Comunità montana Fontanabuona

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Comunità montana Fontanabuona
comunità montana
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of arms of Liguria.svg Liguria
Città metropolitanaCittà metropolitana di Genova-Stemma.png Genova
Amministrazione
CapoluogoCicagna
Territorio
Coordinate
del capoluogo
44°24′31″N 9°14′11″E / 44.408611°N 9.236389°E44.408611; 9.236389 (Comunità montana Fontanabuona)Coordinate: 44°24′31″N 9°14′11″E / 44.408611°N 9.236389°E44.408611; 9.236389 (Comunità montana Fontanabuona)
Abitanti
ComuniAvegno, Bargagli, Carasco, Cicagna, Cogorno, Coreglia Ligure, Favale di Malvaro, Leivi, Lorsica, Lumarzo, Moconesi, Neirone, Orero, San Colombano Certenoli, Sori, Tribogna, Uscio
Altre informazioni
Fuso orarioUTC+1
Cartografia
Comunità montana Fontanabuona – Mappa
Sito istituzionale

La Comunità montana Fontanabuona era un comprensorio montano della Liguria, in provincia di Genova, formato dai comuni di: Avegno, Bargagli, Carasco, Cicagna, Cogorno, Coreglia Ligure, Favale di Malvaro, Leivi, Lorsica, Lumarzo, Moconesi, Neirone, Orero, San Colombano Certenoli, Sori, Tribogna e Uscio.

Per disposizioni collegate alla legge finanziaria 2011 la comunità montana, così come tutte le altre della Liguria, è stata soppressa con la Legge Regionale n° 23 del 29 dicembre 2010[1] e in vigore dal 1º maggio 2011[2].

L'ente locale aveva sede a Cicagna - ove ha sede anche l'Ecomuseo "La via dell'ardesia" - e l'ultimo presidente, eletto nel 2009, era Corrado Bacigalupo attuale sindaco di Tribogna.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

I comuni della comunità montana all'istituzione dell'ente nel 1973

L'ente era stato istituito dopo le approvazioni delle leggi regionali n° 15 e 27 del 1973, emanate dalla Regione Liguria dopo l'istituzione ufficiale delle Comunità montane con la legge n° 1102 del 3 dicembre 1971.

Con le nuove disposizioni della Legge Regionale n° 6 del 1978 la comunità montana assumeva, direttamente dalla regione, le funzioni amministrative in materia di agricoltura, sviluppo rurale, foreste e antincendio boschivo.

Con la disciplina di riordino delle comunità montane, regolamentate con la Legge Regionale n° 24 del 4 luglio 2008[3] e in vigore dal 1º gennaio 2009, non facevano più parte dell'originaria comunità montana i comuni di Bargagli, Carasco, Leivi e Sori che avevano delegato la stessa alle funzioni amministrative in materia di agricoltura, sviluppo rurale, foreste e antincendio boschivo assieme ai comuni non compresi di Chiavari, Lavagna e Pieve Ligure.

Dal 1º maggio 2011 l'ente montano è stato soppresso con il trasferimento delle deleghe in materia nuovamente alla Regione e ai comuni interessati.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

La comunità montana si estendeva principalmente lungo la val Fontanabuona, una valle del Genovesato che corre per 25 chilometri, all'incirca da Nord-Ovest a Sud-Est, parallela alla costa del Golfo del Tigullio, circa dal Passo della Scoffera a Carasco, delimitata a Nord dallo spartiacque dell'Appennino Ligure e a Sud dalle colline antistanti il mare, formate dal Monte Croce di Bargalla (metri 864 s.l.m.) e Croce di Fo (metri 976 s.l.m.). Nella comunità era compresa anche l'alta valle del torrente Recco con i paesi di Calcinara e Uscio.

La città di Chiavari e di Lavagna sono collocate allo sbocco finale della valle fontanina, che ne costituiscono, in modo amministrativo ma non storicamente, il centro di cultura e di economia.

La valle è collegata a Genova per mezzo della galleria delle ferriere, che unisce Bargagli a Ferriere, un comune posto quasi alle sorgenti della fontanina. Mentre il Passo dello Scoffera unisce la val Fontanabuona alla Valbrevenna che la collega a Busalla e da qui alla Pianura Padana.

La terra è di una bellezza aspra e scoscesa, difficile da raggiungere ma come dice il nome Fontanabuona è un territorio ricco di acqua pura, dove cresce tutto con facilità.

Alla sua facile accessibilità moderna per mezzo dell'autostrada A12 Genova-Livorno, non corrisponde un altrettanto facile accesso ai rinnovati antichi itinerari montani, dove vengono pratiche escursioni, palestra di roccia, bicicletta da montagna e ricerca mineralogica nelle antiche e abbandonate miniere. Vantaggio e svantaggio per gli appassionati che vagano solitari in questi affascinanti boschi, incontrando inusitate trattorie domenicali, con antica genuina cucina ligure, perfino di origine celtica (testaioli).

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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