Maissana

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Maissana
comune
Maissana – Stemma Maissana – Bandiera
Maissana – Veduta
Panorama della frazione di Ossegna
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Liguria.svg Liguria
Provincia Provincia della Spezia-Stemma.png La Spezia
Amministrazione
Sindaco Egidio Banti (Lista civica di Centro-sinistra "Crescita e Tradizione") dal 26-5-2014
Data di istituzione 1861
Territorio
Coordinate 44°20′10.62″N 9°32′03.79″E / 44.336283°N 9.534386°E44.336283; 9.534386 (Maissana)Coordinate: 44°20′10.62″N 9°32′03.79″E / 44.336283°N 9.534386°E44.336283; 9.534386 (Maissana)
Altitudine 575 m s.l.m.
Superficie 45,43 km²
Abitanti 616[1] (31-12-2015)
Densità 13,56 ab./km²
Frazioni Campore, Cembrano, Chiama, Colli, Disconesi, Ossegna, Salterana, Santa Maria, Tavarone, Torza
Comuni confinanti Carro, Casarza Ligure (GE), Castiglione Chiavarese (GE), Ne (GE), Varese Ligure
Altre informazioni
Cod. postale 19010
Prefisso 0187
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 011018
Cod. catastale E842
Targa SP
Cl. sismica zona 3A (sismicità bassa)
Cl. climatica zona E, 2 300 GG[2]
Nome abitanti maissanesi
Patrono san Bartolomeo
Giorno festivo 24 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Maissana
Maissana
Maissana – Mappa
Posizione del comune di Maissana nella provincia della Spezia
Sito istituzionale

Maissana (Maissann-a in ligure[3]) è un comune italiano di 616 abitanti[1] della provincia della Spezia in Liguria.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio di Maissana è situato nell'alta val di Vara lungo la sponda destra del fiume Vara.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Scorcio del centro storico di Maissana

Secondo studi effettuati sul territorio, il borgo di Maissana e le rispettive frazioni furono abitate molto probabilmente dalla tribù dei Lapicini[4], popolo dei Liguri localizzato tra i paesi costieri di Moneglia e Sestri Levante ed l'entroterra sestrese, particolarmente abili nell'estrazione e lavorazione della pietra locale (lapis), ardesia e arenaria soprattutto.

Intorno al 205 a.C. fu proclamato municipio dell'Impero romano[4] entrando a far parte della nona regione romana; è di questo periodo storico l'eccezionale ritrovamento di alcune monete romane risalenti, secondo gli studi, dell'epoca imperiale di Claudio e Nerone[4]. Secondo gli studi dello storico Agostino Giustiniani, ampiamente documentati nella sua descrizione della Liguria del 1537, per il territorio Maissana passava un ramo dell'antica via Romea Via Sara[5] che dalla zona costiera di Sestri Levante, e risalendo la val Petronio costeggiando il torrente omonimo passando per l'attuale Castiglione Chiavarese, consentiva il raggiungimento delle odierne località e frazioni del territorio maissanese quali Fasciette, Costa di Salterana, Torza; la strada, dividendosi in due biforcazioni, raggiungeva quindi il parmense e l'Appennino ligure passando per Varese Ligure o ritornava verso ovest e quindi in val Graveglia nel genovese.

In epoca feudale fu dominio degli Estensi e, in seguito, della famiglia Malaspina così come sancì il diploma imperiale di Federico Barbarossa, datato al 29 settembre 1164, anche per altri paesi dell'alta val di Vara[4]. La comunità religiosa della Plebs de Varia, comprendente oltre Maissana anche Varese Ligure, fu invece legata all'arcidiocesi di Genova già dal 1031[4], a differenza di altri borghi della valle e della costa levantina che, di fatto, furono assoggettati al potere spirituale della diocesi di Brugnato.

Monumento ai caduti di Maissana

La proprietà sul feudo di Maissana passò quindi ai Fieschi, conti di Lavagna, che in località Lagorara edificarono un castello. Il territorio seguì pertanto le sorti della famiglia fliscana fino al 1547 quando, a seguito della celebre congiura di Gianluigi Fieschi, le proprietà passarono nelle mani dei Doria e quindi indirettamente alla Repubblica di Genova. Quest'ultima inglobò il feudo maissanese nella podesteria di Castiglione Chiavarese, all'interno del capitaneato di Chiavari.

Nel 1797 con la dominazione francese di Napoleone Bonaparte rientrò dal 2 dicembre nel Dipartimento dell'Entella, con capoluogo Chiavari, all'interno della Repubblica Ligure. Dal 28 aprile 1798 con i nuovi ordinamenti francesi, Maissana rientrò nel VI cantone, come capoluogo, della Giurisdizione del Gromolo e del Vara e dal 1803 centro principale del VII cantone del Gromolo nella Giurisdizione dell'Entella. Annesso al Primo Impero francese dal 13 giugno 1805 al 1814 venne inserito nel Dipartimento degli Appennini.

Nel 1815 fu inglobato nel Regno di Sardegna, secondo le decisioni del Congresso di Vienna del 1814, e successivamente nel Regno d'Italia dal 1861. Dal 1859 al 1926 il territorio fu compreso nel VII mandamento di Varese del circondario di Chiavari della provincia di Genova; il comune, con l'istituzione nel 1923 della provincia della Spezia, fu inglobato in quest'ultima amministrazione provinciale[6].

Una successiva modifica ai confini comunali si verificò nel 1937 quando, con Legge nº 81 del 18 gennaio, la frazione di Statale passò dall'ente comunale di Maissana all'odierno comune di Ne in provincia di Genova.

A partire dagli anni cinquanta e sessanta del Novecento il comune ha vissuto uno spopolamento sempre più crescente per il trasferimento degli abitanti verso i paesi del primo entroterra e della costa come Sestri Levante, dove le principali occupazioni erano impiegate nei cantieri navali della Fincantieri di Riva Trigoso o della Fabbrica Italiana Tubi sempre nel sestrese; solo più recentemente si sta verificando una sorta di "ripopolamento" degli antichi borghi e nuclei del territorio maissanese.

Dal 1973 al 31 dicembre 2008 ha fatto parte della Comunità montana dell'Alta Val di Vara e, con le nuove disposizioni della Legge Regionale nº 24 del 4 luglio 2008[7], fino al 2011 della Comunità montana Val di Vara.

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Maissana-Stemma.png
Maissana-Gonfalone.png
« Di argento, al castello di rosso, torricellato di un pezzo centrale, merlato alla guelfa, fondato fra quattro monti di verde, uscenti da una campagna fasciata, ondata di azzurro e di argento, il castello accompagnato nel canton destro del capo da un grappolo di uva nera, pampinato di due pezzi laterali. Ornamenti esteriori da Comune »
(Descrizione araldica dello stemma[8])
« Drappo di colore verde, riccamente ornato di ricami d'argento e caricato dello stemma comunale con l'iscrizione centrata in argento: COMUNE DI MAISSANA. Le parti in metallo ed i cordoni saranno argentati. L'asta verticale sarà ricoperta di velluto verde con bullette argentate poste a spirali. Nella freccia sarà rappresentato lo stemma del Comune e sul gambo inciso il nome. Cravatta e nastri tricolori dai colori nazionali frangiati d'argento »
(Descrizione araldica del gonfalone[8])

Lo stemma è stato concesso con il decreto del Presidente della Repubblica datato al 5 luglio del 1955.[8]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa parrocchiale di San Bartolomeo nel capoluogo di Maissana

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

  • Chiesa parrocchiale di San Bartolomeo nel capoluogo di Maissana costruita nel 1582; l'altare maggiore in marmo colorato è del 1771, mentre il campanile è opera del 1754.
  • Oratorio di Santa Maria Maddalena nel capoluogo di Maissana. All'interno è conservata una statua lignea policroma, databile al Settecento e di probabile scuola scultorea del Maragliano.
  • Santuario Crocetta di Nostra Signora di Montallegro nel capoluogo di Maissana.
  • Chiesa parrocchiale di San Lorenzo nella frazione di Campore.
  • Oratorio di Santa Caterina d'Alessandria nella frazione di Campore.
  • Cappella di San Bernardo nella frazione di Campore.
  • Chiesa parrocchiale di San Martino nella frazione di Cembrano.
  • Chiesa parrocchiale di San Bartolomeo nella frazione di Chiama; fu l'unica comunità parrocchiale, a differenza degli altri borghi del territorio maissanese soggetto all'arcidiocesi di Genova, ad appartenere alle dipendenze della diocesi di Brugnato.
  • Chiesa di Nostra Signora della Visitazione nella frazione di Colli.
  • Chiesa parrocchiale di San Pasquale nella frazione di Disconesi.
  • Chiesa parrocchiale di San Michele Arcangelo nella frazione di Ossegna.
  • Chiesa di Santo Stefano nella frazione di Salterana.
  • Chiesa di Santa Maria Assunta nella frazione di Santa Maria. Risalente al 1200, presenta degli affreschi del 1952 eseguiti da Cesare Donati. L'organo è un organo a canne con trasmissione meccanica, ed è stato restaurato l'ultima volta nel 1995. La cella campanaria dispone di 5 campane in Re bemolle 3 maggiore, fuse sul posto dalla premiata ditta Enrico Capanni e figlio Paolo di Castelnovo ne' Monti (RE) nel 1911. Prima di questo concerto in parrocchia erano presenti 3 campane, 2 piccole, e il campanone.
  • Chiesa parrocchiale di San Bartolomeo nella frazione di Tavarone. L'attuale parrocchiale fu edificata nel XVII secolo in sostituzione della preesistente intitolata a San Siro; il coro ligneo è del 1715.
  • Chiesa di Nostra Signora del Sacro Cuore nella frazione di Torza.

Siti archeologici[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Valle Lagorara.

Il sito archeologico di Valle di Lagorara[9], percorso dal torrente omonimo, è un'area situata a circa 750 m sul livello del mare lungo una fascia tra il rio Lagorara e il versante occidentale del monte Scogliera. I diversi studi e scavi, effettuati tra il 1988 e il 1995 dalla Soprintendenza Archeologica della Liguria, hanno portato alla luce quella che, di fatto, è una miniera di diaspro a cielo aperto e di grandi dimensioni. Sono state localizzate due principali aree di estrazione, oltreché due ricoveri o ripari sul versante opposto rispetto alla zona di estrazione e alcuni reperti come schegge di scarto, frammenti di percussori e vari oggetti in ceramica.

Nei successivi studi, effettuati dopo gli eccezionali ritrovamenti, e monitorati dal dottor Roberto Maggi con l'ausilio del personale del museo archeologico di Chiavari, si è potuto stabilire che il materiale estratto era semilavorato e molto probabilmente destinato ad altri siti per la definitiva lavorazione. Le datazioni radiocarboniche, compiute per i materiali ritrovati, hanno altre sì confermato che il sito potrebbe collocarsi in un periodo tra il 3500 a.C. e 2000 a.C.

Società[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa di Nostra Signora del Sacro Cuore nella frazione di Torza

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[10]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati Istat al 31 dicembre 2014, i cittadini stranieri residenti a Maissana sono 33[11], pari al 5,16% della popolazione totale.

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Panorama della frazione di Torza

Il comune è costituito, oltre che dal capoluogo Maissana, dalle dieci frazioni di Campore, Cembrano, Chiama, Colli, Disconesi, Ossegna, Salterana, Santa Maria, Tavarone e Torza per un totale di 45,43 km2.[12]

Confina a nord con il comune di Varese Ligure, a sud con Casarza Ligure (GE), Castiglione Chiavarese (GE) e Carro, ad ovest con Varese Ligure, Ne (GE), Casarza Ligure e Castiglione Chiavarese e ad est con Varese Ligure e Carro.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

La principale risorsa economica del comune è l'attività legata all'agricoltura e al turismo agro-alimentare. Anche le cooperative agricole-boschive rivestono un ruolo importante per l'impiego a livello territoriale, mentre un'altra buona parte degli abitanti trova impiego nel settore dei servizi pubblici e privati del distretto.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

Il centro di Maissana è attraversato principalmente dalla strada provinciale 54 che nella frazione di Torza si innesta con la strada provinciale 523 del Colle di Centocroci, nel tratto tra Castiglione Chiavarese e Varese Ligure.

Mobilità urbana[modifica | modifica wikitesto]

Da Sestri Levante un servizio di trasporto pubblico locale gestito dall'ATP garantisce quotidiani collegamenti bus con Maissana e per le altre località del territorio comunale.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Il municipio
Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1985 1990 Adriano Scanavino Democrazia Cristiana Sindaco
1990 1995 Mario Lavagnino Democrazia Cristiana, poi Partito Popolare Italiano Sindaco
1995 1999 Angelo Cerisola Lista civica di centro Sindaco
1999 2009 Alberto Figaro Lista civica di centro-sinistra Sindaco
2009 2014 Egidio Banti Lista civica di centro-sinistra "Insieme per Maissana" Sindaco
2014 in carica Egidio Banti Lista civica di centro-sinistra "Crescita e Tradizione" Sindaco

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat al 31/12/2015
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Il toponimo dialettale è citato nel libro-dizionario del professor Gaetano Frisoni, Nomi propri di città, borghi e villaggi della Liguria del Dizionario Genovese-Italiano e Italiano-Genovese, Genova, Nuova Editrice Genovese, 1910-2002.
  4. ^ a b c d e Fonte dal sito turistico della Provincia della Spezia, turismoprovincia.laspezia.it. URL consultato il 28 dicembre 2010.
  5. ^ Fonte dal sito del Comune di Maissana-Storia, comune.maissana.sp.it. URL consultato il 28 dicembre 2010.
  6. ^ Regio Decreto 2 settembre 1923, n. 1913, art. 1
  7. ^ Legge Regionale n° 24 del 4 luglio 2008
  8. ^ a b c Fonte dal sito Araldica Civica.it, araldicacivica.it. URL consultato il 6 novembre 2011.
  9. ^ Approfondimenti e fonti sul Sito_Archeologico_di_Valle_di_Lagorara
  10. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  11. ^ Dato Istat al 31/12/2014
  12. ^ Fonte dallo Statuto Comunale

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]