Parco naturale regionale di Portofino

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Coordinate: 44°19′43.32″N 9°10′49.8″E / 44.3287°N 9.1805°E44.3287; 9.1805[1]

Parco naturale regionale di Portofino
Tipo di area Parco regionale
Codice EUAP EUAP0453
Class. internaz. SIC
Stati Italia Italia
Regioni Liguria Liguria
Province Genova Genova
Comuni Camogli, Portofino, Santa Margherita Ligure
Superficie a terra 1.055 ha
Superficie a mare 372 ha
Provvedimenti istitutivi 20 giugno 1935
Gestore Ente Parco di Portofino
Presidente Paolo Donadoni
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Sito istituzionale

Il Parco naturale regionale di Portofino si trova nella Riviera ligure di Levante, a circa trenta chilometri ad est di Genova, nell'area geografica del Golfo Paradiso orientale e del Tigullio occidentale. L'ente è costituito principalmente dai comuni di Camogli, Portofino e Santa Margherita Ligure, quest'ultima sede del parco e della Area Marina Protetta di Portofino. Il parco è stato istituito con la legge 1251 del 20 giugno 1935.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La sede amministrativa del parco e dell'area marina protetta

Le fasi iniziali che portarono alla nascita dell'area protetta si svilupparono nei primi anni trenta del XX secolo dall'idea di costruire una strada che partendo dal comune di Camogli giungesse a Santa Margherita Ligure passando per il monte di Portofino. L'opera venne presa molto in considerazione, specie dal presidente della Provincia di Genova e dal prefetto genovese, ma il finanziamento non arrivò dal governo di Roma e l'ambito progetto non decollò mai. In compenso venne presa la considerazione di tutelare questo piccolo angolo di Liguria, istituendo poi successivamente oltre che al parco anche la Riserva marina di Portofino. Il territorio, descritto nella legge 1251, contava un'area di 1061 ettari costituito dai comuni di Camogli, Portofino e Santa Margherita Ligure.

Nel 1978 l'Ente Parco Monte di Portofino venne soppresso dalla legge 70 del 1975 mettendo il territorio sotto la tutela della Regione Liguria, gestione che portò alla creazione di un Parco Regionale proteggendo l'intera area fino ai giorni nostri.

Il presidente dell'Ente Parco è Paolo Donadoni, avvocato, Sindaco di Santa Margherita Ligure, eletto nel 2016.

Mappa dei comuni del parco

È stata in vaglio presso la Camera dei deputati la proposta di trasformare il parco regionale in area nazionale accorpando nei nuovi confini territoriali anche la l'Area Marina Protetta. La proposta, esposta alla Camera in una audizione del 24 gennaio 2007[2] ma già avanzata nel 2004, venne accolta positivamente dalle amministrazioni comunali interessate, specie dopo il recente consenso di Santa Margherita Ligure sede del l'ente parco regionale e della riserva marina protetta, ma decadde con la legislatura.

Nel 2010, in occasione del settantacinquesimo anniversario di istituzione del parco, l'ente aveva proposto[3] l'inserimento del territorio protetto tra i patrimoni dell'umanità tutelati dall'Unesco; il sito di Portofino, però, non figurava tra le candidature proposte dalla commissione nazionale italiana per l'Unesco presentata a Parigi il 31 marzo 2011[4].

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Il parco ha una superficie terrestre di 18 km², mentre la fascia costiera di 13 km². Attualmente il parco è l'area protetta costiera più a settentrione del Mar Mediterraneo occidentale.

L'Ente Parco mantiene indicati ed in sicurezza oltre 80 km di itinerari, i principali dei quali indicati nella cartina gratuita scaricabile dal sito del Parco nel quale si trovano brevi descrizioni degli stessi. Alcuni di questi sono usufruibili solo accompagnati da guide.

Flora[modifica | modifica wikitesto]

Sentiero del parco

La vegetazione è tipicamente mediterranea composta da boschi di castagno, nocciolo, carpino nero, pino, leccio, corbezzolo e alberi di ulivo.

Fauna[modifica | modifica wikitesto]

Uccelli[modifica | modifica wikitesto]

L'avifauna è particolarmente ricca. Tra gli uccelli più comuni e facilmente osservabili vi sono pettirosso, capinera, fringuello, occhiocotto, cinciallegra, merlo, ghiandaia, la tortora dal collare orientale e il colombaccio. Rapaci: il gheppio, la poiana, il falco pellegrino nidificante sulle scogliere più aspre. Uccelli marini: gabbiano comune, gabbiano reale mediterraneo, beccapesci, berta e sula.

Anfibi e Rettili[modifica | modifica wikitesto]

Tra gli anfibi è presente la salamandrina di Savi, la salamandra pezzata comuni lungo i piccoli rii, il geotritone di Strinati diffuso nelle grotte e nelle zone fresche e molto umide, la raganella mediterranea frequente attorno alla frazione di Nozarego e sopra Cala dell'Oro, il rospo comune abbondantissimo ovunque, la rana dalmatina, la rana appenninica mentre per i rettili sono presenti il geco verrucoso, il geco comune entrambi comuni sugli edifici, l'abbondantissima lucertola muraiola, il ramarro occidentale, l'orbettino, lo schivo colubro di Riccioli, il saettone comune e il biacco. Vicino ai torrenti e alle zone umide è possibile incontrare la biscia dal collare e la natrice viperina. Esiste un esemplare di lucertola ocellata raccolto nel XIX secolo "tra Nozarego e Portofino" nelle collezioni del Museo di storia naturale Giacomo Doria potrebbe essere un errore di cartellinatura del reperto oppure è anche possibile che la specie si sia estinta in quest'area.

Mammiferi[modifica | modifica wikitesto]

Il cinghiale, malgrado sia sottoposto a controllo numerico, raggiunge densità elevate tanto da provocare spesso le proteste degli abitanti del promontorio. Non mancano osservazioni di volpi, tassi, ricci e faine. Interessante è la presenza dello scoiattolo rosso che si osserva spesso specialmente presso il faro della Punta di Portofino. A partire dalla fine degli anni ottanta sono state liberate nel parco numerose capre domestiche che si sono riprodotte in modo incontrollato danneggiando la macchia mediterranea, alla fine degli anni novanta la popolazione di capre del parco superava i 70 individui.

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Coordinate prese da OpenStreetMap.
  2. ^ la proposta di legge è ampiamente documentata (formato pdf) sul sito ufficiale del parco
  3. ^ Portofino nel patrimonio Unesco
  4. ^ Portofino, la beffa dell'Unesco il governo dimentica la candidatura

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]