

(LIJ)

« Trae votte da-o ma t'è vegnua, trae votte da-o limpido ma, preghemmo con fede segua che sempre ti posci, ti posci resta! »

(IT)

« Tre volte dal mare sei venuta, tre volte dal limpido mare, preghiamo con fede sicura che sempre tu possa, tu possa restare! »

Persone legate a Sori[modifica | modifica wikitesto]

Secondo alcuni studi dello storico spagnolo Rafael Inglada e dello storico genovese Luigi Grasso - effettuati nel 1994 a Sori - si è scoperto presso l'archivio parrocchiale che qui nacque nel 1787 Tommaso Picasso, bisnonno del celebre pittore Pablo Picasso.[13] A conferma del fatto vi fu una ricerca nel 1954 commissionata dallo stesso pittore per ricercare le sue origini familiari liguri nei comuni di Sori, Avegno e Recco. Ancora oggi il cognome Picasso è assai diffuso nel territorio del Golfo Paradiso.

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

L'attuale territorio comunale è costituito, oltre al capoluogo e a numerose località minori, dalle otto frazioni di Cànepa, Capreno, Lago, Levà, San Bartolomeo, Sant'Apollinare, Sussisa e Teriasca per un totale di 13,07 km2[14].

Confina a nord con i comuni di Bargagli, Lumarzo e Uscio, a sud è bagnato dal mar Ligure, ad ovest con Bargagli, Genova, Bogliasco e Pieve Ligure, e ad est con Lumarzo, Uscio, Avegno e Recco.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

La spiaggia di notte

Il settore agricolo dell'economia sorese, un tempo vitale per la popolazione della vallata (olivicoltura, cereali, allevamento e pascolo, selvicoltura), è oggi largamente ridotto essendo venuta meno la necessità della sussistenza. Realtà produttive del primo settore rimangono alcune aziende florovivaistiche, in particolare per coltura del basilico e delle piante ornamentali, ed una produzione di nicchia di olio di oliva.

Il settore industriale (fino agli anni sessanta del XX secolo notevolmente sviluppato e dominato dalle numerose fonderie) ha subito, in conseguenza dell'avvento della viabilità autostradale, un notevole declino per il trasferimento di parecchie aziende in luoghi dalla migliore accessibilità e dalla maggiore disponibilità di spazi a costi inferiori. Oggi operano nella zona industriale di Sori (l'immediato entroterra lungo la SP 71 che dal centro cittadino conduce alle frazioni) alcune fonderie di ottoni marini, due pastifici operanti nel ramo della pasta fresca (in particolare trofie) e numerose piccole imprese che producono articoli specialistici (in particolare per la nautica).

Nel settore terziario il turismo balneare ha la posizione principale, essendo Sori una meta ambita dai villeggianti provenienti dalla Lombardia e dal Piemonte (notevole presenza di seconde case), ma anche dai bagnanti giornalieri per la vicinanza con Genova. Operano cinque stabilimenti balneari stagionali.

La ricettività turistica consta di cinque bed-and-breakfast e di quindici ristoranti (cinque nel capoluogo e dieci nelle frazioni).

La popolazione stabilmente residente trova impiego per lo più a Genova e nelle zone produttive limitrofe. Notevole è il fenomeno del pendolarismo giornaliero e settimanale.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

Il centro di Sori è attraversato principalmente dalla strada statale 1 Via Aurelia che gli permette il collegamento stradale con Pieve Ligure, ad ovest, e Recco ad est; le due vie di accesso al borgo sono situate fra i km 510 e 511 da Roma. Il viadotto autostradale "Sori" lungo 380 m. ed alto 120 m. (la pila centrale fu la più alta d'Italia dal 1966 al 1971) ne attraversa la vallata.

Dal capoluogo sul mare si diparte la strada provinciale 71 del Monte Cornua che consente di raggiungere, valicando il crinale della valle, Uscio, la val Fontanabuona e Genova (collegamento con la strada provinciale 67 del Monte Fasce detta "la panoramica").

Su tali arterie sono svolti servizi pubblici con autocorse a cura della società ATP.

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

Sori dispone di una propria fermata ferroviaria sulla ferrovia Genova-Pisa.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Il municipio
Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1985 1995 Giobatta Casareto Democrazia Cristiana, poi Partito Popolare Italiano Sindaco
1995 2004 Renzo Bozzo Lista civica di centro-sinistra "Solidarietà e Sviluppo" Sindaco
2004 2014 Luigi Castagnola Lista civica di centro-destra "Insieme per Sori" Sindaco
2014 in carica Paolo Pezzana Lista civica di centro-sinistra "Sori 2020" Sindaco

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

Sori fa parte dell'Unione dei comuni del Golfo Paradiso, di cui ospita la sede.

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Il torrente Sori, sullo sfondo il ponte ferroviario.

La principale squadra di calcio della città è la G.S.D. Sori che milita nel campionato di Prima Categoria. A Sori inoltre trovava spazio la Golfo Paradiso dai colori gialloverdi la quale attraverso una serie di fusioni con le società vicine ha dato vita al A.S.D. Golfo Paradiso Pro Recco Camogli Avegno la quale gioca in Promozione.

Nella pallanuoto è la Rari Nantes Sori, fondata il 15 marzo del 1956, la principale e unica squadra che, pur avendo militato nel campionato di Serie A1, grazie alla promozione ottenuta nella stagione 2014-2015, attualmente gioca in Serie A2.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 30 novembre 2016.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Il toponimo dialettale è citato nel libro-dizionario del professor Gaetano Frisoni, Nomi propri di città, borghi e villaggi della Liguria del Dizionario Genovese-Italiano e Italiano-Genovese, Genova, Nuova Editrice Genovese, 1910-2002.
  4. ^ a b c d e f Fonte dal sito del Sistema Informatico Unificato per le Soprintendenze Archivistiche, siusa.archivi.beniculturali.it. URL consultato il 15 ottobre 2010.
  5. ^ 11 agosto 1999, n. 24
  6. ^ a b c Fonte dal sito Araldica Civica.it, araldicacivica.it. URL consultato il 6 novembre 2011.
  7. ^ Fonte dal sito Rete Natura 2000 in Liguria, natura2000liguria.it. URL consultato il 5 febbraio 2011.
  8. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  9. ^ Dato Istat al 31/12/2014
  10. ^ Dati superiori alle 20 unità
  11. ^ Fonte dal sito Ambiente in Liguria
  12. ^ Dati Rifiuti Ambienteinliguria.it
  13. ^ a b Dal sito del comune di Sori, sezione leggende e curiosità
  14. ^ Fonte dallo Statuto Comunale

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN237454237
Liguria Portale Liguria: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Liguria